Agosto 1917. L'Italia affronta il suo terzo anno di guerra contro l'impero austro-ungarico. Al fronte, migliaia di soldati vengono sacrificati in inutili attacchi per guadagnare solo pochi metri di terreno. Ma nel cielo si combatte un'altra battaglia, del tutto diversa. Aeroplani da caccia, da bombardamento, da ricognizione, fragili apparecchi di legno e tela, prodotti di una tecnologia appena nata, cercano di dominare l'aria compiendo le loro temerarie missioni lontano dal fango e dal sangue delle trincee. Quattro ragazzi di un piccolo paese del Friuli passano la loro estate cercando momenti di formalità nella tragedia che li circonda. Ma sono affascinati dalle prodezze degli eroi dei cieli e non perdono occasione per seguire le evoluzioni dei biplani che decollano da una minuscola base di volo, poco distante dalle loro case, finché un giorno un'incredibile serie di circostanze li porta a dover prendere una difficile decisione. Saranno pronti ad affrontare in prima persona la sfida che il destino sbatte loro in faccia? L'"Asso di Picche", un aereo da bombardamento, veterano di innumerevoli missioni, li attende. Saranno in grado di portarlo in volo?
Un romanzo per ragazzi che ho trovato avvincente persino io (ultra-quarantenne). Scritto in modo impeccabile, pulito, con una struttura narrativa solida e personaggi ben caratterizzati, affronta temi in qualche modo spinosi (la guerra, il coraggio, la morte, l'avventura) in modo non scontato e tenendo ben presente il valore della vita umana. È ambientato in Italia durante la Prima Guerra Mondiale, tra basi militari, ragazzini aventurosi e maestosi biplani da combattimento. Un setting affascinante, perfettamente reso dall'autore Chris Hill, italiano di origini tedesche con una laurea in ingegneria aeronautica e una smisurata passione per la narrazione. Un romanzo di formazione per ragazzi che si legge tutto d'un fiato e che può costituire un ottimo regalo per lettori dai 12 anni in su.