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Transatlantic: Basato sulla storia vera di Varian Fry lo Schindler americano

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LA VERA STORIA DELL'OPERAZIONE DI SALVATAGGIO CHE MISE IN SALVO ARTISTI E RIFUGIATI PERSEGUITATI DAI NAZISTI

Marsiglia, 1940. Varian Fry, giornalista e editore formatosi ad Harvard, arriva in Francia con un solo obiettivo, cercare quanti più alleati possibili per dare una mano agli intellettuali e agli artisti - dandy, surrealisti e filosofi - minacciati dalle politiche antisemite tedesche. Per questo fonderà, insieme a un gruppo di newyorkesi con i quali condivide gli stessi ideali, l'Emergency Rescue Committee.
Lo scopo? Aiutarli a fuggire dalla Francia di Vichy ed emigrare negli Stati Uniti. Nel caos della Seconda guerra mondiale e a dispetto delle restrittive politiche statunitensi sull'immigrazione, Fry deve procurarsi passaporti falsi, visti sicuri, cercare vie di fuga attraverso i Pirenei e via mare e prendere decisioni impossibili su chi debba essere salvato.
Come se non bastasse, quando a Varian Fry si palesa un compagno dei vecchi tempi, anche l'amore si mette di mezzo e una missione come quella che sta compiendo diventa anche una faccenda privata.
In quest'opera che ci trasporta dalla Marsiglia senza leggi alle ville di campagna che nascondono artisti come André Breton e Marc Chagall, Julie Orringer pone delle questioni fondamentali sull'umanità, mantenendo al contempo il ritmo di un thriller mozzafiato.

696 pages, Kindle Edition

Published November 5, 2024

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About the author

Julie Orringer

15 books1,039 followers
Julie Orringer is an American author born in Miami, Florida. Her first book, How to Breathe Underwater, was published in September 2003 by Knopf Publishing Group. She is a graduate of Cornell University and the Iowa Writers' Workshop and was a Stegner Fellow at Stanford University. Her stories have appeared in The Paris Review, McSweeney's, Ploughshares, Zoetrope: All-Story, The Pushcart Prize Anthology, The Best New American Voices, and The Best American Non-Required Reading. She received the Paris Review's Discovery Prize, two Pushcart Prizes, The Yale Review Editors' Prize, Ploughshares' Cohen Award, the Northern California Book Award, and the Anne and Robert Cowan Award from the Jewish Community Endowment Fund. She was the recipient of a 2004-5 NEA grant for her current project, a novel set in Budapest and Paris before and during the Second World War.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for deerwiththewind.
178 reviews2 followers
July 30, 2025
[3.5 stelle se non dovessi arrotondare]

Ogni tanto è bello leggere libri che non conoscevi e che arrivano a te per caso: “Transatlantic” mi è stato regalato, non lo avevo mai visto online né notato in libreria (forse perché aborro le copertine con le fotografie di film e serie tv tratte da quel libro e ancor di più – vade retro – i bollini di Netflix in bella vista). Quindi sono contenta che mi abbia raggiunta perché, anche se non è stata una lettura indimenticabile, è stata una bella scoperta.

Con una buona commistione tra realtà storica e finzione letteraria, Julie Orringer si ispira alla vera storia di Varian Fry, giornalista statunitense che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò migliaia di vite tra profughi, artisti e intellettuali perseguitati dai nazisti portandoli fuori dalla Francia di Vichy.

L’autrice ne racconta i mesi trascorsi a Marsiglia romanzando, oltre alla sua attività per il Centre Américain de Secours, la sua vita privata tra drammi, amori e segreti.
I due lati della vita del protagonista spesso entrano in conflitto tra di loro, mettendo in luce dilemmi morali e questioni di identità.
Fry, da una parte, si ritrova a mettere spesso in discussione il proprio operato ritrovandosi a dover scegliere quali vite salvare per prime a discapito di altre, secondo criteri per forza di cose arbitrari. Dall’altra, mette sotto esame anche la propria sfera privata: proprio come i profughi che aiuta e protegge, anche lui è costretto a nascondersi in quanto omosessuale.

Sulle pagine vediamo muoversi sia personaggi reali, come l’artista Chagall, il poeta Breton o la filosofa Hannah Arendt, sia figure di immaginazione che - per assurdo - sembrano ancora più reali. Forse avrei preferito un maggiore focus sulle vicende legate ai profughi anziché sulle dinamiche sentimentali del protagonista, che ho trovato spesso un tantino ripetitive nelle dinamiche e ingombranti in termini di spazio. Anche grazie a queste, però, Varian Fry funziona come personaggio e ci appare con tutte le sue fragilità e sfaccettature mentre si appresta ad affrontare un’impresa che non è esagerato definire eroica.

In questo romanzo ho trovato una buona scrittura, una prosa curata e gradevole che racconta con efficacia e con grazia tanto le emozioni e i sentimenti quanto le ambientazioni e le atmosfere:

«Alzò gli occhi sul ponte mobile, il gigantesco ricamo d’acciaio sullo schermo cinematografico del cielo. Stagliato sulla distesa grigio-azzurra, uno stormo di uccelli sembrava trainare la chiatta celeste delle nuvole.»

«…quella combinazione di cellule unica al mondo, di elementi inerti resi animati da una forza che reclamava affinità con lui.»

Per concludere: sono molto contenta di essermi immersa in una storia inaspettata, che esulasse dalla mia TBR che spesso appare più come una tabella di marcia, e soprattutto di avere scoperto la figura di Varian Fry, molto interessante e finora a me del tutto sconosciuta.

«Se potessimo cogliere l'istante esatto in cui le nostre vite stanno per biforcarsi in un "prima" e un "dopo"; se potessimo fermare il susseguirsi di millisecondi, bloccarci nell'attimo giusto, per non scivolare in un baratro; se potessimo decidere di restare sospesi nell'ambra del tempo, con le nostre vite ancora intatte, i cuori non spezzati, le fronti senza rughe, le notti senza incubi, sceglieremmo il baratro o l'ambra? E lui, avrebbe optato per vivere eternamente in quell'istante prima del messaggio, indenne ma per sempre uguale a sé stesso?»
Profile Image for Lorna.
35 reviews1 follower
February 21, 2026
This started well, then quickly descended into what felt like holocaust fanfiction.

Tedious, way too long, and almost inappropriate and/or offensive-I can’t decide which. The continual childish ‘romance’ or weird obsessive crush varian had for grant was overbearing and didn’t sit right with me. Pages about refugees desperate for help and varian is off daydreaming again over grant and grants voice and grants hands and memories of grants body.

I thought I’d picked up a book about a programme to smuggle certain jewish artists out of France, but spent 3/4 of an overly long book reading about varians tormented love for grant, who seemed like an arrogant and childish idiot anyway (and was made up for the book).

I started skimming over much of the book just to finish so missed the full context, but there was another chapter they all just got randomly naked.

It was offensive to real people whose lives were at risk or lost, and the atrocities suffered by so many. That fell into the background because it was of course more important that varian rambled on for pages and pages wondering what grant would think and how he didn’t want to embarrass himself in front of grant blah blah blah blah.

10 reviews
March 23, 2025
This book has a special place in my heart. I strongly encourage you to read it. Everything about it is absolutely amazing.
Each character is meticulously crafted, with their own complex motivations, regrets, and hopes.
The writing is absolutely supreme. It's delicate and profound, and evokes deep emotional resonance
Lastly, the plot is complex, and makes the book impossible to put down.
In conclusion l, for those who appreciate historical fiction with emotional depth and a strong sense of place, Transatlantic is a rich and rewarding read.
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