Nel febbraio del prossimo anno, cominceranno a tenersi le elezioni primarie e George Bush jr., già alcolista, religiosissimo e cattivissimo, secondo quanto raccontano coloro che l'hanno conosciuto da vicino, si avvia con molta probabilità a riconfermarsi l'uomo più potente del pianeta. Forse qualcosa (le tante bugie raccontate per andare in guerra) potrebbe mettere in discussione un pronostico già scritto. Ma forse qualcos'altro (un altro clamoroso attentato come quello dell'11 settembre) potrebbe riportare in seguito la rotta della storia al posto "giusto". Questo è un libro sull'uomo George, non solo sul politico, sugli aneddoti che circondano la sua personalità, la moglie, la sua potentissima famiglia.
Vittorio Zucconi, nato a Bastiglia il 16 agosto 1944, è un giornalista e scrittore italiano. Laureato in lettere e filosofia all'Università degli Studi di Milano, è il figlio del giornalista Guglielmo Zucconi (che fu direttore de Il Giorno). Ha la doppia cittadinanza, italiana e, più recentemente, americana. È stato corrispondente da Bruxelles per La Stampa di Torino, da Parigi per la Repubblica, dalla Russia durante il periodo della Guerra Fredda e dal Giappone. Da diversi anni vive a Washington, dove ricopre l'incarico di corrispondente dagli Stati Uniti per la Repubblica. In passato ha lavorato per il Corriere della Sera e La Stampa. È attualmente direttore del quotidiano on-line la Repubblica.it e di Radio Capital. Cura inoltre una rubrica sul settimanale D - la Repubblica delle Donne. Dal 2007 tiene corsi estivi di storia italiana contemporanea e di giornalismo per post laureati al Middlebury College (Vermont, USA) Ha pubblicato vari saggi, insieme al padre ha scritto il libro La scommessa (1993). Ha scritto inoltre un libro per ragazzi, Stranieri come noi (1993)
Zucconi è un giornalista che io personalmente amo, uomo di grande cultura, ironico, intelligente e con un'eccezionale capacità di analisi ma, c'è un ma, in questo libro, purtroppo, è troppo "complesso".
Utilizza dei periodi troppo complessi con digressioni, spiegazioni, resoconti insite l'uno nell'altro ed ad un certo punto mi perdo, sicuramente per colpa mia. Ho dovuto quindi leggere e rileggere più e più volte le frasi per afferrarne il significato principale e poi quello secondario.
Insomma un libro che di per se dovrebbe essere piacevole ed interessante si è trasformato, per me, in un labirinto nel quale spesso e volentieri mi perdevo dovendo poi ricominciare tutto da capo.
Per questo ho dato solo 3 stelle su 5. Certamente proverò a leggere ulteriori libri del grande Vittorio dando prima un'occhiata a tutta l'opera.