Il teatro dei delitti di Marcello Simoni ha catturato subito la mia attenzione per la bellissima fusione di colori presenti sia sul fronte che sul retro della copertina. Ciò che, però, mi ha davvero spinto all’acquisto è stato il momento in cui ho preso in mano il libro, rimanendo completamente avvolto dalla magnifica morbidezza e dalla sensazione unica che la copertina trasmette al tatto.
Detto ciò, veniamo al mio pensiero.
La storia è ambientata alla fine del Settecento, nel suggestivo clima barocco del Granducato di Toscana, all'interno del Teatro della Pergola di Firenze, durante il Carnevale del 1794. Il primo atto del dramma in musica Le feste di Iside è in corso, quando all'improvviso la rappresentazione viene interrotta dal grido della contessina Ludovica di Corvino, che dichiara di aver visto una donna decapitata sotto un’arcata del fondale scenico. Ferdinando III incarica Vitale Federici, un precettore, e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera, di indagare sul caso.
Lo stile narrativo è intrigante e coinvolgente, con personaggi originali e ben caratterizzati, nonostante il contesto storico della vicenda. Ho apprezzato molto la scelta di suddividere il romanzo in capitoli brevi, che rendono la lettura scorrevole e mai pesante. Originale anche la suddivisione in atti, che richiama la struttura di un’opera teatrale, arricchita da splendide illustrazioni realizzate dall’autore. I colpi di scena non mancano e mantengono alta la curiosità, spingendo il lettore a raccogliere gli indizi per giungere alla soluzione finale.
Questa è stata la mia prima esperienza con la penna di Marcello Simoni e con un giallo storico che, a mio avviso, ha tutte le caratteristiche per essere classificato anche come un ottimo cozy crime. Consiglio sicuramente questa lettura agli amanti del genere, che potranno anche cogliere spunti storici interessanti da approfondire successivamente. Tuttavia, dal punto di vista del mio gusto personale, preferisco romanzi più freschi e moderni.