Mr Gwyn
© Alessandro Baricco
Quando leggo un libro di Baricco, ho come l’impressione di sedermi davanti ad un pianoforte, aprire lo spartito ed iniziare a suonare.
Ogni volta che leggiamo una frase,parola per parola, nota per nota, è come se stessimo eseguendo la sinfonia che lui ha composto per noi.
E come per la musica, ad ogni nota, siamo rapiti da un mondo cosi magico, affascinante e ipnotizzante che, quando ci rendiamo conto di essere vivi, sulla terra, magari sopra ad un letto, un divano, o in un autobus circondati da altra gente, rimaniamo confusi e disorientati per un po’.
E’ questo che provo ogni volta, ed è questo che ho provato leggendo Mr Gwyn .
Ce l’ha fatta Baricco a scrivere una storia, sì, una storia vera, con dei personaggi veri, una trama vera con un senso compiuto.
Non che me ne importasse molto, quando ami il suo modo di scrivere, non ti interessa granchè se in quelle pagine sta descrivendo una vita,una faccia, un paesaggio o la lista della spesa.
Ma, se siete tra quelli che odiano le sue trame sconclusionate apprezzandone comunque la struttura allora Mr Gwyn farà al caso vostro.
Chi è questo famoso Jasper Gwyn? Ma è Alessandro Baricco, ovvio.
E’ un famoso scrittore che non vuole più esserlo. Scrive una lista di cinquantadue cose che non farà mai più e la invia al Guardian. Gli ultimi due punti della lista sono:
51: Pubblicare Libri.
52: Scrivere Libri.
Sì, ma non è cosi semplice.
Chi scrive lo fa per mettere in ordine pensieri nella forma rettilinea della frase ; smettendo di farlo, questi pensieri si ammassano nella mente e creano un groviglio incredibile che da qualche parte cercherà di risolversi.
E allora, Mr Gwyn dovrà trovare un compromesso, qualcosa che gli permetta di compiere il gesto dello scrivere senza però rompere la promessa.
Troverà una soluzione: c’entreranno diciotto lampadine Caterina de i Medici, una melodia di 60 ore e un letto.
Cosa ne verrà fuori è una genialata che solo Baricco poteva escogitare, una “Bariccata”, passatemi il termine.
L’incantesimo, almeno per me, ha funzionato anche sta volta.
Anche se, c’è un anche se.
Ed è quello che mi ha impedito di assegnare cinque stelle a questo libro: c’è troppa trama.
E’ difficile da capire per chi non ha mai letto niente di suo.
Nei suoi libri trovavi di tutto, poesia, follia, musica… ma non una trama ben delineata.
In Mr Gwyn Baricco ha scelto la trama, a discapito di tutto il resto perché non possono coesistere equamente entrambe le cose .
Questo sarà senza dubbio un punto a favore per molti, moltissimi, forse sarà uno dei libri maggiormente apprezzati dalla critica: “Baricco ha scritto una storia, finalmente!”;
ma io, che leggo i suoi libri non con il cervello, ma con il cuore, ho sentito la mancanza della magia che tanto ho amato in lui.
Nonostante questo, se amate Baricco questo libro sarà una conferma, se non lo avete mai apprezzato avrete l’opportunità di cambiare idea.
“Lo faceva nella luce di una felicità strana, che non aveva mai provato, e che pure, le parve, aveva portato con sé per anni, aspettandola.
Le sembrò impossibile essere riuscita a fare altro, in tutto quel tempo, che custodirla e nasconderla. Di cosa siamo capaci pensò. Crescere, amare , fare figli, invecchiare – e tutto questo mentre anche siamo altrove, nel tempo lungo di una risposta non arrivata, o di un gesto non finito. Quanti sentieri, e a che passo differente li risaliamo, in quello che sembra un unico viaggio.”