Due racconti WEIRD autoconclusivi, nella più classica tradizione dei GRINDHOUSE americani.
In "Sacrificio alla Squadra" la giovane Anna deve attraversare la città, per rincasare al termine di una cena fra amici. Sarà molto più difficile e pericoloso del previsto, dal momento che LA SQUADRA ha sconfitto i suoi avversari nella semifinale.
In "Così Parlò la Pizza Surgelata", Antonio Vallotto si perde nel suo appartamento di cinquantacinque metri quadri, in compagnia di quintali di spazzatura e una presenza che non è in grado di comprendere.
Si lo so che è un autore Indie che fa Self, si lo so che ascolta musica demoniaca composta da gruppi che meriterebbero un esorcismo, si lo so che brucia offerte agli dèi (beh quello lo faccio anche io…), ma è ora di scrivere senza tema che il Pivetty, l’unico vero NecroTeocrate della nostra dimensione, è davvero tanta roba: uno scrittore de paura da paura. E nei due racconti weird di Double Feature ciò che incatena il lettore come canto di sirene, non è tanto la trama, comunque costituita da intuizioni genialmente spaventevoli, ma ciò che una volta avremmo chiamato cifra stilistica. Quando cominci a leggere, le parole scelte, il ritmo della sintassi, il loro affastellarsi nella mente trasformano le pagine negli occhi lucidi del cobra e tu diventi un succoso coniglio ipnotizzato che torna umano solo quando chiudi il libro. Oggi più che mai niente spoiler, addentratevi nei racconti e lasciatevi prendere o meglio… cominciate a correre come i due protagonisti. Poi la smetterò con i complimenti, se no il Sommo Arcanista di Arese passa ad una big dell’editoria e non riusciremo più a leggere roba buona e … “decente” a prezzi contenuti. Ad maiora.
Due racconti, scritti bene. Ho apprezzato di più il secondo: sufficientemente claustrofobico. Si può leggere nell'arco di un viaggio in treno o aereo e questo è un grosso plus.