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Sfòndati! 60 Storie per Rivoluzionarti il Cervello
Un uomo dentro a un costume da pollo si innamora di una donna dentro a un costume da pollo, un padre di famiglia diventa virale con un imbarazzante balletto improvvisato di fronte a un supermercato, una drag queen senza peli sulla lingua dispensa consigli sentimentali al suo vicino di posto in aereo, un assassino è costretto a rivelare un omicidio compiuto anni prima… Sono solo alcuni dei personaggi sopra le righe, brillanti e talvolta feroci che animano le pagine di "Sfòndati! 60 Storie per Rivoluzionarti il Cervello".
256 pages, Paperback
Published November 27, 2024
About the author
Douglas Coupland
112 books4,720 followersDouglas Coupland is Canadian, born on a Canadian Air Force base near Baden-Baden, Germany, on December 30, 1961. In 1965 his family moved to Vancouver, Canada, where he continues to live and work. Coupland has studied art and design in Vancouver, Canada, Milan, Italy and Sapporo, Japan. His first novel, Generation X, was published in March of 1991. Since then he has published nine novels and several non-fiction books in 35 languages and most countries on earth. He has written and performed for the Royal Shakespeare Company in Stratford, England, and in 2001 resumed his practice as a visual artist, with exhibitions in spaces in North America, Europe and Asia. 2006 marks the premiere of the feature film Everything's Gone Green, his first story written specifically for the screen and not adapted from any previous work. A TV series (13 one-hour episodes) based on his novel, jPod premieres on the CBC in January, 2008.
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Retrieved 07:55, May 15, 2008, from http://www.coupland.com/coupland_bio....
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Retrieved 07:55, May 15, 2008, from http://www.coupland.com/coupland_bio....
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
June 2, 2026
Una lettura che definirei soprattutto confortevole. Non uno di quei libri che mi hanno travolta o entusiasmata dall'inizio alla fine, ma una raccolta di racconti che mi ha fatto compagnia e che, una volta terminata, mi ha lasciato una sensazione piacevole.
La cosa che ho apprezzato di più è la struttura: molti racconti sono collegati tra loro da personaggi, situazioni o piccoli dettagli che riemergono all'improvviso. Ogni volta che riconoscevo un filo già incontrato in precedenza provavo una piccola soddisfazione, come se stessi ricomponendo un puzzle. È un meccanismo semplice ma molto efficace, che dà unità alla raccolta e invita a leggere con attenzione.
Non tutti i racconti mi hanno colpita allo stesso modo, ma alcuni mi sono rimasti davvero impressi. In particolare quello della donna letteralmente sepolta dagli oggetti accumulati nella sua casa: una storia che parla di solitudine, attaccamento e fragilità umana senza bisogno di grandi spiegazioni. E poi il racconto della madre che ha perso entrambi i figli, forse il più doloroso della raccolta, capace di raccontare il lutto con una delicatezza che non scade mai nel melodramma.
In generale, Coupland sembra interessato ai margini dell'esistenza quotidiana: persone comuni, vite apparentemente normali, dietro cui si nascondono crepe, assenze e piccoli disastri emotivi. Non cerca effetti spettacolari, ma momenti di verità.
Forse non è una raccolta che ricorderò come fondamentale, ma è una di quelle che potrei vedere crescere con una rilettura. Sapendo già come i racconti dialogano tra loro, credo che sarebbe interessante tornarci e osservare meglio tutti i collegamenti disseminati lungo il percorso.
La cosa che ho apprezzato di più è la struttura: molti racconti sono collegati tra loro da personaggi, situazioni o piccoli dettagli che riemergono all'improvviso. Ogni volta che riconoscevo un filo già incontrato in precedenza provavo una piccola soddisfazione, come se stessi ricomponendo un puzzle. È un meccanismo semplice ma molto efficace, che dà unità alla raccolta e invita a leggere con attenzione.
Non tutti i racconti mi hanno colpita allo stesso modo, ma alcuni mi sono rimasti davvero impressi. In particolare quello della donna letteralmente sepolta dagli oggetti accumulati nella sua casa: una storia che parla di solitudine, attaccamento e fragilità umana senza bisogno di grandi spiegazioni. E poi il racconto della madre che ha perso entrambi i figli, forse il più doloroso della raccolta, capace di raccontare il lutto con una delicatezza che non scade mai nel melodramma.
In generale, Coupland sembra interessato ai margini dell'esistenza quotidiana: persone comuni, vite apparentemente normali, dietro cui si nascondono crepe, assenze e piccoli disastri emotivi. Non cerca effetti spettacolari, ma momenti di verità.
Forse non è una raccolta che ricorderò come fondamentale, ma è una di quelle che potrei vedere crescere con una rilettura. Sapendo già come i racconti dialogano tra loro, credo che sarebbe interessante tornarci e osservare meglio tutti i collegamenti disseminati lungo il percorso.
March 8, 2026
simpatico
July 21, 2025
Una carrellata di personaggi assurdi di questa nostra epoca surreale, che si rincorrono tra loro e mai troveranno loro stessi, perché l’identità oggi è una chimera ineffabile. Mosaico postmoderno.
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