Mio padre è morto. La donna che amo e che ora mi odia è il Primo Ministro. E io non ho vie di fuga.
Il mio nome è Austin Percival McLochlann, secondo in linea di successione al trono del regno di Fiann. A differenza di mio fratello Alexander, io non ho mire alla Corona. Se dipendesse da me non metterei più piede a palazzo, ma mio padre, il Re, è morto e io non posso fare altro che tornare a vivere una vita che non sento più mia. Lo devo alla mia famiglia, anche se questo significa riaprire vecchie ferite e rivedere il nuovo Primo Ministro. Proprio lei, la sola donna che io abbia mai amato e a cui non ho mai smesso di pensare. La stessa donna che mio padre ha allontanato da me per sempre e che ha nominato Primo Ministro poco prima della sua morte.
Sono Reya Munster Romero, il neoeletto Primo Ministro di Fiann, scelta dal Re in persona. La mia nomina ha lasciato tutti sbigottiti. Compresa me. Dopo aver servito la Corona come Guardia Reale, dopo aver rinunciato alla parte più vulnerabile e vera della mia anima, mi ritrovo a governare un Regno alla deriva in cui la fiducia nelle mie abilità è un miraggio lontano. Sono troppo giovane. Troppo inesperta. Troppo legata alla Corona. Ho amato il principe Austin, ma dalla Paràid Fianna di due anni fa i nostri sentimenti sono qualcosa che non può più esistere. E, anche se rivederlo è lacerante, anche se ogni parte di me vorrebbe solo essere sua, non permetterò che questi sentimenti intralcino il mio lavoro. Non devo fallire. Posso salvare questo Paese, anche se non sono riuscita a salvare noi.first lovesecond chancesocial gap contemporary romanceforced proximityalternating pov
In Royal Collision conosciamo la storia di Austin secondo in linea di successione al trono, e Reya Primo Ministro scelta dal Re in persona. Le loro strade si incrociano all’Accademia Militare di Fiann dove giovanissimi si ritroveranno ad essere amici, poi sempre più complici fino a diventare una coppia malgrado le convenzioni e le tradizioni del regno non consentano ad Austin di avere una relazione proprio con Reya.
Il personaggio di Reya si mostra forte e coraggioso come si conviene ad un soldato e al Primo Ministro del regno di Fiann. È comunque una donna che va avanti nella vita nonostante gli ostacoli e le sofferenze con spalle larghe e testa alta. È consapevole che le ferite del corpo rimarginano col tempo a differenza di quelle del cuore e ce lo mostra nel corso di tutta la storia.
Austin è totalmente diverso dal fratello Alexander che abbiamo conosciuto nel primo volume. Lui non ha mire sulla corona anzi ne subisce la rigidità e le imposizioni. È un ragazzo dal cuore buono e gentile, brillante e molto legato alla sua famiglia in particolare alle sorelle.
Ho adorato la storia tra i due, il loro modo di amarsi nell’arco degli anni che ci viene mostrato nel corso di una narrazione che si snoda tra passato e presente: un passato che da un lato è teatro della nascita del loro amore, dall’altro ne segna la fine e incide sul presente. Il loro è un amore forte e impossibile da dimenticare, che non riesce ad arrendersi al tempo e alle convenzioni.
Ho trovato questo volume estremamente coinvolgente ed intenso. Inoltre la parte relativa agli intrighi mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine.
Mi piace il modo in cui in questa serie le storie, gli archi temporali e le trame sono incastrati e sovrapposti alla perfezione: questo ci consente di vivere e vedere alcune situazioni e scene da punti di vista diversi nel corso dei romanzi.
Sono molto curiosa di leggere gli altri libri ❤️ Per me assolutamente consigliato, proprio come i due volumi precedenti ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Voto 3,5 . Romance Reader -per RFS . Oggi vi parlo del terzo volume della Royal Series che vede protagonisti Austin Percival McLochlann, secondo in linea di successione al trono del regno di Fiann, e Reya Munster Romero, il neoeletto Primo Ministro di Fiann, scelta dal Re in persona.
Lui non ama tornare a casa, ma è costretto dalle circostanze; lei ama talmente tanto il Regno da mettere a rischio tutto per salvaguardarlo. I due hanno in comune un passato in accademia e un sentimento mai sopito che li lega ancora, nonostante gli anni trascorsi lontani.
La sottotrama suspense ci regala alcuni colpi di scena che stuzzicano talmente tanto l’attenzione del lettore da distogliere un po’ l’attenzione dai due protagonisti principali.
È la prima volta che leggo qualcosa di quest’autrice e mi ha colpito piacevolmente il suo stile scorrevole, confermo la mia preferenza per il doppio pov in prima persona che ci fa conoscere i protagonisti a 360°.
Menzione particolare al personaggio secondario di Klaus e alla sincera amicizia che condivide con Reya.
In conclusione, nonostante sia il volume che mi ha convinta un po’ meno, l’ho trovato apprezzabile anche perché ripercorrere lo stesso periodo temporale per la terza volta era una missione ardua e l’autrice è riuscita a farlo senza cadere nella noia e nella ripetitività.
Ovviamente non vedo l’ora di leggere il prossimo volume perché questa serie merita davvero tanto.
molto carino anche questo terzo capitolo anche se devo dirlo, Reya avrà anche i suoi motivi però un po' mi sta sul cavolo sempre arrabbiata, senza mai un momento di leggerezza. Forse la loro storia è passata un po' in secondo piano visto che l'autrice ha avuto l'onere di dover cominciare ad approfondire la linea crime della serie, per cui le dinamiche tra la coppia che potevano essere più approfondite si sviluppano in alcuni tratti un po' frettolosamente e passano in secondo piano. non conoscevo la Pirone, leggerò altre sue cose.
3,5 ⭐️ Dopo aver amato i primi due volumi della serie, non vedevo l’ora di immergermi in Royal Collision e scoprire la storia di Austin e Reya.
Austin è un personaggio che ho trovato intrigante nella sua riluttanza e vulnerabilità: il tipico principe che preferirebbe fuggire piuttosto che affrontare un destino già scritto.
Reya, invece, è una protagonista forte, che porta sulle spalle il peso di aspettative immense, ma anche il dolore di un amore che sembra impossibile. Il loro legame è ricco di tensione, ma ammetto che avrei voluto sentire un po’ più di scintilla tra loro in alcune scene.
Uno degli aspetti più riusciti della serie è sicuramente l’ambientazione. Inoltre, il legame con i personaggi e gli eventi dei primi volumi resta solido, regalando quel senso di continuità che ho adorato.
Tuttavia, non posso negare che i salti temporali tra passato e presente, pur utili a comprendere meglio i protagonisti, abbiano rallentato il ritmo in alcuni punti.
E il cliffhanger finale? Da togliere il fiato! Ti lascia con il desiderio impellente di scoprire cosa accadrà dopo.
È una lettura che consiglio soprattutto a chi ha seguito la serie dall’inizio. Pur non essendo il mio volume preferito, resta una storia emozionante e ricca di spunti interessanti.
Recensione pubblicata nel Blog Crispi's Books 13 novembre 2024
Buongiorno amiche lettrici! Arrivo anch’io a coprire la tappa del Review Tour di oggi, organizzato per “Royal Collision” il terzo volume di una serie che, a pieno diritto, è oramai diventata un must di lettura per la stagione autunno/inverno 24/25! Sono romanzi che non possono mancare nella libreria di ogni lettrice di romance, perché le autrici hanno fatto e continuano a fare un ottimo lavoro, regalando mese dopo mese storie sempre più avvincenti, tormentate, ricche di segreti, suspense, colpi di scena e tanto sentimento! Ho amato la storia di Alexander McLochlann, quella di Keenan e non ho potuto fare a meno di innamorarmi anche di questa coppia, formata da Austin Percival McLochlann, il secondogenito e Principe del Regno di Fiann e di Reya Munster Romero, il Primo Ministro, la sola donna ad aver ricevuto questa carica , direttamente dal Re Kith, poco prima che passasse a miglior vita. Una decisione che ha sorpreso tutti e che ha gettato nel caos i membri della Famiglia Reale, ma anche la stessa Reya che presa in contropiede, ha dovuto accettare il proprio ruolo, per senso del dovere e per il bene del proprio paese. Ha nascosto le proprie perplessità e insicurezze dietro a una facciata austera, decisa e imperturbabile, così come ha imparato a fare fin da giovanissima, quando ha voluto sfidare un ambiente ostile e prettamente maschile, per perseguire con forza e determinazione i propri sogni e ideali.
Sono sempre stata quella fuori posto: in accademia, in amore… Per qualsiasi scelta io abbia fatto, c’era sempre qualcuno pronto a dispiegare le sue forze per cercare di buttarmi fuori strada.
Il romanzo ha una struttura particolare. Salta frequentemente avanti e indietro, tra passato e presente, attraverso l’utilizzo di continui flash temporali che permettono di conoscere gli eventi che sono parte della vita dei protagonisti. Si tratta di uno schema che sa regalare anche molto dinamismo e che ho trovato particolarmente incisivo e piacevole. Nello specifico, la storia si sviluppa attraverso tre linee di narrazione principali, una che rimanda a dieci anni prima, la seconda sintonizzata nel presente, mentre la terza ci riporta a un passato più recente, che ha visto l’interruzione dei rapporti tra Austin e Ryan e, in contemporanea il crollo della vita della protagonista che, da quel momento in poi ha dovuto trovare la forza per ricucire le ferite e ricominciare da capo. Ed è proprio così che inizia il romanzo, con il racconto di una giornata di due anni prima, nella quale si celebra la Monarchia attraverso la Paràid Fianna. Un evento al quale partecipa la Famiglia Reale al gran completo, ma scortata dai militari che hanno il compito di proteggerla a costo della propria vita. Reya è una di queste, perchè dopo aver frequentato la FAM, la prestigiosa accademia militare, è riuscita ad entrare nell’esercito come Guardia Reale, per seguire le orme paterne. Insieme a lei negli anni dell’accademia, c’era anche Austin, obbligato dal prorio ruolo a imparare l’arte della guerra e del combattimento, non con i privilegi di un principe, bensì come un semplice cadetto agli ordini dei suoi superiori.
Il Principe, ora davanti a me, al suo terzo blocco di piegamenti. I nostri sguardi si incrociano per un frammento di secondo
Inutile dirvi che ho amato le pagine in cui viene raccontata la parte prettamente militare, che mi ha permesso di apprezzare il personaggio di Reya a tutto tondo. Una ragazza e poi una donna, tutta d’un pezzo, testarda e con un carattere ferreo e difficile, individualista e dotata di una forza invidiabile, tanto da sapersi piegare sotto il peso delle crudeli vicissitudini, così come di fronte al dolore e alla sofferenza, ma senza mai rischiare di spezzarsi. Ha la capacità di reinventarsi e di dedicarsi alla politica per aiutare in maniera diversa il suo paese, soprattutto per farlo uscire da una crisi difficile, in un momento in cui i venti della guerra civile si fanno sempre più minacciosi. Per tutto il romanzo rimane fedele a se stessa, ai propri valori e alla proprie responsabilità. Una donna che fa della resilienza il suo maggior pregio, tanto da alzare il mento, raddrizzare la schiena e andare avanti per la sua strada. Ma per quanto faccia, nulla può di fronte ai sentimenti e alla forza dell’amore, anche se la storia tra lei e il Principe Austin, già a suo tempo, era stata bollata come “impossibile”! Testarda e indomita, dà prova di essere una vera guerriera, che però ancora deve fare i conti con gli strascichi di quel passato felice, che la scopre fragile, piena di rimpianti e desideri, mentre vacilla di fronte all’uomo che ha amato disperatamente fin da ragazzina, anche quando per cause di forza maggiore, è stato costretto a fare ritorno nella sua vita. Sono passati due anni da quella maledetta parata che ha segnato la fine del loro amore. Ma nonostante il tempo trascorso, la verità è che al cuore non si comanda e a nulla serve la volontà granitica, neppure la determinazione, perchè ogni barriera, arma e scudo non sarà mai sufficientemente adeguato per allontanare il sentimento che lega Austin da Reya e viceversa, due personaggi diversi, ma per tanti versi simili e perfetti insieme.
E, anche se rivederlo è lacerante, anche se ogni parte di me vorrebbe solo essere sua, non permetterò che questi sentimenti intralcino il mio lavoro.
Ho adorato anche il personaggio di Austin, dolce, romantico, ma anche sfuggente, un po’ vittima e un po’ carnefice. A seguito degli eventi accaduti due anni prima, ha deciso di mettere tra se stesso e la donna che ancora ama, molti chilometri di distanza, nel tentativo di dimenticarla. Si è rifugiato in un'esistenza quasi da eremita, per condurre una vita tra i boschi, lontano dal suo Regno, nella natura incontaminata per svolgere i propri studi e rilevamenti come etologo e, contemporaneamente, assolvere a funzioni diplomatiche. Ma l’esilio cercato e voluto, ha termine con la morte del Re, in quanto anche Austin è chiamato a svolgere il proprio ruolo all’interno della Famiglia Reale, per aiutare l’ascesa al trono del fratello Alexander. Da questo momento in poi, molti saranno gli ostacoli e le circostanze, anche drammatiche che faranno a gara nell'abbattersi sia su Reya sia su Austin.
«Sei la mia guerriera, Reya» sussurra a un soffio dalle mie labbra, un attimo prima di baciarmi.
L'autrice attraverso una narrazione fluida, decisa, talentuosa e avvincente si è dimostrata abile nel tessere una ragnatela di intrighi che, oltre a elargire alcune risposte, riguardo ai misteri che sono rimasti in circolo a partire dal primo volume, è riuscita ulteriormente a mischiare le carte, per suscitare altrettante nuove domande. Una lettura che mi è piaciuta moltissimo, che mi ha divertita, commossa, che mi ha fatta arrabbiare, ma che mi ha fatto anche innamorare di due personaggi caratterizzati in maniera grandiosa. In poche parole Martina Pirone mi ha conquistata senza alcun dubbio, pertanto non vedo l’ora di leggere il prossimo volume per capire l’evolversi dei fatti e per arrivare a scoprire dove porta quella traccia di suspense, che in questo volume si è tinta decisamente di giallo! Buona lettura e alla prossima!
RECENSIONE A CURA DEL BLOG LIBRI RIFLESSI IN UNO SPECCHIO
Bentornati a Willow Palace! Siamo entrati per la prima volta a palazzo grazie al burbero erede al trono dal cuore tenero, ne abbiamo esplorato le stanze grazie al figlio illegittimo, metallaro con l’anima dolce, adesso le nostre Royal Girls, e Martina Pirone in particolare, ci portano a prendere una boccata d’aria negli immensi giardini. La nostra guida? Non un principe qualunque, ma IL Principe, talmente perfetto da sembrare uscito direttamente dalle fiabe. Ovviamente sto parlando del secondo genito dei McLochlann: Sua Altezza Reale il Principe Austin. Grazie ai primi volumi della serie conosciamo già abbastanza bene i vari membri della famiglia reale. Fino ad ora abbiamo visto il Principe Austin come un amante della natura, sempre gentile, sempre disponibile; la spalla di Alexander, il primo a cercare di stringere un rapporto con Keenan. Non è tutto oro, però, quello che luccica. E lo sa bene il nostro Primo Ministro, Reya Munster Romero, per cui il caro Principe Austin è solo il suo inferno personale. Che cosa sarà successo tra i due da rendere l’aria densa di elettricità non appena si trovano nella stessa stanza? È proprio qui che entra in gioco l’abilità della penna di Martina Pirone. La narrazione si muove in parallelo su due piani temporali diversi, tra un presente burrascoso, carico di sentimenti contrastanti tra un Principe e un Primo Ministro costretti a collaborare per il bene del regno e un passato nei campi di addestramento della FMA, dove dei giovani Austin e Reya, vestiti di una divisa che appiana ogni differenza sociale, muovono i primi, timidi passi in una relazione clandestina. E mentre Austin rimane quella bellissima faccia da schiaffi, il cambiamento più evidente avviene in Reya. Reya che negli anni ha saputo tirare fuori gli artigli, che ha imparato a non dipendere da nessuno, a camminare sempre a testa alta, a far valere le sue ragioni anche davanti alla Regina Reggente… e al suo bellissimo nipote. No, forse sull’ultimo punto ci deve ancora lavorare. Ho amato Reya in ogni singola pagina, ogni singola frase. Ho ammirato la sua forza, la sua determinazione e il modo in cui cerca di superare le ferite del suo cuore, fisiche ed emotive. Se Austin è un Principe, lei non è sicuramente una bella donzella in pericolo. Lei è il drago da cui il principe si deve guardare. Penso che sia in assoluto il mio personaggio femminile preferito della serie… Almeno finché non conosceremo le altre. E Austin… *sospiro* Austin è riuscito a superare anche il fratello maggiore nella classifica del mio cuore. E non era facile. Amo la sua natura gentile, ma anche i suoi lati affilati. E amo quanto sia innamorato di Reya, tanto da sfidare le sue invalicabili difese pur di riconquistarla. (Non posso dire altro, altrimenti Cuore di Inchiostro mi licenzia). Come nei precedenti romanzi, ho apprezzato tutto il meticoloso lavoro della macrotrama fatto dalle Royal Girls. Ormai abbiamo ben chiare quali sono le tappe salienti e cosa fanno gli altri personaggi nel frattempo. Come tasselli di un puzzle, aggiungiamo sempre qualche informazione in più alla visione d’insieme e, allo stesso tempo, scaviamo più a fondo nella sottotrama, addentrandoci nelle indagini di un mistero da risolvere i cui indizi le Royal Girls hanno abilmente sparso per tutti i romanzi. Una cosa che ho apprezzato parecchio è stata anche che Austin e Reya non appaiono mai come personaggi isolati dal contesto. Al contrario, ne sono totalmente immersi e interagiscono continuamente con gli altri personaggi (vi ricordate di Alexander, sì? C’è un dialogo in particolare tra Alexander e Austin che è spettacolare). Seguo Martina Pirone praticamente dai suoi esordi. Questa autrice ha la straordinaria capacità di continuare a migliorarsi a ogni romanzo. Avevo amato AAA Cercasi Tata, ma con Royal Collision è riuscita a salire ancora di livello. I suoi personaggi sono talmente ben definiti da sembrare reali, ha saputo lavorare in maniera perfetta anche sulle parti più drammatiche e sulle scene d’azione (e credetemi se vi dico che queste ultime non sono affatto facili). Il suo romanzo mi ha tenuta talmente incollata alle pagine da rischiare di farmi bruciare la cena. Mi ha tolto il sonno. Io avevo bisogno di sapere. Non potevo posare il Kindle prima di avere risposte. Brava, Martina. Continua così. Non lasciarti fermare da nulla, proprio come Reya.
Royal Collision è il terzo volume di Royal Series, un progetto nato dalla penna più autrici, scritto da Martina Pirone.
“Non mi piace ammettere a voce alta di avere paura. Ho la stupida convinzione che, nascondendo le mie insicurezze, gli altri non possano toccarle, giudicarle, usarle contro di me, perché non sono insensibile, raccomandata o stronza come fanno credere i giornali.”
Eccoci di nuovo a Willow Palace. Questa volta ad aprirci le porte è il principe Austin McLochlan, il secondo in linea di successione al trono di Fiann. Non gli interessa la Corona, fosse per lui starebbe sempre in mezzo ai boschi e alla natura mettendo a frutto gli insegnamenti della sua laurea di biologo. Però suo padre il re è morto e deve tornare a palazzo a vivere una vita che non sente più sua, non può abbandonare la famiglia proprio in questo momento di incertezza.
Anche se significa rivedere la donna che ama e che non è mai riuscito a togliersi dalla testa. Lei ora lo odia dopo che è stato costretto a lasciarla.
Lei è il nuovo Primo Ministro Reya Munster Romero, la più giovane con quel ruolo che è stata scelta dal re in persona poco prima che morisse. Nessuno si aspettava la sua nomina, ha tutti contro e deve lottare con le unghie e con i denti per fare vedere di che pasta è fatta. È abituata a combattere, prima per entrare nell’accademia militare in cui era l’unica donna e dove è diventata un soldato della Guardia Reale, posto in cui ha lasciato parte della sua vera anima, poi quando è entrata in politica e ora si ritrova in mano un regno in crisi.
Il loro amore non ha mai potuto vedere la luce del sole e adesso rivedersi riapre vecchie ferite che non si erano mai chiuse del tutto. Cosa sceglieranno di fare? Seguire i loro sentimenti che non riescono più a nascondere o pensare solo al dovere per salvare il paese?
“Avevo bisogno di ritrovare il mio alleato. Il mio amico. Volevo tornare a quel momento in cui speravo che l’amore trionfasse.”
Anche Royal Collision ripercorre lo stesso spazio temporale degli altri due romanzi, utilizzando il POV dei due protagonisti e alternando il presente con i momenti del passato in cui conosciamo come è nato e cresciuto l’amore clandestino di Austin e Reya tra le mura della FMA dove non esistono differenze sociali.
Questo principe è finora il mio personaggio preferito: è dolce, sensibile, premuroso, sempre disponibile a prendersi cura di tutti. Protettivo fino all’inverosimile con chi ama ed è quasi l’unico che riesce a tenere testa a Reya, militare integerrima fuori e amante della cavalleria e del romanticismo dentro.
Non ce la fanno proprio a restare lontani, sono due calamite che si attraggono, combattuti tra ciò che devono fare e ciò che vogliono davvero. Essere costretti a lavorare fianco a fianco per il bene del regno non aiuta per niente.
“Ma io non posso. Non riesco a non guardarla. Con amarezza, con malinconia, con rabbia, con bramosia. Lei è la mia calamita e io sono il suo fottuto pezzo di metallo.”
Piano tutte le maschere cadono e le ferite dell’anima vengono curate. Reya non è la solita donzella in pericolo che deve essere salvata da un principe, è un soldato e può farcela da sola, ma si renderà conto che insieme funzionano meglio. Austin dal canto suo finalmente decide di fregarsene, smettere di essere il burattino degli altri e prendersi ciò che vuole.
Inoltre facciamo un altro passo avanti nul mistero della morte del re e altri tasselli si aggiungono al puzzle generale, anche se la soluzione è ancora lontana. Sono curiosa di sapere chi saranno i protagonisti degli altri tre libri oltre ai membri della famiglia reale e quale sarà il loro ruolo in questa storia.
La scrittura di Martina è scorrevole, non annoia e non si perde in fronzoli che potrebbero distrarre.
Leggendo i volumi precedenti ero rimasta affascinata dal personaggio di Austin e curiosa di scoprire la figura del primo ministro Reya....e posso dire che questo libro mi ha completamente travolta e come se finalmente le domande che avevo nella mia testa trovassero le risposte.
Il principe Austin mi aveva già colpita per il suo lato umano, in questo libro ho avuto la conferma del suo cuore buono, dei suoi modi gentili, della sua intelligenza e anche del suo lato romantico...è un protagonista che ti lascia senza fiato perché ha modi di fare veramente di altri tempi, lontano dagli schemi imposti dal suo ruolo, sempre pronto a pensare al bene delle persone che lo circondano.
La possibilità di vederlo nel passato e nel presente permette di farsi una visione completa e lui mantiene sempre quell'atteggiamento, che con il passare degli anni lo fanno diventare veramente un uomo da sposare.
Ho apprezzato anche la sua intelligenza, il suo intuito, e il rapporto speciale che cerca di creare con ogni membro della sua famiglia.
Il primo ministro Reya...devo essere sincera nel primo volume mica mi era stata tanto simpatica...ma credo di aver capito ora l'obiettivo delle autrici...lei dal fuori risulta gelida, intransigente...ma conoscerla, leggere la sua storia ti permette di capire cosa ci sta dietro a questo suo atteggiamento, di vedere le sue paure, i suoi lati deboli e anche il suo lato dolce.
E' impressionante come ho adorato questa donna, in generale io gradisco i personaggi femminili forti e lei ha gli attributi giusti.
Fin da ragazza è sempre andata dritta per i suoi obiettivi, lottando tanto e subendo altrettanto. La cosa bella di Reya è il suo non arrendersi, il suo mettersi continuamente il gioco....poi beh leggere della sua storia d'amore con Austin permette di sentire sotto pelle il suo dolore....ne ha passate sta ragazza....ma anche il grande cuore che nasconde sotto la sua corazza.
La cosa che devo ribadire è la connessione tra questi romanzi, come se fossero stati scritti da un’unica penna....dove finisce uno continua l'altra...tutto mantendo la logica e la continuità della storia....io rimango affascinata da tutto questo.
Nel libro c'è un alternarsi tra passato e presente che permette di riscostruire la storia tra Austin e Reya, capire come si sono avvicinati, allontanati, riavvicinati....il loro percorso, la loro storia personale, anche questo viene fatto con una logica spettacolare e la spiegazione dei giusti dettagli per capire la storia.
È una storia d'amore che racchiude tanta dolcezza, ma anche tanta sofferenza perchè sono due personaggi che si sono sacrificati, rischiando di compromettere anche la loro felicità...e tante volte l'hanno fatto per proteggersi a vicenda...tenendo conto che siamo sempre in una famiglia reale con delle regole.
Nel libro si ripercorre la figura del re, che già con il secondo volume avevo rivalutato e qui ne ho avuto l'ennesima conferma.
Il volume si concentra anche sulle indagini che ruotano attorno alla morte dello stesso re...nel primo libro avevamo iniziato a parlarne, qui ci sono nuovi indizi e nuovi elementi che vengono forniti....mi sono immersa talmente tanto che ho iniziato a fare le mie congetture, i miei sospetti...si si io inizio ad averne...e mi fa impazzire dover ancora aspettare per scoprire chi ci sta dietro a tutto.
La scrittura dell'autrice è attenta ai dettagli, ma che sono fondamentali per rendere il libro scorrevole, intrigante e pagina dopo pagina sei curiosa di scoprire come può evolversi il tutto....ha avuto il potere di rendermi parte integrante della storia.
Siamo tornati di nuovo nel regno di Fiann, questa volta il protagonista è Sua Altezza Reale il principe Austin Percival McLochlann, il fratello del principe ereditario Alexander. Considerato il principe ribelle, colui che ha frequentato l’accademia militare prima di partire in giro per il mondo. Insieme a lui troveremo il Primo Ministro di Fiann, la neoeletta Reya Munster Romero, una donna forte, autoritaria, dalle spalle larghe e la corazza di ferro.
Come per i precedenti capitoli di questa saga, tutto parte dalla morte del Re Keith, colui che anche da morto riesce a muovere perfettamente i fili delle vite dei figli, evento che anche qui avrà un ruolo abbastanza importante. Sarà proprio successivamente alla sua morte che salirà al potere, Reya, voluta fortemente dal sovrano, la quale cercherà di salvare un popolo in crisi e di farsi rispettare in un periodo di forte incertezza.
Anche Reya ha fatto la scuola militare, proprio come il figlio del Re, andando contro tutto e tutti. Figlia di un membro della Guardia Reale, ha combattuto contro stereotipi e discriminazioni, diventando membro di punta dell’esercito prima e donna di spicco del suo partito politico poi. Ha passato una vita a combattere, perché donna, perché di ceto medio, ed ha sempre vinto nonostante il suo corpo porti ferite fisiche e mentali difficili da cancellare.
Proprio in accademia conosce Austin, lui la salva, la incoraggia, la stimola, lei lo tratta come un suo pari, si innamoreranno, in gran segreto perché la società impone questo, si aiuteranno durante gli anni di formazione militare. Cresceranno e poi si separeranno. Si incontreranno quindi, di nuovo, quando ormai sono due persone diverse da come si erano conosciute. Con tutto ciò che questo comporta.
Ho adorato follemente la caratterizzazione di questi personaggi così forti singolarmente, così determinati. Reya è un militare nel vero senso della parola, me ne sono letteralmente innamorata. Vorrei avere un po’ della sua fierezza a volte, nell’inseguire ciò in cui crede. E poi c’è Austin con la sua dolcezza, con la sua voglia di esplorare e la sua bontà.
Il romanzo è un perfetto mix tra amore, dolcezza, passione, tensione e colpi di scena. Martina, come le sue colleghe in precedenza, ha costruito tutto in maniera magistrale ed equa. La trama di Austin e Reya si intreccia perfettamente con ciò che accade intorno a loro (Re Keith, il regno, ma anche gli altri fratelli di Austin).
“Non puoi tornare indietro e cambiare l’inizio, ma puoi iniziare da dove sei e cambiare il finale” La storia tra i due personaggi principali si snoda tra un’alternanza equilibrata tra passato, così da permetterci di conoscerli, e presente, per capire al meglio le loro scelte.
Una cosa bellissima che Martina ha fatto in questo romanzo, tra le altre, è stata quella di mettere dei disegni a rappresentazione di momenti specifici della vita di Austin e Reya, così come i loro messaggi che ho trovato più “intimi” e perfettamente legati alla storia.
Ho amato la scrittura di Martina, coinvolgente, con le sue descrizioni precise, che mi hanno permesso di immergermi in questo mondo fatto di protocolli, intrighi e potere. Fino ad arrivare al finale che ha decretato ciò che avevo immaginato nelle prime pagine, questo romanzo è una montagna russa.
Mi sento estremamente fortunata di poter essere tra le scelte per leggere in anteprima i volumi della Royal series . Ogni romanzo, che vi ricordo essere autoconclusivo, ti lascia sempre qualcosa dentro ma soprattutto incuriosisce talmente tanto da voler leggere subito il successivo.
In questo terzo libro della serie Royal la storia si sviluppa su più piani, per la precisione quattro diversi scenari. L’autrice ha saputo accavallare tre periodi diversi per parlarci di Austin e Reya fin dal loro primo incontro. Erano solo diciottenni quando una guerriera e caparbia Reya affrontava le prove di ammissione per il corso militare per poter essere un giorno guardia reale e il coetaneo Austin affrontava il suo destino di principe sottoponendosi allo stesso percorso. Essere il fratello del futuro re ha molti vantaggi, ad esempio potersi permettere di vivere un’infanzia qualche volta spensierata, poter trascorrere tempo con le sorelle, poter inseguire qualche sogno e sperare di farlo diventare realtà. Allo stesso tempo, però, Austin era il figlio di riserva, quel maschio che, in caso di defezione del primogenito, avrebbe dovuto regnare. In qualità di seconda scelta non avrebbe mai potuto concedersi la stessa spensieratezza dei coetanei di fronte all’amore. Incontrare Reya è stato trovarsi davanti la parte di carattere che si incastrava con la sua. Tanto decisa e ferma lei, tanto sognatore lui. Austin non cerca di imporsi, non sfida il sistema monarchico che lo vede come una pedina nelle mani del padre, cerca solo di vivere nel modo migliore possibile il tempo che gli è concesso con Reya. Lei sa tutto e, pur essendo innamorata, non cerca di cambiare per provare ad essere degna della corte reale. “ «Merito anche io di vivere alla luce del giorno, di avere qualcuno fiero di mostrarsi insieme a me e che non sia costretto a nascondermi come si fa con i criminali. Abbiamo trent’anni, Austin. E io mi sono stancata di aspettare e sperare che tu abbia il coraggio di affrontare la tua famiglia per me. Che scelga me, al di sopra di tutto e tutti.» “ La forza di Reya è proprio questa: rimanere fedele a se stessa e ai suoi ideali, lottare per raggiungere i suoi obiettivi professionali senza scoraggiarsi o perdersi d’animo. Se per Austin l’amore è un sogno che crede irrealizzabile e si accontenta di vedere Reya da lontano, per Reya il lavoro diventa ogni giorno più importante perché la allontana dal baratro della tristezza per un amore spezzato. Come dicevo, sono tre gli orizzonti temporali che si intrecciano, in cui viviamo l’inizio della loro passione, la loro seconda occasione e poi il presente in cui oltre a trovare i due innamorati che sono nuovamente vicini, ma in ruoli molto diversi, si procede con le indagini. Questi primi tre libri della serie per alcuni tratti si sovrappongono raccontando gli stessi fatti da punti di vista differenti oppure spiegando retroscena rimasti parzialmente non celati. Tante nuove scoperte vengono fatte e molti nuovi indizi sono oramai a disposizione del Primo Ministro e dei Reali, tanti possono essere i sospettati, ma ancora molto deve venire alla luce. Tra i personaggi secondari che hanno avuto maggior presenza e risalto in questa storia, c’è sicuramente il Maggiore Stone, divenuto velocemente molto amico di Reya e rimasto suo confidente sincero. Che il quarto libro lo veda come protagonista? Dobbiamo solo attendere qualche settimana per scoprirlo! Intanto, faccio i miei complimenti a Martina per essere stata capace di raccontare un amore così profondo e osteggiato, sopravvissuto a dodici anni di tentativi. Brava davvero per aver unito la passione e l’impegno nella caratterizzazione di Austin e Reya facendoli emergere come persone integre, professionali, dedite e fedeli alla loro posizione e ai loro obblighi. Buona lettura! Annalisa
Caro Diario, bentornato insieme a me nel regno di Fiann, questa volta insieme ad Austin e Reya. Lui è il principe secondo in linea di successione al trono, lei il più giovane Primo Ministro che sia mai stato eletto e nominata dal Re in persona prima della sua morte. Abbastanza intrigante se ci pensi bene. Famiglia reale vs politica.
Questo libro ha un tocco diverso da quello che mi aspettavo. È quello che definirei una trama razionale, di testa. L’autrice alterna passato e presente perché i nostri protagonisti hanno già avuto una storia in precedenza, ma qualcosa durante il loro percorso amoroso non è andato come avevano sperato e il motivo non è così scontato.
Mi è venuto, perciò spontaneo guardare questo terzo volume da due diversi punti di vista: quello suspense e quello sentimentale.
Per quanto riguarda il primo è stato sviluppato con maestria dall'autrice perché ha saputo fomentare la mia curiosità sugli accadimenti che occupano gran parte delle vicissitudini dei componenti della famiglia reale.
Le posizioni dei nostri protagonisti non saranno semplici e le verità svelate saranno importanti e determinanti, ne sono sicura. Ma tranquillo caro diario... non succederà in questo volume. Dobbiamo attendere. SING.
Per quanto riguarda il rapporto sentimentale tra Reya e Austin ha avuto un impatto poco rilevante, per quanto mi riguarda. Non ho avvertito l'esigenza di assistere a un loro ricongiungimento (anche, ma non è stato il mio interesse principale). Il loro è un amore dolce cominciato tanti anni prima ma niente di sconvolgente (per lo meno a fini della storia). Un sentimento scontato, naturale.
Un punto debole del libro? Non necessariamente. Perché questa volta l'aspetto più importante è stato dato al ruolo di una donna. Una donna che occupa una posizione importante. Un ruolo poco riscontrato nei romance. Una donna che ha lottato con tutte le sue forze, quando era appena ventenne, per essere accettata in un luogo prettamente maschile e, adesso, a distanza di dieci anni, che combatte ancora per essere ben vista dai sudditi, dalla famiglia reale e dimostrare di essere in grado di assumere una carica importante.
L'aspetto che più mi è piaciuto di Austin è che non ha paura di mostrarsi gentile senza dover obbligatoriamente passare per fragile, per debole. Sicuramente un personaggio facile da amare, ma è Reya il personaggio da ammirare e sostenere.
Secondo me, l’autrice, più che soffermarsi sull’amore dei protagonisti, dato per scontato, ha voluto trasmettere un messaggio forte e importante, più che mai attuale.
Le donne al potere. La forza delle donne. La loro determinazione. I compiti difficili come quelli di risanare l’economia di un paese e ottimizzare la sicurezza.
La penna della Pirone, scoperta per la prima volta con questa lettura, risulta scorrevole, ben strutturata, tecnica e accurata.
Royal Collision è un libro che mette al centro la resilienza della protagonista, l’amore per il proprio paese e per il suo bel principe, ma soprattutto l’importanza di restare fedeli a sé stessi nonostante il grande peso che questo possa comportare.
Le porte del regno di Fiann si riaprono su un’altra coppia, un altro reale e niente poco di meno che il primo ministro del regno. Austin e Reya hanno un passato alle spalle turbolento, hanno vissuto per anni un amore all’ombra che ha, alla fine portato la loro separazione. Si sono conosciuti in accademia militare, quando Reya aveva seri problemi di inserimento, essendo l’unica donna nel dipartimento, Austin è stato un amico, la sua forza e dopo l’unico uomo che abbia mai amato. Dopo due anni di lontananza il loro mondo entra di nuovo in collisione stravolgendone le dinamiche e gli sforzi fatti fino ad ora nello stare lontani, provando a dimenticarsi. Sforzi inutili, visto il fuoco che divampa quando stanno nella stessa stanza. Eppure anche stavolta gli obblighi imposti, li vedono lontani, separati da regole rigide e invalicabili. Saranno capaci di sovvertire a quello che gli è sempre stato imposto? O anche stavolta metteranno al secondo posto la loro felicità? Austin è il secondogenito del re, è un ragazzo dal cuore d’oro che cerca in tutti i modi di tenere in piedi la sua famiglia facendo sempre la cosa giusta, mettendo in gioco la sua stessa felicità. Una felicità che lo ha sempre visto stare insieme a quella persona che è diventata ora, primo ministro del regno e che proprio adesso sembra ancor più lontano da raggiungere. Una separazione dolorosa , finita nel peggiore dei modi, quando Reya aveva più bisogno della sua presenza. Ora, vige il rancore per quella possibilità che non si sono mai dati, tante responsabilità a cui far fronte, un regno da mettere in sesto, una morte che ha portato non poca confusione. Eppure questo sentimento a distanza di anni vive ancora, e condividere questa nuova realtà insieme, ma separati, sarà assai difficile. Questo racconto si divide su due linee temporali che ci raccontano la nascita di questo amore e quello che è oggi la loro non relazione. Qui conosceremo il loro sentimento, la loro evoluzione, la loro catastrofe e la loro crescita. Ho amato molto entrambi i protagonisti ma Reya è riuscita a conquistarmi sin da subito. Lei col suo carattere forte, indomabile, che nasconde agli occhi di tutti la parte fragile e tenera, che serba con cura e che solo Austin con un solo sguardo riesce a captare, è una forza della natura! Rispecchia quello che ogni donna vorrebbe essere! Questo romanzo è un urlo alla femminilità, un omaggio alla nostra forza e alla lotta che continuamente viviamo per trovare un posto al mondo che non sia stare ai margini. Austin dal suo canto, completa e arrotonda gli spigoli di Reya, lo fa con la sua dolcezza, pazienza e tenacia. Si è perso un po' durante la strada, perché spesso far contenti tutti, significa mettere in secondo piano se stessi, ma quando metterà un punto a tutto questo….siate pronte a farvi travolgere perché niente e nessuno riuscirà a fermare i suoi desideri. Oltre alla storia d’amore l’autrice ci porterà tra i misteri che sempre di più aleggiano a palazzo dopo la morte del Re. Qui, quello che è stato solo accennato nei primi due capitoli, emerge in modo più incisivo, portandoci a vivere due situazioni diverse che sono riuscite ad entusiasmarmi molto. La curiosità ha aggiunto una tacca in più al livello inziale, non vedo l’ora di scoprirne di più e sapere cosa ci porterà il risultato finale. Sono sempre più curiosa di conoscere il resto dei reali, per ora vi lascio con Austin e Reya, che sanno regalare davvero tante emozioni.
Eccoci arrivati al terzo volume di questa serie che sta facendo ammattire in tanti, me in primis! Che dire? Ho ancora gli occhi a cuoricino per la scoperta più approfondita del carattere del Principe Austin. Per me un mix di dolcezza e cocciutaggine che scaturisce la voglia di scrollarlo per le scelte avventate che alle volte prende e il volerlo abbracciare per il suo cuore grande. Un cuore grande che batte per il suo Primo Ministro Reya Munster Romero.
Questa coppia si era già vista in modo marginale nel primo volume. Qui abbiamo modo di comprendere bene determinate dinamiche che all’inizio erano solo state accennate.
Austin per me rappresenta il vero Principe Azzurro. Con tantissimo sentimento da esternare, forse sembra fragile, ma a mio avviso ha un bagaglio di emotività non indifferente. Messo sempre da parte dal padre (sarà anche passato a miglior vita, ma il Re sembra molto più vivo adesso nei confronti dei figli che quando lo era di presenza), quasi all’ombra del fratello maggiore, ha trovato nella botanica e lo studio della natura la sua valvola di sfogo.
Ama in modo incondizionato, ma spesso viene frainteso, soprattutto da Reya.
Reya, è una donna con gli attributi! Al posto di pizzi e merletti ha seguito le orme del padre e, da soldato della FMA è diventata una delle Guardie Reali. Un sogno espresso fin da piccola ma che ha dovuto abbandonare dopo un grave incidente. Ora è diventata Primo Ministro del Regno di Fiann. Nomea avuta niente meno che dal Re in persona prima della sua dipartita.
In questo volume impariamo a conoscere meglio i due protagonisti. Divisi si cercano, ma assieme fanno faville! Avremo modo di darci delle risposte ad alcune domande che ci erano sorte nei primi libri.
Il mistero della dipartita del Re si infittisce. Nuove prove sorgono e altri dubbi si celano dietro a determinati comportamenti… qualche dubbio mi era venuto nelle letture precedenti, ma qui mi hanno mandato all’aria tutte le mie ipotetiche congetture. Di una cosa sono sicura, come investigatrice faccio acqua da tutte le parti!
Ma torniamo ai protagonisti. Questi due ne hanno passate di tutti i colori, ma siamo sicuri che siano arrivati ad avere il loro momento tanto agognato? Non è che magari nei prossimi volumi mi fate saltare la coppia? Chiedo per un’amica, perché io li vedrei molto bene assieme e mi dispiacerebbe fosse un fuoco di paglia…
Da questa serie sto imparando che tutto è possibile e nulla è scontato, perciò veramente mi aspetto di tutto.
Questo volume è stato una montagna russa fin dall’inizio. Molto scorrevole, tutto collegato nei vari passaggi temporali, visto che qui abbiamo modo di conoscere Austin e Reya ai tempi odierni e anche al passato, perché la loro storia sembra quasi un elastico, tira molla, tira molla… ma occhio a non spezzarlo che sennò succede un macello.
L’autrice è stata molto brava a tessere la sua trama, adesso ho la mente più ingarbugliata di un gomitolo da sbrogliare… non vedo l’ora di leggere il successivo per capire se le mie ipotesi si avvicinano un po’ alla soluzione e soprattutto sono molto curiosa della prossima coppia di protagonisti.
❤❤❤❤ - Parto col dire, che ho iniziato questa serie solo per Alessia, Elvereth e Deborah, tre autrici che conosco già da tempo e per me sono una certezza, inoltre c'è anche da dire che la serie è iniziata con il botto, perché Alessia è così, ti fa odiare e amare i suoi personaggi in egual misura, i suoi libri sono tutti dei torcibudella e lo è stato anche Royal Dead. Poi (col secondo libro) è arrivata la Garbarino che non avevo mai letto e quindi per me un incognita, per chi ha letto la mia recensione sa che non mi ha coinvolta molto, ma la storia parallela di Re Keith e Sarah mi ha talmente emozionata che sono riuscita a valutare in maniera positiva. Infine arriviamo a Royal Collision (il terzo libro), non conoscevo la penna di Martina e sinceramente se avessi letto questo libro indipendentemente dalla serie forse l'avrei valutata diversamente, sarebbe stata una storia da leggere per passare qualche ora in spensieratezza.
Il libro è scritto molto bene intendiamoci, ma la storia non mi è arrivata. In pratica ho letto il dietro le quinte del primo libro visto da un'altro punto di vista, quindi tutte cose che già sapevo, inoltre mi ha smontato l'immagine che mi ero fatta di Re Keith dopo essermene innamorata nel secondo libro, non ho percepito la storia d'amore, non ho percepito il protagonista maschile molto debole a mio avviso, il classico principe azzurro tutto cuori e dolcezza, da un principe mi aspettavo molto di più, più sexappeal, più sensualità, più determinazione, più coraggio soprattutto nella seconda parte dove troviamo un uomo maturo non più un ragazzino alle prime esperienze, ( non ha preso nulla dal padre o dal fratello maggiore😅) al contrario di Reya, che è stata la vera protagonista un personaggio forte, tosto e resiliete ai miei occhi.
«Hai ragione, probabilmente non merito il tuo perdono. Quello che posso fare, però, è dimostrarti ogni giorno che sono tornato per restare. E questa volta non permetterò a nessuno di ostacolarmi.»
Capisco che essendo una serie che comprende molti volumi si voglia mantenere il mistero fino alla fine ma, secondo me, delle briciole buttate qui e li per creare suspense e interesse o anche solo per depistare non sarebbe stato male, invece ancora dopo tre libri non si è venuto a capo di nulla, neanche un piccolo indizio che possa far capire chi stia tramando dietro le quinte.
Sicuramente sarà colpa mia se la storia non mi ha conquistata, ormai leggo pochi romance e proprio questo l'ho letto subito dopo aver finito un libro tostissimo, quindi forse è per questo motivo che ho fatto fatica, non avevo voglia di scoprire il perché e il per come questi ragazzi si sono separati per tanto tempo, non ho provato emozione o empatia coi personaggi, sinceramente non vedevo l'ora di leggere la parola fine e passare oltre.
Naturalmente non posso non leggere il prossimo libro perché so chi sono i protagonisti e soprattutto le autrici che, sono sicura, daranno un bello scossone alla serie dopodiché valuterò se arrivare fino alla fine.
Eccomi qui a parlarvi del terzo volume della Royal Sex, che vede protagonisti due personaggi molto particolari, rispetto a quelli che abbiamo incontrato fino adesso, non che gli altri non lo siano, ma per il semplice fatto, che ogni volta le diverse autrici, cercano di creare dei personaggi che caratterialmente siano molto diversi tra loro. Il protagonista della nostra storia è Austin, fratello di Alexander, ovvero il protagonista del primo volume, lui ci viene presentato come un personaggio molto semplice, che allo stesso tempo a tanti rimpianti che fanno parte del suo presente, ma soprattutto del suo passato che sembrano lasciarlo andare . Ma non è tutto negativo ciò che lo lega al suo passato, perché c’è l’unica cosa che l’ha tenuto in vita fino adesso, l’amore per Reya. Rey è la donna della sua vita, la donna che gli è stata strappata dalle mani, che gli ha fatto provare per la prima volta dei sentimenti che mai nessun’altra si è avvicinata a fargli emergere, l’unica donna che nella sua vita avrà sempre un posto libero. Come avete capito, la protagonista è la nostra storia è proprio lei Reya, il primo ministro del regno di Fiann. Una donna che sin dalla sua giovane età è stata istruita e preparata per svolgere la carriera politica, e il suo sogno, ma non è l’unico . Austin e Reya, hanno un passato in comune, ma qualcosa impedisce loro di stare insieme, per questo motivo per molto tempo saranno costretti a vivere una relazione d’amore in segreto, tra sotto il fuggi e bugie per continuare ad andare avanti, senza attirare gli occhi indiscreti di chi li circonda. È una strada d’amore molto ma molto travagliata, ogni cosa non sembra mai essere al suo posto, a partire da loro due, che per un motivo o per un altro si allontanano costantemente . Vi faranno impazzire, soprattutto perché conoscerete la dolcezza del principe, una dolcezza di disarmante capace di fare addolcire anche il cuore più freddo che esista. Entrambi hanno due persone da completamente diverse, lui è estremamente pagato e ragionevole, lei fredda e incisiva , ma non per scelta, ma perché ha imparato ad esserlo. Una donna in politica, non viene vista da tutti in maniera positiva, infatti nel corso della sua carriera, la sua vita verrà spesso messa in pericolo . Ciò non fa altro che mettere in una posizione spiacevole, il nostro principe, che non si sente alla sua altezza, ma soprattutto è stanco di nascondere ciò che prova per lei e il resto del mondo . Consiglio questa sera tutti coloro che vogliono leggere una storia d’amore che li tenga col fiato sospeso, che li faccia impazzire d’amore, perché l’amore vero è quello che va vissuto in tutti i suoi aspetti .
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per aver scritto questa storia. Grazie 😘 ”
Recensione
Buonasera lettori,
Eccomi oggi con la recensione del libro ROYAL COLLISION della ROYAL SERIES #3 di Martina Pirone. Storia bella, scorrevole e scritta bene. Ritorniamo al Palazzo e questa volta con il Principe, secondo genito dei McLochlann, che non aspira a diventare erede e che ha dovuto rinunciare alla persona che amava. Vedremo un principe rimasto sempre uguale, dal passato che li lega, invece vedremo la protagonista cambiare, ha imparato a non dipendere da nessuno e a camminare sempre a testa alta. In sostanza un bel libro da non farsi scappare. 5⭐️
Martina la seguo da un po’, ho qualcuno dei suoi libri nel mio kindle, anche sé questa è la prima storia che leggo, posso dire che mi piace molto il suo modo di scrivere e come ha saputo strutturarla, raccontandoci passato e presente dei suoi due personaggi, a tal punto di far entrare il lettore all’interno della storia e capire meglio la dinamica della loro storia d’amore.
Trama
Mio padre è morto.
La donna che amo e che ora mi odia è il Primo Ministro.
E io non ho vie di fuga.
Il mio nome è Austin Percival McLochlann, secondo in linea di successione al trono del regno di Fiann.
A differenza di mio fratello Alexander, io non ho mire alla Corona. Se dipendesse da me non metterei più piede a palazzo, ma mio padre, il Re, è morto e io non posso fare altro che tornare a vivere una vita che non sento più mia.
Lo devo alla mia famiglia, anche se questo significa riaprire vecchie ferite e rivedere lei: il nuovo Primo Ministro.
Proprio lei, la sola donna che io abbia mai amato e a cui non ho mai smesso di pensare.
La stessa donna che mio padre ha allontanato da me per sempre e che ha nominato Primo Ministro poco prima della sua morte.
Sono Reya Munster Romero, il neoeletto Primo Ministro di Fiann, scelta dal Re in persona.
La mia nomina ha lasciato tutti sbigottiti. Compresa me.
Dopo aver servito la Corona come Guardia Reale, dopo aver rinunciato alla parte più vulnerabile e vera della mia anima, mi ritrovo a governare un Regno alla deriva in cui la fiducia nelle mie abilità è un miraggio lontano.
Sono troppo giovane.
Troppo inesperta.
Troppo legata alla Corona.
Ho amato il principe Austin, ma dalla Paràid Fianna di due anni fa i nostri sentimenti sono qualcosa che non può più esistere.
E, anche se rivederlo è lacerante, anche se ogni parte di me vorrebbe solo essere sua, non permetterò che questi sentimenti intralcino il mio lavoro.
Non devo fallire.
Posso salvare questo Paese, anche se non sono riuscita a salvare noi.
Royal Collision di Martina Pirone Terzo volume della Royal Series
In questo terzo capitolo ci immergiamo nella storia di Austin e Reya, due anime legate da un amore profondo e antico, ma segnato dalle cicatrici del passato e da una differenza di rango che ha messo a dura prova la loro relazione. La loro storia nasce alla Fiann Military Academy (FMA), un luogo di disciplina, sogni e sfide, dove da giovani studenti si sono scelti, trovando conforto l’uno nell’altra. Ma la vita ha deciso diversamente, separandoli non una, ma ben due volte. Quanto può resistere un cuore prima di spezzarsi definitivamente?
Ora, da adulti, Austin e Reya si ritrovano pieni di ferite e rimpianti, ma il sentimento che li lega non si è mai spento, anzi brucia ancora con la stessa intensità di allora.
La narrazione alterna passato e presente, permettendoci di conoscere meglio i personaggi e di scoprire ciò che fino ad ora era rimasto nascosto o solo intuito. Se nel secondo volume il focus era sul passato del re Keith, qui la misteriosa trama sulla sua morte prende finalmente forma, aggiungendo suspense e profondità al racconto.
La famiglia reale si apre a noi in tutta la sua complessità: i legami tra fratelli e cugini si fanno più vivi e intensi, con un’attenzione particolare al rapporto dolce e forte tra Cat, Ophelia e Austin. Inoltre, fa la sua comparsa Stone, il supervisore, un personaggio secondario ma molto intrigante, che sono certa avrà un ruolo importante nelle emozioni e nei colpi di scena futuri.
Keith, il re, ci appare sotto una luce nuova: un uomo complesso, distante e fragile al tempo stesso, il cui peso grava sulle spalle di Alexander, che cresce con il destino della corona e la responsabilità di un’eredità difficile. Vedere Keith attraverso gli occhi dei figli ci regala una prospettiva inedita e ci aiuta a capire le sue azioni e scuse.
Royal Collision è una storia di silenzi e sguardi taciuti, di dolori nascosti ma non dimenticati. È un romance maturo, profondo, che racconta come l’amore da solo non sia sufficiente senza il coraggio di affrontare le paure e il cammino verso la guarigione. L’intreccio con i volumi precedenti è perfetto e arricchisce ulteriormente l’universo narrativo di questa serie.
Se cercate una lettura che parli di seconde possibilità, legami spezzati che tornano a brillare, e di un amore che combatte contro il tempo, i ruoli sociali e le proprie insicurezze, Royal Collision è il romanzo che fa per voi.
Austin e Reya si conoscono e si innamorano,quando entrambi frequentano la FMA.
Austin,secondo in linea di successione al trono del Regno di Fiann, è sempre stato insofferente alle regole e agli obblighi imposti dal Re,suo padre.
Reya è la figlia del generale Munster,capo delle guardie reali. Se il sogno della madre era di trasmetterle l’amore per pizzi e merletti e diventare anche lei modista di corte, Reya sorprende tutti aspirando a calcare le orme del padre. Ma quando il sogno si realizza qualcosa di brutto sconvolge la sua vita e il suo cuore si va in frantumi.
Nessuno sí aspettava la nomina di Reya a Primo Ministro,eppure questo è il volere del Re. Quando il Regno si trova ad attraversare un momento delicato Reya ancora una volta dovrà dimostrare di essere altezza, tenendo testa a un arrogante Alexander e a nonna Meg e se non bastasse anche a tenere a freno le emozioni che prova in presenza di Austin,ritornato a Fiann, ci riuscirà?
Non vado oltre per non fare spoiler,ma credetemi ciò che vi raccontato è solo la punta dell’iceberg.
In queste pagine c’è molto di più! Ci sono Austin e Reya e il loro amore proibito. C’è una giovane donna,caparbia e coraggiosa che non ama farsi mettere i piedi in testa,che ha imparato che l’amore è sofferenza,sacrificio. C’è Austin principe ma anche giovane uomo,quello innamorato pronto a sfidare il mondo senza badare alle conseguenze. Un fratello amorevole per Cat e Maelle,dal cuore sensibile.
Ogni pagina profuma di amore,famiglia e amicizia. Amicizia vera e profonda quella di Klaus,Jason e Mark, che in alcuni momenti sarà fondamentale per Austin e Reya.
Sullo sfondo di questa bella e travagliata storia i nuovi indizi che la Pirone dissemina tra le pagine portano a nuove supposizioni,ma la domanda è sempre la stessa: chi ha ucciso il Re è perché?
Adesso non mi resta che attendere la prossima storia, intanto vi consiglio di leggerlo.
Royal Collision segna un ritorno alla solidità del primo volume dopo il netto scivolone del secondo. Finalmente si respira di nuovo una storia ben bilanciata, con personaggi interessanti, una trama che tiene e scene spicy inserite con buon senso narrativo.
La coppia protagonista, Austin e Reya, mi è piaciuta davvero tanto. Hanno una chimica credibile, dei momenti ben costruiti e dinamiche che funzionano. Austin, in particolare, mi ha conquistata completamente. Al momento è il mio preferito tra i tre uomini protagonisti della serie, e non solo per la sua dolcezza.
La sua caratterizzazione è molto sfaccettata: è un ragazzo gentile, attento, premuroso, con un'anima buona che si riflette anche nella sua professione di etologo (studia i cervi in giro per il mondo e già questo, dai, dice tutto!). Odia la caccia, accetta per primo Keenan ed è uno di quei personaggi che si fanno voler bene davvero. Ma accanto a questo lato tenero, c'è anche il principe: lo vediamo spesso all'accademia militare, dove si distingue per disciplina, determinazione e abilità. Insomma, c'è pure il lato soldato. E io, davanti a questo mix… Non riesco proprio a resistere!
Reya mi è piaciuta, anche se su di lei sono un po' combattuta. Capisco perfettamente il suo passato doloroso, le sue paure e i suoi comportamenti schivi: ha sofferto, è stata delusa più volte, e tutto torna. Però in certi momenti avrei voluto entrare nel libro e urlarle: "Riprenditi quel pasticcino di Austin, subito!".
Quello che ho apprezzato davvero tanto è che la loro è una storia lunga, con uno sviluppo di oltre dieci anni, raccontata attraverso salti temporali e momenti diversi. È scritta bene, con un buon ritmo e coerenza emotiva. E anche le scene spicy, che di solito mi lasciano indifferente o mi fanno sbuffare, qui mi hanno sorpresa: ben integrate, mai gratuite, e soprattutto scritte in modo interessante (che non è scontato, visto che alla fine… L'atto è quello, ma la penna può fare la differenza).
A rendere tutto ancora più coinvolgente, c'è Klaus: personaggio secondario ma molto presente, miglior amico di Reya, bello come il sole e già pienamente capace di smuovermi qualcosa nella sua versione da best friend, e so che come protagonista romantico nel prossimo volume mi manderà completamente in tilt.
Willow Palace ci riapre i suoi cancelli, ma questa volta i riflettori sono puntati sul primo ministro: Reya Munster Romero. Cresciuta tra le mura dell’Accademia militare di Fiann, Reya ha imparato molto presto cosa significhi lottare per i propri sogni. I primi mesi in accademia per lei non sono stati facili: sola contro un’intera classe di ragazzi, bullizzata da chi non la riteneva abbastanza, derisa da chi la considerava fragile. Ora, come se non bastasse, il Re in persona l’ha nominata Primo Ministro.
Ancora una volta sola in un mondo di uomini.
Sola contro i suoi stessi sentimenti, perché l’unico ad essere dalla sua parte è lo stesso uomo che le ha spezzato il cuore: Austin Percival McLochlann, principe di Fiann e secondo in linea di successione al trono.
La Royal Series con questo terzo volume ingrana la marcia, e se fino a questo momento tutto era sembrato tranquillo, nonostante qualche indizio disseminato qua e là, ora non c’è via di fuga: Royal Collision è la quiete prima della tempesta, una bomba decisa ad esplodere. Dopo nulla sarà più come prima. La sottotrama mystery si fa strada e conquista il palcoscenico, senza mai risultare scontata o prevedibile. Ogni dettaglio è calcolato, e ancora non ho capito né movente né colpevoli. Voglio solo saperne di più!
Per quanto poi non sia riuscita ad empatizzare con Austin e Reya come coppia è innegabile che entrambi mi sono piaciuti molto. Reya è una bandiera, non si scoraggia d’innanzi ad un mondo che vorrebbe calpestarla solo perché donna; Austin, invece, è l’esempio di come essere gentili non significa essere deboli. Si completano ed è quasi impossibile non amarli.
Non mi hanno convinta alcune decisioni di Austin in passato. Ha avuto le sue ragioni, certo. Reya avrebbe fatto lo stesso, sicuramente. Ma non so se lo avrei perdonato con così tanta facilità. Il loro ricongiungimento mi è parso un po’ frettoloso, forse li avrei apprezzati di più se questo fosse stato graduale e non concentrato tutto nell’ultimo 30%. Tuttavia, Royal Collision resta un libro che coinvolge e mantiene alta l’attenzione di chi legge. È un vortice di emozioni, e dopo quel finale una cosa è certa: la calma è finita. La tempesta sta arrivando.
Se temevo che il mio interesse per la collection potesse scemare nel tempo, Royal Collision ha spazzato via ogni dubbio. Dopo un inizio interessante e un secondo volume un po' in calo, il terzo ha rialzato l'asticella e si è fatto divorare.
Reya, primo ministro di Fiann, mi aveva colpito sin dall'inizio di Royal Deal per la sua determinazione, e ora che l'ho conosciuta meglio è diventata il mio personaggio preferito tra quelli conosciuti finora. È una donna forte, resiliente, con ideali precisi che non vuole tradire, pronta a dare tutta sé stessa per risollevare il regno e dimostrare il proprio valore a chi cerca di sminuirla. La discriminazione subita durante gli anni nell'accademia militare e le porte che continua a sbatterle in faccia chi rifiuta di prendere in considerazione l'ipotesi che una donna possa guidare un governo me l'hanno fatta sentire subito vicina. In pratica ho iniziato a tifare per lei e Austin prima ancora di leggere il primo capitolo.
È stato bello, poi, vedere una dinamica diversa nella relazione tra i protagonisti. Nei primi due volumi i personaggi non si conoscono, mentre in questo condividono un passato di amore e sofferenza che non hanno superato, e che ora, ritrovandosi a stretto contatto, riemerge e pretende di diventare presente.
Ma Reya e Austin, come tutti, hanno anche delle fragilità, ed è proprio il mix tra la loro tenacia e i loro dubbi a renderli più interessanti, mentre il modo in cui si incoraggiano a vicenda è invidiabile.
Se mi conoscete un po', inoltre, ormai avrete capito che ho un debole per i golden boy, e Austin si impegna per guadagnarsi questo titolo molto più di quanto faccia per diventare re. Come potevo non apprezzarlo?
Insomma, se non si fosse capito, Royal Collision per ora si piazza sul trono e sfida i volumi successivi a scalzarlo, ma sarà molto difficile. Il colpo di scena con cui si chiude l'epilogo, però, mi ha reso curiosissima di leggere il quarto, quindi staremo a vedere!
Lei è una donna che ha perso tutto durante una parata, mentre era al servizio del Re come Guardia Reale. Una donna a cui è stata data una seconda occasione, che ha colto con grande stupore al volo. Lei è oggi il Primo Ministro Reya Munster Romero. Lui è il figlio del Re, Austin Percival McLochlann. Dopo la morte di suo padre vive tutto il caos che c'è a Palazzo, cercando di mitigare la rabbia, l'ansia e l'arrivismo di suo fratello Alexander, il futuro Re, occupandosi delle sue sorelle minori, e guardando le spalle alla donna che ha da sempre un posto speciale nel suo cuore. Un amore impossibile, fatto di momenti d'odio viscerale e di passione irrefrenabile. Un amore che ha radici lontane, un amore che non potrà venire alla luce. Un Principe e il Primo Ministro. Nessuno accetterebbe la loro relazione, eppure stare l'uno accanto all'altra riporterà in vita quel sentimento forte che li ha sempre legati, anche a distanza. Reya è una donna forte, che ha smesso di sperare. Una donna delusa, il cui cuore è stato spezzato più e più volte, sempre dallo stesso uomo. Oggi la sua carriera viene al primo posto, e sa che non c'è spazio per tornare al passato, ma Austin, in qualche modo, riesce a trovare sempre la chiave per tormentarla, per farle rimettere in gioco la parte più fragile di lei. Riusciranno a lasciarsi alle spalle il dolore che quest'amore ha inferto nei loro cuori? Riusciranno a trovare la chiave giusta per amarsi nonostante le convenzioni sociali e i loro ruoli così distanti? Royal collision ha una sinossi che racconta tanto, che vi introduce nella storia dei protagonisti, facendo luce sul passato ingombrante e importante che i due hanno e sul presente. Si torna a Palazzo, e lo si fa in grande stile. Il personaggio di Reya mi ha incuriosito già dal primo volume della serie, Royal deal. Bramavo di conoscere questa donna così temuta e chiacchierata, che non sembrava neppure essere così simpatica. E invece, e invece... quanto mi è piaciuta! L'anima di Royal collision, il cuore pulsante dell'intero romanzo è proprio lei. Il Primo Ministro, una donna che ricopre una carica così piena di responsabilità, un bagaglio pesante sulle sue spalle all'apparenza così fragili. Le sembrerà un compito troppo grande, crederà di non essere all'altezza, ma poi si rimboccherà le maniche come ha sempre fatto nella sua vita e darà prova di grande coraggio. Chi non credeva in lei resterà sbalordito, perché Reya è una sorpresa continua, una specie di fenice che ogni volta risorge più bella, più luminosa e più forte. E dopo due anni che sono sola e cammino sui carboni ardenti nel vano tentativo di ricostruire la mia vita, la sua stretta mi ricorda il mio porto sicuro. Ma lui non è il tuo porto sicuro. Caparbia, dedita al lavoro. Intenzionata più che mai a mettere il suo popolo al primo posto, a difendere i più deboli, a fare il bene del Paese. Esposta com'è non può commettere nemmeno un passo falso: non glielo perdonerebbero. Ed è per questo, oltre alle delusioni subite, che prova a relegare Austin in un cassetto e a chiudere a doppia mandata. La mente le dice una cosa, il suo cuore urla a gran voce il contrario. La battaglia più dura è proprio quella contro quest'ultimo. Austin è il ragazzo di sempre, quello che le guarda le spalle in silenzio, senza grandi dimostrazioni, senza esporsi. È il ragazzo che si è sempre premurato di tenere la loro relazione nascosta, proprio come quando si allenavano insieme nei campi di addestramento della FMA. Oggi è un uomo che ancora non riesce a dare a Reya la solidità che le serve. Ma la morte del Re porterà scompiglio non solo a Palazzo. Austin sarà costretto a scegliere, a diventare uomo nel vero senso del termine. Imparerà a non avere paura delle conseguenze, a sentirsi libero, a seguire il suo di cuore. «Se ci sei tu dalla mia parte, starò sempre meglio.» Una scia di calore mi scalda il petto e mi rendo conto che tra tutte le guerre che sto combattendo, quella con lui è l'unica in cui mi arrendo perché è mille volte meglio pensarlo al mio fianco, come alleato, che lontano da me ancora una volta. «Sarò sempre dalla tua parte, Austin.» Anche se questo significa rimetterti in mano il mio cuore ammaccato. Ci ho messo un po' per arrivare alla fine del romanzo. Mi ha accompagnato per giorni e settimane, perché rispetto al primo qui la componente prettamente romantica scarseggia. L'autrice ha scelto di concentrarsi su Reya, sulle conseguenze della morte del Re, sulla componente suspense che accompagna tutti i romanzi della serie. Se nel primo quest'ultima era appena accennata, qui entriamo nel vivo della questione. Conosciamo dettagli fondamentali, le ricerche evolvono, gli indizi iniziano a trasformarsi in prove. Per scoprire la verità dobbiamo ancora attendere e proseguire con la lettura dei prossimi volumi, ma vi assicuro che iniziamo a vederci chiaro. Royal collision è sì amore, ma anche e soprattutto suspense. Prove e indizi che i protagonisti dovranno raccogliere per arrivare a scoprire cosa si cela dietro la dipartita del Re. Il passato importante dei protagonisti viene sviscerato e mixato al presente in maniera coerente e dettagliata. Seppur più descrittivo e all'apparenza "lento", questo volume è riuscito a conquistarmi pagina dopo pagina. Non è stato un colpo di fulmine, non ho sentito il desiderio di divorare le pagine in una giornata, me ne sono innamorata lentamente. Tassello dopo tassello mi sono affezionata a Reya e l'ho amata, supportandola in ogni aspetto della sua vita, da quello lavorativo a quello personale. Tassello dopo tassello sono riuscita a vedere in maniera limpida la crescita di Austin, da ragazzo a uomo. Ho visto la gabbia dorata che lo teneva prigioniero, ho visto le sbarre che crollavano una a una di fronte alla forza dell'amore. Ho visto, finalmente, un uomo libero. Di amare, di volare, di vivere. Di credere in se stesso, di scegliere la donna da avere accanto, di vivere alla luce del sole per amore e d'amore. Forte e indomita lei, gentile e altruista lui. La Pirone riesce a inserire i suoi personaggi nel grande teatro del Palazzo, raccontando le tappe del loro riavvicinamento e focalizzandosi sul mistero che aleggia sull'intera serie, l'evento scatenante: l'assassinio del Re. La componente suspense tira le fila del romanzo, vede protagonisti detective Reya e Austin, di nuovo insieme, una la spalla dell'altra. Segreti, verità taciute e il loro grande amore che finalmente vedrà la luce. Che coppia! Sono certa che insieme vi faranno impazzire e che arrivati a questo punto sarete ancor di più addentrate nella storia, tanto da buttarvi a capofitto sul quarto volume, proprio come ho fatto io. Nuovi personaggi ci aspettano, nuove storie d'amore, e soprattutto il desiderio di sapere cos'è successo al Re!
Non pensavo sarebbe stato difficile parlare di Royal Collision, invece Martina Pirone mi ha stupito ancora una volta, ma in realtà è un po’ una sorpresa tutta questa serie. Quando si tratta di un second chance ci vado sempre con i piedi di piombo, ma al di là di questa caratteristica, più penso alla storia in sé, più sorrido perché non posso che pensare al fatto che finalmente è una donna ad essere al potere, è una donna che ha preso decisioni su decisioni, che ha dimostrato di essere tutta d’un pezzo e di essere leale fino alla fine. È una cosa che mi ha colpito un sacco, anche perché per quanto io abbia adorato Austin, quella con i pantaloni nella coppia, è Reya. Non voglio commentare il finale perché ha lasciato un sacco di domande, ma non sulla coppia – quindi preciso che il romanzo è autoconclusivo. Parliamo della suspense, con questi due personaggi è stata messa molta carne al fuoco, abbiamo ripercorso scene già viste da altre prospettive ma soprattutto si sono chiuse delle porte ma aperte tante altre che verranno sbrogliate man mano in ogni libro. L’autrice è stata brava, il rapporto tra i protagonisti si capisce che è profondo, che c’è del non detto e che va risolto – ma poi lui è un patatone! Ho apprezzato questa lettura, perché l’ho trovata diversa dal solito, quindi non posso che ritenermi più che soddisfatta!
Martina ingrana la quinta e ci porta dentro al ciclone! Questo volume segna una svolta decisiva nella narrazione, perché in questo romanzo la sottotrama prende campo, si afferma e conquista il palcoscenico. Reya e Austin, con il loro tormentato amore (ah, quanti danni ha fatto l'ormai trapassato Re Keith!!!), sono i personaggi chiave nell'indagine per capire cosa sta succedendo veramente!!! Nonostante io non abbia empatizzato con nessun dei due personaggi, ho apprezzato molto questo libro proprio perché l'ho percepito come "il giro di boa", la spinta per rendere tutto più tangibile dal punto di vista del mistero che aleggia lungo tutta la trama della serie! Austin e Reya sono due anime destinate, su questo non ci piove: l'amore tra loro è innegabile e indissolubile. Mancava solo la libertà di viversi! Inutile dire che ho amato follemente tutti i personaggi "secondari", soprattutto Klaus: il suo rapporto con Reya è una perla rara. Il cliffangher finale è da capogiro e io necessito il seguito quanto prima!!! Ho trovato la narrazione fluida, nonostante i vari salti fra passato e presente che servono a capire le dinamiche tra i due protagonisti. Bellissimo il modo in cui hanno acquisito consapevolezza della loro coppia e hanno deciso finalmente di imporsi e spezzare le catene di chi gli impediva di viversi alla luce del sole!
Chi non vorrebbe un bel principe amante della natura innamorato di te da anni? :
Reya Munster Romero è stata eletta a sua insaputa come primo ministro in un regno alla deriva il cui re muore pochi giorni dopo la sua nomina senza darle modo di chiedere spiegazioni riguardo la sua improvvisa nomina. C'è un altro problema che porta la morte del Re: il ritorno del principe Austin Percival McLochlann. Austin è il secondo genito della corona di Fiann, un spirito libero amante della natura e che fugge dalle costrizioni della corona. Costrizioni che più di una volta l'hanno costretto a stare lontabo dal suo primo e unico amore: Reya Munster. Se solo lei ora lei non lo odiase perchè quante altre volte lui le può spezzare il cuore?
Il terzo volume della Royal Series è stato una piacevole sorpresa. Non mi aspettavo la coppia protagonista, forse non ho visto le avvisaglie nel precedenti volumi, ed è stato bello leggere di loro. Una storia per nulla scontata, se pur all'inizio si crede il contrario, che ti incuriosisce e ti trascina con se nell'evoluzione della loro storia d'amore e della sotto trama mystery che collega tutti i volumi della serie.
Un libro assolutamente consigliato e non vedo l'ora di leggere il prossimo volume della serie!
È difficile, credo che da un lato avessi alte aspettative con questi protagonisti. Pensavo di innamorarmi e di vivere il loro avvicinarsi con piú fermento. In piú, pensandoli come centro delle indagini, ero convinta si smuovessero di piú le acque. Invece su entrambi i fronti sono rimasta un po' delusa. È scritto bene e scorre, ma ho faticato ad andare avanti perchè rimbalza tra presente e passato, interrompendo una scena per cambiare. A livello di coppia mi hanno dato poco, le premesse ci sono ma i salti non hanno aiutato. Avrei preferito che ci fosse un continuo tra la parte del passato prima e poi scena dopo scena si arrivasse al presente. Sono certa che cosí avrei goduto appieno della nascita del loro amore, avrei sofferto per la rottura per poi tifare per il riavvicinamento. Il presente è parallelo ai libri precedenti, quindi ritroviamo alcuni riferimenti ma non troppi perchè di base deve invogliare a leggere anche gli altri libri. Diciamo che all'inizio sono partita bene per poi perdere di entusiamo fino al 70% circa, dove il tutto si rianima e non mi sono piú staccata fino alla fine. Nota positiva, qui abbiamo piú interazioni con sorelle e cugina cosí da mostrare un po' di affetto famigliare. La nonna era già cosí antipatica? Sono rimasta sconvolta! A presto, col prossimo libro della serie.
Reya e Austin. Lei primo ministro donna di Fiann. Lui principe di Fiann. Due ragazzi determinati a viversi contro tutto e tutti. Due anime capaci di ritrovarsi anche ad anni di distanza. La storia tra i due personaggi si alterna tra passato e presente ed è bellissimo vedere il prima e il dopo. Tra il dolore del passato che si trasporta nel presente li vedremo fare i conti con sè stessi e i passi sbagliati che hanno fatto. È stupendo vederli ritrovarsi, avere paura, parlarsi, sfuggire, sfiorarsi per poi riprendersi e lasciarsi amare follemente. In questo terzo libro della collection il filone che unisce i libri è molto prepotente e vi farà unire alcune congetture fatte nei primi due romanzi. Lo stile di Martina Pirone è cresciuto magistralmente e io che la seguo proprio dall’ inizio e ho letto ogni suo singolo romanzo, qui ho notato proprio un evidente crescita e maturazione proprio sulla scrittura e sulle emozioni che provano i personaggi. • Recensione su YouTube 🥀
Ci sono molti avvenimenti in questo romanzo e dovete assolutamente leggerlo per capire meglio alcune dinamiche. Il finale mi ha sconvolta e la prima cosa che ho fatto è stata contattare Martina e chiederle perché? Sono contenta di aver insistito e di aver proceduto con la lettura, sapevo che la storia aveva del potenziale solo che in quel momento non riuscivo a vederlo. Sono sempre più convinta che procedendo con la storia riusciremo a capire molte cose e sono convinta che sapremo anche cosa nasconderà quel determinato personaggio. Io non vedo l’ora che esca il quarto volume della serie. Storia assolutamente consigliata!!
Bellissimo, per ora questo volume é il mio preferito della saga, Austin e Reya sono la rappresentazione del vero amore, quello che sa resistere a tutti gli ostacoli, nonostante tutte le difficoltà che hanno incontrato non si sono mai arresi, seguendo il sogno che entrambi avevano, poter essere felici alla luce del sole insieme, alla fine dopo tante battaglie ci sono riusciti. Posso dire con certezza che Austin é l'uomo più dolce che io abbia mai visto, il suo amore per Reya é così vero e puro, sarebbe disposto a tutto per saperla felice e al sicuro, voglio un uomo così, questo libro mi é entrato nel cuore, non vedo l'ora di andare avanti con la saga. ❤️❤️❤️❤️❤️