«Un'esperienza totalizzante, fondativa, che trasforma l' emerge innanzitutto questo, quando chiedo alle donne attive nel movimento degli anni Settanta cosa sia stato, per loro, il femminismo».
Questa splendida raccolta di fotografie degli anni Settanta è il frutto di una selezione a quattro mani di Paola Agosti, autrice degli scatti, testimone e interprete unica di un'epoca, e Benedetta Tobagi, che ora ridà loro voce, con grande immediatezza e piglio narrativo, raccontandoci quella che è stata definita la sola rivoluzione riuscita del Novecento, ovvero quella delle donne. All'alba del decennio l'Italia è un Paese plurale, dove convivono ragazze in minigonna e signore nerovestite con lo scialle in testa, battagliere avvocate e altrettanto battagliere operaie e contadine. Plurali sono anche le anime del movimento femminista, sia per i diversi rapporti che intrattengono con i vari partiti sia per quale ritengono la sfera giusta su cui concentrare gli sforzi. A Roma la via prediletta è quella dell'azione politica, a Milano prevale il tentativo di liberarsi attraverso i gruppi di autocoscienza. Nonostante le differenze, però, le grandi lotte del decennio vengono portate avanti a ranghi uniti, in primis quella per il diritto all'aborto. Oltre a illustrare e narrare tutto questo, Agosti e Tobagi trasmettono l'incredibile vitalità e creatività del movimento delle donne negli anni Settanta, che si manifestano negli slogan, come quello che dà il titolo al libro, nei pupazzi che portano ai cortei, nelle pratiche di self help e nei girotondi. La gioia di una stagione dirompente che ha conquistato alcuni dei diritti di cui godiamo oggi, una fonte di ispirazione tuttora valida.
«Tenere insieme liberazione individuale e collettiva, l'impegno per una profonda trasformazione ed evoluzione personale e al tempo stesso per un cambiamento radicale della società, per renderla piú giusta, aperta, umana, perché l'una e l'altra cosa possono accadere davvero soltanto è una nota di fondo che dagli anni Settanta si è travasata nel femminismo intersezionale contemporaneo, e mi pare possa essere uno degli elementi piú preziosi che il movimento delle donne porta in dote al XXI secolo».
Bellissime foto con commento e didascalia che ci portano nell'universo femminile degli anni Settanta: lotte e manifestazioni femministe, collettivi, radio, consultori, ma anche mondo del lavoro, universo domestico e rapporto spesso complicato con il resto dei movimenti rivoluzionari di quegli anni.
Oggi pensavo, incrociando per strada una sconosciuta con i capelli grigi come i miei, che la stagione del femminismo militante ha lasciato un marchio su ciascuna di noi giovani streghe. È facile riconoscerci perché abbiamo vissuto insieme ciò che questo libro stupendo racconta. La sorellanza, la rabbia, l'entusiasmo, i sogni. Le grandi foto riportano alla mente le protagoniste di quegli anni, i testi li raccontano proprio come li ricordo. E chi poteva regalarmi questo prezioso libro se non le donne più preziose della mia vita?