Un omicidio scuote il piccolo borgo di Abbotsbury, nel sud ovest dell’Inghilterra. Il nuovo sagrestano, Paul Preston, è stato ucciso all’interno della parrocchia di Saint Nicholas durante la messa domenicale. Contemporaneamente scompare un’antica e preziosa pisside. Cosa c’entra l’omicidio con il probabile furto? Henriette Appleby, insegnante di letteratura in pensione, comincerà a interessarsi al caso, sempre un passo avanti rispetto alla polizia. Con lei la cara amica, vicina di casa, Lilian che contribuirà a dare risposte ai tanti interrogativi che il fatto delittuoso pone. Solo la capacità di ragionare fuori dagli schemi, porterà Henriette a un passo dalla soluzione.
Il giovano e aitante nuovo sacrestano stuzzica e fomenta i pettegolezzi della comunità femminile di Abbotsbury. Il fatto poi che Paul abbia trovato alloggio nella casa della vedova Eve, alimenta ulteriormente le chiacchere di paese.
Tutto questo fermento fa sì che durante la messa domenicale il numero dei fedeli sia notevolmente aumentato: è proprio durante la funzione che la tranquilla quotidianità del piccolo villaggio inglese subisce una tremenda scossa.
Il sacrestano viene trovato con la testa fracassata ed il parroco si accorge che la pisside è scomparsa.
Divertente e intrigante, questo giallo ambientato nella più classica delle campagne inglesi, vede protagonista la spettacolare Henriette Appleby, docente di letteratura inglese in pensione con il pallino dell’investigazione e, diciamolo pure, maestra nel farsi i fatti degli altri.
Incurante dell’indagine in corso da parte della Polizia locale (in effetti alquanto incompetente), Henriette scatena il suo spirito investigativo e si lancia a testa bassa per scoprire chi sia in realtà quel Brad Pitt della brughiera dal passato affatto cristallino …
E’ il secondo libro di questa scrittrice che leggo e anche questa volta sono stata totalmente conquistata dalla sua scrittura. i suoi gialli sono delle vere chicche, trame e ambientazioni diverse ma entrambi ugualmente affascinanti.
Un omicidio scuote il piccolo borgo di Abbotsbury, nel sud ovest dell’Inghilterra. Il nuovo sagrestano, Paul Preston, è stato ucciso all’interno della parrocchia di Saint Nicholas durante la messa domenicale. Contemporaneamente scompare un’antica e preziosa pisside.Cosa c’entra l’omicidio con il probabile furto?Henriette Appleby, insegnante di letteratura in pensione, comincerà a interessarsi al caso, sempre un passo avanti rispetto alla polizia. Con lei la cara amica, vicina di casa, Lilian che contribuirà a dare risposte ai tanti interrogativi che il fatto delittuoso pone. Solo la capacità di ragionare fuori dagli schemi, porterà Henriette a un passo dalla soluzione. Una storia dal tipico sapore inglese,le descrizioni ci permettono di immergerci immediatamente in questa atmosfera che ti avvolge e ti catapulta in quei luoghi quasi surreali.I personaggi sono ben sviluppati e tutti ben distinti nelle loro personalità,mentre la protagonista è una simpatica docente di letteratura in pensione. Ti coinvolge nelle sue ricerche e riflessioni sui fatti che si svolgono intorno a lei,ogni evento aggiunge non solo un tassello in più alla risoluzione del caso ma aumenta la curiosità di arrivare all'epilogo. La trama segue un filo logico e reale che rende il libro avvincente seppur con la calma e la flemma che contraddistingue il popolo inglese, a partire proprio dalla loro immancabile tradizione per il tè.
Si respira un'atmosfera tranquilla e rilassante nel borgo che fa da sfondo a questo cozy mistery dalle tinte umoristiche e gialle. Un luogo dove piace ritirarsi dalle fumose e rumorose città, dove praticare giardinaggio e bere un tè con le amiche sono rituali, ma anche cercare di incastrare il colpevole di un omicidio e di un furto. Una simpatica coppia ,diversamente giovane, incappa nel primo atto di violenza che capita a Abbotsbury e che riguarda la morte di un sagrestano, un bel tipo che rendeva la messa un posto affollato, e la scomparsa di una preziosa pisside, che appartiene alla chiesa da tantissimi anni. Henriette è una vispa signora che non ha nessuna intenzione di attendere notizie dalla polizia, anzi si rivela assai incline a seguire le indagini da vicino e a trasformare supposizioni in indizi essenziali a risolvere il caso, insieme alla sua amica. La vicenda è un giallo dallo stile inglese con un ritmo molto piacevole, cosi come l'ambiente in cui è sviluppato. Anche se non è fosco cattura l'interesse e la corsa al colpevole non è affatto scontata. Affidare le indagini a Henriette dà una marcia in più, alla faccia di quei cervelloni di ispettori.
La penna di Elena Andreotti riesce ogni volta a creare storie cozy molto intriganti. Nei suoi libri c'è sì, sempre almeno una vittima, ma mai atrocità. Il mistero della pisside scomparsa regala al lettore una nuova investigatrice casalinga: Mrs Applebay che con la sua innata curiosità e il suo acume riesce a sbrogliare l'intricata matassa svolgendo le sue indagini in parallelo con la polizia, recuperando informazioni preziose. Una bella storia e un personaggio così simpatico che sicuramente ogni lettore amerà e vorrà incontrare ancora. Complimenti a Elena per avermi regalato qualche piacevole ora in compagnia della sua protagonista intrigandomi al punto tale da non riuscire ad abbandonare la lettura fino alla fine. Se siete amanti dal genere, o vi approcciate ora a questo tipo di letture e volete leggere una storia che vi terrà compagnia per un pomeriggio, vi consiglio questo giallo.