Quando Roy Jensen fa ritorno alla sua isola natale in Norvegia non è affatto quel posto gli è sempre stato stretto e anni prima non ci ha pensato due volte a fare i bagagli e andarsene. Ora però gli tocca tornare, con pochi spiccioli e il suo sogno irrealizzato ancora in tasca. Per fortuna almeno non dovrà alloggiare presso i suoi genitori, visto che ha ancora le chiavi del faro appartenuto al nonno. Ha tutta l’intenzione di insediarsi lì per il tempo che gli toccherà rimanere sulla piccola isola di Senja in attesa che il vento torni a girare a suo favore
Tuttavia, non appena mette piede nella vecchia costruzione trova ad attenderlo un’amara il faro è tutto fuorché disabitato. È stato affittato alla giovane Edelweiss Olsen, una ragazza genuina quanto impacciata che sogna di frequentare l’università d’arte. E, per quanto dolce e gentile, Edelweiss non ha alcuna intenzione di andarsene o di farsi mettere i piedi in testa. Tra scontri e scintille, Roy e Edelweiss dovranno imparare a superare le loro divergenze e a fidarsi l’uno dell’altra, mentre la neve ammanta l’isola di bianco e il faro diventa l’unico riparo dalla tempesta.
Tra antiche tradizioni e personaggi indimenticabili, con una penna delicata e precisa, Martina Pisti ci regala un romanzo in cui la bellezza selvaggia della Norvegia diventa lo sfondo perfetto per una storia di ritorni e speranze, in cui quella del cuore è l’unica mappa per trovare la strada della felicità.
Sono l’autrice e, forse, non dovrei scrivere niente qui. Però lavoro a questo libro da 4 anni e dire che sono orgogliosa di dove Roy e Edelweiss sono arrivati è un eufemismo. Comunque mi limiterò a dirvi i tropes principali e poi lascerò parlare voi: slow burn, small town, forced proximity, he fell harder, grumpy x sunshine.
Il romanzo è ambientato in Norvegia e… buona lettura!
Una delle mie ultime letture del 2024 è stata The Heart Map di Martina Pisti, un contemporary romance autoconclusivo la cui trama mi ha convinta subito soprattutto per via della particolare ambientazione. La storia è ambientata in Norvegia, su una piccola isola con poche centinaia di abitanti che si conoscono tutti tra loro, un luogo suggestivo e perfetto per una lettura invernale e per chi ama gli small town romance. Edelwaiss ha 25 anni, non ha mai conosciuto suo padre ed è stata abbandonata dalla madre quando aveva solo 10 anni. Lavora in una pasticceria locale ma la sua vocazione è l’arte, il suo sogno è quello di frequentare l’università artistica, ma per ora non ha la possibilità di farlo, soffrendo anche di una malattia cardiaca. Edel è genuina e inesperta, ha pochissimi legami e vive nel faro che ha preso in affitto dalla sua capa, ma la sua vita sta per subire uno scossone grazie ad un ritorno inaspettato. Roy è il figliol prodigo che torna a casa in Norvegia dopo 10 anni passati negli Stati Uniti, è un giornalista che pensava di sfondare ma al momento la sua carriera è ad un punto morto. Il faro dove pensava di vivere per un po' è però occupato da una ragazzina, ma lui non ha alcuna intenzione di stabilirsi dai suoi, sarà perciò l’inizio di una inaspettata convivenza forzata tra lui e Edel. Edel e Roy sono molto diversi, ma si incastrano benissimo. Lei è una brava ragazza che deve ancora fare esperienze di vita e spiccare il volo, mentre lui è un tipo un po’ scorbutico e burbero. Grazie alla narrazione alternata dei rispettivi punti di vista ci si affeziona facilmente ai protagonisti, grazie anche alla bella caratterizzazione che l’autrice è riuscita a dar loro. La penna di Martina Pisti, che ho già avuto modo di sperimentare qualche anno fa, è scorrevole e delicata. Appassionarmi a questo romanzo sin dall’inizio è stato semplicissimo, mi sono anche commossa in alcune scene. Se cercate una storia dall’ambientazione diversa dal solito, un rapporto tra coinquilini che si evolve in sentimenti più intensi, vicissitudini familiari complicate, abbandoni da affrontare, sogni nel cassetto e speranza per il futuro, vi consiglio questa romantica e tenera lettura.
PUNTO DI VISTA: prima persona alternato STILE NARRATIVO: scorrevole, tenero, semplice CARATTERISTICHE: ambientazione nordica, small town romance, forced proximity, convivenza forzata SENSUALITÀ: presente ma soft TIPO DI FINALE: conclusivo VOTO: 4 stelle
Ci sono libri che ti prendono per mano in silenzio, che ti avvolgono piano, come una coperta calda in una notte d’inverno.
Edelweiss è un personaggio che resta nel cuore. È fragile, sì, ma non si lascia definire dalla sua fragilità. Ha un cuore che fa fatica a reggere il ritmo della vita, ma un’anima che batte fortissimo. È una protagonista che trasmette luce anche nei momenti più bui, e che insegna che l’amore non è la cura di tutto, ma può essere la mappa per ritrovare se stessi.
Roy, invece, è l’altra metà della bussola. Disilluso, perso, stanco del mondo e di sé, trova in quell’isola remota non solo rifugio, ma la possibilità di ricominciare. Vedere il suo muro crollare poco a poco, la sua apertura graduale verso Edelweiss, è una delle parti più riuscite del romanzo. Non diventa un “eroe perfetto”, ma resta umano: con i suoi rimpianti, con i suoi errori, e con la paura di meritare un amore che gli sembra troppo puro.
La penna dell’autrice è delicata ma precisa, poetica senza mai cadere nel troppo zuccherato. La storia di Roy ed Edelweiss nasce da un incontro casuale, quasi forzato dal destino, eppure cresce in modo così naturale che sembra inevitabile. C’è una bellezza sottile nel modo in cui l’autrice intreccia i loro silenzi, le piccole parole non dette, i gesti quotidiani.
E poi c’è la Norvegia, il faro, il mare che parla con le sue onde e i suoi silenzi. Martina scrive con una sensibilità visiva che trasforma i luoghi in emozioni. L’isola non è solo un contesto: è un cuore pulsante che accompagna i personaggi, che li mette alla prova e li accoglie.
É una storia che non parla solo di amore romantico, ma anche di accettazione, perdono e coraggio. Il coraggio di restare, quando tutto ti spinge a scappare. Il coraggio di amare, quando la vita ti ha già spezzato una volta.
The Heart Map è un romanzo che scalda e fa riflettere, dolce ma mai banale, perfetto per chi ama i sentimenti veri, i paesaggi che raccontano emozioni, e le storie che nascono dove tutto sembra fermo.
«La donna a cui darò il mio cuore è l’unica per cui sarò disposto a inginocchiarmi.»
Quando cerco uno small town voglio QUESTO! Atmosfere nordiche, fredde e dolci come solo la neve sa essere. Descrizioni struggenti, perché la voglia di viaggiare e tornare in quei luoghi che ho amato visitare è stata troppo forte. Uno slow burn PAZZESCO. Hate to love, ma non troppo. Ma questo libro non è solo questo. Parla di malattia e guarigione, di porte lasciate aperte per le persone sbagliate, di maternità, di redenzione e perdono, di lettere e fiori. Edelweiss infatti porta il nome di un fiore leggendario, puro e bianco, un fiore che nasce in luoghi impervi perché sa resistere con coraggio alle avversità. È un sole pallido per gli abitanti di Senja, impossibile non volerle bene. Roy un po’ l’ho detestato… un po’ mi ha fatto sciogliere. Perché dietro ad arroganza ed egocentrismo, c’è un uomo che cerca se stesso, che ha un cuore tenero e insicuro.
Può un cuore essere abbastanza forte e subire l’abbandono delle persone che ama?
La storia di Edelweiss è la storia di una bambina che cresce con la speranza di riabbracciare la persona amata. La storia di Roy é la storia di un ragazzo che sta cercando di capire chi è e cosa desidera dalla vita.
Edel e Roy sono ai poli opposti: lei solare, sorridente, che nonostante le batoste della vita, continua a crederci, anche se ha eretto attorno a sé un piccolo muretto; lui è burbero e un po’ agocentrico, lui tende ad allontanarsi dai problemi e a non affrontarli di petto, tende a nascondere dietro il suo bell’aspetto un’anima fragile.
Per quanto diversi, qualcosa li rende simili: un cuore fragile.
The heart map è una storia dolce, romantica, ma anche triste e commovente. Martina con il suo stile e la sua penna ha saputo rendere giustizia a questa narrazione.
Una storia di speranza, di seconde possibilità, di vita e di rinascita, ma anche di rabbia, ingiustizia e difficoltà.
L’anbientazione non è causale, perché in Norvegia passano da 6 mesi di buio a 6 mesi di luce, a rappresentare che dopo la notte, per quanto lunga, il sole torna sempre.
Un romanzo che merita di essere letto e conosciuto ❤️🩹
Ringrazio Martina per l’anteprima e vi invito ad acquistare questo libro, davvero stupendo 😍
Devo ammettere che mi fa piacere che questa autrice sia tornata con una nuova storia, perché è riconoscibile e soprattutto inserisce sempre dei temi che danno una sostanza in più. I protagonisti sono Edelweiss e Roy: lui è scappato dalla Norvegia per qualcosa che non ha ancora superato del tutto, è un giornalista ma ha il sogno di diventare uno scrittore. Diverse circostanze lo porteranno da New York a tornare a casa, al faro soprattutto. Qui troverà una piccola sorpresa, perché in sua assenza il faro è stato affittato proprio ad Edel, una giovane artista col sogno di frequentare l'università di Oslo. Inizierà una convivenza non certo facile, ma i due inizieranno a conoscersi e legare complice anche una tempesta di neve. Saranno in grado di superare entrambi il passato che ritorna e fidarsi? Il loro legame sarà forte o verrà spazzato via dalla distanza e dalle mille differenze nelle loro vite? A voi scoprirlo leggendo. La storia è molto interessante, mi è piaciuta l'ambientazione, e soprattutto la descrizione dei luoghi, delle tradizioni di questa cittadina di pescatori. Edel è una forza della natura perché ha affrontato, e affronta, da sola il peso di un'esistenza non proprio facile (Capirete a cosa mi riferisco). In più il trauma dell'abbandono da parte del suo modello la porta a sperare che quella persona torni, anche dopo anni. Roy, invece, è un uomo più concreto, che sta perdendo la speranza di realizzare il suo sogno. Ma sarà proprio l'isola, inaspettamente ad aiutarlo sotto questo punto di vista. Roy ed Edel si incontrano perché dovranno partecipare al matrimonio dei loro migliori amici Alex e Riley. Loro sono tra i personaggi secondari che voglio citare insieme a Roselyn, a suo marito, Dakota, Elsa e Finn. Credo che alcuni li amerete come una padellata in testa! Ho apprezzato anche le lettere che vengono scritte nel corso degli anni e che ci anticipano in un certo senso qualcosa. Non posso dire di più... Il rapporto che si crea tra i protagonisti è molto particolare, non si sopportano, battibeccano di continuo ma solo nell'attimo in cui mettono da parte le loro corazze e iniziano a raccontarsi ecco che scocca una piccola scintilla che riscalda i loro cuori. Ci sono tanti temi trattati: c'è quello della famiglia, dell'abbandono, delle incomprensioni che allontanano per anni. C'è l'amicizia, la forza di lottare per non morire, i sogni infranti ma anche la determinazione di andare sempre avanti. C'è l'amore per l'arte, per la scrittura. E ci sono dei traumi da affrontare, il passato che ritorna e magari ti delude e lascia ferite che stavolta però saprai rimarginare. Ci sono le scelte difficili da fare: pensare a se stessi, ai propri progetti o rinunciare per amore? C'è la crescita dei personaggi che capiscono di potercela fare da soli in primis e poi insieme. Ci sarebbero tante cose da dire ma sarebbero spoiler... Lo consiglio a chi cerca un'ambientazione originale, due personaggi tosti e dei temi che vi facciamo riflettere. A chi ama l'arte, i battibecchi e la crescita personale.
The heart map è un libro che parla di coraggio. Edelweiss è una ragazza a cui la vita ha tolto tanto, orfana e con una malattia grave affronta la vita con forza e delicatezza trovando rifugio nelle tele e nei colori. Roy è un ragazzo delicato che è fuggito dalla sua terra natia perché si è sentito tradito da tutto e da tutti persino dalla Norvegia stessa. Quando Roy torna a casa decide di vivere nel vecchio faro, di sua proprietà, ma presto scopre è attualmente occupato da Edel. Nessuno dei due è disposto ad andarsene per cui, complice una convivenza forzata e un solo letto, i due dovranno imparare a conoscersi e a piacersi e forse capire che la felicità è proprio davanti ai loro occhi. Amici strampalati, la neve, i dipinti, vecchi rancori, antagonisti del passato creano la cornice perfetta per questa indimenticabile storia.
Mi trovo un po in difficoltà a parlare di questa storia perché mi è rimasta impressa fin dal prologo. The Heart map è una storia che parla di seconde possibilità, di riscatto e di speranza. Come detto i personaggi hanno tante questioni da affrontare e da perdonarsi e il percorso che devono affrontare non è semplice. I temi affrontati sono tanti e tutti trattati con tatto e delicatezza. Nonostante tanta sofferenza il sentimento principale che ho percepito ad ogni pagina è il coraggio: quello di Edel a non lasciarsi abbattere dalla malattia e dell'abbandono e di Roy che, nonostante il lavoro mancato che lo costringe a tornare a casa, non lo ferma dal realizzare i suoi sogni. Questa storia mi ha fatto molto bene perché ti da quella sensazione di fiducia nelle persone e nei luoghi che a volte perdiamo e ti fa ricordare che per esistere non basta esserci ma avere coraggio di essere esattamente come si è e che possiamo fare tutto quello che riusciamo ad immaginare. I personaggi sono davvero il punto chiave della storia: era facile ricadere in clichè ma qui davvero non si avvertono, Edel e Roy li ho sentiti davvero verosimili, percependo insieme a loro ogni emozione descritta. L'evoluzione è lineare e coerente, assistere ai loro diverbi prima e ai loro momenti dolci poi crea una storia che fa sorridere e piangere, che ti entra nel cuore e ti fa bene.
Se la storia mi ha davvero conquistato, la cosa più grande che mi porto a casa da questa lettura è il talento nella scrittura di Martina. La scrittura dell'autrice è diretta e puntuale, nella mia testa è tipo un cecchino perché scrive esattamente solo quanto necessario senza perdersi in frasi inutili e quando deve comunicarti qualcosa non ci gira attorno ma ti fa recapitare il messaggio con una precisione chirurgica che ti segna nel cuore. C'è un pezzo nel finale, un dialogo di sole due battute, un semplice botta e risposta, che mi ha lasciato senza parole e con tante lacrime, se non è talento questo non so cos'altro dire. Ogni situazione è collocata al momento giusto, ogni parola è scelta con cura e utilizzata nella sua versione migliore. Si percepisce quanto lavoro ci sia dietro a questa opera, prima come intenzione e poi come lavoro di editing, ben fatto.
Una storia dalla location magica, personaggi meravigliosi e una storia dolce e coraggiosa, The Heart Map è davvero un libro che mi è piaciuto immensamente e che consiglio a tutti di recuperare.
Un romanzo che cattura il cuore con la sua narrazione delicata e i suoi personaggi profondamente umani. Ambientato sull'isola norvegese di Senja, il libro racconta la storia di Roy Jensen, un giornalista che torna nella sua terra natale dopo anni trascorsi negli Stati Uniti, e di Edelweiss Olsen, una giovane artista con un passato difficile. La convivenza forzata nel faro di famiglia, ora abitato da Edelweiss, diventa il punto di partenza per un viaggio emotivo che li porterà a confrontarsi con le proprie paure e desideri.
Roy, sperando di ritrovare se stesso, torna a Senja e decide di stabilirsi nel vecchio faro del nonno. Quando scopre che Edelweiss ci vive già, l’attrito è immediato. Lei è luce, caos e creatività; lui è ordine, freddezza e controllo. Ma è proprio in quel contrasto che si insinua la scintilla. Costretti a condividere lo stesso spazio, imparano ad ascoltarsi e a conoscersi, spogliandosi piano delle proprie difese.
Edelweiss con la sua dolcezza e resilienza riesce a scalfire il guscio di Roy, mostrando che si può essere vulnerabili e forti allo stesso tempo. Roy, dal canto suo, diventa per lei un’ancora, una presenza solida in un mondo che le ha sempre dato l’impressione di poterla dimenticare da un momento all’altro.
Il loro legame cresce attraverso piccoli gesti: una tazza di tè lasciata sul tavolo, un commento ironico che sfocia in un sorriso, una carezza data quando le parole non bastano. Non è un amore che esplode, ma che si costruisce mattone dopo mattone, fatto di tempo, ascolto, empatia. Entrambi imparano che l’amore vero non è quello che riempie i vuoti, ma quello che insegna a convivere con essi.
Il romanzo affronta temi importanti come l'abbandono, la malattia, la ricerca di sé e la forza dell'amore. La storia di Roy ed Edelweiss mostra come, nonostante le difficoltà, sia possibile trovare la felicità e realizzare i propri sogni. La scrittura di Martina Pisti è fluida e coinvolgente, capace di trasmettere emozioni autentiche e profonde.
Martina ha saputo narrare di temi molto delicati utilizzando parole semplici, facendoci apprendere attraverso le emozioni e i sentimenti dei protagonisti cosa significa vivere con la costante paura dell'abbandono, o temere di non avere abbastanza tempo per poter realizzare i propri desideri, dai più semplici ai più complessi.
Con Edelweiss rideremo e piangeremo. In tutta onestà ho amato questo personaggio. Una ragazza forte come la roccia, ma, al tempo stesso, fragile come il fiore dal quale deriva il suo nome. Sa ciò che vuole e, nonostante la vita non le abbia risparmiato nulla, ha sempre un sorriso sulle labbra e una parola dolce per chiunque. Ama la sua terra così come ama dipingere ed è proprio avendo tra le mani una tela che fa la conoscenza di lui: Roy Jensen.
Roy si fa amare sin dalla sua prima apparizione. Si percepisce subito che è uno di quei personaggi che ha tanto da raccontare. Lascia Senja per inseguire un sogno, ma vi fa ritorno con il cuore un po' disilluso. Con la sua lingua lunga ama provocare Edelweiss, ma è attraverso i suoi gesti che traspare, giorno dopo giorno, l'affetto crescente e che ci fa capitolare per questi due piccioncini e anelare il loro lieto fine.
Ed è qui che si dice: quando l'autrice ci mette lo zampino.
Ma vi pare che possa filare tutto liscio come l'olio? Eh no, ma non vi dirò cosa accade. Per scoprirlo dovrete leggerlo e, fidatevi, sarà un viaggio che amerete fare.
Ps. Armatevi di fazzolettini e una camomilla.
La costruzione dell'ambientazione è sublime. Martina è stata davvero in grado di farmi camminare tra le strade innevate e scorgere quei dettagli che in pochi riescono a trasmettere nero su bianco.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, ognuno di loro ha suscitato in me un'emozione differente.
L'unica pecca di questo libro? È che avrei voluto leggerne ancora altre cento pagine.
Ringrazio Martina per la fiducia e non vedo l'ora di leggere un suo nuovo romanzo.
"Nascere in Norvegia vuol dire portarsi la neve sulla pelle e il mare negli occhi. Vuol dire avere i fiordi a picco nel petto e i colori dell'aurora nell'anima".
Che viaggio pazzesco! Una Norvegia protagonista tanto quanto Roy ed Edelweiss: rifugio, casa, conforto per una, gabbia e sofferenza per l'altro. Ma la sua bellezza non ti può lasciare indifferente, e vederla attraverso gli occhi di una persona speciale, solare, che sa sorridere anche quando la vita è poco gentile, non può che fartela vedere con occhi nuovi. The Heart Map è questo, racconta di un ritorno a casa, di prime volte, di ritrovare se stessi, di come possa essere sorprendente amare l'ultima persona che sembra fatta per noi.
"E fu lì, con indosso una muta che non mi proteggeva dall'impatto di quel sentimento e le sue dita strette sulla mia carne, che capii di essermi innamorata. Era stato un percorso lento quattro stagioni: iniziato con l'odio, proseguito con l'indifferenza, l'apprezzamento e infine, l'amore".
Ho scelto di leggere questo romanzo perché ambientato in Norvegia, ultimamente sono molto affascinata dalle tradizioni di questo paese. La storia vede protagonista la giovane Edelweiss, una ragazza senza famiglia, che vive nel faro che era di proprietà del nonno di Roy.
Roy vive a New York e cerca in tutti i modi di realizzare il sogno di diventare uno scrittore famoso. Per uno strano scherzo del destino si trova a tornare nell'isola che lo ha visto partire dall'oggi al domani.
Deciso a non tornare a casa dei genitori, si reca subito al faro, che trova occupato dalla splendida Edelweiss.
I due si troveranno a battibeccare spesso e volentieri e piano piano quella che appare subito come una bella amicizia diventa qualcosa in più. Qualcosa che nessuno dei due vuole affrontare.
Roy dopo Natale vuole tornare a vivere a New York ed Edelweiss si sente sempre sotto pressione a causa dei suoi problemi di salute.
La loro storia riuscirà a sfociare in quel qualcosa che entrambi cercano di evitare? Lo scoprirete leggendo il romanzo.
Questa storia è una di quelle che mette a dura prova il lettore: leggendo i pensieri scritti dal punto di vista della protagonista femminile ci si trova a capire come vivono le persone che hanno una patologia "importante" come quella di Edelweiss, le rinunce e la voglia di vivere che dimostra sono proprie delle persone che stanno lottando silenziose battaglie.
Anche il protagonista maschile è ben delineato e la sua evoluzione è ancora più importante.
L'autrice, oltre a descrivere perfettamente gli stati d'animo dei protagonisti, ha inserito splendide descrizioni dei luoghi e soprattutto delle usanze della Norvegia. Questa non è stata una lettura semplice, nonostante sia scritta perfettamente, come ho detto è piena di spunti di riflessione, il più importante è quello di "non sprecare neanche un secondo della propria vita".
Se dovessi scegliere un aggettivo per descrivere questo romanzo sarebbe "delicato". Una storia di una tenerezza unica. La scrittrice affronta temi profondi con dolcezza, portandoci in un mondo che sembra fatato. Edelweiss e Roy ci accompagnano in un viaggio fatto di sentimenti, ironia, coraggio. Una coccola per tutti noi.
Una lettura leggera e intensa allo stesso tempo, ho apprezzato molto la scrittura dell’autrice, delicata e precisa, mai scontata! Ringrazio infinitamente la casa editrice per avermi dato l’opportunità di leggere questo libro. 4,5⭐️
Ci sono storie che entrano nel cuore senza che tu lo decida ,succede e basta, con 𝐓𝐡𝐞 𝐇𝐞𝐚𝐫𝐭 𝐦𝐚𝐩 è successo così!
Non immaginavo sarebbero bastate solo poche righe per innamorarmi di Edelweiss e Roy. Non conoscevo ancora la penna dell’autrice ,e devo dire che mi ha conquistata.
La sua scrittura è delicata ma allo stesso tempo potente e a tratti intimistica.
Non è semplice per me scrivere questa recensione,non ero pronta a quello che ho trovato tra le pagine,tra questi capitoli che mi hanno tenuta inchiodata al libro con gli occhi lucidi e la paura di voltare pagina.
Sono certa che non riuscirò mai a parole a descrivere totalmente le emozioni che questa storia mi ha lasciato e non starò qui a raccontare neanche cosa succede, non tocca a me.
Edelweiss e Roy vanno vissuti,capiti e amati ,e per farlo vi invito a leggere la storia con gli occhi del cuore e lasciarvi avvolgere da tutte le sue sfumature dei colori e dal paesaggio che non vi lascerà indifferenti.
Posso invece dirvi che la storia vi ruberà un battito e non solo. Ci sono lacrime che vorresti asciugare. Sofferenza,paura e dolore che vorresti cancellare. E tanto amore,amore dal sapore delle prime volte,amore che fa tremare il cuore,ti toglie il fiato,ti stritola il cuore in una morsa e lo riduce a brandelli e poi riesce a ricucire ogni singolo pezzo.
L’amore tra Edelweiss e Roy sboccia silenziosamente tra le mura del faro che è testimone di ogni gesto e sguardo e bacio rubato.
È un amore che non segue regole,che nessuno si aspetta. Amore che profuma di riscatto e seconde possibilità.
Edelweiss e Roy sono arrivati al mio cuore con tutto il loro bagaglio emotivo e non ho fatto altro che amarli per quello che sono.
Una giovane artista che riversa tutta sé stessa su una tela bianca. Un giornalista e scrittore che deve trovare il suo posto nel mondo . Edelweiss e Roy due vite che inconsapevolmente mettono il proprio cuore malandato,ferito ,difettoso nelle mani dell’altro. Sono lacrime che non ti aspetti e sospiri di cui non riesci più a fare a meno. Ho amato il coraggio di Edelweiss e il suo vedere oltre le apparenze. Roy beh,lui è tutto ciò che non ti aspetti e grazie a Edelweiss viene fuori la sua parte migliore.
Quando ami devi sapere lasciare andare,anche a costo di soffrire. Ma si è mai realmente pronti ?
Edelweiss Olsen è una giovane ragazza, dolce e gentile che vive in una piccola isola della Norvegia con pochi abitanti che si conoscono tra di loro. Non ha mai conosciuto il padre e la madre l'ha abbandonata il giorno del suo decimo compleanno. Gli unici legami che ha sono con la sua amica Ariel e Roselynn la proprietaria della pasticceria in cui lavora e vive nel faro di proprietà del figlio Roy nell'attesa che un giorno possa frequentare l'università d'arte.
Roy dieci anni prima aveva lasciato la Norvegia senza guardarsi indietro per seguire il sogno di diventare un bravo scrittore, dopo l'ennesima porta in faccia ritorna nel paesino in cui è nato in occasione del matrimonio del suo migliore amico Axel, e nel frattempo decidere del suo futuro.
Il faro che aveva acquistato anni prima adesso però è occupato da una ragazzina impertinente che si rifiuta di andarsene. Inizieranno così una convivenza forzata che stravolgerà completamente le loro vite.
«Quando ti senti a tuo agio inizi a parlare a ruota libera e mi permetti di scoprire tanto» «Io non nascondo niente, Roy, sono così come mi vedi.»
Edel e Roy non potrebbero essere più diversi, sono come il giorno e la notte, non potrebbero mai incontrarsi.
Lei era buona, gentile, empatica, sorrideva anche mentre dentro si sgretolava, aveva la forza di perdonare e il coraggio di chiedere scusa. Era innamorata dell'amore e spaventata dall'abbandono, amava la vita, l'inverno e aveva una lista di cose da fare prima di morire.
Roy invece era un ragazzo scorbutico e arrabbiato, spesso brontolone, non conosceva il sollievo del perdono e aveva messo in pausa la sua vita perché aveva finito di credere che un giorno sarebbe diventato un bravo scrittore.
"Edelweiss si era insinuata nella mia vita con la stessa delicatezza con cui la neve ricopre le strade. Lentamente, era andata a rivestire gli spigoli del mio cuore, ammorbidendoli e plasmandoli affinché un pezzetto di lei potesse incastrarsi in un pezzetto di me."
Una storia davvero intensa e toccante, il tema trattato dall'autrice è delicato e lo ha fatto con tatto e sensibilità, confesso di essermi emozionata spesso durante la lettura, grazie al doppio POV ho percepito il dolore, la frustrazione, i sogni e i desideri dei protagonisti, per non parlare dell'ambientazione, l'ho trovata davvero romantica e suggestiva.
Ringrazio la More Stories per la bellissima copia cartacea
Si nota da subito la grandissima cura e attenzione che l’autrice ha usato per scegliere le parole, ho apprezzato molto la Norvegia come ambientazione che è diverso dal solito e fa da sfondo per una storia d’amore e non solo davvero stupenda, ho adorato il soprannome con cui Roy chiama Edelwaise. Una storia fatta di tanta dolcezza,ma anche di tanto coraggio e forza. Ho apprezzato molto anche che sia stato inserito un glossario e anche la leggenda sul nome così bello e così particolare della protagonista.
È una ferita dolce, una carezza che brucia, una di quelle storie che non puoi semplicemente leggere: devi viverla, respirarla, lasciarla entrare fino in fondo.
Edelweiss e Roy non sono due nomi su una pagina. Sono due battiti che si cercano nel buio, due anime imperfette che provano a ricucirsi attraverso l’amore. Lei è colore, luce, arte e dolore mescolati insieme. Lui è silenzio, colpa, rabbia e bisogno di pace. Due mondi che si urtano e si fondono, come tempesta e quiete, come il mare contro la roccia.
🎨 Edelweiss è una protagonista che ti disarma. Ha un cuore fragile ma un’anima invincibile. È la prova vivente che si può essere delicati senza essere deboli. Che la forza non è sempre rumore, a volte è solo un respiro che continua nonostante tutto. Ha conosciuto l’abbandono, la perdita, la malattia. Eppure sceglie la vita. Sceglie i colori, le tele, la gentilezza. Sceglie di vedere il bello anche dove il mondo sembra aver smesso di cercarlo.
✍🏻 Roy, invece, è la tempesta che torna a casa. Un uomo ferito, deluso, che ha smesso di credere nelle promesse. Ha lasciato la Norvegia per inseguire un sogno e quando tutto è crollato è dovuto tornare indietro, costretto a fare i conti con se stesso e con ciò che aveva lasciato. Il faro, eredità del suo passato, diventa il suo rifugio. Ma non è vuoto come pensava: dentro c’è Edel, con i suoi dipinti, la sua voce calma, e quella luce che lui non sapeva più riconoscere.
Da quel momento inizia una convivenza forzata che diventa un viaggio dentro le proprie ferite. Ogni battibecco, ogni gesto, ogni parola non detta costruisce un ponte tra due solitudini che si riconoscono. ♥️ L’amore tra Edel e Roy non esplode: cresce piano, come la fiducia, come il perdono. È fatto di silenzi condivisi, di mani che si sfiorano, di sguardi che raccontano più di mille frasi. È un amore che non promette salvezza, ma verità.
🇳🇴E poi c’è la Norvegia. Senja, con la sua neve e il suo mare, con la sua luce rarefatta e i suoi silenzi infiniti, non è solo uno sfondo: è un personaggio a tutti gli effetti. La senti respirare, la senti osservare i protagonisti mentre si perdono e si ritrovano. Il faro diventa il cuore pulsante della storia, il luogo dove si impara a restare, anche quando tutto dentro vorrebbe scappare.
La scrittura di Martina Pisti è pura magia. È precisa come un bisturi e dolce come una carezza. Ogni frase arriva esattamente dove deve: nel punto più vulnerabile del lettore. Ci sono momenti in cui bastano due battute per farti crollare. Ti ritrovi con gli occhi lucidi e non sai bene se stai piangendo per loro o per te, per tutto quello che ti hanno fatto ricordare.
🧩 Leggere The Heart Map è come guardarsi dentro. Ti costringe a fare i conti con ciò che temi di più: la paura di essere dimenticati, il peso del fallimento, la fragilità che tentiamo di nascondere. Ma allo stesso tempo ti regala una verità preziosa: che la vita non è solo ciò che ci accade, ma ciò che scegliamo di fare con quello che ci accade. Edel e Roy sono due esseri umani che imparano a camminare sulle proprie crepe, a non vergognarsi delle proprie cicatrici, a credere ancora nell’amore: non come soluzione, ma come possibilità.
Questo romanzo ti ricorda che il coraggio non è non cadere mai, ma avere la forza di rialzarsi ancora una volta. Ti insegna che ci sono persone che arrivano nella tua vita non per completarti, ma per ricordarti chi sei davvero. E che la felicità, a volte, non è un posto da raggiungere ma un faro che continua a brillare, anche quando il mare è in tempesta.
Quando ho chiuso l’ultima pagina, ho sentito un vuoto bellissimo. Quel tipo di vuoto che lascia solo chi ti ha toccato l’anima.
Edelweiss e Roy resteranno con me a lungo. Perché dentro di loro ho ritrovato un po’ di me stessa. E perché certe storie non si dimenticano: si custodiscono, come si custodisce qualcosa di fragile e prezioso. Come una mappa. Come un cuore. 🗺️
Questa storia è stata una fantastica sorpresa, non la conoscevo ma adesso sono molto felice di averla nella mia libreria. La scrittura di Martina è molto delicata e ti trascina nella storia senza che tu te ne renda conto. Riesce a trattare il tema della malattia senza mai appesantire la lettura. Si è sorpresa nel sapere che ho finito in libro in due giorni praticamente, ma io non ne capisco il motivo. Ho iniziato il viaggio insieme a Edelweiss e Roy e nel giro di poco tempo eccomi qui, che mi trattengo dal piangere per le emozioni che mi fanno provare. La tua scrittura è molto particolare Marti, ti tiene attaccata alle pagine e ti porta con lei nei fiordi della Norvegia, non la sottovalutare mai!
Senja mi ha riportato al mio paese sperduto in Islanda: il cielo con sfumature verdi che non mancano mai, il chiacchericcio delle persone del paese… ma anche il loro essere uniti e l’aiutarsi a vicenda.
La nostra Edelweiss è una ragazza molto forte, coraggiosa e che nonostante le grandi difficolta, si vive la vita con il sorriso. Non ha mai abbandonato la bambina che è in lei, anzi… penso che in alcuni momenti la abbracci con nostalgia cercando di farsi forza da sola, mentre aspetta la figura più importante per lei e mentre cerca in tutti i modi di fare quella X accanto alla sua lista di cose che vuole fare prima di morire. È un’artista piena di sogni, piena di forza di volontà e che è sembra stata in grado di cavarsela da sola… ma sono felice che alla fine capisca che, avere qualcuno accanto che si prende cura di te, non ti rende più debole. Chiudi la porta e vivi la tua vita.
Roy ormai ha conosciuto il bello delle grandi città… ma è davvero quello di cui ha bisogno? La sua necessità di trovare sé stesso e di riuscire a diventare uno scrittore di successo lo portano davanti a tante sfide… e ci farà scendere qualche lacrima. Roy è il tipico personaggio che ti si para davanti con il suo fare un po' egocentrico, ma che appena si affeziona a qualcuno… è il primo che ti offre una spalla su cui piangere e ti mette al primo posto. Alla fine, anche lui è un’anima fragile che ha bisogno di trovare la persona adatta a lui. Se con Edelweiss ho empatizzato tanto, posso dire Roy che mi sei piaciuto… ho apprezzato le tue scelte e sono fiera di te.
La loro storia si fa spazio nel tuo cuore lentamente, a piccoli passi… e senza accorgertene ti ritrovi due persone che prima di amarsi, sono diventati amici, complici e che si sono conosciuti con i loro tempi, con semplicità e creando un legame forte abbastanza da superare ogni ostacolo. Grazie Martina, per avermi dato la possibilità di conoscere questi due pazzi. Mi hanno fatto vivere tante emozioni e avranno per sempre un posto nel mio cuoricino. Menomale che anche Cometa torna a casa, dopo aver vissuto il suo più grande sogno. ✨🤍🎨
«Io e Roy siamo come il giorno e la notte, non potremo mai incontrarci». «Eppure, esiste un preciso momento della giornata in cui la notte sfuma nel giorno, ed è lì che nascono i tramonti».
Quando Roy Jensen fa ritorno alla sua isola natale in Norvegia non è affatto felice: quel posto gli è sempre stato stretto e anni prima non ci ha pensato due volte a fare i bagagli. Per fortuna non dovrà alloggiare presso i suoi genitori, visto che ha ancora le chiavi del faro appartenuto al nonno. Non appena mette piede nella vecchia costruzione trova ad attenderlo un’amara sorpresa: il faro è tutto fuorché disabitato. È stato affittato alla giovane Edelweiss Olsen, una ragazza genuina quanto impacciata che sogna di frequentare l’università d’arte. E, per quanto dolce e gentile, Edelweiss non ha alcuna intenzione di andarsene o di farsi mettere i piedi in testa.
“The Heart Map” è un contemporary romance scritto da @smarties.books 🩵 Ringrazio @morestories.it per la copia! I trope sono:
❄️ Found family 🩵 Grumpy x sunshine ❄️ Slow burn 🩵 Forced proximity ❄️ Small town
“The Heart Map” è una di quelle storie che riescono a scaldare il cuore pur essendo ambientata tra la neve della Norvegia.❄️ Edelweiss è una protagonista straordinaria, che conquista per la sua dolcezza un po’ imperfetta ma anche per la sua determinazione silenziosa ma presente. Lei convive con un problema cardiaco, ma nonostante questa “debolezza” sa quanto sia importante tirare fuori la forza e il coraggio necessari per vivere davvero, senza aver paura di sognare.
Il rapporto tra Roy ed Edelweiss cresce in uno slow burn colmo di tensione, scontri, attriti, pensieri, ma anche piccoli gesti quotidiani che creano un filo resistente fatto di fiducia e vulnerabilità. E proprio su questo filo emergono emozioni, sogni, fragilità, desideri. La scrittura di Martina è elegante e coinvolgente, riesce ad evocare immagini nitide e atmosfere intime ed emozionanti, colme di messaggi e significati importanti. “The Heart Map” è una storia umana, dolorosamente reale, che trasmette speranza e fiducia nelle seconde possibilità. Possibilità che bisogna dare anche a se stessi.
Roy Jensen lascia la Norvegia a 18 anni per inseguire il sogno di diventare scrittore a New York, ma dieci anni dopo si ritrova a fare il giornalista senza nemmeno un libro pubblicato, stressato e infelice. Per trovare un po' di pace, decide di tornare a casa per un periodo e chiarirsi le idee.
Edelweiss Olsen è legata in modo profondo alla sua Norvegia, nel suo freddo che profuma di neve e nei paesaggi che sembrano usciti da una fiaba e alla comunità accogliente dei piccoli villaggi. Nonostante il suo desiderio di vivere dell'arte, lavora in una pasticceria per sbarcare il lunario. Abbandonata dalla madre quando aveva dieci anni, ha vissuto in un orfanotrofio e ora si rifugia in un faro, dove si sente al sicuro. Ma il suo cuore è doppiamente fragile: non solo a causa delle ferite emotive lasciate dall'abbandono, ma anche per una grave malattia cardiaca che potrebbe richiedere un trapianto se la situazione dovesse peggiorare.
Tra sogni di università, passeggiate in bicicletta e il desiderio di nuotare con le balene, Edelweiss non si aspetta di innamorarsi. Soprattutto non di un uomo che è tornato in Norvegia solo per un breve periodo, come Roy. Ma il destino ha in serbo qualcosa di più per loro.
può un fiore delicato che ha le sue radici nella terra, sopravvivere accanto a un nobile falco, sempre libero di volare nel cielo? La risposta la scopriremo tra le pagine di questa storia, che si snoda su due punti di vista, quelli di Roy e Edelweiss, immersi nei paesaggi mozzafiato della Norvegia: le montagne innevate, i fiordi maestosi e le acque cristalline del mare del Nord. Il paesino di pescatori che fa da sfondo è il luogo ideale per una storia che mescola romanticismo, dolcezza e struggente malinconia.
La scrittura dell’autrice è delicata e avvolgente, riuscendo a trattare temi complessi, come la malattia cardiaca di Edelweiss, senza mai appesantire la lettura. Nonostante la profondità emotiva della trama, il romanzo rimane piacevole e scorrevole, grazie alla giusta dose di leggerezza e speranza. I protagonisti sono ben sviluppati e, soprattutto, Roy, con il suo carattere introverso e burbero, è un personaggio che conquista il lettore fin dalle prime righe. È impossibile non innamorarsi di lui, ma è anche facile sentirsi legati alla forza di Edelweiss, alla sua resilienza e al suo desiderio di vivere nonostante tutto.
Un raggio di sole dal cuore fragile, un ragazzone scontroso che preferirebbe trovarsi dall’altra parte del mondo e una convivenza forzata nello spazio ristretto di un vecchio faro, il tutto accompagnato dalla magia dei paesaggi della Norvegia. Cosa può mai andare storto?
Roy ed Edelweiss sembrano il giorno e la notte, ma forse sono entrambi troppo testardi per riconoscere che in realtà, con il cuore, sono più simili di quanto non vogliano ammettere. Peccato per loro, perché scopriranno presto che al cuore non si comanda😏
Dopo mesi e mesi di blocco, questo libro è stato un po’ una boccata di aria fresca. La trama è molto carina e ho trovato la scrittura super scorrevole.
Adesso però mi toccherà iniziare a risparmiare perché dopo questo libro la voglia di un viaggio in Norvegia ha definitivamente preso piede nella mia testa👀
Ho da poco letto the Heart Map, in collaborazione con l'autrice Si tratta di un romance slow burn ambientato in una piccola cittadina norvegese.
I personaggi sono molto interessanti da scoprire, abbiamo una protagonista giovane e innocente che, a causa di un problema al cuore, non ha mai potuto vivere a pieno e un protagonista maschile burbero disilluso dalla vita. Lungo la narrazione sono trattate molte tematiche ma soprattutto direi che è un libro sulle seconde possibilità (per la vita, i sogni, le persone). È un romanzo che infonde speranza e coraggio nel guardare sempre avanti.
Un punto molto forte del libro sono le ambientazioni. È evidente la ricerca fatta dall'autrice nel presentarci luoghi e tradizioni Norvegesi. Il paese presentato esce da ogni pagina dando la sensazione di essere lì a viverlo con i protagonisti.
La scrittura dell'autrice e semplice ma delicata e scorrevole. La storia è estremamente dolce.❤️🩹 Per me 4,25 stelle, mi è piaciuto molto e sono curiosa di leggere altro dell'autrice.
Norvegia. Un faro da condividere. Un aspirante scrittore. Una pittrice paesaggistica. Quattro elementi che insieme hanno creato una storia magnifica che mi ha conquistata sin dalle prime pagine. Roy è un aspirante scrittore che torna in Norvegia per fare chiarezza nella sua vita, non è pronto però a condividere la casa con Edelweiss una ragazza che ama dipingere e che nella vita è sempre stata da sola. Due caratteri completamente opposti che però si incastrano alla perfezione. • Recensione sul blog🩷
🩷💚Edelweiss, dolce e fragile, è una luce in un mondo che spesso la mette alla prova. Cresciuta con il peso dell’abbandono e una malattia che la costringe a combattere ogni giorno, riesce a trasmettere una forza incredibile e tutti la amano nel suo piccolo villaggio. Nonostante le sue paure, la sua gentilezza riesce a far breccia nel muro che Roy, con la sua corazza di sogni infranti e desiderio di fuga, ha eretto attorno a sé. Ho trovato in Edelweiss un personaggio profondamente realistico, il coraggio di vivere che dimostra e la sua voglia di cercare la felicità è fonte di ispirazione.
🩷💚Roy, è l’incarnazione di un sogno spezzato. Tornare a Senja non è solo un ritorno fisico, ma un viaggio nei meandri della propria anima. La sua lotta per trovare un senso dopo la delusione e il peso degli anni spesi a inseguire un ideale lo rendono incredibilmente umano. Il suo incontro con Edelweiss diventa un bellissimo esempio di come le ferite possano curarsi se solo si trova qualcuno con cui condividere il proprio dolore e le proprie speranze.
🩷💚L’ambientazione della Norvegia, con i suoi paesaggi mozzafiato e la magia della sua natura è un elemento aggiuntivo davvero importante. La neve che copre l’isola, le tempeste che si abbattono sul faro, creano un’atmosfera incantevole ma anche malinconica, riflettendo perfettamente le emozioni dei due.
🩷💚Così come i due protagonisti affrontano le loro paure e scopro cos'è l'amore vero, anch'io ho provato un profondo senso di connessione con le loro esperienze. Perdere qualcuno o lasciare andare una persona per permetterle di inseguire i propri sogni è una scelta difficile, ma questo libro dimostra che, se l'amore è autentico, può sopravvivere al tempo e alla distanza.
🩷💚In questo romanzo di Martina Pisti ci sono sfide, verità dure da accettare e scelte difficili, ma anche una dolce speranza che illumina il cammino. La scrittura scorrevole e coinvolgente fa sì che ogni emozione venga vissuta intensamente; sembra quasi di condividere ogni lacrima, ogni sorriso, ogni sogno. La storia di Edelweiss e Roy è un bellissimo promemoria che la vita è piena di occasioni per rinascere, per amare e per trovare il coraggio di affrontare anche le tempeste più forti.
🩷💚Leggere il romanzo di Martina Pisti è stata un'esperienza che ha scavato nel profondo del mio cuore. I protagonisti, Edelweiss e Roy, sono due anime che si incontrano in un momento di vulnerabilità e ricerca, un incontro che darà vita a una storia stupenda e complessa.