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L'indignata (Sperimentali)

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Teresa, indomita e sovversiva, è scomparsa, ma non è lei l’unica protagonista di questo romanzo ambientato tra il 2011 e il 2014 in Spagna, quella dell’occupazione della Puerta del Sol a Madrid, delle proteste e delle manifestazioni; dei collettivi anticapitalisti, femministi, ecologisti; di un ideale egualitario che sembrava doversi finalmente avverare. A muovere la storia è piuttosto un “noi” che di volta in volta si incarna in tre dei suoi Andrés, Giulia e David, ciascuno con frustrazioni e desideri propri, ma anche con un forte senso di comunità che ne orienta pensieri e azioni. Quello di Giuliana Zeppegno è insieme un giallo e un romanzo di denuncia che ci richiama alle sfide e alle responsabilità del presente.

253 pages, Kindle Edition

Published November 7, 2024

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Community Reviews

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Federica (Zelda).
3 reviews1 follower
November 27, 2024
Quando un libro mi lascia un buco dentro in cui addensare sentimenti, riflessioni ed emozioni potentintissime, generalmente parlandone esordisco dicendo… “Beh..Che dire?”.

Che bel libro L’Indignata di Giuliana Zeppegno, che libro bellissimo, che bella penna e che letteratura.

Ambientato in Spagna tra il 2011 e il 2014, durante gli anni delle grandi manifestazioni, ci racconta la storia di una tribù, per dirla con Tondelli, storie che si intrecciano e allo stesso tempo procedono parallelamente, una di quelle storie assolutamente vere che mi piacciono da morire, che ci spiattellano in faccia grandi sogni realizzabili e ci fanno riflettere sulle questioni che, a mio modesto parere, contano davvero. Sullo sfondo, ma non troppo, la scomparsa di una donna, di una compagna e nel profondo tanta, ma proprio tanta vita.
Profile Image for Davide Bianchera.
70 reviews9 followers
April 17, 2025
3,5 ⭐️

“La Teresa che conosco è irruente, viscerale e attaccabrighe. Ma non causerebbe dolore sapendo di causarlo. Non così a lungo, a così tanta gente. Los cuidados prima di tutto. Quante volte gliel’avrò sentito dire? Il prendersi cura come chiave del cambiamento sociale.”

Profile Image for Amanda Rosso.
336 reviews29 followers
November 5, 2024
Quello di Zappegno è un romanzo potente, sfaccettato, tenero e arrabbiato. L'autrice offre uno sguardo poliedrico e prospettive multiple. Uno sguardo corale eppure personalissimo, che aiuta a districarsi fra le vicende personali e politiche, il passato e il presente, ma soprattutto le istanze che Zeppegno vuole portarte all'attenzione di chi legge: il complicato universo dell'attivismo, le sue difficoltà, sconfitte e i suoi fin troppo umani drammi, ma anche le gioie e i sodalizi, la speranza e le conquiste.

Ho apprezzato, in particolar modo, l'onestà intellettuale dell'autrice, che riesce nella difficile impresa di ritrarre una generazione intrappolata nelle possibilità di una spaccatura. Zappegno fotografa con grande vividezza e complessità il momento del balzo politico, il momento di possibilità infinita e di rincorsa verso un futuro possibile, senza ricadere nella facile trappola dell'idealismo da un lato e il cinismo postumo dall'altra.
C'è nella scrittura di Zappegno una volontà letteraria di scrivere un romanzo che ha la potenza di un manifesto politico, ma anche il piacere della lettura di un romanzo, una forma che le permette di esplorare la delicatezza della scelta, del dubbio, dell'imperfezione e della contraddizione, offrendo in pegno personagg3 ferit3, entusiast3, preoccupat3, giois3 e incert3, che ci autorizzano a offrire le nostre insicurezze e paure in risposta alle loro, in un cerchio magico che spalanca la possibilità di un dialogo genuino con chi legge.
Profile Image for Annalisa Maiti.
138 reviews1 follower
November 10, 2024
Un libro che mi ha ingoiato a poco a poco, che mi riporta là in quegli ambienti, in quella Madrid delle utopie e dela precarietà. I personaggi tutti veri, tutti riconoscibili. Un modo sapiente di muoversi nello spazio narrativo che armonizza tre punti di vista, alternandoli, giustapponendoli. E poi le riflessioni: quest'idea costante di pensare ció che é personale come politico, in un contesto in cui si fa politica con tutti, con i corpi, con le relazioni, con la solidarietà, con le ferite personali. Perché sí, ogni personaggio ha la sua ferita. E la cosa più bella di questo romanzo é capacità di cogliere l'euforia e la fragilità di chi vive o ha vissuto il 15M, le assemblee, le occupazioni, le manifestazioni, gli sgomberi.
Ho trovato nell'indignata un ritratto onesto di quegli anni, non nostalgico, limpido.
Un libro che da l'impressione di accogliere e allo stesso tempo di rimanere "in ascolto".
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