Come un uomo si dissolse
«Dicono che tutte le belle donne hanno il sedere grosso. Ah, io amo le donne tettone, mi piace l’odore che hanno». Detto ciò egli cominciò ad aumentare di statura e giunto al soffitto si dissolse in mille piccole sfere.
Arrivò il portiere Pantelej, raccolse le piccole sfere con la paletta che di solito gli serviva per raccogliere lo sterco di cavallo, e portò via queste piccole sfere nel cortile di dietro.
E il sole come prima continuava a risplendere, e come prima le signore formose continuavano a emanare un profumo esaltante.
Vecchie che cadono
Una vecchia, per la troppa curiosità, si sporse troppo dalla finestra, cadde e si sfracellò.
Dalla finestra si affacciò un'altra vecchia e si mise a guardare giù quella che si era sfracellata, ma, per la troppa curiosità, si sporse troppo anche lei dalla finestra, cadde e si sfracellò.
Poi dalla finestra cadde una terza vecchia, poi una quarta, poi una quinta.
Quando cadde la sesta vecchia mi stancai di stare a guardarle, e me ne andai al mercato Mal'cevskij, dove, dicevano, a un cieco avevano regalato uno scialle fatto ai ferri.
Anton Michajlovic sputò, disse ''eh'', di nuovo sputò, di nuovo disse ''eh'', di nuovo sputò, di nuovo disse ''eh'' e se ne andò. E pazienza. Racconterò piuttosto di Il'ja Pavlovic.
Il'ja Pavlovic nacque nel 1893 a Costantinopoli. Quando era ancora piccolo lo portarono a Pietroburgo, e là frequentò la scuola tedesca di via Kirocnaja. Poi lavorò in un negozio, poi fece ancora qualcosa, e all'inizio della rivoluzione emigrò all'estero. E pazienza. Racconterò piuttosto di Anna Ignat'evna.
Ma raccontare di Anna Ignat'evna non è poi così facile. In primo luogo, di lei non so quasi nulla, inoltre proprio adesso sono caduto dalla sedia e ho dimenticato cos'è che volevo raccontare. Racconterò piuttosto di me.
Sono di alta statura, non stupido, vesto con gusto e con eleganza, non bevo, non vado alle corse, ma ho un debole per le signore. E anche le signore non mi evitano. A loro addirittura piace passeggiare con me. Serafima Izmajlovna mi ha invitato più di una volta a casa sua, e anche Zinaida Jakovlevna diceva di essere sempre contenta di vedermi. Con Marina Petrovna invece mi è capitato un fatto molto divertente, che voglio proprio raccontare. Un fatto del tutto normale, eppure divertente, perché Marina Petrovna grazie a me è diventata completamente calva, come il palmo di una mano. È successo così: una volta sono andato a trovare Marina Petrovna e lei, zac!, è diventata calva. Ecco tutto.