Il libro del mistero nella casa dell'usignolo, si presenta come un thriller psicologico dalle tinte noir ambientato in Giappone, che mescola il fascino del mistero con dinamiche umane complesse, a causa dei vari personaggi che incontreremo nell'arco narrativo. La storia si sviluppa attorno a cinque donne che si riuniscono ogni anno per ricordare una scrittrice defunta, loro mentore, morta in circostanze sospette. L’arrivo di un mazzo di fiori con un messaggio enigmatico porta a galla segreti e tensioni, trasformando un memoriale in un gioco di confessioni.
Fin da subito, infatti, possiamo notare che c'è una dinamica abbastanza forte, durante la quale le varie autrici cominciano a fare mente locale di quanto avvenuto quella sera, ritrovandosi a muovere accuse e ricordare dettagli, che fino ad un momento prima, erano stati ritenuti insignificanti, visto che la vittima è stata ritenuta vittima di suicidio fin dal primo istante.
Tokiko è la figura centrale. Era una scrittrice geniale, mentore e amica delle protagoniste. La sua morte, ufficialmente un suicidio con veleno, rimane avvolta nel mistero. La sua personalità complessa e la sua influenza sugli altri emergono attraverso i racconti, in particolar modo di Eriko, Naomi e Tsukasa. Ognuna delle scrittrici sembra legata a lei in qualche modo o tramite un mero contesto lavorativo o addirittura tramite una vera e propria parentela, tanto che, come si scoprirà più in là, c'è la possibilità che una delle ragazze possa ereditare il titolo di ciò che era la sua figura da scrittrice famosa quando era ancora in vita.
Una serie di scoperte importanti porteranno alla risoluzione del mistero che avvolge la sua morte, ma chi di loro è l'artefice di tutto?
Parto col dire che ho trovato grosse difficoltà ad ingranare con questo libro, questo perché non riuscivo minimamente a trovare un punto di incontro con l'inizio della narrazione, perché era come se non riuscissi a stare al passo. Questa sensazione è scomparsa a metà libro, quando le cose sono diventate molto più movimentate arrivando al fulcro della questione.
Mi aspettavo qualcosina di più onestamente, perché man mano che andavo avanti, il finale risultava prevedibile ancor prima che i colpi di scena venissero a galla animando un po' la situazione. Le interazioni dei personaggi, spesso sono fini a loro stesse, mancando di una vera e propria profondità tale, che potesse farmi comprendere effettivamente a cosa potessero servire alcune informazioni siccome sembrano un po' lasciate a metà...
Nonostante il ritmo lento del romanzo, la scrittura di Riku Onda è molto fluida e il libro può essere letto in modo rapido senza troppi intoppi.
La storia in sé è molto carina, ma consiglio di non avere grandi aspettative sul colpo di scena finale della vostra vita, perché non lo troverete. Prendetelo come un semplice romanzo thriller per poter passare il tempo leggendolo se amate questo genere.
" Affinché non dimentichiate il vostro delitto, invio questi fiori per ricordare la defunta"
Il mio voto: 3.5 / 5