I presupposti del socialismo e i compiti della socialdemocrazia
Uno dei più bei libri che io abbia letto quest'anno; per quanto comprendo possa sembrare strano un tale entusiasmo per un libro politico sul socialismo di 130 anni fa. Ma lasciate che mi spieghi:
Questo è un libro molto importante, in tutti i sensi un libro Storico. Bernstein sfida "l'ortodossia" marxista con gli stessi strumenti che l'hanno creata, ovvero con l'analisi "scientifica" della società contemporanea. Cosi facendo il suo proposito è quello di "correggere" strategia e tattica del movimento socialista, andando a demistificare i "presupposti del socialismo" e a precisare i "compiti della socialdemocrazia". In sostanza l'autore spiega che cosa, secondo lui, deve puntare ad ottenere lo sviluppo socialista, e, ancora più importante, come ottenerlo nel contesto di una società sempre più democratica dove la via "legale" al socialismo appare una migliore alternativa alla via "rivoluzionaria".
Questo libro è forse tanto più importante nel 2025, in un era politica dove vediamo emergere la cosiddetta "nuova destra", che un po' ovunque in Occidente sembra avanzare alle spese della politica tradizionale. Il libro di Bernstein ricorda a tutti gli uomini e donne di sinistra che anche nel XXI secolo gli obbiettivi cardine della loro attività politica devono essere sostanzialmente 2: la strenua difesa e lo sviluppo della democrazia da una parte, e l'incessante lavora per il miglioramento delle condizioni delle "classi" subalterne dall'altra.
(PS: ho molto apprezzato l'epilogo in cui Bernstein blasta Lenin e i bolscevichi)