Il Corriere dei Piccoli, L'Avventuroso, l'Intrepido, ma anche Topolino e Paperino: nessuno è passato indenne attraverso il ventennio fascista. Oltre alle testate nate sotto la sua egida, per contrastare l'imperversare dei modelli americani, alcune hanno tentato una blanda resistenza, ma nessuna è rimasta del tutto immune dal tocco delle matrici fondamentali della propaganda di regime, come l'ardimento, "l'esaltazione del nuovo impero, il pregiudizio di classe e di razza, il livore anticomunista".
Un aspetto meno conosciuto del periodo fascista, molto interessante. Ho letto l'edizione Bompiani del 2024, e purtroppo i 3 fumetti riprodotti integralmente in appendice sono fondamentalmente illeggibili a causa delle dimensioni ridotte (e dello sbiadimento di alcune pagine).