Gi è una donna single che desidera diventare madre, l'idea le entra in testa e nel cuore e inizia ad avvelenarle ogni pensiero. Il coraggio le arriva dall'insegnamento della nonna Coralla con alle spalle una storia speciale e una biscotteria: covo di profumi e speranze. Al suo fianco anche Bixio, amico strampalato eppure irrinunciabile. La storia di due donne, due generazioni, che affonda le radici nel 1928 e arriva fino ai giorni nostri, in un intreccio di cuori che battono all'unisono e lottano per scardinare retaggi, canoni e regole che vorrebbero mettere a tacere desideri e ambizioni di una donna, ieri come oggi. Mondi e lingue differenti, atmosfere che però finiscono per ricongiungersi e completarsi.
Ho letto il libro tutto d’un fiato ed ora mi ritrovo con il cuore gonfio di commozione. Mi immedesimo molto nel rapporto di Gi e sua nonna Coralla, e soprattutto nella sua incapacità di separarsi, dopo la sua morte, da questa figura materna e fondamentale, così come nel suo ritrovarla ogni giorno nella sua quotidianità. Ho pianto spesso leggendo, a volte commossa dalla dolcezza e dalla meraviglia espresse dalle donne di questa famiglia nel loro approcciarsi al mondo, altre perchè un groppo di nostalgia mi serrava la gola. Avevo bisogno di leggere questo libro, perché credo che la letteratura serva ad esprimere con un certo ordine anche a quei sentimenti che ci viene difficile elaborare a parole.