Jump to ratings and reviews
Rate this book

Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie

Rate this book
«Cosa c’è di più facile del volto? Tutti ne abbiamo uno, e abbiamo a che fare con quello degli altri. Eppure, di tutte le cose che ci capita di guardare, il volto rimane la più enigmatica». Dopo “Cromorama” e “Figure”, Riccardo Falcinelli rivoluziona ancora il nostro sguardo su qualcosa che diamo per scontato: le facce. Nell’arte, nei film, nelle pubblicità, su TikTok e anche nello specchio ogni mattina. Pubblicando i selfie su Instagram ci poniamo gli stessi problemi che si è posto ogni artista e comunicatore nella Storia: cercare di rendere una faccia più eroica, autorevole, addirittura divina. O magari conferirle valori morali, come i pittori del Rinascimento, che ritraevano i sovrani accanto a una colonna o una tenda per esprimere maestà e prestigio. La faccia è la parte del corpo più soggetta ad attribuzioni di senso: anche se tendiamo a considerarli qualcosa di «naturale», i volti sono sempre una costruzione culturale. Da Alessandro Magno a Rita Hayworth, da Elsa di “Frozen” al bambino della Kinder, dall’icona di Cristo fino alle foto sulle lapidi dei nostri nonni, con immensa profondità di analisi e verve narrativa, Falcinelli inventa una «facciologia», chiamando in causa l’arte, la semiotica, le neuroscienze, la storia politica, la moda e i cosmetici. Perché il volto che ci costruiamo può determinare la vita che faremo. Con oltre 600 immagini a colori.

545 pages, Paperback

First published January 1, 2024

96 people are currently reading
466 people want to read

About the author

Riccardo Falcinelli

20 books174 followers
Riccardo Falcinelli è uno dei piú apprezzati visual designer sulla scena della grafica italiana, che ha contribuito a innovare progettando libri e collane per diversi editori. Insegna Psicologia della percezione presso la facoltà di Design ISIA di Roma.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
125 (63%)
4 stars
57 (29%)
3 stars
12 (6%)
2 stars
2 (1%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for metempsicoso.
441 reviews486 followers
December 16, 2024
Oxford ha eletto a parola dell’anno “brain rot”. Non mi esprimo sui grandi sommovimenti globali, ma posso dire per certo che il mio 2024 sì, è stato all’insegna del marciume cerebrale.
Motivo per cui è stato bello sentire di nuovo, dopo mesi e forse pure un po’ di più, la chiamata di un libro. E che svolta inusitata, per il mio character development, che il canto della sirena sia quello di un saggio (!) d’arte (!).
Io che per darmi un tono pure ci vado nei musei, quelle poche volte che visito una grande città, ma poi là dentro non so mai come comportarmi. Non so cosa dovrei vedere, cercare o sentire: quindi mi muovo tra i corridoi, tentando di non disturbare chi è lì per una ragione vera, ossessionato dall'idea di cominciare a puzzare di sudore per il troppo caldo (ti immagini, essere lì solo a occupare spazio e rimanere pure impresso nelle memorie altrui come il tizio dall'odore mefitico che ha rovinato il pomeriggio d'immersione nella bellezza eterea dell'arte?), a chiedermi perché non mi brucia dentro niente. Perché negli altri vedo quella scintilla, quella che animava la mia collega di ritorno da Parigi entusiasta per un Manet, ma in me non c'è. Anzi no, c'è, ma è solo quella solita cosa nera che fa eco all'oscurità: la luce che si rianima grazie a un obolo sulla Vocazione di san Matteo di Caravaggio; quel punto di quasi vuoto nelle cavità oculari del Teschio di Van Gogh che mi inchioda nonostante le teste e le spalle dei turisti davanti a me. È cupezza che risponde a cupezza, niente di più.
Nella grande maggioranza dei casi, l'arte non mi commuove: mi è mancato l'imprinting fanciullesco e non hanno aiutato una serie di docenti incompetenti. Cerco in altri colpevoli per non imputare a me stesso questa mia superficialità, sì.
Eppure, come mi era capitato anni fa con Figure e poi Cromorama, sfogliati accidentalmente solo per catalogarli e poi stregato dal modo affabile di Falcinelli di raccontare l'arte nelle sue molte declinazioni, anche con Visus c'è stato subito soggiogamento.
Anzi, c'è stato pure di più: quest'ultimo libro lo avevo invocato alla fine dei due precedenti e mi sono ritrovato spesso ad aspettarlo, quest'anno, dopo aver scoperto della sua pubblicazione imminente.
Non mi ha deluso. Ho ritrovato il solito modo di argomentare chiaro e divulgativo, seppur preciso e dettagliato. Mai barbogio, mai autoindulgente. E poi denso, capillare: tantissima materia per tantissime materie. Ogni capitolo ha molto da dire e da mostrare, ma poi gli aneddoti personali riconducono al centro le eventuali divagazioni.
Forse pure più dei precedenti, Visus è poliedrico e multidisciplinare.
Il libro poi è esteticamente curatissimo, come è inevitabile aspettarsi da uno dei più importanti graphic designer italiani. Insomma, mi ci sono perso dentro ed è stato bellissimo e stimolante, nonostante tenere gli occhi aperti, la sera, sia stata spesso una sfida. Perché va bene la bellezza dell'arte, ma la bruttezza del lavoro è invincibile.

Mi ha pure messo voglia di riprovarci, a gironzolare per un museo - anche se so che comunque finirei per sentirmi fuori luogo.
Profile Image for Divara.
243 reviews19 followers
January 20, 2025
Falcinelli sposami anche se sono distratta e vivo casualmente le mie giornate.
Profile Image for Sofia Fresia.
1,244 reviews25 followers
August 26, 2025
Stupendo, se esistessero più di cinque stelle le meriterebbe. Falcinelli è a mio parere uno dei pochissimi in grado di rendere un testo di saggistica accattivante come un romanzo, e con Visus si è davvero superato.
Profile Image for Artù.
225 reviews7 followers
January 26, 2025
Libro piacevolissimo dalle tematiche molto interessanti.
L’autore usa un linguaggio piano, semplice e diretto miscelando nozioni storiche e tecniche ad aneddoti personali e non.
Il libro scorre che è una meraviglia.
L’idea alla base del testo, ciò che rimane, è considerare il ritratto come prodotto culturale quindi il testo è un enorme analisi antropologica delle immagine del volto e del suo uso sociale.
Pensandoci bene, nessun ritratto è neutro, nessuna cosa progetta e mostrata è neutra, c’è un intento, dei valori sottesi sia che essi siano positivi che negativi. Una frase che mi sta molto a cuore, per altro citata nel libro dice “solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze”. La frase è di Wilde, ed ancora oggi racconto la modernità, in cui quando,dove e come mostrarsi hanno acquisito un significato ancora maggiore.
Spero di avervi incuriosito con queste poche parole. Il libro merita davvero tanto ed è sicuramente uno dei lavori migliori dell’autore.
Profile Image for Simona Santacroce.
48 reviews2 followers
March 6, 2025
Avevo assitito alla presentazione di questo libro qualche settimana fa e mi era talmente piaciuta che il giorno dopo l’ho comprato. Ho fatto benissimo: è un belissimo saggio che approfondisce, in prospettiva diacronica, sociologica e comparatistica, il tema del viso nelle arti dalla preistoria ad oggi. Con uno stile colloquiale e gradevole ci illustra in modo mai banale tutto ciò che concerne la rappresentazione del volto (e ciò che con il volto si vuole rappresentate). In maniera semplice vengono illustrate le impreviste continuità tra epoche lontane e i punti di rottura che le innovazioni tecnologiche hanno apportato nel modo in cui disegniamo, fotografiamo e comprendiamo le nostre facce.
Profile Image for Francesca.
353 reviews26 followers
January 1, 2025
Di Falcinelli ho anche Cromorama, che voglio leggere presto e voglio recuperare Figure. Lui è bravo nell’approfondimento di temi attuali e interessanti. Questa è una bella digressione sui volti, sulla loro rappresentazione, sui significati che portano, sulle intenzioni che vogliono trasmettere, sull’arte, sulla pittura, la scrittura, la scultura, il ritratto. Tutto approfondito nella maniera più chiara possibile.
Un bel libro per la conclusione dell’anno.
101 reviews2 followers
January 31, 2025
Molto bello questo saggio che prende in esame le raffigurazioni del volto dall’antichità ai selfie, dimostrando come quello che ci appare naturale è spesso un costrutto culturale. Scorrevole e corredato di molte immagini, si legge molto bene.
Profile Image for Gianmarco Aprile.
54 reviews
August 5, 2025
"Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie" pubblicato nel 2024 e scritto da Riccardo Falcinelli, è un saggio sulla rappresentazione del volto nell'arte e nella cultura.

Di cosa parla?
Accompagnato da oltre 600 immagini, Falcinelli ripercorre la storia della rappresentazione del volto: la parte del corpo a cui tendiamo ad attribuire più significato. Una storia che ha le sue origini nell'arte e che porta ai nostri giorni, dove la raffigurazione del volto ha un'influenza sociale. E' evidente se pensiamo ai selfie e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale.

Perché leggerlo?
Perchè si tratta di una lezione sul modo in cui rappresentiamo noi stessi, e come ciò si sia evoluto/cambiato nel corso dei secoli.
Lo stile di Falcinelli è affascinante: utilizza le immagini per sottolineare le sue conoscenze e riflessioni. Ma non solo, perché aggiunge il lato personale, con aneddoti e piccole storie della propria vita che poi hanno trovato conferma nei suoi studi.
Difatti, come avrà avuto modo di capire chi ha letto il libro, tutto il libro parte dalla madre e della scelta della foto da utilizzare per il proprio passaporto.


Una frase
In fondo, anche quando facciamo un selfie e decidiamo di applicargli un filtro o di convertirlo in bianco e nero stiamo operando una traduzione dalla realtà all'immagine. Il vero dilemma è se lo stiamo facendo perché abbiamo qualcosa da dire o solo perché la tecnologia ci permette di farlo. E in questa differenza è contenuta pure quella fra un vero artista e un dilettante.
Profile Image for Ivana Marcon.
179 reviews
June 15, 2025
Libro super interessante, a differenza degli altri due della stessa serie Visus sposta l'attenzione non solo a come i visi (su cui si concentra l'attenzione dello scrittore) vengono rappresentati, ma anche cosa trasmettono e come li percepiamo, anche in funzione del medium con cui vengono mostrati.
Molto interessante il discorso relativo al make-up e a come, spesso, tendiamo a riconoscerci maggiormente in immagini modificate, non reali, piuttosto che in rappresentazioni puntuali.
Allo stesso modo il nostro vero volto non é tanto come siamo, ma come vogliamo che gli altri ci percepiscono.
Le immagini quindi non sono solo quadri o disegni, ma tutta la nostra esistenza.

Anche l'excursus psicologico, con un focus su quanto siamo attratti, di fatto, da altri volti sino a percepirli anche dove non sono, é un cardine importante del saggio.

Ovviamente non mancano anche i ragionamenti e la storia delle rappresentazioni, che in effetti se fossero stati maggiormente ampliati avrei apprezzato di più, comunque Falcinelli non ha sbagliato neanche questa volta.
Profile Image for Gianluca.
37 reviews1 follower
May 18, 2025
Riccardo Falcinelli si dimostra di nuovo un narratore capace e attento, non scivola mai nella tentazione di moltissimi connazionali di mettere al centro sè stessi più che la storia che vogliono raccontare. Questa volta però, non mi ha sedotto come fece con Cromorama e Figure. Ammetto che potrebbe essere dovuto al tema, molto ampio, e che travalica i confini dell'arte verso quelli della sociologia e della psicologia. Fatto sta che ho spesso avuto l'impressione che il filo conduttore si sfilacciasse, che le argomentazioni si andassero perdendo, e che la domanda a cui si cercava di rispondere non fosse chiara. Mi è capitato spesso di chiedermi: di cosa stiamo parlando davvero? Cosa vuole comunicarmi l'autore? Non mi ha convinto del tutto e mi ha lasciato con alcune perplessità.
2 reviews
May 26, 2025
Ogni libro una conferma, solo Falcinelli è in grado di stravolgere il modo in cui vediamo le cose di ogni giorno. Dai colori, alle immagini e ora i volti.
Sempre interessantissimo e di lettura scorrevole.
Profile Image for Davis Alfano.
46 reviews
January 10, 2025
Una garanzia come sempre, appassionante, puntuale, trasversale, Falcinelli riesce sempre a stupire e fidelizzare il lettore.
Non il mio preferito tra i suoi ma sempre consigliatissimo!
Profile Image for Milo.
10 reviews4 followers
January 25, 2025
Quanto avrei voluto al liceo studiare storia dell'arte su libri come questo.
Profile Image for Elda.
132 reviews4 followers
December 9, 2025
Una lettura appassionante e coinvolgente, supportata da un ricchissimo repertorio di immagini. La miglior lezione di storia dell’arte che si possa immaginare.
Profile Image for RecensioniVere.
160 reviews1 follower
January 1, 2026
Da Bernini che scava occhi mostruosi nel marmo per renderli 'fotorealistici' a selfie AI che resuscitano i morti: Falcinelli rivela che il volto umano è la nostra invenzione più antica e inquietante. Visus non è un libro, è un atlante di maschere culturali.

Piccolo approfondimento: https://recensionivere.com/11950_visu...
Profile Image for BVZM.
385 reviews9 followers
December 31, 2025
Micro-recensioni (solo in italiano) per questo e per altri libri in questo post sul mio blog.

Visus chiude (?) la trilogia di Falcinelli sulle cose che vediamo e su come interpretarle: dopo i colori di Cromorama e le immagini di Figure, si parla di visi, della loro rappresentazione e dei loro significati. E anche in questo caso, un oggetto apparentemente semplice si rivela molto, molto complesso e molto affascinante, con svariate chiavi di lettura e suggestioni dalla psicologia, dalla storia (dell'arte), dal marketing, dalla moda. Mi pare superfluo aggiungere che anche Visus è da leggere rigorosamente su carta.
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.