Ogni volta che usiamo l’aggettivo “normale” come sinonimo di corretto o naturale, rafforziamo inconsapevolmente uno strumento di esclusione. Con L’errore. Storia anomala della normalità, Fabrizio Acanfora esplora le radici e le conseguenze del concetto di normalità, rintracciando la sua origine nella modernità e nello sviluppo del lavoro standardizzato.
Attraverso un viaggio personale, storico e filosofico, l’autore mostra come dietro l’idea di normalità si nasconda spesso un vero e proprio tentativo di emarginazione sistematica di chi non risulta conforme agli standard prescritti come normali. Dalla creazione statistica dell’“uomo medio” di Adolphe Quetelet all’eugenetica di Francis Galton e al darwinismo sociale di Herbert Spencer, Fabrizio Acanfora racconta la storia sorprendente di una normalità prescrittiva che ancor oggi minaccia la nostra convivenza. Un’attenzione particolare viene dedicata al concetto di disabilità: un tempo trattata come castigo divino, come curiosità da esibire o mostruosità da nascondere, con la modernità la disabilità diventa un “errore”, un peso sociale, un’esclusione dalla vita “normale” di quanti riescono ad allinearsi ai nuovi, rigidi standard lavorativi. Questo libro non è tuttavia solo un racconto delle figure e delle teorie che hanno segnato in negativo la vita di tante persone, ma anche un appello alla cooperazione e alla convivenza, affinché tutti e tutte possano ancora riscoprire e mettere a frutto la ricchezza delle diversità.
Fabrizio Acanfora (Napoli, 1975) è uno scrittore, blogger e attivista italiano, conosciuto per la sua attività di divulgazione scientifica riguardante lo spettro autistico.
Un pugno nello stomaco che ringrazio di aver ricevuto. Un saggio breve ma intenso, che aiuta a risvegliare dal torpore e dalla polarizzazione, permeato lentamente tramite il soft power dei social
Grazie all'autore per aver restituito centralità a temi quali la coscienza di classe e la cooperazione. Letto per l'incontro con il gruppo di lettura NeuroSick Book Club