La morte le aveva fatto capire la vita. Le aveva insegnato che é imprevedibile, che va avanti nonostante tutto e che, talvolta, può non finire come desideriamo.
Questo é l’insegnamento che Edith, regina del regno del Nord, riceve durante lo svolgimento della sua storia. Passa dall’essere un personaggio freddo, distaccato e disperato all’essere semplicemente sé stessa: un anima che cerca solo di essere felice di nuovo. Che poi alla fine é il significato del suo nome, “colei che combatte per la felicità”, e Azrael lo sa bene.
L’angelo della morte infatti le tiene nascosto un enorme segreto mentre lentamente le insegna di nuovo a vivere… e amare.
“Una regina mortale e un angelo immortale: una prospettiva folle e irrealizzabile” eppure, nonostante questo, lui ci era cascato un’altra volta. Si era perso nuovamente in quegli occhi eterocromi che tanto voleva evitare.
Tra intrighi di corte, magia e problemi politici, questa storia é in grado di trasportare chiunque la legga in un mondo tutto nuovo.
Ho apprezzato particolarmente Nathan, il migliore amico della protagonista, nonché sua guardia del corpo reale. Infatti se @/hajarstories_ dovesse mai fare un sequel su di lui venderei l’anima ad Azrael stesso pur di leggerlo.
In generale ho apprezzato la lettura di questa storia e la consiglio a chiunque cerchi un fantasy con una scrittura leggera ma temi molto profondi in quanto questo libro parla di come affrontare un lutto e di come approcciarsi nuovamente alla vita.