Una cittadina campana. In una notte che sembra qualsiasi, e non lo è, come non lo è mai nessuna, un uomo viene investito da un pirata della strada. È il marito di Carla, giovane, bella, recentemente sposata: solo un mese e mezzo di matrimonio. La vita di Carla, tuttavia, non esce affatto intristita da questa tragedia, perché in meno di un anno la vedova si trova contesa fra tre uomini: un vecchio amico, Giorgio, psicanalista, troppo timido; un nuovo spasimante, Giuliano, commercialista cinquantenne insopportabilmente pieno di sé; il bellissimo figlio di quest’ultimo, Francesco, che è lo scandalo della vicenda, perché proprio lui – diciassettenne – diventa l’amante segreto di Carla. Anche Francesco, però, fa una brutta fine, accoltellato e derubato di notte. I sospetti che ci sia un legame fra la morte dei due uomini di Carla si fanno sempre più fitti. E in effetti c’è un quarto spasimante, fin qui non considerato. Nessuno lo considerava. Non le vittime. Non Carla. Tony Laudadio, al suo esordio, scrive un giallo mozzafiato, un meccanismo perfetto pronto a esplodere e a sorprendere il lettore con un impareggiabile finale.
Tony Laudadio, formatosi alla Bottega di Gassman, è attore di teatro e di cinema (Risi, Moretti, Sorrentino) ed è autore di testi teatrali e di opere letterarie. I suoi romanzi Esco (2012) e Come un chiodo nel muro (2013) sono editi da Bompiani.
La ricostruzione della vicenda, attraverso la descrizione della stessa, nel suo divenire, dai diversi punti di vista dei personaggi (in 1a persona singolare) paga sempre.Ben fatto e ben scritto.