Sono Mia e a diciannove anni ho già perso tutto. Costretta a lasciare l’Italia, ora vivo a New York. Odio gli Stati Uniti, odio la Columbia University e tutti quei ragazzi ricchi e viziati che sembrano usciti da un drama di serie B. E poi c’è lui, il più popolare, il più bello, il più arrogante, e io – ancora non posso crederci − sono la sua tutor. Letteratura Italiana è il suo ultimo ostacolo prima della laurea e dell’ingresso trionfale nella NFL. Io la sua ultima speranza. Ci detestiamo. Lui ha tutto, io niente. Eppure c’è dell’altro, lo sento, come quei brividi ogni volta che si avvicina. Ma non mi importa, non deve importarmi. Ho un obbligo con me restare lucida, laurearmi e tornare a casa.
Mi chiamo Derek, tutti mi conoscono ma nessuno sa chi sono veramente, e a me sta bene così. Il football è l’unica cosa che mi fa sentire vivo. Esistono tanti modi per morire e io ho conosciuto il più subdolo. Ho ventiquattro anni e non mi sono ancora laureato, come avrei potuto? Letteratura Italiana è la mia nemesi. Fortuna che al campus è arrivata carina, timida, velenosa come una serpe, è la mia ultima possibilità. Se non fosse così giovane, ci avrei anche fatto un pensierino. Mi aiuterà con gli studi e poi ognuno per la propria strada. Facilissimo. Peccato che, ogni volta che sto con lei, mi sento esposto. Non le frega nulla di chi sono, dei miei soldi, della mia popolarità, anzi… a quanto pare, mi odia soprattutto per questo. Eppure, qualcosa ci unisce, e non ha a che fare coi nostri mondi. C’è dell’altro. Giù, nel profondo. È oscuro e fa il rumore di una vita spezzata. Ma non sono affari miei, non voglio vederla e non voglio che lei mi veda. Fine della storia.
New Adult Sport Romance College Romance Hate to Love Social Gap Emotional Scars Slow Burn Romanzo auto-conclusivo
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per aver scritto questa storia. Grazie 😘 ”
Recensione
Buongiorno lettori,
Eccomi oggi per la recensione del libro KISS ME, BABY di Veronica Deanike. Storia bellissima, scritta bene e scorrevole, la si divora tempo niente. Questa storia tocca argomenti molto delicati, l’accettazione di un lutto. In questa storia mi ci rispecchio un po’, anche io ho perso quasi due anni fa il mio papà, purtroppo non è mai facile accettare la perdita di un genitore, ed è vero quello che ho letto nelle sedute di gruppo dei due protagonisti, ci sono varie fasi del lutto, non sono facili da superare, anzi alle volte si sembra di riuscirci ma credetemi non è così, e solo chi ci passa può realmente capirlo, vai avanti con la tua vita, ma non farai mai nulla come prima che entri nel tunnel del lutto. I due protagonisti sono molto simili, forti ma molto fragili, solo che lo dimostrano in modo diverso, la loro perdita li unirà tanto che supereranno tutto con l’amore. 5 ⭐️
Adoro la penna di Veronica, questo per me se non sbaglio è il suo quarto libro che leggo. Mi piace molto come mi fa innamorare delle sue storie ma soprattutto dei suoi personaggi a un modo sublime di scrivere e anche di saper affrontare le tematiche che introduce nelle sue storie. Mi hai fatto versare qualche lacrima nella lettera che ha scritto Mia per i suoi genitori. Non vedo l’ora di leggere il secondo libro.
Trama
Sono Mia e a diciannove anni ho già perso tutto.
Costretta a lasciare l’Italia, ora vivo a New York.
Odio gli Stati Uniti, odio la Columbia University e tutti quei ragazzi ricchi e viziati che sembrano usciti da un drama di serie B. E poi c’è lui, Derek: il più popolare, il più bello, il più arrogante, e io – ancora non posso crederci − sono la sua tutor. Letteratura Italiana è il suo ultimo ostacolo prima della laurea e dell’ingresso trionfale nella NFL.
Io la sua ultima speranza.
Ci detestiamo.
Lui ha tutto, io niente.
Eppure c’è dell’altro, lo sento, come quei brividi ogni volta che si avvicina. Ma non mi importa, non deve importarmi. Ho un obbligo con me stessa: restare lucida, laurearmi e tornare a casa.
Mi chiamo Derek, tutti mi conoscono ma nessuno sa chi sono veramente, e a me sta bene così.
Il football è l’unica cosa che mi fa sentire vivo. Esistono tanti modi per morire e io ho conosciuto il più subdolo. Ho ventiquattro anni e non mi sono ancora laureato, come avrei potuto? Letteratura Italiana è la mia nemesi. Fortuna che al campus è arrivata Italy: carina, timida, velenosa come una serpe, è la mia ultima possibilità. Se non fosse così giovane, ci avrei anche fatto un pensierino. Mi aiuterà con gli studi e poi ognuno per la propria strada. Facilissimo. Peccato che, ogni volta che sto con lei, mi sento esposto. Non le frega nulla di chi sono, dei miei soldi, della mia popolarità, anzi… a quanto pare, mi odia soprattutto per questo. Eppure, qualcosa ci unisce, e non ha a che fare coi nostri mondi. C’è dell’altro. Giù, nel profondo.
È oscuro e fa il rumore di una vita spezzata.
Ma non sono affari miei, non voglio vederla e non voglio che lei mi veda.
Veronica è tornata alla grande, Derek e Mia mi hanno fatto innamorare, mi hanno fatto sognare e vivere emozioni indescrivibili, il loro amore è stato un po’ pazzo ed incredibile… Questo libro potrebbe essere semplice, la solita trama ma nn è, Veronica ci sorprenderà con delle sorprese inaspettate e dei motivi molto delicati, quindi nn vi resta che leggerlo e gustarvi un libro sensazionale come lo è Veronica. Grazie 💕
Derek e Mia condividono un dolore comune, che vivono però in modo diverso. Mia non lo accetta ancora, la sua sofferenza è ancora viva, così tanto da sentirla sotto pelle. Trasferirsi a New York, lasciando la sua amata Sardegna, intensifica ancor di più la sua ferita. Arriva alla Columbia University con l’idea di porre fronte ai suoi obbiettivi senza imbattersi in altre distrazioni. Lo scontro con Derek e il suo farle da tutor, però, scombinerà i suoi piani. Mal sopporta questo golden boy che pare leggerla dentro, eppure stare con lui la fa sentire viva e le fa desiderare altro, che non sia chiudersi in se stessa a piangere. Derek, invece, affronta il suo dolore negandolo, usando la rabbia contro di esso. D’altronde non può permettersi altro, ha troppo da perdere e troppe cose a cui far fronte: la sua famiglia o quel che ne resta, la sua futura carriera alla NFL, lo studio e un esame da superare che pare non trovare soluzione. I loro incontri saranno pieni di battibecchi, momenti di rabbia, sguardi silenziosi che raccontano un mondo di cose. Saranno anche momenti passionali, di compagnia reciproca, che li porterà via via sulla strada per una bella amicizia. Eppure iniziano a desiderare altro, nonostante sappiano di non esserne pronti. E il come, il quando, il perché di questa storia, sarà pura meraviglia. Ve lo dico già, un grosso flop c’è, ed è gigantesco, di quelli che non si possono non notare, insomma ti cade l’occhio, sbuffi pure e si, arrivi anche a lamentartene…cos’è? Beh, finisce troppo presto! Ti ritrovi all’ultima pagina, che non hai capito come ci sei arrivata e come è possibile che tu debba lasciarli andare così presto! Ecco, io ad esempio non ero pronta. Avrei voluto di più, più Derek e Mia, più momenti insieme, che sono riusciti a farmi sorridere, provare compassione per loro e momenti in cui le emozioni erano davvero intense. Come sempre la scrittrice riesce a donarci tanto tra le sue pagine. L’argomento trattato è davvero delicato e difficile di affrontare per chi ci è passato. Sono cose per il quale non si è mai pronti, che si fa fatica ad accettare e superare e avvolte, spesso, farsi aiutare è importante per tornare a vivere. Mia e Derek sono l’uno la salvezza dell’altro, inconsapevolmente la loro vicinanza, li porterà a uno stadio successivo guarendo a poco a poco quelle ferite che sembravano insanabili. Questa lettura mi ha conquistato. nonostante i protagonisti siano dei giovani adulti, riescono a dimostrarsi molto più maturi di grandi che lo sono solo anagraficamente. Si divora in pochissime ore, e in quel lasso di tempo riesce completamente a rapirti, è una lettura fatta di momenti diversi che smorzano e intensificano i momento vissuti in modo omogeneo e naturale. Mai troppo triste, e neanche irrealisticamente ilare. Ci si sofferma su una fase specifica, raccontandone le sfumature e anche l’evoluzione di essa. Che dire, la scrittrice è stata bravissima a trarne tutti gli aspetti, e come sempre con le sue storie si conferma una certezza.
L'autrice ritorna con uno sport romance super toccante.Lei ci ha abituato al dolore, lo si tocca con mano in molti suoi romanzi.Ferite che lacerano, che lasciano cicatrici profonde, a cui però fa da contraltare la speranza.Mia è una diciannovenne disillusa dalla vita, chiusa nella sua sofferenza.Non riesce ad andare avanti, non vuole farlo, la paura è quella di dimenticare.Il suo mondo a colori è diventato grigio, senza sfumature. Il suo unico desiderio sarebbe quello di silenziare tutto, sperando nel silenzio di riconnettersi a chi ha amato intensamente e cerca in ogni piccolo gesto.Costretta a dover lasciare la propria casa e andare a stare a New York dalla nonna, alla Columbia University incontra Derek, giocatore di football, re del campus, che deve passare l’esame di letteratura Italiana per potersi laureare.Dopo un primo incontro esplosivo, i due si ritroveranno legati l’uno all’altra.Derek e Mia sono i due lati della stessa medaglia, opposti e allo stesso tempo simili.Condividono molto più di quello che credono.Derek sembra l’unico capace di smuovere Mia dalla sua apatia.Difficile trovare spiegazione all’incomprensibile senso di protezione che prova per lei.Colpevole un terzo incomodo, ragione di vita per Derek, questi proporrà a Mia uno strano contratto che la ragazza non potrà rifiutare.Molti i contrari, anche con motivi condivisibili.Un romanzo davvero toccante dove l’autrice ci mostra come, di fronte a certi dolori, i modi di reagire siano diversi, dove gli altri possono aiutare, ma dove il punto di partenza è la volontà, perché per continuare il cammino bisogna avere la forza di alzarsi in piedi da soli, seppur aggrappandosi alle mani che vengono allungate.Un romanzo dolcissimo, delicato e romantico.Le interazioni fra i due ragazzi sono esplosive, domande provocatorie a cui però, con stupore del lettore e anche degli stessi protagonisti, rispondono con sincerità, senza maschere, e questo li porta ad avvicinarsi, a svelarsi.Nonostante il tema non leggero, le pagine scivolano l’una dopo l’altra e in poco tempo si è alla fine tristi di doverli lasciare andare.Un libro che nonostante commuova profondamente consiglio per la dolcezza della storia, la delicatezza dei personaggi, la tenerezza dei legami, perché l’amore che salva è un valore che non va dimenticato.
Mi aspettavo una storia simile da parte di Veronica Deanike? No, però è stato bello vederla cambiare e provare nuovi scenari. Durante la lettura ho avuto più volte la sensazione che l’autrice dovesse tirare fuori un bel po’ di cose, e Kiss me Baby l’ha scritto proprio col cuore. Almeno a me è arrivata così. Ho molte cose in comune con Mia e Derek, nonostante la loro giovane età, e capisco e immagino troppo bene il loro dolore, anche se devo ammettere che entrare in empatia con entrambi non è stato facile e più volte non mi sono del tutto trovata d’accordo con dei loro comportamenti o scelte – ma le storie devono suscitarti qualcosa, non devi per forza concordare con tutto quello che accade, e in questo l’autrice è stata brava. La tensione tra i due si percepisce fin dal principio, prima con le battute, le rispostacce, gli sguardi, le carezze e i baci che vogliono farli passare sempre come un errore, quando nessuno dei due ci crede. Ho apprezzato come entrambi abbiano girato fino alla fine attorno al loro rapporto, andando per gradi, anche prendendosi in giro, ma mettendo prima di tutto il bene per loro stessi, imparando a stare bene come persone in principio. Secondo me c’è stato un livello psicologico dietro non indifferente, perché accadono molte cose, ma rimane chiaro sin da subito che prima di poter stare bene insieme, devono stare bene da soli. Inutile dire che ho adorato il terzo componente della storia – che non menzionerò, ma che ho amato alla follia! Questa è una storia semplice? Per molte cose no, sicuramente è una storia diversa da quello che mi aspettavo, però mi ha confermato che l’autrice sa essere versatile e che rende bene anche su generi cui solitamente non si approccia!
Mia dopo la perdita dei genitori, è costretta a lasciare la sua amata isola e seguire la sorella in America, per vivere con la nonna unico parente rimastogli. Non è felice di questa soluzione rivive giorno dopo giorno tutti i momenti passati coi suoi genitori e non accetta ancora la loro perdita. Arriva alla Columbia University con l'idea di raggiungere al più presto i suoi obiettivi cioè fare ritorno a casa.
«Sei sempre così simpatica?» «Se mi impegno potrei anche raggiungerti!»
L'incontro con Derek fa si che trovi un motivo per andare avanti e continuare a vivere, lui con il suo carattere arrogante riesce ad incendiarla come nessuno mai e questo la rende viva.
Anche Derek ha perso i suoi genitori ma a differenza di Mia, è nella fase dell'odio e della rabbia, il suo obiettivo è superare l'esame di letteratura unico ostacolo per entrare alla NFL e prendersi cura dell'unica persona cara che gli sia rimasto. «Baciami adesso o non farlo mai più, bambina.»
Nessuno dei due accetta di avere un problema, soprattutto non accettano di avere tanto in comune. I loro incontri saranno pieni di battibecchi, battute pungenti e sottile seduzione trasformandosi in una bellissima e solida amicizia.
L'argomento di cui tratta l'autrice l'ho vissuto sulla mia pelle perciò so benissimo che sia molto delicato, ed ognuno affronta come meglio può, perciò faccio i complimenti a Veronica per la delicatezza con cui l'ha trattato, nonostante questo però mi è mancata l'emozione o l'empatia con i protagonisti. Inoltre avrei voluto qualche capitolo in più per approfondire e vedere l'evolversi della loro storia cosa che mi è mancata, troppo affrettata a mio gusto.
Veronica ritorna con un libro coccola, come ho deciso di definirlo dopo averlo letto. Meravigliosamente dolce, è stato per me veramente una goduria leggerlo. Il mio attimo di quiete e pace dopo un lunga giornata fuori casa: tornare a leggere questo libro, la sera, era come mettersi davanti al camino acceso a bere un buon bicchiere di vino.
Mia l'ho trovato amabilmente insopportabile!!!! Un caratterino tutto pepe che mi ha ricordato tantissimo una me giovane e con la risposta sempre pronta!!! E Derek è stato un bel punto interrogativo per buona parte del libro, ma quando i vari tasselli si sono incastrati, ho amato ogni parte di lui. Un ragazzo maturo, con la testa sulle spalle che fa' di tutto per chi ama. Derek è stato perfetto!!! Nonostante io non ami gli sport romance, spesso a causa dei protagonisti stereotipati che li abitano, Derek mi ha fatta ricredere su tutta la linea!!!!
Un libro che attraverso il dolore unisce due anime che hanno solo bisogno di trovare il loro equilibrio in una vita che ha mandato tutti i loro piani all'aria. Bellissimo l'inserimento di un personaggio già conosciuto (e che ho follemente amato) che assolutamente non mi sarei mai aspettata!!!!! Per me è stata veramente la ciliegina sulla torta e non vi dirò nemmeno sotto tortura chi è!!!! Scopritelo da soli!!!
Veronica ancora una volta si è presa un pezzetto del mio cuoricino e con la sua delicatezza ha toccato corde molto profonde senza mai essere "inappropriata". Le tue storie sono magiche.
Ho adorato leggere questa storia che non è un semplice sport romance con all’interno una storia d’amore,ma di più.
Sono Derek e Mia, due vite all’apparenza diverse. Lui capitano della squadra di football: un figo pazzesco dal sorriso sciogli ghiacciai, ricco e popolare al campus. Lei odia tutti i ragazzi ricchi, strafighi e viziati. Una cosa però li unisce, un dolore che entrambi riconoscono negli occhi dell’altro.
𝐊𝐢𝐬𝐬 𝐦𝐞 𝐛𝐚𝐛𝐲 è un viaggio intenso alla riscoperta dei sentimenti. Un viaggio che parla di dolore e di perdita, ma anche rinascita,perché la vita quando sembra metterci in ginocchio ci offre una nuova possibilità di essere felici e riscrivere nuove pagine della nostra vita.
Una storia che scorre fluida con un intreccio narrativo che seppur risulti prevedibile, è la bellezza dei suoi protagonisti e la loro caratterizzazione a fare la differenza.
Perché leggerlo? Perché Veronica non delude mai. Le sue storie così come i suoi protagonisti lasciano il segno. Le emozioni si vivono e si respira e Veronica in questo è imbattibile!
Mie amate Peccatrici, Cosa c'è di più bello in un viaggio se non la compagnia? Questa volta ho condiviso questo treno con l'ineguagliabile Moira, la mia regina, anche se a velocità diverse , non posso farci niente, io vado col turbo 😂. Il bello di condividere la passione per la lettura è anche il confrontarsi, io e lei amiamo cose diverse ma abbiamo trovato un punto d'incontro in Veronica Deanike e questo suo nuovo romanzo. Una storia diversa dal suo solito, questa volta si cimenta in uno young adult e ci delizierà con un inaspettato cammeo. Derek e Mia non potrebbero essere più diversi: lui ricco, bello, sicuro di sé, lei modesta, triste e persa. Saranno costretti a condividere ore di studio e a conoscersi per quello che sono. Ma dietro la loro facciata cosa nascondono? Sono poi così diversi l'uno dall'altra? Una storia triste di accettazione e rinascita, dove il dolore e la perdita la fanno da padrone e dove solo l'amore può aiutarti a rimanere a galla, argomenti delicati di cui non sempre è semplice parlare. Negazione, rabbia e accettazione si susseguono in ordine in questa trama originale delineando il percorso non facile che affrontano i due protagonisti. La penna dell'autrice è così scorrevole che si legge in un soffio e mi ha fatto sorvolare su alcune cose che non mi hanno pienamente convinta, non ho percepito, ad esempio, il social gap e ho notato diverse incongruenze. Mi era mancata Veronica in questi due anni di assenza, ma sarò sincera, la preferisco quando i suoi personaggi sono più adulti, la percepisco più spontanea e spigliata. Grazie Moira per avermi spinta a seguirti in quest'avventura. Vi lascio a curiosare nelle ampie sale di questo castello, io ho un aereo privato che mi attende in pista per portarmi verso una nuova tappa di questo viaggio a caccia di emozioni. Alla prossima lettura 😘 Debby
Ho deciso di leggere il libro perchè mi piace come scrive l'autrice, ma ammetto che avevo alcune riserve sull'età della protagonista. Tendo infatti a non leggere piú libri con età inferiore ai venti, troppo distanti alla mia di età. Qui lei tende ad essere un po' eccessiva nei modi e nei pregiudizi, dovuti all'età ma anche al lutto...lutto che l'avvicina molto a Derek. Ho trovato tutto profondo e nello stesso tempo leggero, si sente il dolore e la rabbia ma non avendo vissuto tale dramma non mi sono immedesimata fino in fondo e non sono riuscita ad emozionarmi totalmente. Ammetto che amo leggere anche il contorno e qui se ne trova poco, il libro è anche corto e comunque scorre tutto molto bene portandoti senza intoppi alla fine...quell'epilogo un po' mi ha deluso, ma nel complesso non posso che consigliare il libro... A breve dovrebbe anche arrivare il secondo, con protagonisti la sorella di Mia ed il capo (io già avevo pregustato la coppia appena Ana si è sfogata in alcuni capitoli).
Post a cura della pagina il mio mondo fantastico . Oggi vi parlo di Kiss me baby . Una storia che parla di come. affrontare il dolore, di come è difficile avvolte ricominciare una nuova vita, lontano dalla propria terra. Una storia di due ragazzi segnati dal loro vissuto, così all' apparenza diversi ma così simili. La scrittura è fluida, non ci sono momenti di noia. Per me questa scrittrice è sempre una garanzia. E non vi resta che conoscere Mia e Derek e il loro odio e amore.
3 e 1/2. questa storia mi ha lasciata un po' "neutra", senza infamia nè lode. la Deanike è una brava autrice ma la coppia non mi ha coinvolta nonostante i fardelli che si porta appresso. non so, mi è sembrata una storia un po' superficiale nonostante le premesse.
Mi aspettavo di più dalla storia. Di per sé è carina ma una volta finita di leggere mi ha lasciata neutra e non con quel dire “ ho letto la storia d’amore più bella dell’anno “ . L’ho trovata anche a tratti troppo frettolosa