La prima traduzione laica della Genesi. Dopo Odissea e Iliade, il terzo titolo della collana dei Classici liberati racconta il Big Bang dell’umanità. Con una nuova traduzione laica e diretta dall’ebraico, raccontato quasi come fosse un romanzo, Il libro della Genesi si conferma la prima vera fonte di letteratura. Con tantissime illustrazioni e testi aggiuntivi di Stephen Hawking, Arthur Dobb e molti altri.
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* They are officially published under that name * They are traditional stories not attributed to a specific author * They are religious texts not generally attributed to a specific author
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Fondamentalmemte un inno alla sottomissione nei confronti del potere, anche se evidentemente incoerente e insensato: l’uomo sottostà a Yahvé/Elhoim/El Shaddai per non subire ripercussioni o per fare avverare profezie gloriose, la donna sottostà all’uomo perché inferiore. Ironico che uomini e dio siano sostanzialmente dei deficienti -oltreché meschini e menzogneri- e non si abbia mai la certezza che il potere “magico” millantato da Yavhé sia reale, tolti i casi in cui ha come outcome annientamento e distruzione: le sue benedizioni sembrano dare fiducia e protezione mafiosa, le profezie hanno fino a qui ben poco di miracoloso (il grosso delle conquiste e delle espansioni viene ottenuto con l’inganno). Non fosse così solenne e non fosse Il Libro che si impegna a ripercorrere le origini di un popolo, verrebbe da pensare che l’ambito sia quello della satira.
Edizione incredibile, sia per traduzione che per approfondimenti, e a quella do 5 stelle. Aspetto con vera ansia i prossimi libri della collana (tra cui Don Chisciotte, l’Inferno della Divina commedia, il Vangelo).
Letto confrontando alcuni passaggi con La sacra bibbia tradotta da Giovanni Luzzi nel 1925.
“Il libro della Genesi”, pubblicato da Blackie Edizioni, è la prima traduzione laica della Genesi.
Di cosa parla? E' il testo della Genesi, dalla creazione del mondo alle storie dei patriarchi: Adamo ed Eva, il diluvio universale, Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe. All'interno troviamo diverse illustrazioni che accompagnano e arricchiscono questo volume, ma anche capitoli aggiuntivi che spiegano e portano a riflessioni interessanti. Nella parte finale, dedicata alla riflessione sul racconto della Genesi, si trovano considerazioni di Stephen Hawking, Kierkegaard e altri.
Perché leggerlo? Perché permette di avvicinarsi a uno dei testi fondativi della cultura occidentale in modo nuovo e chiaro. Accompagna la lettura a riflessioni sulla nostra cultura, come: l'origine del patriarcato; la considerazione sociale della donna; la ricerca sulla creazione, su ciò che siamo, su ciò che ci circonda e di ciò in cui crediamo.
Una frase In principio, Elohim creò i cieli e la terra. La terra era un caos informe e le tenebre incombevano sulla faccia dell'abisso mentre lo spirito di Elohim aleggiava sulle acque.
Ed è così che finisce il mio viaggio col libro della Genesi. Quest'anno mi sono dedicata a tale percorso: leggere le Sacre Scritture per intero. Il libro della Genesi è una chiave di lettura: chi pensa che tratti "storia" sbaglia. Eppure, c'è molto di storico, dietro, che converge in molto di ideologico. E ho riscontrato anche ciò che spesso viene detto: l'Antico Testamento parla di Cristo prima che Cristo venga (vedasi Gn. 49, 10). Se prima può sembrare un libro noioso, fatto di nomi casuali e di un linguaggio sin troppo semplice, la storia di Giacobbe, e ancor più quella di Giuseppe, affascinano e intrigano come non mai nei loro innegabili paradigmi.
I classici liberati di Blackie sono bellissimi. E questo è un fatto. Devo dire che l'Odissea mi ha fatta innamorare più degli altri (Iliade e Genesi, per ora), non posso dire il contrario. La Genesi di per sé non mi ha mai intrigata, nonostante debba ammettere che la traduzione aggiornata e i saggi che accompagnano questa edizione donino a questo misterioso libro un tocco di fascino in più. Non vi sto neanche a dire che aspetto le prossime uscite come aspetto il prossimo film di Christopher Nolan. Ed è tutto dire.
Se dovessi valutare l'edizione sarebbero 5 stelline, bellissima la filigrana delle pagine, le illustrazioni scelte e le note che portano ad attualizzare la storia. Al testo in sé darei 0, quindi dai, facciamo una via di mezzo, 2 stelline.