Cosa succede se, dopo due album osannati dalla critica e dal pubblico, decine di concerti sold out e milioni di like, senti di avere smarrito il senso di tutte le cose? Se ti senti devastato dall'ansia, con l'unico desiderio di "esistere il meno possibile", arrivi a toccare il fondo e finisci per pensare seriamente al suicidio? Negli ultimi mesi del 2021 Massimo Pericolo ha vissuto un momento di crisi e ne è uscito ripensando se stesso, approfondendo ciò che aveva messo nel suo bagaglio anni la filosofia orientale, la meditazione, la mindfulness, il buddismo, le arti marziali, il kung fu che aveva praticato recandosi anche in Cina per frequentare il monastero di Shaolin. Oggi, nella "sua" provincia, sul "suo" lago di Varese, conduce una vita poche persone intorno, quelle davvero importanti, dipendenze a bada, cura fisica e spirituale di sé. E, naturalmente, la musica e la scrittura, inquadrate però sempre con disciplina e costanza. Monaco guerriero è il racconto di questa ri-generazione, è un corto circuito, un diario di bordo che riparte esattamente da dove si era interrotto Il signore del bosco per arrivare fino a oggi; è il nuovo tassello della storia personale e artistica di uno degli esponenti più solidi e complessi della scena rap italiana.
Questa è la storia di Massimo Pericolo, ma anche quella di chi ha scelto una pratica, uno sport, un universo in cui immergersi per sconfiggere i propri demoni. La scrittura, la box, la meditazione e soprattutto il kung fu sono gli elementi che possono dare la spinta per credere sempre più in se stessi, per rafforzare il corpo ma sopratutto l’animo. Come per il libro precedente, non c’è bisogno di essere fan dell'artista per apprezzare queste pagine. Il buddismo e la pratica quotidiana sono raccontati con passione e la stessa dedizione con cui vengono percepiti e abbracciati.