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Saga della Serenella #3

Due spighe di felicità

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L’amore per la FAMIGLIA, per gli AMICI, per i grandi IDEALI.
E per un PAESINO, un fazzoletto di terra sulle colline dell’Emilia – al confine con la Lombardia –, tra vigneti e campi di grano, non lontano dalle rive del Po…

La storia di Rosa e del suo Fausto.

Due spighe di felicità è un ROMANZO in cui si ricordano le RADICI e le tradizioni del MONDO CONTADINO della prima metà del Novecento.
E la STORIA ITALIANA di quel periodo, attraverso la quotidianità di una famiglia.

Una madre dall’animo gentile e accogliente, che semina briciole di tenerezza ovunque passi.
Un padre idealista e gioioso, che insegna come trovare la felicità – vera – anche in due spighe di grano.
Due figlie e un figlio tanto diversi tra loro ma tanto uniti.
Una famiglia che, di fronte a un mondo d’odio (a causa del fascismo e delle guerre) e di fronte alla povertà con cui deve fare i conti ogni giorno, si stringe ancora più forte per affrontare tutto assieme. Con l’amore, col sorriso, col sostegno reciproco.
Gente che sceglie l’allegria e l’affetto per contrastare la durezza della vita.

Ecco allora una storia che racconta una gioia semplice e un candore antico.
Un romanzo LIMPIDO, GENUINO, ONESTO. Che ricorda il profumo del bucato steso al sole. Della polenta calda e della serenella appena sbocciata. Del mosto e delle castagne abbrustolite. Delle bucce di arance messe sulla stufa in inverno.

“Ogni spiga di grano è un raggio di felicità che cresce e si moltiplica sotto il sole, riempiendo il mondo di luce.”

Dopo Il pane sotto la neve e Una domenica, mamma..., benvenuti nel terzo romanzo della Saga della Serenella.
Per adulti e ragazzi.

N.B. Tutti i romanzi della saga sono pensati per poter essere autonomi e completi anche individualmente.

*****

VANESSA NAVICELLI
Nasce in un piccolo paese sulle colline piacentine, ma da anni vive a Pavia.
Cresce coi film neorealisti italiani, con le commedie e i musical americani, coi cartoni animati giapponesi, coi romanzi dell’Ottocento inglese e coi libri di Giovannino Guareschi. (Be’, sì… anche coi suoi genitori.)

Con il suo romanzo “Il pane sotto la neve” è stata finalista della prima edizione del Premio Letterario "La Giara", indetto dalla RAI. Scelta come vincitrice per l'Emilia Romagna.
Ha vinto la sezione “Scritture per Ragazzi” dello Scriba Festival, organizzato da Carlo Lucarelli, e vari premi con la Scuola Holden di Alessandro Baricco. Il “Premio Cesare Pavese” per la poesia. E il “Premio Giovannino Guareschi” per racconti inediti.

Scrive romanzi per adulti e ragazzi; e storie per bambini.
Quando scrive, cerca di tenere presente quattro la semplicità, l’empatia, l’umorismo, la voglia vera di raccontare una storia.
Crede nella gentilezza. E nell’umorismo. (Forse è umoristico credere nella gentilezza…)
È convinta che dal bene nasce il bene.

280 pages, Paperback

Published November 26, 2024

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About the author

Vanessa Navicelli

7 books12 followers
Vanessa Navicelli è nata in provincia di Piacenza, ma da anni vive a Pavia.
È cresciuta coi film neorealisti italiani, con le commedie e i musical americani, coi cartoni animati giapponesi, coi romanzi dell’Ottocento inglese e coi libri di Giovannino Guareschi. (Be’, sì… anche coi suoi genitori.)
Crede nella gentilezza. E nell’umorismo. (Forse è umoristico credere nella gentilezza.)

È stata finalista del Premio Letterario “La Giara” per romanzi inediti, indetto dalla RAI; rappresentante e vincitrice per la regione Emilia Romagna.
Ha vinto la sezione “Scritture per Ragazzi” dello Scriba Festival, organizzato da Carlo Lucarelli, e vari premi con la Scuola Holden di Alessandro Baricco. Il “Premio Cesare Pavese” per la poesia. E il “Premio Giovannino Guareschi” con il racconto “Una domenica, mamma…” che darà poi il titolo a un suo romanzo.

Scrive romanzi per adulti e ragazzi; e storie per bambini.
Quando scrive, cerca di tenere presente quattro cose: la semplicità, l’empatia, l’umorismo, la voglia vera di raccontare una storia.
Frank Capra diceva: “Con humour e affetto si favoriscono, a mio avviso, i buoni istinti. Sono un tonico per il mondo intero.” Lo sottoscrive.
È convinta che dal bene nasce il bene. E le piace raccontarlo.

Ha pubblicato due libri per bambini.
Nel 2014 “Un sottomarino in paese” (ebook e cartaceo, italiano e inglese), fiaba illustrata sul tema della pace.
Nel 2016 “Mina e il Guardalacrime” (solo cartaceo), fiaba illustrata sul tema delle emozioni.

Nel 2017 ha inaugurato la Saga della Serenella pubblicando il primo romanzo storico, per adulti e ragazzi, “Il pane sotto la neve” (bestseller Amazon).
Nel 2019 pubblica il secondo romanzo della saga: “Una domenica, mamma…”
Nel 2024 pubblica il terzo: "Due spighe di felicità".
Alla fine del 2025 arriva il quarto: "Le lucciole all'improvviso".

È cresciuta con persone che, pur cercando di scherzarci su, nella loro giovinezza hanno sperimentato cosa fosse la povertà vera.
È cresciuta in un minuscolo paesino emiliano dove ancora oggi ben pochi anziani sanno cos’è il lillà, ma tutti sanno cos’è la serenella. E lei lo trova stupendo.

[“Serenella” è il nome colloquiale con cui, soprattutto nelle zone di campagna del nord Italia, veniva e viene chiamato il lillà.]

***

I was born in the North of Italy, in a small village on the hills, not far from the river Po. I grew up with ‘Little House on the Prairie’, with the American movies of the 40s and the 50s (all sorts!), with Italian neorealist movies, with English 19th century novels and with Giovannino Guareschi’s novels, ‘The Little World of Don Camillo’ (which in the American movie version had Orson Welles as a voiceover narrator).
I attended a Scientific High School and then I started to study Literature and Philosophy at the University of Pavia (near Milan), where I still live today.

With my unpublished novel ‘The Bread under the Snow’ I was one of 21 finalists – from among 1,100 participants – of the ‘La Giara’ 2012 Literary Prize for Unpublished Novels, a scheme created by RAI, Italian State Television. I was in fact selected as the winner for the Emilia Romagna region.
In 2008 and in 2009 I participated, with some of my poems and nursery rhymes, in a touring poem exhibition, which was organized to spread the message of peace and to raise funds for Amnesty International, Emergency and for the Saharawi population.

I recharge my batteries under the spring sun and the winter snow. Other climatic conditions have a terrible effect on me (making me sleepy, irritable and bringing out the killer instinct in me).
I deeply love Christmas time (and have lights and decorations in my house all year round).
I have a dog named Angel. He doesn’t know how to bark. But, after all, neither do I.

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Profile Image for Alex.
14 reviews
December 7, 2024
Bello, bello, bello! Terzo libro della ‘saga’ che può essere anche letto singolarmente e, come nei precedenti libri, ci racconta storie che toccano nel profondo. Un libro assolutamente da non perdere!
75 reviews
September 16, 2026
La saga della Serenella Continua con la storia di Rosa la seconda figlia di Tino e Cesira e del suo adorato marito Fausto
Profile Image for La Rossa e la Blu.
Author 3 books21 followers
April 4, 2025
Colli dell'Emilia. Primi del Novecento. Rosa e Fausto sono una famiglia normale, vivono con poco, lavorano tanto e si amano ancora di più. Svolgono i lavori di un tempo, quelli che oggi sembrano quasi dimenticati, quelli che all'epoca erano l'unica possibilità di alcuni per portare a casa un tozzo di pane.
Forse, a volte, non basta neppure l'impegno e la fatica di fronte a certi nemici, come la Guerra o il Fascismo, ma l'unione e la fraternità potrebbero essere la luce in fondo al tunnel anche nei momenti più bui.

Ecco il terzo romanzo che conclude la Saga della Serenella di Vanessa Navicelli, intitolato Due spighe di felicità.

Le parole e la scrittura della Navicelli sono come un racconto dei nonni: parole magiche che rievocano il passato riportandolo in vita. Sono parole che trasportano profumi, carezze, sensazioni di calore che cullano il lettore dall'inizio alla fine.
Lo fanno con un lessico che ricorda un po' l'italiano dei nonni e di chi è venuto prima di loro, ma anche forme dialettali che rendono l'immaginazione ancora più vivida (con tanto di traduzione per chi come noi non conosce tutti i termini).

La not lè fàta pri ladër e pri murùž. – La notte è fatta per i ladri e per i fidanzati.

Insomma una lettura che trascina, emoziona e suscita anche più di una lacrima di nostalgia e di tristezza. Si tratta di un romanzo che è un tuffo nella narrativa storica, nella Grande Storia, ma anche una saga familiare che abbraccia le vite dei singoli.
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