Viviamo un tempo in cui abbiamo dimenticato cosa ci disseta veramente e cosa invece ci uccide. Un tempo in cui l'oro e il petrolio si confondono con l'acqua, e non siamo forse piú in grado di distinguere la differenza tra l'elemento su cui si fonda la vita e l'avidità che invece la vita la mortifica.
Rebecca Solnit ci racconta in queste pagine, con il suo sguardo capace di moltiplicare il reale come riflettendolo in un prisma, la Gold Rush, la corsa all'oro in California, una scintillante epopea che in realtà di epico e dorato non ha avuto nulla. E ci racconta quello che succede quando esplodono le vene di un sistema malato, quel che fa il potere per nascondere il suo sangue nero. Svelandoci il segreto che è sotto gli occhi di tutti, il segreto di una gara truccata, dei pochi che si prendono ogni cosa e degli altri, la gran parte di noi, a cui invece toccano soltanto la devastazione ambientale e la miseria.
Writer, historian, and activist Rebecca Solnit is the author of more than twenty books on feminism, western and indigenous history, popular power, social change and insurrection, wandering and walking, hope and disaster, including Call Them By Their True Names (Winner of the 2018 Kirkus Prize for Nonfiction), Cinderella Liberator, Men Explain Things to Me, The Mother of All Questions, and Hope in the Dark, and co-creator of the City of Women map, all published by Haymarket Books; a trilogy of atlases of American cities, The Faraway Nearby, A Paradise Built in Hell: The Extraordinary Communities that Arise in Disaster, A Field Guide to Getting Lost, Wanderlust: A History of Walking, and River of Shadows: Eadweard Muybridge and the Technological Wild West (for which she received a Guggenheim, the National Book Critics Circle Award in criticism, and the Lannan Literary Award). Her forthcoming memoir, Recollections of My Nonexistence, is scheduled to release in March, 2020. A product of the California public education system from kindergarten to graduate school, she is a columnist at the Guardian and a regular contributor to Literary Hub.
L'interessante collana dei "Quanti" (giunta al volume Vero/Falso a ottobre 2024, con vari testi molto interessanti da quello che sono riuscito a capire) riprende due vecchi articoli di Rebecca Solnit, il primo uscito su Orion nel settembre del 2006 (Winged Mercury and the Golden Calf) e il secondo uscito sulla London Book of Reviews nell'agosto del 2010 (After the Oil Spill): i due testi depongono a favore dell'estrema lucidità della solnit nello spiegare le crisi (intersezionali) dei nostri tempi, partendo da eventi atroci del passato per evidenziare le immense difficoltà da superare nel futuro se gli esseri umani vorranno continuare a prosperare in armonia con la natura.