La "sinistra" (virgolette obbligatorie) italiana sembra volersi rimangiare tutto ciò che ha fatto al governo negli ultimi dieci anni, dal Jobs Act alle riforme istituzionali. È una paradossale buona notizia. Per il resto, è ancora prevalente la politica di reazione alla destra e alle sue posizioni sempre più si reagisce molto e si agisce poco. E si parla molto di schemi e poco di scelte e di strategie. Non è solo un problema italiano. Manca un'idea di società, una visione che provi a raccontare una società migliore. Sembra che abbiamo accettato la società del così com'è, senza provare a rilanciare le vecchie ma sempre nuove sfide per una società di liberi e uguali. Anche le parole sono se parli di socialismo ti prendono per matto. E invece, se aggiornato ai tempi in cui viviamo, alla crisi climatica e ai nuovi orizzonti dei diritti, un socialismo serve eccome. Da portare con sé, tascabile, come volevano gli offlaga disco pax. E da passare di mano in mano, perché si affermi una cultura politica diversa e più rappresentativa.
Giuseppe Civati è un politico italiano, deputato dal 2013 al 2018. Nel novembre 2018 fonda, insieme a Stefano Catone e Francesco Foti, la casa editrice "People" con sede a Gallarate. L'intenzione è di pubblicare libri di argomento sociale.
"Socialismo" sappiamo più o meno cosa significa. L'aggettivo "tascabile" nasce, invece, dalla passione per i libri economici. Il tascabile ha tutto quello che serve dell'edizione originale, senza il peso delle illustrazioni e sovraccoperte. Contemporaneamente te lo puoi portare dappertutto, sottolineare, piegare le pagine, spiegazzare, mangiarci sopra, macchiarlo di caffè senza sentirti in colpa. [...] Tutto questo ha pochissimo a che fare con il marxismo, pensato e realizzato. Quello che ci preme è quell'attitudine a pensare una soluzione positiva, presente e futura, della propria vita e di quella delle persone che ti circondano. Quella attitudine che ha sempre accompagnato il socialismo.