Formule perdute in antichi monasteri. Principi inglesi che regalano ricette segrete. Amari fatti con centinaia di erbe.
Davvero crediamo a queste favole?
Sì. Perché rendono ogni sorso più epico, ogni scontrino più giustificato e ogni mal di testa più tollerabile. Questa è una raccolta di storie alcoliche e impolverate che i pubblicitari raccontano ai bartender fin dalla fine dell’800. E loro poi le servono a noi con una scorzetta di limone.
Scritta con ironia e leggerezza dal migliore giornalista italiano, questo libro merita un posto sugli scaffali nei peggiori bar di Caracas.
Le "origin stories" dietro ai cocktail, più spesso che no, sono favole di marketing, e questo bene o male credo lo sappiano un po' tutti. Il punto del libro è che non c'è niente di male a farsi "prendere in giro" consapevolmente, se questo ci fa apprezzare di più il cocktail che stiamo sorseggiando. Bravo nebo, si vede che ti sei divertito un sacco a ricostruire le storie di alcuni dei cocktail più famosi (e ad inventarne di sana pianta altre). Ho apprezzato molto soprattutto l'occhio attento alla situazione storica e sociale un cui ogni cocktail ha avuto origine.