Quarto volume della Royal Series, quarta storia da raccontare.
Questa volta parliamo della Principessa Catherine Victoria McLochlann, la principessa un po’ atipica.
Ha sempre vissuto un po’ male questa sua vita, questo privilegio che le appartiene di diritto, dalla nascita. Un po’ come il fratello Austin, di cui lei ha profonda stima. Combattendo contro le scelte quasi imposte della famiglia, riesce a lasciare il Regno e trasferirsi a Cambridge, cercando in tutti i modi di condurre una vita più o meno normale e coronando il suo sogno di diventare medico.
Scappa, in un certo senso, dai suoi obblighi, lasciando tutte le zavorre ai fratelli.
Alla morte del Re però, deve necessariamente tornare a casa, elaborare il lutto con la sua famiglia, mostrarsi vicina alla Corona ed al suo popolo, essere presente. Crede di poter fare tutto in breve tempo, lo stretto necessario, e scappare di nuovo, questa volta partendo per una missione umanitaria, ma il fratello Alexander, l’erede al trono, indossando quasi subito le vesti ereditate dal padre, le fa capire che tutto ciò non sarebbe stato più possibile, a meno che non seguisse un addestramento militare per se stessa e per il peso del cognome che portava.
Per Catherine quindi si aprono delle ferite che pensava di essere riuscita a ricucire, traumi del passato che aveva cercato di seppellire sotto chili di polvere. Il ricordo di un attentato scampato in tenera età che l’aveva segnata terribilmente. Ma anche l’incontro con l’uomo che l’aveva salvata, protetta, che quegli occhi puri da bambina avevano subito scambiato per eroe. Colui che le aveva promesso che l’avrebbe salvata. Sempre. Ma quanto dura questo sempre?
Niklaus è un istruttore dell’Accademia Militare di Fiann.
Niklaus è l’eroe della fiaba di Catherine, colui che l’ha salvata da bambina.
È forte, rigido, solo. Dedito alla vita militare. Fedele al Regno di Fiann, proprio come suo padre prima di lui.
Diverso dalla Principessa, che di quel regno non ne ha mai voluto saper niente. Lei così solare, brillante, caparbia, indipendente, non si lascia abbattere da niente e da nessuno. Fa della sua forza interiore la sua arma più potente.
Entrambi hanno un obiettivo comune, salvare le persone. Tutti tranne loro stessi.
Si ritrovano faccia a faccia quattordici anni dopo il loro primo incontro, questa volta in due vesti diverse. Lui non è più il ragazzo che l’ha salvata, ma il suo superiore, lei una semplice cadetta al pari di tanti altri. O forse no.
La tensione tra i due è palpabile, entrambi in modi diversi non sono riusciti a dimenticare l’altro. Il fascino del proibito però li attrae come una forza magnetica.
I sentimenti che pensavano di riuscire a tenere a bada, crescono però a vista d’occhio, insieme ai pericoli che devono affrontare ed i segreti che devono custodire.
Da quel momento iniziano a rincorrersi, come se non si fossero mai persi totalmente, iniziano a giocare, a provocarsi, stuzzicarsi. Fin quando tutto diventa troppo e allora iniziano a viversi. Lui le farà sperimentare la libertà di passeggiare per le strade come se fosse una persona normale, senza guardie del corpo, senza costrizioni. Inizierà anche ad apprezzare il suo Regno, guardandolo con occhi nuovi. Lei gli farà sperimentare il senso di completezza che si prova quando si ha qualcuno al proprio fianco. Ognuno di loro imparerà a riporre la propria fiducia nell’altro, capiranno che non bisogna per forza affrontare tutto da soli, che a volte forse, insieme, è anche meglio.
Questo quarto volume, mi ha tenuta incollata dall’inizio alla fine e non vi nascondo che vorrei già rileggerlo da capo. Lo stile, a quattro mani, è lineare, coinvolgente. I dialoghi sono perfetti, così come le caratterizzazioni dei personaggi, le descrizioni delle situazioni, approfondite quando necessario, superficiali quando necessario. La storia d’amore va di pari passo con gli intrighi ed i misteri che un evento come la morte di un Re portano. Nessuna delle due trame predomina sull’altra, anzi piccoli tasselli man mano si vanno a mettere al proprio posto, senza pesare sul resto della storia, senza stancare il lettore ma invogliandolo a scoprire di più.
Vengono trattati temi come la famiglia, quanto pesa nelle nostre vite individuali, il sacrificio per diventare qualcuno in questo mondo, la lotta contro i pregiudizi, sempre più frequenti. E poi c’è l’amore, quello proibito, quello totalizzante, un fuoco che divampa dentro. E c’è la sofferenza, per delle scelte sbagliate, i segreti che ognuno di noi si porta dentro. Il senso del dovere che tu sia medico o soldato.
Questa serie sta alzando sempre più le mie aspettative e adesso aspetto con ansia il prossimo.