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Le verità spezzate

Il grande regista de Le verità spezzate, Manlio Parrini, ha deciso di tornare dietro la macchina da presa. Celebrato da pubblico e critica, all'apice del successo aveva abbandonato il cinema perché gli sembrava "un posto senza verità". Ma ora, superati i settant'anni, ha in testa una storia un film su Augusto De Angelis, pioniere del giallo italiano negli anni Trenta. La morte violenta di Augusto De Angelis - un uomo libero senza libertà - è, per il Maestro Parrini, un caso irrisolto, che puzza di ingiustizia e ottusa censura fascista e che oggi più che mai deve essere raccontato. Ma proprio quando il regista ha trovato un produttore per il suo progetto e avviato la stesura della sceneggiatura insieme all'amica e complice Sara De Viesti, un altro giallo irrompe nella sua l'omicidio dell'anziana vedova Bastoni, proprietaria della villa adiacente a casa sua. La stampa, avida di notizie, si getta sul caso e gli inquirenti si muovono tra mille ostacoli e condizionamenti, e anche Parrini si sente attratto da questo omicidio, che gli ricorda un delitto d'altri tempi, di quelli usciti dalla penna del suo Augusto De Angelis. Un giallo di ieri che contiene un giallo di oggi, legati a doppio filo da una riflessione sui condizionamenti che tutti subiamo, sui limiti delle nostre libertà, così spesso spezzate.

276 pages, Paperback

Published October 8, 2024

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About the author

Alessandro Robecchi

40 books151 followers
Alessandro Robecchi (Milano, 16 giugno 1960) è un giornalista, autore televisivo e scrittore italiano. L'esordio nella narrativa risale al 2014, con il noir Questa non è una canzone d'amore (Sellerio, 2014), giunto alla sesta edizione e tradotto nel 2018 in Spagna (Ediciones Salamandra). Protagonista del romanzo e di quelli successivi è Carlo Monterossi, un ex autore televisivo, nauseato dalla televisione, che si trasforma in detective.

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7 (2%)
Displaying 1 - 30 of 34 reviews
Profile Image for Gabril.
1,132 reviews283 followers
January 7, 2025
“La verità non esiste, la libertà è una convenzione, si allarga e si restringe a seconda del periodo storico, dell’ottusità di chi comanda, della volgarità di chi la vieta e la ostacola.”

È ciò che afferma Manlio Parrini, osannato regista che però ha deposto la macchina da presa per non piegarsi alle logiche del marketing cinematografico.
Ma ora qualcosa lo sta solleticando a riprendere il suo lavoro: la tragica storia di Augusto De Angelis, il primo giallista italiano, perseguitato dalla censura fascista e infine pestato a morte dagli scagnozzi del regime. Un delitto lasciato impunito, un cold case degli anni Quaranta.
Mentre ci sta pensando seriamente, insieme alla sua sceneggiatrice preferita, la ruvida e affascinante Sara de Viesti, dalla fiammante chioma rossa, avviene un omicidio proprio nella villa vicino a casa sua: una vecchia ricca signora (l’usuraia di Dostoevskij) viene strangolata. Si sospetta del maggiordomo, ovviamente…ma le indagini si avviano e ben presto si complicano.
C’è chi si impunta a cercare la verità, come il sostituto procuratore Chiara Sensini e chi provvede a spezzarla: il sistema potente e corrotto che avvolge e dirige ogni losco affare di quattrini.
Le due situazioni, il delitto recente e quello passato, si alternano e si intrecciano in un crescendo coinvolgente, dove il dramma viene sempre stemperato da una lucida e amara ironia.
Un romanzo ben costruito che declina il duplice tema della verità (impossibile) e della libertà (negata) in modo arguto e intrigante, con personaggi che non dispiacerebbe vedere riaffacciarsi tra le pagine di un altro libro.
Profile Image for Akemichan.
790 reviews33 followers
December 13, 2025
Questo non è un giallo (men che meno un thriller, come da tag qui di goodreads). Non è che se c'è un omicidio un libro diventa direttamente un giallo se poi si ignorano tutti gli altri stilemi del genere. Mi ha dato soprattutto fastidio che il libro tentasse di fare gaslighting sulla risoluzione del caso del passato, che è di fatto un non-caso, e soprattutto non un cold case come tentano di fartelo passare. E sia quella risoluzione sia quella del caso nel presente non sono soddisfacenti. Anzi, devo dire che il caso nel presente era quasi fastidioso nell'interrompere la narrazione di altro. E aggiungo che non ci sono i parallelismi che dovrebbero esserci, perché una coincidenza 0/= parallelismi.

L'averlo pubblicizzato così, forse per venderlo meglio, secondo me va a detrimento dello stesso libro, che ha in realtà diverse cose positive, la prima delle quali sicuramente la tematica riguardo alla verità e alla mancanza di libertà, e soprattutto la ricerca storica su De Angelis (che non conoscevo, quindi mi ha fatto piacere scoprirlo) che c'è stata sia per scrivere il libro sia all'interno del libro stesso. Ma quello che si scopre sulla sua figura non è la risoluzione di un giallo e non sarebbe dovuta essere trattata come tale ma com'è, la ricerca per un film. E' quasi metanarrativa, questo libro, e quello è bello.
Profile Image for Chiara Manenti.
154 reviews10 followers
December 1, 2024
Una bella sorpresa, un thriller del miglior Robecchi anche senza Monterossi & C. Con la stessa profondità di Flora e interessanti ‘note a margine’ su cinema, storia e vita in generale. E su un autore dimenticato che mi ha fatto venire voglia di leggere.

PS Voglio di nuovo Claudio Tarsi!
Profile Image for Theut.
1,956 reviews37 followers
November 18, 2024
Letto, ammetto, per il battage pubblicitario in giro per Milano. Divorato, una storia "doppia" in cui perö continuo a vedere Fabrizio Bentivoglio :)
Profile Image for Marco.
1,124 reviews6 followers
May 10, 2026
Un Robecchi diverso, interessante. Un libro filosofico sulla libertà vera e quella accettata, la vera libertà non esiste mai. Il giallo di soffondo interessante e non risolto.
Profile Image for Raffaella.
54 reviews
April 5, 2025
Probabilmente mi aspettavo qualcosa di diverso, un giallo “tradizionale” e invece l’ho trovato dispersivo e privo della suspance che normalmente ti porta a “voler scoprire l’assassino” pagina dopo pagina. Non mi è piaciuto neanche lo stile di scrittura quindi dubito che leggerò altro dello stesso autore in futuro
Profile Image for Giorgia Imbriani.
737 reviews10 followers
December 6, 2024
Il tema è di quelli che mi trascinano in un buco nero di entusiasmo (Anita docet), e invece qui ho fatto una gran fatica ad arrivare alla fine. Un giallo che non è un giallo, una storia un po' così, e nemmeno le bollicine di Monterossi.
Profile Image for Biatriz Baldo.
229 reviews
August 1, 2026
Con "Le verità spezzate", Alessandro Robecchi si allontana del tutto, seppur temporaneamente, dalla fortunata serie dedicata a Carlo Monterossi per costruire un noir originale e ambizioso, in cui il mistero investigativo diventa il punto di partenza per una riflessione sulla memoria, sulla libertà e sul rapporto tra verità storica e verità personale. Ne viene un romanzo che va oltre i confini del giallo tradizionale, fondendo il fascino del cold case con una profonda indagine civile.
Protagonista della vicenda è Manlio Parrini, celebre regista che, dopo circa 30 anni di silenzio, decide di tornare dietro la macchina da presa per raccontare la storia di Augusto De Angelis, pioniere del romanzo poliziesco italiano, morto nel 1944 in circostanze mai del tutto chiarite. Mentre lavora alla sceneggiatura, Parrini viene coinvolto nell'omicidio di un'anziana vicina di casa, un delitto apparentemente distante dalla vicenda storica che sta studiando ma destinato a intrecciarsi con essa in modo sorprendente.
Due epoche, due misteri e due percorsi di ricerca della verità finiscono così per riflettersi l'uno nell'altro.
Robecchi dimostra ancora una volta una notevole capacità di costruire personaggi credibili e sfaccettati. Manlio Parrini è un protagonista insolito: anziano, disilluso, ironico e profondamente consapevole delle contraddizioni del proprio tempo. Attorno a lui si muove una galleria di figure ben delineate, mai ridotte a semplici funzioni narrative, ma capaci di contribuire alla riflessione che attraversa tutto il romanzo.
La scrittura è elegante, i dialoghi brillanti, ed è sempre presente una vena di ironia sottile che alleggerisce anche i momenti più drammatici insieme a una costante attenzione alla dimensione sociale e politica della realtà.
L'indagine procede con un ritmo volutamente misurato, privilegiando la costruzione dell'atmosfera e lo sviluppo dei personaggi rispetto all'azione pura. Questa scelta può sorprendere chi si aspetta un thriller tradizionale, ma si rivela coerente con l'obiettivo del romanzo: raccontare come il passato continui a esercitare la propria influenza sul presente.
Uno degli aspetti più interessanti del libro è il recupero della figura di Augusto De Angelis, autore fondamentale del giallo italiano, la cui vicenda personale diventa simbolo delle limitazioni imposte alla libertà di espressione e della fragilità della verità quando si scontra con il potere.
Senza trasformare il romanzo in una lezione di storia, Robecchi invita il lettore a riflettere sul valore della memoria e sulla necessità di preservare il senso critico di fronte alle narrazioni ufficiali.
E in questo aiutano molto le note che riportano stralci degli scritti di De Angelis, delle sue conferenze e degli articoli di giornale dell'epoca.
Il finale evita soluzioni spettacolari e privilegia la coerenza narrativa e la forza del messaggio.
Più che stupire con un colpo di scena, Robecchi lascia il lettore con interrogativi che riguardano il presente: quanto siamo davvero liberi? Quante verità vengono dimenticate, manipolate o semplicemente ignorate?
Non è un giallo leggero, ma più un noir colto e intenso, capace di coniugare una trama investigativa avvincente con una riflessione civile di grande attualità.
È un romanzo che richiede attenzione e partecipazione, ma ricompensa il lettore con una narrazione ricca di sfumature e con personaggi destinati a rimanere nella memoria.
Una lettura consigliata a chi cerca un giallo che non si limiti a risolvere un enigma, ma sappia interrogare la storia e il nostro tempo con l'aiuto di un'ottima ricostruzione storica nei continui falshback legati al periodo fascista che fornisce parecchi dettagli sulla storia dell'editoria durante il ventennio e i rapporti con il mondo anglosassone e l'influenza della censura.
Profile Image for lonelypepper.
195 reviews
August 25, 2026
Premessa doverosa: io adoro Alessandro Robecchi, non solo come scrittore (anche perché solo recentemente ho iniziato ad avvicinarmi ai suoi romanzi) ma anche e soprattutto come giornalista e come persona, che ho imparato a conoscere attraverso le sue pagine social. Quindi ho qualche bias (ancorché positivo)? Assolutamente sì.

Ho apprezzato molto questo romanzo, ma ho anche capito perché (almeno stando alle recensioni su Goodreads) non ha riscosso lo stesso successo dei precedenti. E in parte ho condiviso questo disappunto: ci vuole un po' perché la storia (che non è un giallo, forse un noir ma non un giallo) decolli. All'inizio sembra tutto un po' confuso: il regista "in pensione", l'omicidio dell'anziana, il De Angelis che compare un capitolo sì e uno no, il commissario De Vincenzi. Insomma, all'inizio è un po' un guazzabuglio. Ma poi a un certo punto (direi quasi da una pagina all'altra) tutti i fili si allineano e sboccia la trama, che è davvero davvero interessante, almeno per quanto mi riguarda. Mi meravigliano sempre queste "metanarrazioni", questi romanzi caleidoscopici in cui, come in questo caso, il presente riecheggia la storia. E così l'omicidio di De Angeli diventa quello della "vecchia", il carabiniere Astarita diventa De Vincenzi che diventa la procuratrice, il regista Perrini svolge una ricerca che mi immagino sia stata già svolta da Robecchi. Sullo sfondo (ma non tanto) il tema importantissimo e quanto mai attuale della libertà: gli scrittori (ma anche i giornalisti, gli autori televisivi, gli speaker radiofonici) sono davvero liberi, nel 2026, di informare, di comunicare, di esprimere il proprio pensiero? O si accomodano su narrazioni, stili ed opinioni di comodo funzionali ad accarezzare il potere, che in ultima analisi ne è il giudice (in luogo del pubblico)? E cosa succede a chi invece prova a raccontare i fatti (le verità)? Siamo proprio sicuri che nel 2026 ci sia piena libertà di espressione, di opinione, di informazione?

Grazie, Robecchi, per questo romanzo. Ci leggo la persona che credo tu sia.
Profile Image for Alfonso D'agostino.
996 reviews74 followers
December 28, 2024
Eccomi, colpevole, alzo la mano: sono uno di quei lettori che al giallo italiano hanno dedicato qualche (molte) ore di esistenza, che conoscevano Augusto De Angelis come padre fondatore della scuola nazionale del genere e che non avevano la minima idea della sua tragica fine. Sepolto nella memoria (e tra i libri di Monfalcone, se FratelloneGiornalista non lo ha sequestrato) mi par di ricordare anche un Sellerio di inizio millennio che mi fece compagnia in una tratta Milano – Stadio Nereo Rocco, ma devo ringraziare Alessandro Robecchi con tutto il cuore per avermi fatto riscoprire un vero pioniere, libero e coraggioso per quanto possibile negli anni in cui ha operato.

In “Le verità spezzate” a indagare sull’omicidio di De Angelis è un grande regista che da una trentina di anni ha abbandonato le scene, proprio al culmine del suo più grande successo. Manlio Parrini si innamora della storia di De Angelis e scopre parallelismi sfumati ma persistenti con la sua contemporaneità: se allora si trattava di negare una evidenza di cronaca nera anche nei romanzi, ed ogni pubblicazione – anche narrativa – attraversava tre diversi livelli di censura e conseguenti modifiche richieste all’autore, beh… oggi la cinematografia impone persino al Grande Maestro in procinto di tornare all’opera attori di grido, location sponsorizzate, sceneggiatori piatti.

A queste difficoltà produttive si aggiunge l’assassinio della vicina di casa del regista, vedova dalla ricca eredità e dal presente misterioso: la trama di dipana allora su un doppio binario, fra la storia (e i pensieri sul letto di morte) di un omicidio del 1944 e le indagini contemporanee. Un dualismo che funziona perfettamente e che dimostra – se mai ce ne fosse stato bisogno – la caratura di Robecchi, che supera la saga di Monterossi e si dedica a un romanzo che dimostra ricerca storica, passione, persino militanza intellettuale.

Un romanzo sulla libertà, prima ancora che un (ottimo) romanzo giallo.
Profile Image for Paola Tani.
188 reviews4 followers
October 15, 2024
Bel giallo d'atmosfera che Robecchi usa come pretesto per descrivere due spicchi di società italiana distanti nel tempo ormai ottant'anni ma che in certi aspetti si somiglia, purtroppo.

L'atmosfera cupa di fine regime negli anni dopo il 1935 fa da sfondo alla triste storia di Augusto De Angelis, primo giallista italiano che viene trovato in fin di vita a Bellagio, sul lago di Como dov'era sfollato dopo il carcere, forse pestato da un repubblichino che lo aveva riconosciuto. Il nostro eroe però è il contemporaneo Manlio Parrini, grade regista che si è ritirato dalle scene dopo il suo ultimo film di grandissimo successo che lo ha consacrato "mostro sacro" del cinema.

Dal suo volontario esilio si decide a uscirne con l'obiettivo di girare una biografia di De Angelis esaltandone il coraggio e la sua lunga battaglia contro la bieca e stupida censura del regime fascista che osteggiava la letteratura gialla definendola decadente e di origine straniera.

Proprio il giorno in cui Manlio esce di casa per andare a parlare con un potenziale produttore, la vedova Bastoni, vecchia vedova del produttore di Manlio, viene uccisa strangolata nel suo salotto.

Manlio si trova quindi coinvolto, assieme ai suoi collaboratori in una doppia indagine, una nel passato riguardante la morte di De Angelis e una nel presente relativa all'assassinio della vedova Bastoni che, da ricchissima inoffensiva si rivela evasore fiscale e forse strozzina.

Fra amicizie ambigue, amici ritrovati e nuove collaborazioni, Manlio cercherà di fare del suo meglio per sbrogliare le matasse e portare il suo soggetto su pellicola.

Mi è piaciuto davvero tanto, come al solito Robecchi ha la mano felice per i personaggi, soprattutto secondari, e per le trame a doppio fondo.
Profile Image for Babette Brown.
1,164 reviews32 followers
October 25, 2025
MARIA CONCETTA DISTEFANO PER BABETTE BROWN BLOG
Il romanzo intreccia due trame. La trama principale vede il regista Manlio Parrini decidere, dopo vent’anni di inattività, di girare un film su Augusto De Angelis (giornalista e scrittore sotto il fascismo, morto in circostanze misteriose per un pestaggio squadrista) e indagare quindi il passato dello scrittore tra censura, compromessi e desiderio di libertà. Nel presente, in una villa accanto a quella del regista, viene commesso un omicidio (una ricchissima vedova), e Parrini, suo malgrado, si trova coinvolto nelle indagini. Il libro alterna quindi un piano storico (gli anni Trenta/Quaranta, con De Angelis) e un piano contemporaneo, mettendo a confronto le libertà politiche e culturali del passato e del presente e i limiti che l’arte incontra… sempre (!) seppure con scopi e modalità diversi. La libertà, la censura, il potere e il compromesso artistico compaiono come veri protagonisti sullo sfondo di una Milano di ieri (anni Trenta/Quaranta, appunto) e di oggi. Lo stile è sobrio, elegante, ironico nei dialoghi. La struttura narrativa stratificata, l’ “indagine nell’indagine” e l’intreccio di tempi e storie rendono il romanzo molto profondo e godibile dalla prima all’ultima parola. P.S. E mi ha pure fatto venir voglia di leggere De Angelis col suo commissario De Vincenzi, molto molto maigrettiano.
Profile Image for Simona Sireus.
116 reviews
January 27, 2025
Un romanzo che intreccia abilmente una narrazione ambientata nel presente con un giallo dal finale incerto, e un’immersione nel passato oscuro del ventennio fascista, che richiama le atmosfere del romanzo storico.
Nella trama, pur trattando contemporaneamente un cold case ed un delitto recente, le vere protagoniste sono le "verità spezzate" non sempre così evidenti. Le riflessioni che ne conseguono sono decisamente attuali.
È la storia di un regista (Manlio Parrini) che vuole girare un film su uno scittore di gialli realmente esistito (Augusto De Angelis) e brutalmente assassinato nel 1944. Contemporaneamente viene commesso un delitto nella villa dove vive il regista.
Si occupano delle indagini un giornalista intelligente e perseverante e un sostituto procuratore che vuole scavare nonostante gli ostacoli.
Tra le righe Robecchi evidenzia la manipolazione dei mezzi di comunicazione nel modo a volte ambiguo col quale le notizie vengono proposte al pubblico.
L’autore riesce a creare un affascinante intreccio tra la realtà attuale e quella storica, offrendo una narrazione fluida e coinvolgente.
È stata una lettura interessante che mi ha dato l’occasione di conoscere la storia di Augusto De Angelis.
77 reviews3 followers
April 5, 2025
Non adoro la scrittura che cerca di ricalcare il parlato. Troppo moderna?
Piacevolissima la scoperta della storia di De Angelis, anche se avrei preferito qualche nota storica, magari alla fine. Immagino per esempio che le lettere trovate su Astarita, e forse anche la figura di Astarita, siano inventate. Questo mix di storia (con note ai testi originali) e fiction mi infastidisce, anche se oggi si usa così.
Interessante e ben costruito il parallelismo tra la storia contemporanea e quella di De Angelis.
La riflessione sulla Verità forse un po' superficiale: "il problema...non è che le verità si spezzano, ma che le verità non ci sono, non esistono, semplicemente. Sono fatte di una sostanza ambigua e molle, inconsistente. Le verità che conosciamo sono solo quelle che ammettiamo come tali, che noi decidiamo siano verità. Hanno il nostro timbro, la nostra approvazione." Pag 262
La morte di uno dei sospetti dell'omicidio contemporaneo, l'asserzione che spesso la verità non si possa sapere, è forse un po' cinica. Ok, a volte è così, nel romanzo è così sia per l'omicidio contemporaneo che per quello storico, però mi pare un po' semplicistico dire che la verità non c'è come se fosse qualcosa di vero sempre.
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Profile Image for lise.charmel.
573 reviews206 followers
November 25, 2024
Giallo a cavallo tra il periodo del fascismo e i giorni nostri, racconta le vicende di Manlio Parrini, un grande regista italiano consacrato a livello internazionale che intende tornare al lavoro dopo anni, per fare un film su Augusto De Angelis, il padre del romanzo giallo all'italiana (realmente esistito).
Mentre Parrini si immerge nella vita e nella morte di De Angelis (morte violenta causata da un picchiatore fascista), la sua vicina di casa viene brutalmente assassinata e sarà proprio Parrini a dare una mano nelle indagini.
Il romanzo ha un pretesto duplice: riportare agli onori un valente autore ormai dimenticato (mi aspetto ristampe dei suoi testi nel giro di breve) e anche lanciare strali contro l'attuale "regime", dove ci sembra di essere liberi, ma siamo asserviti in realtà alla mediocrità, al consumismo, all'arte piegata al guadagno.
La lettura è piacevole, ma il finale un po' deludente.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,570 reviews24 followers
March 31, 2026
La presentazione di questo libro può trarre in inganno, perché a prima vista sembra un giallo, pure doppio, con un mistero passato che si intreccia a uno presente. L'intreccio c'è, meraviglioso sul finale per me pressoché perfetto, ma a mio avviso questo libro non è un giallo.
Ho già letto questo autore e mi aspettavo di trovare proprio quello che è, cioè una critica, cinica, alla società di oggi, che ripercorre gli stessi sbagli fatti in passato, in epoca fascista per giunta, che mette al primo posto non la verità, ma il profitto. In soldoni Le verità spezzate è questo, in realtà la scrittura di Robecchi accompagna il lettore, facendolo sì riflettere, essendo sì disincantato, ma regalando pure momenti divertenti che accompagnano le numerose riflessioni.
Io questo titolo l'ho ascoltato in audiolibro, ho trovato pure molto piacevole la voce narrante, rende bene il prodotto
Profile Image for Ada.
13 reviews
January 6, 2026
Non aspettatevi un giallo, perché, anche se c'è un omicidio, le indagini sono marginali e non portano a una soluzione. La trama principale riguarda un regista che decide di fare un nuovo film dopo molti anni dal primo grande successo e per fare ciò "indaga" sulla morte di uno scrittore di gialli degli anni '30, De Angelis.
La vicenda di questo giallista è la parte più interessante del romanzo, non perché ci sia chissà quale mistero da risolvere, ma perché reale e poco conosciuta. Il lato più irritante, invece, riguarda la quantità spropositata di virgole all'interno della stessa frase, anche davanti alle "e"!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Manuel Finelli.
93 reviews
October 27, 2024
Personaggi ottimamente caratterizzati (e accattivanti). Sapiente e tagliente la rappresentazione della situazione politica e culturale attuale senza pipponi o supponenza. Vicenda che si dipana senza intoppi su due binari, molto suggestivo quello biografico del padre del noir poliziesco italiano a cui andrebbe tributato molta più conoscenza. Già valevole epr questo intento e corroborato da un'evidente ricerca storica adeguata, Robecchi dà ottima prova di volersi sganciare dal suo seriale (a me graditissimo) Monterossi. E ci riesce bene.
Profile Image for Sara Vitalba.
7 reviews
December 16, 2024
Un giallo ben costruito che intreccia passato e presente in modo efficace. Robecchi dimostra competenza nella narrazione e nella creazione dell’atmosfera, pur senza raggiungere vette particolarmente originali. I personaggi sono credibili e le dinamiche tra loro sono realistiche. Un buon romanzo per chi ama i gialli intricati, anche se non presenta elementi sorprendenti o innovativi.
Profile Image for Antonio.
32 reviews1 follower
March 11, 2025
Robecchi ha sempre il cuore dalla parte giusta, la penna scorrevole e il film di cui si parla nel romanzo me lo guarderei adesso. Detto questo, il mio amato Monterossi (sarà l'abitudine, sarà la serialità) ha un altro passo. A proposito...a quando il nuovo della serie...?
Profile Image for Barbara.
903 reviews4 followers
October 3, 2025
" ... C'era tutto, sì, c'era la Storia che stritolava tutti, c'era lo spirito dell'epoca, le analogie con questa, di epoca, la nostra ... "
Una biografia, un evento criminoso, un sogno da realizzare tutti elementi raccontati in questo romanzo intenso, sul filo della malinconia.
Profile Image for BVZM.
414 reviews10 followers
October 25, 2024
Recensione in arrivo, probabilmente. Abbiate pazienza. Nel frattempo dico solo che la voce di Robecchi è inconfondibile, anche senza il Monterossi e tutta la sua banda.
68 reviews1 follower
May 14, 2025
Non all'altezza delle storie di Carlo Monterossi, ma ci sta che dopo 10 storie ci sia la voglia di cambiare, anche da parte dello scrittore.
Profile Image for Noemi De Vito.
59 reviews2 followers
June 7, 2025
un libro intero su De Angelis!!!!!! sono così feliceeee
Profile Image for Antonella Sacco.
Author 21 books34 followers
July 13, 2025
mi è piaciuto molto
due piani narrativi (quasi 3...), una storia nella storia...
e molto attuale
Profile Image for Chiara Curreli.
4 reviews2 followers
July 16, 2025
Due storie parallele ambientate in epoche diverse ed un fil rouge che le unisce.
Lettura scorrevole ma non particolarmente travolgente!
Profile Image for Viola.
241 reviews1 follower
November 2, 2025
Carino, ma niente di più. La scrittura è acerba o comunque migliorabile. interessante la ricostruzione storica del maestro del giallo italiano, realmente esistito.
Displaying 1 - 30 of 34 reviews