Questo libro è pensato come uno strumento per avviare i futuri docenti di letteratura a ragionare sulle pratiche che saranno chiamati a esercitare a scuola. Pone al centro l’incontro emotivo e cognitivo degli studenti con l’opera letteraria e lo sviluppo, negli insegnanti, di una propria ‘idea’ di letteratura. Intende contribuire alla formazione di un docente-critico, per il quale diventerà sempre più decisivo saper valorizzare il testo intero o il dettaglio da sottoporre, in aula, a lettura attenta, lenta e partecipata; per il quale diverrà essenziale non subire il senso comune e nemmeno le indicazioni o le linee guida ma, al contrario, saper attivare un proprio laboratorio d’incontro con le opere
Il mestiere dell'insegnante. Costruire la didattica. Strumenti della critica e applicazioni in aula.
A partire dalla personale idea di letteratura ogni docente, si suggerisce, dovrebbe costruire la sua didattica mettendo al centro i testi e gli autori, senza subire le forze immani che gli remano contro: Indicazioni Nazionali, linee guida, curricola dipartimentali, pressioni editoriali.
Il libro nasce come strumento di avviamento alla professione per i colleghi più giovani, è sicuramente interessante e potrebbe essere utile, ma confido nel potere più alto della stessa letteratura. Chi ha scelto questi studi è immerso nella letteratura, continua a studiare mentre insegna, è già dotato o si dota in itinere di tutti gli strumenti utili per un'efficace didattica che restituisca il senso stesso della letteratura.
La letteratura è scoperta di sé nell'altro, è il ponte necessario per indagare la complessità del reale, è educazione più che istruzione, è la possibilità concreta di aprire le menti al pensiero critico.