Terumi é una giovane ragazza, indossa i vestiti dismessi delle cugine, i suoi genitori sono sempre impegnati con il loro ristorantino, ha una migliore amica, Ayako, ma il rapporto si é un po' raffreddato e, da quando sei anni prima é morto suo fratello gemello, si sente sola, invisibile e inutile: prima aiutava i genitori a prendersi cura del fratello Jun, ma ora non sa come essere loro utile e, soprattutto, non sa come essere se stessa.
C'è solo una persona che sembra vederla semplicemente per quello che è: il nonno di Ayako. Con lui passa interi pomeriggi ad ad ascoltare vecchie storie di quando era bambino, ed è così che viene a conoscenza di un giardino magico, un giardino segreto nascosto agli occhi di molti il cui accesso è consentito a pochi, che si trova nella vecchia villa dei Burness.
La casa ormai è abbandonata da anni, ma aveva un bellissimo giardino sul retro in cui i bambini entravano, spesso di nascosto, e andavano a giocare, ma quel giardino non centra con il nostro, per accedere a questo giardino bisogna passare per uno specchio e dire determinate parole.
Terumi passa così i pomeriggi tra una chiacchiera con il nonno e fantasticando di vedere questo giardino magico; ma quando viene a sapere del ricovero ospedaliero del nonno si sente sopraffatta e un giorno decide di avventurarsi nella vecchia villa dei Burness e andare davanti allo specchio che le è stato detto essere la porta per un posto magico.
Sarà lì che, nella meraviglia, inizierà la sua piccola avventura per salvare una principessa fantasma, fare ritrovare due anime, salvare un drago ciclope e, forse, il mondo intero, ma più di tutto sarà un'avventura che le permetterà di trovare se stessa e la sua voce.
A metà tra "Alice nel Paese delle Meraviglie" e "Il Giardino Segreto", questo piccolo romanzo, alle volte fin troppo dispersivo e digressivo, ci trasporta in una fiaba delicata e leggera in cui realtà e fantasia si mescolano per lasciare che Terumi trovi la forza di affrontare il suo passato e le sue ferite ad ogni prova in cui si imbatterà nel mondo dietro lo specchio.
È un omaggio ai giardini segreti e un invito a trovare il proprio: un posto magico, speciale, solo nostro, in cui rifugiarsi per trovare la forza per superare i momenti di difficoltà e accettare il nostro passato.