Anne è una donna comune, con un mondo interiore straordinariamente complesso, come ognuno di noi. Una routine scandita da piccoli rituali la aiuta a navigare la quotidianità: il caffè del mattino, la sigaretta sul balcone, il percorso a piedi verso la stazione ferroviaria. Ma sotto questa superficie apparentemente tranquilla, Anne nasconde un cuore inquieto, un’anima tormentata da sogni e sensazioni che non riesce a decifrare. Una mattina, un ritardo del treno diventa il catalizzatore di qualcosa di straordinario. Durante l’attesa sulla banchina, Anne inizia a osservare le persone attorno a sé: i gruppi di adolescenti rumorosi, le signore eleganti e curiose, l’uomo dall’aria rassegnata, una donna che maschera la sua agitazione con un’apparente compostezza. Ogni volto, ogni movimento diventa per Anne una finestra su storie non dette, su emozioni che sente di poter leggere come se fossero pagine di un libro aperto. Mentre osserva e vive di istinti, la sensazione che da giorni le stringe il petto si fa più chiara. Non è solo empatia per gli è un dono, una capacità di cogliere i frammenti di verità che si nascondono nelle pieghe della quotidianità. Ma è anche un peso, un’abilità che l’ha spesso portata a dimenticare se stessa per farsi carico delle emozioni altrui. Quel giorno, però, qualcosa cambia. Una serie di eventi apparentemente casuali la spingono a uscire dalla sua zona di comfort. Un incontro fortuito, un dialogo imprevisto, una discussione inaspettata, accendono una scintilla. Anne inizia a vedere la sua vulnerabilità come una forza, la sua empatia come una chiave per affrontare non solo il dolore degli altri, ma anche il proprio. Tra momenti di introspezione, scontri emotivi e scoperte illuminanti, “Ora vi guardo io” racconta il viaggio di Anne verso una nuova consapevolezza di sé. La storia esplora i temi dell’attesa, del cambiamento e del coraggio di guardare il mondo – e se stessi – con occhi nuovi. Un romanzo profondo e intimista che invita il lettore e le lettrici a fermarsi, ad ascoltare, e a scoprire la bellezza nascosta nei dettagli della vita quotidiana.
“Ora vi guardo io” è un vero e proprio viaggio nelle emozioni. Una ricerca introspettiva che non riguarda solo la protagonista, ma ognuno di noi.
Anne, intatti, è una ragazza come tante altre che vive la sua vita seguendo una vera e propria tabella di marcia regolarizzata da orari, schemi e ritmi ben definiti.
Ma sarà proprio una mattina, in cui lei sarà diretta a lavoro, che verrà colta dalla notizia di non doversi più recare al posto di lavoro. E sarà proprio da questo momento, senza più orari e tabelle di marcia, che si renderà conto di quanto viva passivamente la propria vita.
La penna di Katia mi era nuova, ma è stata sin dal primo momento, una vera e propria carezza. Ha un modo poetico di descrivere situazioni che tutti noi possiamo ritrovare nel nostro vissuto e il viaggio di Anne mi ha trasportata talmente tanto che ho divorato capitolo dopo capitolo, l’intero libro in poche ore.
Faccio i miei complimenti all’autrice (che ringrazio per avermi mandato la copia cartacea del libro e qualche gadget vicino) e vi consiglio assolutamente di leggere il suo libro!
Il libro è ben scritto e presenta una trama sorprendente, capace di spiazzare il lettore. Lo stile narrativo è particolare, diverso da quello a cui sono abituato: non avevo mai letto nulla di simile. Dopo una prima fase introduttiva, la storia prende il via e diventa davvero coinvolgente. La lettura risulta scorrevole e piacevole, tanto che ci si ritrova immersi nelle pagine senza accorgersene. È un vero e proprio viaggio nella mente della protagonista, Anne. I suoi pensieri, i suoi modi di essere, riescono a catturare l’attenzione e a far riflettere profondamente. Personalmente, mi sono riconosciuto in molte delle sue riflessioni: c'è tanta verità nelle sue parole, e credo che molti lettori possano ritrovarcisi.
L'autrice ha fatto un lavoro eccellente: in un libro breve e conciso è riuscita a racchiudere un intero universo interiore, dando voce a emozioni e pensieri condivisi da tante persone. Un testo intenso e autentico, che lascia il segno.
Pensavo fosse impossibile che una lettura tanto breve potesse entrarmi dentro con tanta profondità, ma questo romanzo mi ha fatta ricredere. Innanzitutto voglio fare un grande, grandissimo complimento all’autrice per la sua bravura stilistica: scrive da dio, con forme corrette, senza errori e nemmeno sbavature. Le pagine scorrono piacevolmente, tanto che arrivi alla fine del libro dopo neanche due ore e ti sale subito la nostalgia. Ma il desiderio di approfondire si scontra con la certezza che tutto ciò che bisognava dire era già stato detto, e in maniera davvero sapiente. Ma veniamo alla trama: per un problema tecnico, Anne si trova ad avere una giornata libera dal lavoro e per la prima volta, semplicemente, si ferma. Basta corse, basta fretta: il suo tempo rallenta e si condensa in attimi nei quali ritrova la serenità e la spensieratezza che i ritmi frenetici e serrati del lavoro le avevano tolto. Fa colazione con calma al bar, una passeggiata al mercato, incontra persino degli artisti e riscopre in se stessa un amore per la poesia che aveva dimenticato, perché le cose “importanti” della vita sono altre, bisogna lavorare, guadagnare… Anne è una donna di mezza età come tante, con una vita scialba scandita da orari e scadenze: ogni mattina prende il treno, trascorre la giornata in ufficio e la sera ritorna a casa. Abituata a guardare sempre dritto, come un cavallo col paraocchi, un giorno inizia a osservare ciò che c’è intorno a lei e a maturare pensieri e riflessioni profonde che scavano anche nei suoi ricordi passati. Ho amato la potenza di questi ragionamenti, nei quali mi sono rispecchiata tantissimo, perché io sono Anne, Anne è ognuna di noi, donna ma anche uomo, che non riesce a godersi la vita perché c’è sempre troppo da fare e poco tempo per farlo. Anne è un invito a fermarsi e a guardarsi intorno, perché la vita è ciò che accade mentre pensiamo ad altro. Bisogna godersi ogni raggio di sole, ogni profumo di brioche appena sfornata, ogni risata. Fermatevi e respirate. La vita è adesso.
Un libro che tutti dovrebbero leggere e conoscere, un libro che mette in luce le emozioni umane e fa riflettere su quanto in fondo tutti siamo simili, proviamo le stesse cose e ambiamo allo stesso fine: goderci la vita nel migliore dei modi cercando di usare al meglio il tempo limitato che abbiamo su questa terra, tentando di sprecarlo il meno possibile, facendo solo cose che ci fanno realmente sentire vivi. Usare la solitudine e i nostri pensieri, la nostra interiorità come supporto, e non come qualcosa da cui sfuggire cercando di riempire anche in modi non consoni questi buchi solitari.
Mi sono ritrovata in ogni parola scritta da Katia, ho provato, sentito e sperimentato ogni pensiero di Anne in vari momenti della mia vita, e sono arrivata alle sue stesse conclusioni. Dopo anni di stasi e di scelte ripetitive e fatte quasi come un automa, una giornata senza lavoro smuove Anne dalla sua ripetitività, forzandola a rimanere per una volta in balia degli eventi, senza sapere cosa fare e dove andare. Questo innescherà un meccanismo che porterà la giovane donna a mettere in discussione i suoi schemi mentali, facendole comprendere come ogni giorno, se uno sa ascoltarsi, diventa un invito silenzioso del destino a giocare con l’ignoto e a reinventarsi.
Un romanzo breve che in poche pagine tratta di concetti molto importanti, ben scritto e che consiglio anche come lettura di auto aiuto, perché ci fa riflettere su noi stessi e su quanto stiamo vivendo nel vero senso del termine o solo sopravvivendo all’interno di schemi prestabiliti e preimpostati.