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Tremi chi è innocente

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Una famiglia può essere un piccolo universo. E se a raccontarla mentre esplode è un ragazzino di sedici anni con una voce trascinante, una testa fuori dal comune, una vita sociale ai minimi termini e un numero considerevole di mali immaginari, tutto si fa piú mosso e imprevedibile. Il punto è che quando i desideri di Nico cominciano ad avverarsi, un uomo muore. Ma tutti nella sua famiglia hanno un movente per uccidere. E una vita piena di segreti e di colpe, di crepe e di bagliori.

«Quello che non capisco è perché adesso ce ne stiamo qui a cercare di imbrogliarci a vicenda, a fingere di essere una famiglia normale, persone normali».


Quando il cadavere di un uomo viene ripescato nel fiume, Nico è certo di sapere di chi si tratta. Per una ragione molto è stato lui a ucciderlo. O almeno cosí crede. Nel tentativo di ricostruire i fatti, per assolversi o condannarsi, si ritrova a scavare nelle bugie della sua famiglia e a cercare l'origine della loro infelicità, che come una malattia si è propagata e ha infettato ogni cosa. Persino i desideri. Magari tutto è cominciato quando suo padre, un ingegnere in cerca della felicità termodinamica, ha iniziato a riempire la casa di oggetti che lui stesso avrebbe voluto inventare. O quando sua madre, con un diploma di laurea che prende polvere in un cassetto, ha sognato di perdersi dentro i libri che ama e sparire per sempre. Oppure nel momento preciso in cui Nico ha guardato suo zio e ha temuto di somigliargli. O magari un motivo non c'è, succede e basta, che le vite precipitino. La certezza diventa presto una per quella morte tutti avrebbero un movente, perché tutti hanno qualcosa da nascondere. A tratti crudele, a tratti ironica, sempre efficacissima, la scrittura è la vera arma di questo romanzo mondo. Un noir familiare che si legge d'un fiato, un ordigno perfetto che ci lascia intravedere la distanza minima tra chi siamo e chi potremmo essere.

208 pages, Kindle Edition

Published January 14, 2025

102 people want to read

About the author

Barbara Frandino

7 books4 followers

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Community Reviews

5 stars
7 (7%)
4 stars
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2 stars
17 (18%)
1 star
3 (3%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Rossella Spina.
59 reviews1 follower
February 6, 2025
Un bel romanzo con la giusta suspance!
Mi è piaciuta la voce narrante, un giovane sedicenne.
Finale inaspettato.
Scrittura molto scorrevole e piacevole.
Profile Image for Seregnani.
748 reviews38 followers
May 24, 2025

Pablo dormiva sul pavimento, nessuno fiatava, per ora sapevamo solo che la morte si era presa qualcuno in un luogo che conoscevamo. Avrei sentito il fruscio leggero del tabacco se non fosse stato per quel fracasso di lamiere che avevo nelle orecchie: lo schianto che l'improvviso silenzio aveva prodotto nella mia testa.
Intuivo che quel silenzio era pericoloso, stava per tendermi una trappola, mi avrebbe inghiottito e portato chissà dove, in territori oscuri. Cosí l'ho spezzato e ho detto:
«Nessuno si suicida in quel modo».
«Cosa?». ha chiesto mio padre.
«Nessuno si suicida in un metro d’acqua». ho ripetuto.
Complimenti, bella frase di merda da dire, se sei stato tu ad uccidere.


5 ⭐️ Favoloso! Già detto che mi piace la scrittura della Frandino dal suo romanzo “È quello che ti meriti” e qua lo sottolineo, poi il finale lascia senza parole…
Profile Image for Lisa incipitmania (profilo lettura).
229 reviews13 followers
February 2, 2025
“Emma sostiene che le famiglie sono come gli alberi. Dice che i rami possono prendere direzioni diverse ma, quando le radici sono malate, è fottuto anche il ramo che è arrivato piú in alto.”
(Citazione)
Profile Image for Librangolo.
114 reviews2 followers
February 17, 2025
Nel dualismo di ciò che rappresenta il nucleo di legami più importante e complesso per ognuno di noi, la famiglia, sono presenti equilibri di varia natura, saldi e longevi per i più fortunati. Alla costante ricerca di ridefinirli, per chi non può mai dirsi al riparo dal bello e cattivo tempo, che proprio nelle mura di casa incombe più variabile dei cieli che abitano sopra le nostre teste.
La complessità di ciò che avviene tra gli individui che creano una famiglia, deriva da mille fattori, che ogni giorno possono essere diversi, ma che accomuna una gran quantità di essere umani. Si vive con persone diverse per età, fasi della vita intraprese in quel frangente, esperienze, ambizioni, carattere, aspettative, verso sé stessi e non solo (la famiglia è la più grande produttrice di aspettative, anche quando nega, nei confronti di chi ha generato e viceversa). E cosa rende una famiglia, sana e unita, pur convivendo con differenze a volte pesanti e oggettivamente utili a portare contrasti più che armonia?
Il rispetto, che dovrebbe venire ancor prima del bene, che a volte ci viene naturale dire di provare più per il ruolo che abbiamo, in quanto genitori o figli, che perchè si è compreso appieno cosa voglia dire saperlo rispettare, in tutto ciò che ci piace di lui/lei, ma soprattutto, per tutto ciò che non ci piace e anzi, può crearci perfino disagio, nel rapportarci.
E di disagio è pieno il mondo interiore, familiare e societario, del protagonista del nuovo libro di Barbara Frandino, che in “Tremi chi è innocente” ci getta nelle braccia sghembe e giovani di Nico, 16 enne figlio unico di una coppia che felice non lo sembra ma a cui nulla di terribile potrebbe succedere, perchè tutto sommato “normale”, ai limiti della noia e di un malcontento comune, che serpeggia in quasi ogni famiglia, quello di essere meno favolosa di quella che penseremmo di meritare, in un’ età in cui è la gioia di vivere che manca (il paradosso dell’adolescenza si sa, è odiare tutto quando tutto si dovrebbe amare) e che mai come in un adolescente dovrebbe essere presente perchè derivante da genitori che l’entusiasmo per la vita, dovrebbero trasmetterlo ancor più dell’educazione a tavola.
Continua, leggi su: https://librangolo.altervista.org/tre...
Profile Image for Dioneo.
150 reviews4 followers
July 16, 2025
La quarta di copertina mi aveva conquistato, ma ho dovuto addentrarmi un bel po’ nella lettura per poter finalmente arrivare allo snodo centrale del racconto. Prima, una lunga preparazione “ambientale”, della famiglia in cui si svolge la vicenda, così logorroica (nel senso proprio che è verbalizzata oltremisura da una prima persona con tratti maniacali) da dare la claustrofobia. Probabilmente è una scelta deliberata, ma condotta in modo non tanto sapiente da non affaticare la lettura. Finalmente, poi, si entra nel vivo della situazione, che resta fissa, senza sostanziale sviluppo, né drammaturgico né psicologico. È una caratteristica ormai costante dei romanzi di “formazione” odierni: negare la possibilità di una vera formazione, anzi, addirittura di una qualsiasi evoluzione. Il finale arriva molto prevedibile, liberatorio. Non si può dire che si tratti di un romanzo originale, ma molto buona è l’idea centrale: il senso di colpa come postura esistenziale, soprattutto perché legato all’adolescenza.
Profile Image for incipit mania.
2,875 reviews91 followers
Want to read
January 19, 2025
Incipit
Mancavano dieci minuti all’appuntamento e mio padre ha detto: – Fantastico, almeno posso schiacciare un pisolino, – mentre io pensavo: Fantastico, almeno non mi farà vergognare di essere nato.
Continua su IncipitMania
88 reviews2 followers
July 16, 2025
Simpatico , trama molto semplice ben raccontata e soprattutto capace di esprimere tutti i pensieri che passano nella testa del protagonista facendo intuire senza troppi dubbi la verità. Lascia sicuramente aperto il quesito di quanto la mente di un adolescente si lasci influenzare da ciò che vede e sente attraverso il suo mondo e di quanto questo incida poi sulla sua vita personale e sociale
Profile Image for Vale.
98 reviews
May 10, 2025
racconto piuttosto contorto, al quale non so ancora dare un vero e proprio voto. non mi è piaciuta granché come trama ma l'odio che l'autrice è riuscita a trasmettermi per alcuni personaggi mi ha colpito molto.
Profile Image for Alessandro.
88 reviews
May 24, 2025
Le dinamiche di una famiglia raccontate da un adolescente. Tra paure, sensi di colpa, rabbia e frustrazioni che ognuno dei protagonisti esprime a modo suo.
Per niente banale: una storia inventata, ma che potrebbe tranquillamente essere reale.
Profile Image for Bri Lu.
488 reviews6 followers
August 1, 2025
"Ecco, ci siamo riconosciuti, noi che dissimuliamo, che nascondiamo mostri."
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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