"Diamoci del tu. Ti sarà sicuramente capitato nel corso delle tue giornate di essere pervaso da pensieri contrastanti, cosa che a me invece non accade. Qui lo dico e qui lo nego. Questo perché tu hai una doppia personalità. Sia ben chiaro, anche io ho una doppia personalità, e non sto parlando di me. Ovviamente, non mi riferisco a te in quanto lettore ma all'altro te, quello che si gira dall'altra parte e che fa finta di non sentire. Da questo momento in poi, mi rivolgerò solo ed esclusivamente a te, e scusa se ti do del te. Il motivo che ti spinge a leggere questo libro è che vuoi mettere in risalto i tuoi lati più oscuri. Forse perché è da troppo tempo che non ti conosci. Oppure ti conosci, ma non giusto buongiorno e buonasera. Il mio compito sarà quello di guidarti, come fece Virgilio con Dante nella Divina Commedia, alla scoperta del tuo vero 'io', attraversando gli abissi infernali e valicando il monte del Purgatorio, e infine lasciarti lì, a vagare nelle tenebre. Credevi di non farcela. Per una volta hai avuto ragione nasce come manuale di psicologia a tutti gli effetti, senza 'se' e senza 'ma', a causa di una serie di errori di battitura. Fortunatamente, questa è la versione riveduta e corretta, contenente tutte le congiunzioni, gli articoli e le preposizioni del caso. Le tematiche affrontate riguardano quesiti esistenziali, argomenti di cultura generale ma anche di ignoranza particolare, uno su 'Chi è nato prima, l'uomo o la gallina? E se fossero coetanei?'. Alcuni critici mi definiscono 'uno scrittore daltonico': per anni ho provato a scrivere libri gialli, convinto che fossero romanzi rosa. Altri, invece, mi reputano un totale 'inconcludente', ma lascio a voi la facoltà di giudicare, non aggiungo altro. Vi dico solo che."
Un libro che si presenta come manuale di psicologia inversa, ma in realtà "Credevi di non farcela..." è una satira divertente e pungente sulla pop psicologia e sui cliché esistenziali contemporanei. Toni Bonji offre spunti di risate, grazie a un umorismo spesso autoironico e a una scrittura vivace.
Il limite maggiore, a mio avviso, è che alcune battute e tematiche tendono a ripetersi già nelle circa 200 pagine del libro, forse perché l’autore, noto per la sua attività in televisione, sembra più a suo agio in un formato breve e dinamico.
Nonostante ciò, se si affronta la lettura con le giuste aspettative, ossia cercando divertimento, il libro regala sorrisi e qualche spunto su cui riflettere, dimostrando che anche la satira può avere i suoi lati forti.
Una semplice raccolta delle sue battute, quelle già sentite a quelli che il calcio, o al Gialappa's show, più molte altre. Strappano molti sorrisi ma sentite da lui in televisione fanno decisamente più effetto. Grande toni