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Onesto

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Un romanzo intenso e poetico che ci insegna a lasciar andare per riscoprire la vita con occhi nuovi.

Guido, detto Cognac, abita in un casello dismesso della vecchia ferrovia adagiata tra i boschi del Cadore insieme a Moglie, la sua gatta. È anziano e non possiede più nulla se non una cartelletta piena di lettere indirizzate alle cime delle montagne. Sono pagine scritte a mano da un uomo che si firma con il nome di Onesto e racconta la sua vita con il fratello gemello Santo, l'incontro con Celeste, la guerra, la morte e l'amore.
Sembrano storie semplici, di persone che accettano il destino senza porsi domande, aggrappate alla vita come i larici ai pendii più scoscesi. E invece rivelano vicende un rapimento, un figlio ritrovato, una bomba nella notte, un segreto pieno di vergogna e un amore inconfessabile e travolgente.
Con una scrittura limpida e toccante, Francesco Vidotto va dritto al cuore delle cose e ci rivela qualcosa di il vero coraggio non è tenere, ma lasciare andare, ogni cosa - la paura, l'incertezza, il passato, il futuro, gli appigli - proprio come scalare una montagna.

256 pages, Kindle Edition

Published January 2, 2025

50 people are currently reading
804 people want to read

About the author

Francesco Vidotto

12 books38 followers
Dopo una laurea in Economia e una lunga attività come manager d'azienda, ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla scrittura ed è tornato a vivere a Tai di Cadore, tra le Dolomiti. Ha pubblicato: Il selvaggio (Carabba 2005), Signore delle cime (Carabba 2007), Siro (Minerva 2011, premio Cortina d'Ampezzo per la letteratura di montagna e premio eLEGGERE LIBeRI di Tione di Trento), Zoe (Minerva 2012), Oceano (Minerva 2014, premio Torre Petrosa e premio Latisana per la letteratura del Nord Est).

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Community Reviews

5 stars
582 (50%)
4 stars
366 (31%)
3 stars
170 (14%)
2 stars
24 (2%)
1 star
8 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 170 reviews
Profile Image for Malacorda.
605 reviews289 followers
May 29, 2025
Aiut. Molto diplomaticamente mi limiterò a scrivere "Not my cup of tea". Ancor più diplomaticamente aggiungerò che mi consola pensare a cosa questo libro sia servito: negli ultimi anni mi sono innamorata ed entusiasmata con così tanti libri tutti ambientati in montagna, che pensavo di essere rincretinita. Temevo che bastasse solo un'ambientazione montanara per mandarmi in brodo di giuggiole, invece questo libro mi dimostra che non è così, mi ci vuole un po' di più.
Profile Image for Zaira.
5 reviews13 followers
January 13, 2025
Non ho mai scritto una recensione su Goodreads, ma questa volta eccomi.
E il bello è che non so nemmeno cosa dire.
Uno dei libri più belli di sempre.
Ci ho lasciato il cuore in questo libro che, a specchio, porterò sempre con me.
In questo libro c'è amore.
L'amore per una madre, l'amore per un fratello, l'amore per una donna; l'amore per le storie e l'amore per le persone, che sono esse stesse storie.
Da leggere e rileggere.
Basta, non so più che dire.
Onesto, tornerò da te.
Le mie montagne sei tu.

P.S.: ho sottolineato frasi anche nella sezione dei ringraziamenti, ho detto tutto
Profile Image for Vittoria Vecchiato.
15 reviews2 followers
January 8, 2025
Uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Difficilmente mi commuovo per un libro a tal punto da lasciarmi andare in un pianto liberatorio. Ha toccato corde del mio animo con dolcezza e delicatezza.

Uscite tutti di casa. Passeggiate ed ascoltate le storie delle persone, parlate con chi ha vissuto una vita intera.


“Due nomi che, solamente a dirlo insieme, valgono un libro intero”
Profile Image for Francesca Mondino.
210 reviews5 followers
December 26, 2024
Questo è un racconto che, alla fine della lettura, lascia un'immensa dolcezza nel cuore. La storia sa essere cruda e delicata assieme, l'amore per le montagne è tangibile ma non invadente, la passione con cui l'autore ha scritto questa stupenda novella si percepisce in ogni parola. È un libro coccola che consiglio a tutti di leggere.
Profile Image for Maddalena.
80 reviews9 followers
April 14, 2025
Una storia intima e delicata, che ci trasporta in un altro tempo (a partire dal primo ventennio del '900 ad oggi) e in un altro luogo (tra le montagne del Cadore), dove la vita era più difficile e fragile ma al contempo più pura nei rapporti tra le persone.
È uno di quei romanzi che dopo averlo letto ti lascia dentro una traccia di positività e bellezza.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,270 reviews165 followers
January 19, 2025
Un romanzo che è un cioccolatino.
Poetico, delicato, lieve. E di una semplicità che oggi molte, troppe storie, hanno perso.
Qui non si vuole spettacolarizzare, si vuole solo arrivare al cuore parlando di sentimenti genuini, amore fraterno, guerra, passione. E la voce di chi parla, limpida come le montagne alle quali si rivolge, ci arriva diretta e ci culla, dall’inizio alla fine.
E’ la voce di Onesto, un uomo vissuto fra le montagne del Cadore anni fa. Un uomo semplice, dalle mani forti, dalla pelle dura, dal cuore grande. Onesto affida il racconto della sua vita a una serie di lettere, ciascuna indirizzata a una diversa cima delle montagne: il rapporto col fratello gemello Santo, la vita povera e semplice con la madre, l’incontro con la bella Celeste, una violenza, la guerra. E queste lettere sono ora in una cartelletta del vecchio Guido Contini, detto Cognac, un boscaiolo che vive fra le stesse montagne insieme a Moglie, la sua gatta: la lettura di queste lettere costituisce dunque una storia nella storia, fino a un toccante (seppur scontato) finale.
Non trovo altre parole per descrivere la bellissima genuinità di questo libro. Perché è così poco conosciuto?
Profile Image for Andrea Murer.
87 reviews5 followers
April 22, 2025
Santo dio uno dei libri più brutti (forse il più brutto) che abbia mai letto. Non c'è niente che funziona. Niente. Si capisce subito chi è Guido Contin, Onesto non è onesto per niente, il tema della violenza è trattato in maniera vergognosa, uso del termine "montanaro" in maniera non ironica e potrei andare avanti almeno un'altra ora a elencare cosa non va. Ma ci sono due cose che superano tutto il resto. La prima, è lo spottone ad Ossini. Nel bel mezzo della """"narrazione"""", in quello che dovrebbe essere uno dei momenti più tesi del racconto, si cita Massimiliano Ossini, il programma che conduce e il fatto che abbia intervistato Vidotto. Perché? Bella domanda, non avremo risposta.
La seconda è la scrittura. Aiuto. Sono 252 pagine di frase-punto frase-punto frase-punto. Il ripetere mille volte "Guido Contin detto Cognac" per cercare di darsi un proprio marchio autoriale è la ciliegina sulla torta.

I gusti sono gusti, ma cristo dio, com'è possibile che piaccia una cosa del genere? Davvero siamo peggiorati tanto?
Profile Image for Come Musica.
2,080 reviews636 followers
June 15, 2025
La storia di Onesto (di nome e di fatto) ci porta tra le vette delle montagne del Cadore, là dove l’aria si rarefa. Per chi lo ha sperimentato, facendo trekking, escursioni o scalate in montagna, sa che le parole di Onesto sono vere:

“in molti credono che per scalare ci voglia forza, invece è proprio il contrario. Scalare non è questione di tenere, è questione di lasciar andare. Ogni cosa. La paura, l’incertezza, il dubbio, le sicurezze, i problemi, le soluzioni, il passato, il futuro, le prese, gli appigli. Tutto quanto. Lasciare andare in un movimento continuo che avvicina al cielo.”

Guido Contin detto Cognac ci fa conoscere la storia di Onesto, Santo e Celeste

Onesto e Celeste sono legati da un amore lungo tutta la vita e inconfessabile.
Santo è il fratello gemello di Onesto: anche questo legame indissolubile dovrà scontrasi con la separazione e con un destino che accettano senza opporsi, nonostante il dolore, la violenza e la brutalità, sorretto dalla forza granitica e assoluta del vero amore, che sopravvive a ogni cosa.

Attraverso le lettere custodite da Guido Contin detto Cognac e scritte a mano da Onesto, Francesco e Lucia si innamorano delle montagne del Cadore e noi con loro

“Con le gambe penzoloni e le braccia stanche, restammo a guardare il panorama incantato.Che libertà!Il cielo era perfetto e le cime aguzze s’inseguivano all’orizzonte disegnando l’elettrocardiogramma del mondo.Gli spalti di Toro, il Cridola, il Montanel, Croda Longa, il monte Pera, il Pelmo, il Duranno, Croda Mandrin, il Ciaudierona.Prima solamente montagne e, dopo le lettere di Onesto, anche persone.“Perché scrivere a una montagna?” domandai a Lucia.Rimase zitta qualche attimo.“Si scrive a chi si ama,” rispose soltanto.”
Profile Image for Gabril.
1,058 reviews262 followers
December 11, 2025
“Un passo alla volta, come sempre accade in montagna, le parole tacciono e diventano respiri.”

Anche le parole con cui Vidotto racconta la storia di Onesto sono stringate, rarefatte e misurate come lenti respiri.
Perché sono parole che abitano montagne maestose e silenti, remote vette sempre uguali a sé stesse, cime che guardano tutto dall’alto, mentre i drammi degli esseri umani si compiono; mentre il dolore taciuto trasforma su ogni volto i lineamenti e il tempo incessante va scavando sulla pelle solchi sempre più fondi.

Il narratore di questo racconto è il vecchio Guido Contin, detto Cognac, che conserva tutte le lettere che Onesto, il protagonista, ha scritto alle montagne, dedicando ognuna delle sue confessioni a una specifica cima. “Si scrive a chi si ama” dice qualcuno, ma nello stesso tempo questo è l’espediente per poter scrivere a sé stessi, quando tutto quello che per troppo tempo si è tenuto serrato nel cuore rompe gli argini e preme per uscire.

Dice Vidotto che Guido Contin è una persona reale e che queste lettere, originariamente scritte in dialetto, esistono davvero. Lui le avrebbe dunque “tradotte” e consegnate a chi abbia voglia di conoscerle. Non lo so. So che questa storia ha intensità di romanzo e vibrazione di vita vissuta. È asciutta e sorprendente, scritta con un minimalismo che nasconde negli spazi vuoti tutto ciò che viene taciuto e che noi potremmo metterci.

Un libro è fatto per metà da chi scrive e per metà da chi legge, afferma l’autore. E qui, infatti, c’è tutto lo spazio per sentire quel che c’è e immaginare quel che non viene detto.
Lo spazio chiuso dalle montagne e lo spazio oltre le montagne.

3.5
Profile Image for Adriana Consalvo.
148 reviews11 followers
April 24, 2025
Vi consiglio un libro:
"Onesto" di Francesco Vidotto
"Onesto" può essere una qualità oppure.. qualcos'altro.
Una storia che tocca come musica.. Destini che allontanano e riuniscono, povertà e umiltà, vissute a testa alta, senza chiedere. Onesto, un nome che distinguerà un uomo per tutta la vita, con la sua correttezza e la sua lealtà nei confronti di chi ama. Un uomo disposto a sacrificarsi per risparmiare il fratello Santo e la sua famiglia. Onesto che ama la madre. Lui e il suo amore antico, sommesso, discreto e silenzioso, fatto di sguardi di intesa, un amore che resta lì, in una foto nascosta in quel segreto che solo l'amore è disposto a conservare. La sua Celeste che non è sua. La sua confessione riservata ai monti del Cadore e distribuita in lettere affidate a chi saprà conservarle. Una storia che commuove.. un libro da leggere.
Profile Image for Michele.
97 reviews4 followers
April 11, 2025
Onesto è un libro dolcissimo, come una carezza. Si legge piano piano, quasi per rispetto di una storia narrata con tanto amore.
Essa si svolge prevalentemente tra il '25 ed il '40 a Pozzale di Cadore, un minuscolo paesino sulle montagne del Bellunese. Altri tempi, altri ritmi, altre abitudini. Modi di vivere (neanche a dirlo, completamente diversi dai nostri) che in questo libro vengono ritratti con accuratezza.
Onesto è un libro di montagna, dove le montagne sono più di una semplice ambientazione: se la giocano per il ruolo di protagonista al pari dei personaggi.
Onesto è anche una continua lezione di vita, vuoi per le riflessioni a cui l'autore conduce il lettore, prendendolo per mano, vuoi per le numerosissime "pillole" disseminate lungo tutto il libro.
Un libro molto accessibile, con periodi brevi e parole comuni. Non tanto per poter raggiungere un pubblico il più ampio possibile, ma perché, come dice Guido Contin detto Cognac, «la verità richiede sempre poche parole».
Profile Image for Mariaelena Di Gennaro .
524 reviews149 followers
January 28, 2025
3,5 stelline per la prima lettura dell'anno che si è rivelata una piacevolissima compagnia.

“Perché scrivere a una montagna?” domandai a Lucia.
Rimase zitta qualche attimo.
“Si scrive a chi si ama” rispose soltanto.


C’era una volta un uomo buono che scriveva alle montagne: solo a quelle cime maestose apriva il suo cuore perché solo loro, mute e predilette testimoni della sua storia, sapevano ascoltarlo.

Quella che Francesco Vidotto sceglie di raccontarci non è, però, una fiaba, ma una storia che si nutre di vita vera, popolata non da magia ed esseri fatati, ma da persone a cui il lettore non potrà non affezionarsi.
Conosciamo Onesto, protagonista del racconto, quando è solo un bambino dal passato misterioso che all’improvviso dalla grande città si trova catapultato fra le imponenti vette di Tai di Cadore in Trentino Alto Adige. Infreddolito e spaventato bussa a un portone sconosciuto dinanzi al quale l’uomo che ha sempre chiamato papà lo lascia da solo ed è qui che inizia la sua vera storia. “Onesto” è una grande storia d’amore: amore puro e indissolubile per suo fratello Santo, amore dolcissimo per sua madre Rita, una donna fiera e dignitosa con cui la vita è stata fin troppo dura, amore tenero e totalizzante per Celeste, la bambina dagli occhi luminosi che dal primo istante gli ha rubato il cuore, amore per la montagna che si respira in ogni pagina.
Questa è anche una storia di legami familiari, di amicizia e di solitudine, sentimento che si annida e cresce sempre più nell’animo di Onesto mentre lo vediamo diventare grande e che si rispecchia nel silenzio e nei paesaggi immobili e solenni delle sue amate montagne. E, spesso, quando sentiamo di non poter raccontare a nessuno ciò che ci tormenta, si sente forte il bisogno, almeno, di scriverlo. Ecco perché Onesto comincia a spedire lettere alle montagne, lettere vere e proprie con tanto di francobollo, lettere che fanno impazzire il postino costretto puntualmente a riportarle al mittente. Queste saranno gelosamente conservate in una cartellina che servirà alla voce narrante per ricostruire l’intera vita di Onesto e della sua famiglia.
Il romanzo intreccia, infatti, due piani temporali: il presente in cui il narratore si imbatte nella storia di Onesto grazie all’incontro e alla complicità con il vecchio Cognac, personaggio dall’acume straordinario nonché custode delle lettere e il passato che, proprio attraverso la forma epistolare, ci fa ascoltare la voce di Onesto. Cognac sarà in queste pagine una presenza fondamentale, capace di strapparci lacrime e risate con le sue battute sagaci, la passione per un buon bicchiere di vino bevuto in compagnia, la sua amicizia con la giovane voce narrante e la tenerezza con cui racconta il suo imprescindibile impegno quotidiano: alle quindici in punto, ogni pomeriggio, lo aspettano nella vicina casa per anziani dove va non per ascoltare le storie, ma le persone che lì sono costrette a trascorrere il resto della loro vita. Queste sono tra le pagine più malinconiche ed emozionanti di tutto il romanzo.

Vidotto ci regala un libro che sa coniugare alla perfezione momenti commoventi (sul finale sfido chiunque a trattenere le lacrime!) a vicende durissime come il racconto delle condizioni di vita difficile in cui versavano Onesto e la sua famiglia, le pagine sulla guerra che se in un primo momento sembra tenersi lontana da Tai di Cadore, finirà per infliggere a tutti un colpo durissimo, fino al tremendo episodio di violenza subito da Celeste e che la segnerà per tutta la vita.
Non mancano colpi di scena e segreti da svelare (la stessa identità di Onesto e la storia legata alla sua vita prima di tornare tra le sue amate montagne si scoprirà pian piano) e momenti di struggente umanità che colpiscono dritto al cuore, in particolare tutte le riflessioni sul rapporto tra uomo e natura e sulla difficoltà di gestire la solitudine mentre gli anni passano e chi amiamo, inevitabilmente, ci lascia.

La scrittura è piuttosto piana, senza particolari guizzi a livello stilistico e forse questo mi è mancato un po', ma si adatta molto bene alla semplicità della storia. Nonostante ci sia qualche piccolo cliché e un finale che almeno io avevo già visto arrivare e che, quindi, non ho trovato particolarmente originale, è riuscito comunque a toccare la mia sensibilità.
Si percepisce l'amore di Vidotto per la montagna e ricordo una pagina dedicata all'arrampicata davvero bellissima.
Insomma, se cercate una bella lettura che sappia emozionarvi e farvi compagnia magari in una fredda serata invernale, vi piacerà!
Profile Image for Emanuela.
180 reviews2 followers
January 22, 2025
Stupore. Questa è la parola che sceglierei per identificare "Onesto", così come tutti i precedenti personaggi che hanno dato vita ai racconti di Francesco Vidotto.
Stupore per le vicende, ma soprattutto per la forza della semplicità che anima le loro parole.
E, come ogni volta, è nei ringraziamenti finali, che non tralascio mai di leggere, che trovo l'emozione più grande, perché traspare l'anima di un uomo che cerca con forza la sua pace, e nella sua ricerca trascina anche noi fortunati lettori delle sue storie.
Perché la vita, hai ragione, è una cosa semplice.
Grazie Francesco ☺️
Profile Image for Elena.
2 reviews4 followers
July 22, 2025
Mi dispiace molto dover lasciare una recensione negativa, soprattutto perché avevo iniziato questo libro con grandi aspettative, spinta dalle numerose recensioni positive e da una trama che prometteva molto.

I trigger warning non sono un vezzo o una moda: esistono per permettere al lettore di scegliere consapevolmente se affrontare o meno determinate tematiche, specialmente quando si tratta di argomenti sensibili come lo stupro o la violenza su animali. In questo caso, l’assenza di un avviso chiaro e ONESTO mi ha delusa moltissimo.
Profile Image for Fufolo.
19 reviews1 follower
February 7, 2026
Non è probabilmente un libro "per me": non è uno stile che mi piace leggere. Incentrato troppo tutto sulla storia e poca cura dello stile. Sicuramente un libro sincero di cuore, quindi non mi sento di smontarlo, anzi...
Una lettura scorrevole e anche godibile, forse un po' troppo "emotiva" in maniera superficiale ma non è un libro malvagio.
Si potessero dare mezzi voti darei 2,5. Si prende 3 (e non 2) stelle perché adoro i libri che parlano di montagne
Profile Image for Eleonora Mora.
168 reviews2 followers
September 19, 2025
Una bella storia di amore, amicizia e lealtà fraterna ambientata tra le montagne. Una penna, quella di Vidotto, sempre delicata nel raccontare la vita delle persone.
Consigliato!
Profile Image for Gloria.
6 reviews
September 30, 2025
Un libro semplice e coinvolgente, mi ha ricordato le storie che mio nonno mi raccontava quando ero piccola
Profile Image for Barbara De Santis.
51 reviews
March 2, 2025
Onesto - Francesco Vidotto

Dopo la cacofonia scoppiettante di parole e frasi del libro scritto da Alice Basso che avevo appena finito da leggere mi serviva qualcosa che mi "calmasse" la mente.

Mi sono ricordata del suggerimento dato da una commessa della libreria che mi aveva proposto il libro di Vidotto e, anche influenzata dalla copertina raffigurante una delle mie amate montagne, ho iniziato a leggere Onesto.

È come se fossi passata da una città caotica e rumoreggiante alla pace del piccolo pasino, come quando in estate raggiungo le Dolomiti e già dai finestrini intravedo i campanili che si stagliano davanti alle montagne e mi danno la sensazione di pace.

Onesto non è solo un libro, sono piccole poesie incise nell'inchiostro che rimangono roboanti nella mente.

Si ha la tentazione di leggerle ad alta voce per sentire come sia il suono che esce dalla bocca nel pronunciarle.

Il libro mi ha regalato delicatezza, armonia, semplicita e serenità, anche se vengono trattati argomenti "forti" e crudi come la povertà, la violenza, la guerra.

Dove tutto ti sembra superfluo e le cose importanti sono le più semplici, come una dentiera o dei fogli ingialliti scritti a mano.
Sono delle semplici lettere che, non trovando il destinatario, sono tornate indietro.

Si può scrivere alla montagna?
Si, Onesto lo ha fatto e gli ha raccontato della sua vita, del suo amore , dei suoi sentimenti, di sua mamma e del fratello gemello.
Perché scrivere alla montagna?
Perché si scrive a chi si ama.

È lei che è sempre presente e immutabile. È a lei che ci si affida.

"Se fossimo montagne, sapremmo vivere insieme e in pace, come fate voi: una cima via l’altra. Invece siamo uomini e, spesso, scegliamo di fare la guerra.".

Leggo in ebook altrimenti ogni frase sarebbe da sottolineare per poterla ricordare in futuro, ma ammetto che le salvo nelle note del telefono e mai, come questa volta, ho quasi esaurito la memoria.

Toccante ed emozionante.

Assolutamente da leggere e da dedicare alla vostra Montagna.
Profile Image for EireenVerse .
88 reviews10 followers
February 1, 2026
Ho iniziato a leggere “Onesto” di Francesco Vidotto (edito da Bompiani nel 2025) sotto consiglio di un'amica, convinta anche dalle molte recensioni positive sentite da diversi mesi. In più parlava di montagna, di Dolomiti e di storia in un mix tra epistolare e non: non posso negare che ero davvero molto curiosa di leggerlo.

Per prima cosa, però, vi devo mettere in guardia sui trigger-warning, perché sono presenti e, seppur descritti in maniera un po' raffazzonata e superficiale, possono infastidire.

Purtroppo, per quanto mi riguarda, non mi ha convinta più di tanto. Ci sono diverse motivazioni, ma andiamo per ordine, cercando di evitare i possibili spoiler.

La storia si svolge in due momenti diversi: il passato – raccontatoci attraverso delle lettere, scritte dallo stesso Onesto – e il presente, dove facciamo la conoscenza di Guido Contin detto “Cognac” e Francesco. Personalmente, ho trovato la linea temporale del presente un po' noiosa e vuota, con situazioni al limite dell'assurdo e spesso un po' troppo costruite: forse un approfondimento su uno dei due personaggi avrebbe aiutato a snellire questa sensazione. Altra cosa, il presente risulta ricco di frasi molto interessanti ma messe in ordine sparso – un po' troppo sparso: un vero peccato perché molti di questi passaggi erano interessanti e valeva la pensa soffermarcisi un po' di più.

La linea del passato è molto affascinante ma ho avuto, anche qui, quell'amara sensazione di una toccata superficiale: si sarebbe potuti andare oltre e fare quel passo in più, osando. Non mi dilungo sulla credibilità delle lettere e – in particolar modo – sul loro ritrovamento improbabile, lo vedrete da voi. Al di là di questo, la vita di Onesto sembra una partita a carte truccata: tutte le possibili sventure capitano a loro. Ora, anche ammettendo che nei primi anni del '900 alcune situazioni erano più comuni di altre, rimane quella solita sensazione amara. Anche in questo caso, comunque, una argomentazione diversa – più approfondita – , avrebbe fatto la differenza. Allo stesso modo, le relazioni descritte nel libro sono molto 'bidimensionali' (vedi con Santo, con Sua madre e via dicendo) ad eccezione di quella con Celeste, segmento portante del romanzo.

Della stessa 'sorte' soffre la montagna, la quale risulta essere solo uno sfondo, spesso confuso e costante di quel tratto superficiale. Un paesaggio che però non va ad aggiungere un vero tocco.
Va benissimo lo stesso, per carità, non tutti i libri ambientati in montagna devono averla per protagonista. Tuttavia, considerando i tempi narrati, avrebbe potuto avere una rilevanza particolare – soprattutto perché si percepisce l'immenso amore che l'autore prova verso essa e verso l'arrampicata.

Per onor del vero, penso che si possa racchiudere il problema principale nella brevità del romanzo stesso e nel modo scelto per raccontare la vicenda. Il colpo di scena finale era prevedibile, ma immagino fosse voluto, perché gli indizi lasciati dall'autore sono in bella vista dal principio – ed io non sono un'amante del dover indovinare subito cosa accadrà, tendo a godermi la lettura parola dopo parola.

In conclusione, nonostante questa mia impressione di superficialità, il romanzo è piacevole e godibile in una giornata/fine settimana. Lo stile dell'autore è molto semplice, senza fronzoli o abbellimenti che vanno a gonfiare, il che lo rende adatto a tutti, rimanendo estremamente poetico (anche se ad un certo punto l'espressione 'Guido Contin detto Cognac' ho iniziato ad odiarla un po'). Il finale, per quanto prevedibile, rimane estremamente commovente. Insomma, argomenti bellissimi in un romanzo medio. Considerando l'enorme successo, forse sono io ad essere fuori target.

Se siete particolarmente sensibili – ma anche più lettori 'acerbi' – vi consiglio vivente di stare attenti ai trigger-warning.

Vi lascio alcuni dei passaggi più belli e famosi:

«Scriveva alle montagne. Solamente a loro riusciva a dire quel che aveva in cuore.»

«“Perché scrivere a una montagna?” domandai a Lucia.
Rimase zitta qualche attimo. «“Si scrive a chi si ama” rispose soltanto.»
Profile Image for stregachilegge.
178 reviews64 followers
January 4, 2025
"Il bosco al buio, ha tutt'altro carattere.
I tronchi di legno, fitti e verticali, diventano lo spettrale scheletro della montagna e i rumori, anche i più esili, si conficcano nelle orecchie e nel cuore e lo gonfiano di spavento."

Questo anno inizia con un libro di una bellezza unica, Vidotto riesce a fare rimanere attaccati alle pagine non per la storia in sé, ma per la sua scrittura squisitamente poetica: una dolce melodia che culla l'anima.

Non so descriverla se non riportando le sue parole che con maestria tessono il racconto, ci avvolgono portandoci tra le splendide montagne trentine e mostrandoci la vita di quei piccoli paesi poco prima della seconda grande guerra del secolo scorso.

"Anche chi non aveva da sedere, s'inginocchiava sulla pietra fredda, senza paura d'ammaccarsi le ginocchia, che le persone di allora non avevano nulla, tranne l'umiltà."

Fin da subito notiamo la peculiarità di questa opera nella sua semplicità, Onesto ci racconta la sua storia con le sue parole spedite alle montagne tramite lettere.
Un amore puro e innocente per Celeste, un nome che già di per sé rimane impresso nel cuore e a cui l'autore riesce a farci innamorare.

"L'amore non ha padroni, signor Francesco. Non si può possederlo. Si può soltanto dare."

Un amore drammatico perché vinto da qualcosa di ancora più grande: l'amore e la dedizione per un fratello; questo dilemma ci accompagna sbigottiti per gran parte del libro e dipinto sullo sfondo troviamo la maestosità delle cime che da spettatrici osservano.

"Forse ciascuna delle cime che immobili l'avevano osservato per una vita Inter era il ritratto di un momento. Una cima ci pietra legata per sempre a un cuore di carne"

Onesto non sarà solo un'amante spettatore, ma ritroviamo addirittura la guerra che arriva e come un fulmine spezza il libro oltre che delle vite.

"Alle volte, per trovare la libertà, bisogna perderla"
Profile Image for LorenzoEmme.
45 reviews
August 17, 2025
La prima sensazione che ho avuto quando ho finito di leggere questo libro è stata quella di una profonda reverenza, molto simile a quella che si prova quando si entra in un luogo sacro. Toccante. Commovente. Emozionante. Un romanzo che, a mio parere, riesce a farti immergere in un'atmosfera senza tempo, meditativa, ieratica, spirituale. Infatti, attraverso uno stile semplice e poetico, Vidotto narra la vita di Onesto, la cui storia è racchiusa nelle lettere che quest'ultimo indirizza alle sue amate montagne e che vengono gelosamente conservate dall'anziano Guido Contin, detto Cognac.
Tanti i temi toccati: l'amore, più forte del tempo e della morte; la guerra, con tutte le sue nefandezze e atrocità; la solitudine, tragicamente onnipresente; lo spirito di sacrificio e tutto ciò che, nel bene e nel male, ne consegue; l'umiltà, la stessa che Vidotto usa per narrare una storia realmente accaduta.
Profile Image for Alis.
239 reviews1 follower
November 2, 2025
4.5
questo volume l'ho iniziato in montagna perché mi sembrava un modo per addentrarmi ancora di più nella trama, ma anche quando sono tornata ho continuato a sentire l'odore dei boschi e la fresca aria delle vette; questo perché lo stile di scrittura è incredibilmente evocativo e poetico e la storia narrata al suo interno, dei personaggi, veramente incredibile!
fino all'ultima pagina sono rimasta catturata dal racconto, e ho trovato bellissima la narrazione tramite lettere scritte da Onesto alla montagna!
ho sfiorato l'orlo delle lacrime in molte parti, e in alcuni punti ho proprio pianto; questo perché la storia mi dava un senso di realtà pacifica e tormentata allo stesso tempo, un senso di verità profonda e tanta saggezza che non sono riuscita a nascondere le emozioni.
la saggezza fuoriuscita da questo libro e dalle parole dei personaggi, e dell'autore stesso, è immensa e merita veramente riflessione e pensieri: sono la verità della vita
Profile Image for Daisy *ೃ༄.
48 reviews17 followers
June 26, 2025
Libro interessante.

Per certi aspetti è fin troppo prevedibile ma allo stesso tempo sconvolgente. Se non fosse tratto da una storia verità direi che l’autore voleva far soffrire Onesto fino alla fine e invece mi ha fatto riflettere su tutto quello che può succedere nell’arco della vita di un uomo.

La scrittura è scorrevole e la storia è interessante quanto basta per continuare.

La parte finale, l’ultima lettera (spoiler non spoiler) per intenderci, mi ha fatto commuovere e, se è vero che è stata trascritta parola per parola come l’originale, è ancora più toccante. Il libro merita di essere letto fino alla fine principalmente per quello.

3,5 ⭐️
Profile Image for Francesca Vaccari.
20 reviews
March 10, 2025
Di Vidotto mi piace molto la capacità di assegnare i giusti nomi ai personaggi.
Questa è la storia di Onesto, gemello di Santo, figli di Rita che, come tante madri, ha una forza incredibile e silenziosa.
È la storia di Celeste e dei suoi amori.
E poi, è la storia di montagne e di gente di montagna, cruda, anzi talvolta crudele, semplice ma che sa vedere fino alle vette più alte.
Questa storia tiene il lettore attaccato alle pagine dall’inizio alla fine e regala frasi d’amore che sono una carezza per l’anima.
-Le mie montagne sei tu-
Displaying 1 - 30 of 170 reviews

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