Ci troviamo nella facoltà di ingegneria, dove le matricole ogni anno dovranno affrontare delle sfide, talvolta anche molto difficili, a causa del sistema Sotus. Il quale, prevede che gli hazer, ovvero sia gli studenti del terzo anno scelti per tale compito, possano istruirle e metterle letteralmente in riga.
Arthit è uno di questi, se non il più spietato in assoluto in quanto capo hazer. Ama mettere in difficoltà le matricole e mostrarsi cattivo ai loro occhi, ma la verità è che lui è totalmente l'opposto di ciò che vuole mostrare di essere.
Fra le varie matricole troviamo invece Kongpob, un ragazzo risoluto e che non si tira indietro davanti a nulla, per questo acclamato dai suoi compagni di corso, viene visto proprio come una sorta di faro di speranza da questi ultimi.
Gli occhi di Arthit si posano su quelli di Kongpob e da questo momento in poi è guerra aperta fra i due, cosa che molto spesso verrà fatta presente all'interno del libro.
Come si trasformerà il loro rapporto?
Parto col dire che questo libro ha una narrazione davvero molto lenta, cosa che inizialmente ho gradito, ma poi a lungo andare non mi ha entusiasmato più di tanto, forse perché avevo tutt'altre aspettative sul tipo di narrazione. Alcune situazioni mi sono sembrate fin troppo ripetitive, nonostante l'idea dell'autrice fosse quella di renderle abitudinarie, ma a me sembrava di leggere la stessa scena più e più volte, cosa che a lungo andare mi ha tediata.
I personaggi sono abbastanza piatti, non sappiamo nulla di loro, né quali siano le loro vite, né effettivamente cosa facciano nel tempo libero al di fuori dell'università. C'è stato appena qualche episodio che mi ha dato idea della cosa, ma il tutto è incentrato proprio sulla storia universitaria.
Kongpob per quel poco che è stato detto di lui, è un ragazzo che non si ferma davanti alle difficoltà e che prende seriamente tutte le sfide che gli vengono proposte. È proprio la sua aria da perfettino a farlo "avvicinare" ad Arthit, che cerca di metterlo costantemente alla prova per spingerlo al limite, con la differenza che anche lui molto spesso si metterà in discussione facendo ciò che va fatto.
Questo libro parte come il classico enemies to lovers, ma non è scontato. Questo perché soprattutto la parte enemies viene messa all'attenzione del lettore più e più volte, dandoci da pensare sul perché Kongpob si sia invaghito proprio del suo acerrimo nemico.
La storia in sé è carina, nonostante spesso vengano fuori delle scene che ho reputato veri e propri atti di bullismo, ma più volte viene menzionato all'interno del libro che nessuno è costretto a dover fare ciò che viene detto loro, però tengo a specificarlo perché potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno.
Detto ciò non ci si focalizza sui personaggi come vi dicevo, ma sui loro sentimenti e qui devo spezzare una lancia a favore dell'autrice, perché questi ultimi sono narrati con tanta delicatezza, quasi come se il lettore fosse accompagnato lungo il viaggio dei sentimenti che intrappolerà i due protagonisti a lungo andare. Ciò che contraddistingue entrambi, infatti, è proprio il loro modo di finire con l'essere gentili l'uno per l'altro. Aiutandosi a vicenda nei momenti in cui tutto sembra perduto.
Vorrei ringraziare la casa editrice e la traduttrice per aver portato anche in Italia questo libro e mi sento di consigliare quest'opera a coloro che vogliono un primo approccio con il mondo bl in generale, soprattutto se si è amanti delle serie thailandesi.