Ryo Saeba arbeitet als City Hunter in Tokyo. Mal wird er als Ermittler, mal als Bodyguard und mal als Auftragskiller engagiert. Wann immer es eine Mission für ihn gibt, schreibt jemand eine Nachricht aufs Nachrichtenboard und markiert diese mit dem Kürzel »XYZ«. Doch obwohl Ryo seine Arbeit stets professionell abliefern will, kommen ihm nur allzu häufig seine Hormone in den Weg. Zum Glück gibt es die schlagfertige Kaori, die nicht nur seine unbändige Art in Zaum hält, sondern ihn als Partnerin und geschickte Scharfschützin nicht selten aus misslichen Lagen befreit. Zur Feier des 40. Jubiläums in Japan kehrt der City Hunter zurück! Mit der XYZ Edition wird diese Reihe erstmals komplett auf deutsch verfügbar sein und dabei ein starkes Buchrückenmotiv erhalten! Der erste Band enthält mehrere Farbseiten und in der Erstauflage gibt es ein Collectors' Print als kostenloses Extra!
Tsukasa Hojo (北条司) is a Japanese manga artist. He studied technical design while still at Kyushu Sangyo University, where he began to draw manga. He worked on several one-shot stories before releasing his serialized works: Cat's Eye, City Hunter and Angel Heart.
Hojo claims that he really did not have any inspiration for these works other than having to meet a deadline. He says he wrote down a few things, he thought about a few things, and one day the ideas just came to him, out of thin air. In reality, the process was a lot more complicated, with editors involved, but fans got the benefit of Hojo's sense of adventure and humor.
After the success of Cat's Eye and City Hunter, Hojo went on to work on other series such as Family Compo. His current ongoing series is Angel Heart, a spinoff of City Hunter set in an alternate universe. It has been serialized in the Weekly Comic Bunch since 2001 and 30 collected volumes has been published so far.
Tsukasa Hojo is Takehiko Inoue's mentor. Inoue worked as an assistant to Hojo during the production of City Hunter. Hojo is also a long-time acquaintance of Fist of the North Star illustrator Tetsuo Hara, who was also one of the founders of Coamix. Hojo contributed to the production Fist of the North Star: The Legends of the True Savior film series by designing the character of Reina.
He was honor guest of the eleventh French Japan Expo which was held in July 2010.
Ryo Saeba è tornato! 😍 Finalmente posso recuperare un pezzo del mio cuore e della mia infanzia: City Hunter è infatti insieme a Dragonball e a Ranma 1/2 uno dei primi manga che ho letto da ragazzino.
Certo, riletto nel 2021, in un’epoca intrisa di una (mai abbastanza) forte cultura inclusiva, metoo-centrica e attenta a non discriminare, alcuni dialoghi, azioni e pensieri dei personaggi stridono tantissimo e fa strano pensare come pochi anni fa invece fosse “ok” esprimere certi messaggi. Va però detto che è evidente che non ci siano intenzionalità o cattiveria dietro a questo piglio più, come dire, “diretto”. Piuttosto l’opera di Tsukasa Hojo è figlia del suo tempo, sotto questo punto di vista, ma va benissimo perché City Hunter è e deve essere così: irriverente, strafottente, arrogante e terribilmente divertente. È un fumetto invecchiato benissimo e il primo volume si divora. E poi il Sensei Hojo che trolla Toriyama oppure Hokuto No Ken è da cadere dalla sedia 🤣
Recuperatelo, perché stiamo parlando di un capolavoro nel suo genere e questa è l’edizione più bella di sempre in cui leggerlo.
E adesso che ho la collezione completa, provo a leggerla prima di trasferirmi di nuovo in Austria. Perché purtroppo questi volumoni pesantissimi non si prestano a viaggiare nel mio zaino: troppo pesanti. E Cat's eye è ancora peggio.
Leggo piuttosto velocemente, devo dire. Ma anche con un certo piacere. É un tuffo negli anni Ottanta, però. E forse a questo non ero pronta. Perché è un mondo che a fumetti frequento poco.
Stile che regge benissimo. Non ho avuto bisogno di alcun periodo di adattamento.
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2021.12.29
E cominciamo con la rilettura di City Hunter. Sono vecchia abbastanza da avere a casa la prima edizione della Star Comics e l'ho letta quando avevo circa dodici o tredici anni. Son curiosa di vedere se la storia (e soprattutto il protagonista) reggono al passare del tempo.
Ryo è eccessivo in tutto. Per le sue capacità ma anche per il suo... vigore? Non si può prescindere dal suo pene, protagonista al pari del proprietario.
Piano piano arriveranno tutti, compresi Kaori e Umibōzu. Dopo quasi vent'anni non mi ricordo bene tutto quello che è successo, vediamo di rinfrescarci la memoria.
Ci ho messo parecchio a leggerlo, ma questo crisi di lettura mi sta dando del filo da torcere.
Altro grande recupero iniziato nel 2021 e che, si spera, continuerà il prossimo anno. Il "si spera" è d'obbligo, perché ci sono state cose che mi hanno fatto storcere il naso durante la lettura.
Ryo Saeba, noto anche come City Hunter, è uno sweeper: chi ha bisogno di lui, può scrivere XYZ sul tabellone degli annunci della stazione di Shinjuku, e lui si occuperà di tutto...senza paura di sporcarsi le mani. Ryo non è un poliziotto, anzi a lui si rivolgono spesso persone che per motivi vari non possono (o non vogliono) andare dalle forze dell'ordine. Eliminare criminali, combattere contro organizzazioni criminali, lavorare come guardia del corpo (anche per persone poco pulite): se la storia lo colpisce nel profondo (o se mancano i soldi), City Hunter non si tira indietro. Al suo fianco, almeno inizialmente, troviamo l'amico Makimura; dopo la sua morte, sarà il turno di sua sorella adottiva, la mitica Kaori. Aspettavo con ansia la sua entrata in scena...e non vedo l'ora di ammirarla mentre brandisce i suoi mitici martelloni. Questo è l'inizio di un nuovo sodalizio che li porterà porterà a gestire diversi casi, oltre che a scontrarsi con la Union Teope (scontro che, immagino, si ripresenterà in futuro).
Fin qui tutto bene. Il volume, a dispetto della mole massiccia, si legge velocemente, passando da un caso a un altro. Il grande problema riguarda il personaggio di Ryo e certi suoi atteggiamenti che, francamente, sono abbastanza inqualificabili. Lui difende le donne da criminali e maniaci, tuttavia si prende la libertà di palpare qualsiasi essere di sesso femminile gli capiti a tiro. E' vero, non lo fa con malizia o con l'intento di fare del male, ma comunque allunga le mani senza chiedere il permesso. A questo si aggiungono battutine di dubbio gusto e, dulcis in fundo, riferimenti cringe al proprio pene, qui chiamato ripetutamente "il mio amico" (con annessa erezione). Christian Grey 2, la vendetta. Probabilmente qui sbaglio io, perché in molti non ci hanno trovato niente di male e si sono fatti una risata, ma sinceramente ne avrei fatto a meno. Tutto qui. Mi piace seguire Ryo e Kaori nei loro casi, mi piace vedere la sfrontatezza e la sicurezza con cui Ryo affronta tutte le missioni, ma altri dettagli non mi sono piaciuti per niente. Peccato. Non credo che le palpatine e i momenti cringe diminuiranno nei prossimi volumi, ma la speranza è l'ultima a morire, giusto?
I disegni sono puliti ma dettagliati, anche negli ambienti. Le ombre solitamente sono nette, anche in qualche capitolo sono più sfumate e grigie, stile Bonelli. Gli unici difetti sono i volti, molto simili tra loro tanto che a volte e’ difficile capire a prima vista chi sia chi. Narrativamente parlando i primi episodi sono molto cupi e crudi, tant’e’ che muore anche Maki, il collega di Ryo, che viene presto sostituito dalla sorella Kaori. Dopo la saga dell’Angel Dust il manga prende una piega decisamente più comica, con numerose gag come Kaori che se la prende con Ryo Saeba per i suoi metodi poco ortodossi o come le continue erezione (yikes) del protagonista davanti ad una bella ragazza (quindi sempre, visto che il manga e’ pieno di femmine affascinanti, anche minorenni) o l’occasionale superamento della quarta parete. Costante e’ invece l’esagerazione nella caratterizzazione di personaggi ed eventi: nella saga dell’Angel Dust, per esempio, il villain e’ un generale con una mitragliatrice al posto del braccio e la minaccia più grande e’ rappresentata dall’omonima droga, che rende chi la assume un essere super forte ed invincibile. Almeno su quest’ultimo elemento il mangaka Hojo decide di correggere il tiro rendendola molto meno potente. Divertente la saga della finta banda di motociclisti mentre molto commovente quella sulla piccola Sayaka e suo padre.
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Jedno zastrzeżenie - do czytania potrzebne jest sporo cierpliwości do żartów o tym, że bohaterowi staje, gdy w pobliżu znajduje się ładna kobieta. Naprawdę sporo…
Na szczęście humor nie sprowadza się tylko do żartów z podtekstem na jedno kopyto (choć możecie wierzyć, że ten drągomierz to potrafi wryć się w mózg…), a i nie tym przede wszystkim City Hunter stoi. Dużo akcji, ciekawych, niejednoznacznych moralnie historii, dużo pięknych kobiet (kreska naprawdę ładna!), no i Saeba, który nawet pomimo swojej przesadzonej jurności jest interesującym i przede wszystkim sympatycznym bohaterem. W drużynie z Kaori potrafią mierzyć się z najgorszymi przeciwnościami! Tylko, na miłość Boską, niech nikt nie daje jej broni do ręki…
Całość to zbiór pojedynczych, czasem powiązanych ze sobą spraw, z jednym głównym wątkiem gdzieś w tle. Myślę, że City Hunter spodoba się miłośnikom kina akcji lat 80/90 - bo choć z japońskiej perspektywy, tak ma wszystko to, za co te akcyjniaki się lubi. Wspomniane wcześniej dużo akcji i pięknych kobiet, bohater z własnym kodeksem moralnym egzekwujący sprawiedliwość na swój sposób, sporo humoru - czasem żenującego, ale może dlatego bardzo pasującego.
Iniziamo a conoscere il protagonista in un ordine cronologico di narrazione. Ryo è il classico uomo bravo e dotato che risolve ogni situazione. Abbiamo un elemento un po' ingombrante che ricorda a chi è davvero destinato questo manga, ma per lo meno non viene davvero usato rendendo la lettura comunque piacevole. Questo volume finisce in sospeso, perciò vedremo...
Onestamente mi è piaciuto molto di più di quando provai a leggere il primo volume anni fa. Sorvolando sulle scenette molto pervertite e ai mokkori, invecchiate in modo un po’ cringe, la trama orizzontale e i disegni sono spettacolari. Anche kenshiro vibes.
4.5 Innamorata di Ryo follemente 🥹 è un manga che mi riporta alla mia infanzia , mi ricorda occhi di gatto e simili Non vedo l’ora di leggere il secondo volume 🫢