Io Sakisaka (咲坂伊緒) is a Japanese manga artist. She also designed the characters for the anime movie HAL. Her works are:
-Call My Name (2001) -Watashi no Koibito (2002) -Bye-Bye, Little (2002) -Blue (2006) -Mascara Blues (2007) -Strobe Edge (2007) -Ao Haru Ride (2011) -Sono Omokage o Shitteru (2013) (oneshot) -Omoi, Omoware, Furi, Furare (2015) -Otome no Itari (2020) (oneshot) -Sakura, Saku (2021)
Completely missed that Io Sakisaka, the queen of shojo manga if you will, was back with another series? especially since the Sakura, Saku chapters have not all come out in the west yet.
But what a treat to get to read multiple chapters in one go, and this did not miss. Finally we have a story that does just a little bit more, have been a little repetitive lately so it's nice to have something a little different. Main guy seems to be carrying some secrets and pain, was a little worried in the beginning that he actually wasn't real, but happy that he is.
interesting to see where this will go, feeling hooked right off the bat.
3.5 ⭐️ Inizio non male! Spero non si perda andando avanti perché il finale mi ha preoccupato. Trovato un pochino affrettato. Con questa autrice ho un rapporto complicato perché oltre Ao Haru Ride (che ho amato) per il resto ho droppato tutte le sue serie ma ogni volta spero di apprezzare le sue nuove opere e quindi ci riprovo. Un primo volume chi mi ha sorpreso, si parla di salute mentale e non me l’aspettavo proprio. La protagonista fatica nel parlare con gli altri, va totalmente in panico e trova poi speranza e aiuto nel protagonista maschile. Questa tematica l’ho apprezzata tanto, in realtà mi sono anche rivista perché in adolescenza ero così anche se in modo più lieve e tuttora a volte ho qualche difficoltà. Onestamente è la prima volta che leggo un manga di questo genere con una tematica di questo tipo quindi l’ho trovato originale! L’unica cosa che non mi ha convinto totalmente è il suo rapporto con il protagonista, spero diventi più interessante e meno affrettato…da una parte mi piace che lui la vuole aiutare e ci sta ma certe dinamiche non mi hanno convinto appieno, poco verosimile. Ci sono secondo me tutte le carte in tavola per poter creare una storia carina e con spunti originali, spero che l’autrice non si perda nel banale!
"...gelato??? No, no, fermi! Non ho capito il gioco!!" (cit. di cultura)
Sono una grandissima fan di Io Sakisaka quindi vedo il suo nome e compro automaticamente. L'incipit di questa nuova serie... non l'ho capito. All'inizio quando si pensa che "il lui" sia solo nella sua immaginazione mi sono detta: "beh, interessante... anzi, originale! Magari grazie a questa sorta di angelo custode la nostra protagonista riuscirà a risolvere i suoi problemi di timidezza e magari avvicinarsi all'altro suo compagno di classe che sembra interessato a lei"...ma lui invece esiste davvero. Quindi lei parla sia con quello vero che con quello immaginario. Ma che senso ha allora? A parte sensibilizzare il lettore sulle malattie mentali (ironico). Andrò avanti ancora con qualche numero ma questo primo è, a malincuore, bocciato. Non ci ho trovato nulla di interessante e anzi se togliamo quel piccolissimo colpo di scena iniziale (che tanto non serve a niente ai fini della storia) la trama è di una banalità unica. Ma VOGLIO cambiare idea coi prossimi numeri. *ti prego*
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Sono una fan della Sakisaka. Non importa cosa scriva, io la devo leggere! Si, spesso i protagonisti fisicamente si assomigliano tra loro, ma non è l'unica mangaka ad avere questo "difetto", quindi che importa? Adoro il suo tratto dolce e pulito. Questa nuova serie inizia con qualcosa di inusuale. La protagonista femminile ha un'amico immaginario con cui parla e allo stesso tempo fa amicizia con il ragazzo reale di suddetta fantasia. Cosa ne verrà fuori? Visto che conosco la mangaka, si prospettano incomprensioni, un pg maschile frustrante, triangoli esasperanti e momenti da batticuore. Sono pronta!
No one does it like Io Sakisaka, and this is another good example of why. Iroha's understandably painful shyness has her somewhat literally living inside her head, and as someone who's been there, it's very well done, with plenty of potential for a variety of developments down the road.