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Il follemente corretto. L'inclusione che esclude e l'ascesa della nuova nuova élite

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Come aveva fatto con "La società signorile di massa", anche in questo libro Luca Ricolfi inventa una categoria sociologica nuova – il follemente corretto – per descrivere un fenomeno prepotentemente esploso negli ultimi dieci anni. Il politicamente corretto era nato, negli anni ’70, con lo scopo di promuovere coesione sociale e rispetto dei soggetti più deboli. Ma la sua metamorfosi in follemente corretto, resa possibile dalla straordinaria espansione delle reti di comunicazione e dei social, ha finito per ottenere l’effetto contrario: il nuovo credo non solo restringe drammaticamente la nostra libertà di espressione, ma genera profonde fratture sociali che favoriscono l’ascesa di una nuova élite, autoreferenziale e lontanissima dal vivo sentire dei ceti popolari. L’autore conduce questa riflessione sia in termini fenomenologici – raccogliendo e raccontando decine di casi emblematici che mostrano il follemente corretto in azione – sia in termini analitici, mettendo a nudo il meccanismo che lo genera e ne assicura la propagazione. Luca Ricolfi affonda la critica in modo inesorabile, coraggioso, contro-intuivo, non risparmiando la politica, la scuola, l’economia, i social network, i nuovi poteri forti che, in nome dell’inclusione, stanno alimentando forme inedite di esclusione ed emarginazione dei più deboli.

332 pages, Hardcover

Published October 22, 2024

6 people want to read

About the author

Luca Ricolfi

27 books28 followers
Luca Ostilio Ricolfi (Torino, 1950) è un sociologo italiano.

Al 2011, è professore ordinario di Psicometria presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino, responsabile scientifico dell'"Osservatorio del Nord Ovest", direttore della rivista di analisi elettorale Polena e membro dell’EAS (European Academy of Sociology). È inoltre editorialista di La Stampa e tiene una rubrica su Panorama.

Ha scritto testi universitari di statistica e numerose opere di saggistica riguardanti l'analisi della scena politica italiana (tratto da wikipedia)

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Uhtred.
366 reviews26 followers
February 15, 2025
Ho sempre trovato molto ipocrite certe esagerazioni del politicamente corretto e quindi il titolo “Follemente corretto” di questo libro mi ha subito intrigato. E’ libro che è quasi un saggio, un trattato sulla deriva che il politicamente corretto ha preso e che lo ha portato a diventare così esagerato da ottenere risultati contrari a quelli che si proponeva. L’autore usa i primi tre quarti del libro per presentare innumerevoli casi ed esempi e usa l’ultima parte per esporre le sue conclusioni; la più importante e paradossale delle quali è proprio il fatto che più il movimento del politicamente corretto si sforza di aggiungere categorie da includere nella sua protezione, e più esclude quelle che inizialmente sono state quelle che avevano fatto nascere le prime istanze. In pratica, a furia di includere parole che non si possono dire, si esclude tutto, e da inclusivi si diventa esclusivi. L’autore esamina anche il dilemma di tanti artisti, che pur di non essere esclusi, cioè etichettati come non politicamente corretti, snaturano la loro arte e si sforzano di trovare parole e concetti che non offendano nessuno, perdendo di vista quello che sarebbe il loro modo naturale di esprimere la propria arte, che non offenderebbe nessuno comunque, ma che se non rispetta i canoni esclusivi del politicamente corretto rischia di essere messa all’indice. Ecco, direi che la cosa interessante di questo libro è proprio questa, evidenziare come il portare all’eccesso un concetto inizialmente corretto stia ottenendo l’effetto opposto. Sapere che anche in ambito scientifico ci siano in atto discussioni sulla correttezza o meno di usare termini come nano-particelle perché hanno insita la possibilità di offendere i nani, ecco, questo è folle, come volevasi dimostrare. Sapere che in certi ambiti si deve stare attenti a usare frasi fatte come “pecora nera” o addirittura “mosca bianca” fa riflettere su quanto, almeno in questa parte di mondo occidentale, tanti hanno tempo da perdere su queste cose, lasciando indietro invece (volutamente?) una ben più difficile lotta per conquistare i diritti veri dell’inclusione e dell’eguaglianza. Ricolfi alla fine conclude che per ampia parte di certi movimenti politicamente corretti, il cercare sempre di più di andare verso l’estremo serve per darsi un’etichetta di esclusività, di stacco verso la massa “ignorante”, con il risultato di isolarsi e di isolare, concetti esattamente contrari a quello di inclusività. Un libro scritto molto bene, che contiene tanti spunti di riflessione e che mi ha aperto gli occhi su tanti discorsi che sento fare ai politici in tv e che da oggi mi sforzerò di analizzare sotto una luce diversa.
Profile Image for Luca Corsato.
53 reviews
March 29, 2025
Buon saggio ma troppo verboso e lungo. Poteva dire le stesse cose in forma molto più incisiva in un centinaio di pagine. Comunque molto buono come analisi
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

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