Attraente, autoritario, imperscrutabile: Tyson Rogers è il professore di letteratura più corteggiato di Yale. Ex presidente degli American's Creed, nutre una passione smisurata per Shakespeare, considera alla stregua di fratelli i suoi migliori amici e nasconde dietro un sarcasmo tagliente un passato che ha finto di seppellire anni prima, quando ha lasciato l'Inghilterra alla volta del Connecticut.
Solare, istintiva, idealista: Cloè Wilson è una matricola all'università di Yale. È appassionata dei grandi classici della letteratura, ma l'obiettivo per cui vuole a tutti i costi essere ammessa a uno dei corsi del professor Rogers è ben diverso. Non è sua intenzione sedurlo, non è sua intenzione farsi ammaliare dalle sue poetiche citazioni dell'Otello, Cloè vuole arrivare a guadagnarsi la fiducia del professore per poter mettere sotto scacco Cruz Sanders, uno dei migliori amici di Tyson Rogers.
Anche se Tyson non si lascia impressionare da scialbi tentativi di flirt da parte delle studentesse né tollera chiunque metta in dubbio la sua autorità, Cloè riesce a farsi notare per le sue opinioni decise e le repliche al vetriolo. È l'inizio di un trimestre di continui scontri, provocazioni e, soprattutto, ossessioni, perché un docente e una studentessa non dovrebbero condividere nulla al di fuori delle mura del dipartimento.
Quando il piano di Cloè e di sua sorella Essie verrà a galla, tutte le carte in tavola saranno scoperte e anche tra Cloè e Tyson inizierà una nuova partita, nella quale la vicinanza è proibita e la lontananza inaccettabile, nella quale le certezze verranno stravolte e le promesse messe a dura prova. Solo il tempo potrà essere l'alleato di Tyson e Cloè, sempre che si affideranno totalmente al suo potere.
Il professore più corteggiato di Yale e una matricola con un piano segreto. Un amore che sfida ogni regola, persino la più severa, quella del tempo.
Se House of Love è stata vendetta e passione, se House of Pain è stata Struggimento e Dolcezza, allora House of Time è stata Confusione e Vero Amore.
500 e passa pagine fitte fitte andate via in poco più di 24h
Divisa in 4 parti, la storia di Tyson e Cloé è cosi ben equilibrata da mettere i brividi. Non è stata MAI troppo.
La cosa più bella di questa esperienza di lettura per me è stato sbroccare perché Tyson da uomo dalle mille sfaccettature quale è ti fa sudare sette stilosissime camice di seta per conoscere un solo briciolo del suo passato AIUTO 😂
Lui mi ha dato un senso di sicurezza pazzesco e non lo dico perché è “piú grande” perché tecnicamente ha la mia etá 😅 ma perché se sempre quello che fa e quello che c’è da fare, è per lo piú calmo e razionale ma anche passionale e ascolta molto. Devo esser sincera non ho visto evoluzione nel suo personaggio ma perché credo che Tyson è giusto che rimanga esattamente cosi com’è, noi lo amiamo per questo💜
Cloé assomiglia molto a sua sorella Essie, tenace, permalosa, sarcastica ma senza la sete di vendetta e l’istinto omicida 🫠
Le discussioni tra i i due sono EPICHE quanto mi sono piaciuteee! 😍
Scrittura IMPECCABILE leggere questo libro è stato un piacere dei sensi, tutto ha avuto il giusto spazio, tutto è stato raccontato esaustivamente e in modo direi perfetto🔥
C’è una cosa peró che mi è mancata devo dirlo, mi aspettavo forse più found family alla fine con le coppie degli altri libri e i nuovi arrivati 🥹
Ma quello che mi preme piú dirvi è che questa per me è stata la storia giusta al momento giusto e oltre ad intrattenermi e a farmi conoscere (anche se in questo caso è un parolone) Tyson mi ha insegnato molto più di quanto mi sarei mai aspettata. È arrivata in un momento della mia vita dove la frase che meno c’entra con tutta la storyline mi ha dato una spinta immane per quello che sto affrontando. E i libri, i libri quelli scritti bene, fanno anche questo, cambiano la vita delle persone nei momenti più inaspettati con le parole più sottovalutate. Grazie Naike💜
Mi dispiace, ma per quanto io possa aver apprezzato Tyson nei precedenti libri perché sopra le righe, un intero libro su di lui è stato pesante. Cloé è altrettanto fuori di testa ma non ha neanche la metà del carisma della sorella. Per carità il libro si legge comunque bene perché la Ror è brava, ma a differenza dei volumi precedenti, quando interrompevo la lettura non rimanevo con la testa nel loro mondo e, mentre leggevo, erano più le volte che sbuffavo che quelle che rimanevo intrigata.
Romanzo conclusivo della serie Creed in love. Il più bello, senza ombra di dubbio. Il rapporto tra Cloè e Tyson, dettato e pregno dei più grandi autori della letteratura europea, mi ha fatto innamorare pagina dopo pagina. Questo è un romanzo che ti colpisce dritto al petto, che ti lascia in apnea fino alla fine. Naike per me è una delle penne più intense nel panorama romance 💜
Era da tanto che aspettavo questo terzo libro ma n' è valsa la pena. Mi sono piaciute le citazioni all'inizio di ogni capitolo , le lettere di Cloè a Tyson sottoforma di compiti, i botta e risposta tra i due ed anche con gli altri personaggi . House of time entra di diritto tra i miei preferiti del 2024
3 e mezzo/ 4- C’è qualcosa che mi disturba in questo romanzo, non credo sia un rapporto sano quello tra Chloe e Tyson… per quanto non sopporti Essie, forse aveva ragione a dire che dovevano stare lontani, anche se poi le sue minacce si sono rivelate un nulla di fatto.
Chi come me ha iniziato a leggere questa serie di Naike Ror quando era ancora in self, House of time lo stava aspettando come non mai e l’unico commento che riesco a fare è: il genio. Naike è un genio. Avevo aspettative alte? Beh, sì. Dopo anni, oramai avevo immaginato di tutto per la storia di Tyson, ma nonostante il tempo… questo libro è una chicca e me la prendo con me stessa, perché non dovrei nemmeno stupirmi conoscendo la penna dell’autrice. Ma da cosa partire? Chi ha letto gli altri due volumi, sa e può immaginare quanto Tyson sia preponderante ma devo dire che a modo suo, anche Cloè non scherza, sicuramente spicca per la pazienza e il carattere peperino. Io non so se l’autrice lo ha capito, ma con questa storia ha dimostrato non solo una conoscenza che mi ha lasciato a bocca aperta, ma anche una maestria che mi ha quasi spaventata (in senso positivo, ovviamente). Non ho altro da aggiungere, perché tutto sarebbe superfluo. Nonostante le tante pagine, una volta entrata nella storia, tutto scorre talmente bene ed è così coinvolgente che verrebbe voglia di non staccarsi mai.
Questo libro è capitato in un pessimo periodo 😪 che fatica riuscire a finirlo! 🙆🏼♀️ La storia in realtà mi ha anche appassionato, posso dire però che mi aspettavo molto di più dal Professore? Forse perché le aspettative erano alte o forse perché attendevo questo ultimo capitolo da troppo tempo, non so, però mi è mancato qualcosa e non mi ha convinto del tutto 🤷🏼♀️
Ed eccoci alla fine della serie Creed. Come protagonista qui ritroviamo Chloe, sorella di Essie e il professore Tyson Rogers. Una coppia che gia' nei primo capitolo mi aveva fatto incuriosire e nel secondo ancota di più. Ahimè qui però questa coppia non m ha fatto impazzire. Il forbidden romance che c'è tra i due è esplosivo e il carattere di Chloe è ben mostrato di più rispetto agli altri libri come anche quello del Professor Tyson Rogers. La loro storia è una storia complicata e a tratti purtroppo anche tossica, nonostante alcume scene io le abbia amate, purtroppo Chloe non mi ha fatto impazzire come protagonista, a tratti sembrava essere matura e a tratti essere molto infantile, per quanto riguarda Tyson purtroppo è una persona molto tossica nonostante abbia un background molto interessante e travagliato del passato che ha detestato la mia curiosità, non è stato abbastanza per farmelo piacere soprattutto nel mondo in cui faceva il caldo e poi il freddo con Chloe e sia perchè crede di poter decidere tutto per lei. Nonostante ciò è stata una lettura molto scorreevole ma penso che questo genere di libri con qualche sfumatura dark non fosse nelle mie corde.
5⭐️ Wow, non so cos'altro scrivere, si finisce la trilogia col botto. Bellissimo. Tyson è senza dubbio il più complesso tra i tre protagonisti maschili della serie e non nego che ho vissuto dei momenti di amore/odio nei suoi confronti. Ha un passato difficile che man mano che viene a galla ti fa capire il perché dei suoi atteggiamenti. L'amore con Cloè è profondo e complicato, e richiede tempo...ma quanto mi ha fatto sudare 😅 5 stelle, da moltiplicare 😁
Non avevo mai sentito nominare questa autrice figuriamoci il libro. Ho letto il libro per una challenge e solo perché gli altri due proposti li avevo già letto..
Avendo letto la trama mi sono detta " ecco lì il solito banale romance" E invece no.. E un libro che mi é piaciuto molto, mi é arrivato al cuore e mi ha lasciato emo ioni che fanno a cazzotti tra di loro. Perché é vero che é un romance e quindi per forza di cose parla di amore ma è qui che mi ha spiazzata. C'è l'amore per i libri, per i classici soprattutto, che l'amore per la famiglia , per gli amici che sono più come fratelli. E che ti porta a fare qualunque cosa pur di aiutarli nei momenti di difficoltà. E poi c'è l'amore tra tyson ( professore universitario) e cloe( studentessa). Un amore proibito per le leggi interne dell'università. Un amore puro? Si l'amore che provano l'uno per l'altra è unico, incondizionato.. Un amore maturo? Si quello di tyson che non perde mai di vista il futuro di cloe in primis. Un amore malato? Non lo so. Tyson è un uomo tutto d'un pezzo ordinario, che vuole sempre tenere tutto sotto controllo. Non ama chi esce fuori dagli schermi. Ma cloe è tutt'altro che ordinaria. E questo li porta a scontrarsi.. e questi scontri non passano mai senza danni.. Si feriscono si allontanano si ignorano e poi tornano. E giusto? E sbagliato? Onestamente non lo so. Quello che so é che ho amato tyson con le sue mille faccettature, con il suo altruismo, con la sua sofferenza, i suoi segreti , la sua testardaggine e anche i suoi sensi di colpa Non ha mai perso di vista il suo obiettivo ( stare con cloe) senza mai perdere di vista il futuro della sua amata. La allontanata per permetterle di realizzare il suo sogno.. La aiutata quando era in difficoltà. E beh si si é anche arrabbiato quando non serviva. E che dire di cloe. Forte e altruista e generosa. Sa che tyson ha dei segreti ma ha imparato a non fare domande.. e sincera spontanea.. ho adorati i loro dibattiti durante le lezioni ma anche dopo.. Disposta a tutto per di proteggere le persone che ama..
Ho amato le citazioni letterarie introduttive ai capitoli.
Ho amato lo stile dell'autrice.. lo scorrere fluidi delle parole e delle pagine. Ho amato il modo in cui ha reso vivo ogni personaggio..ogni descrizione dei luoghi.. E infine ho amato molto la sua idea di utilizzare e alternare i pov dei protagonisti perché mi ha permesso di empatizzare meglio con loro e Comprenderli meglio..
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House of Time è il capitolo finale della trilogia Creed in Love, che ha preso il via con House of Love e proseguito con House of Pain, tutti usciti nel 2024. I primi due volumi erano inizialmente self-publishing e successivamente ripubblicati dalla Always Publishing, la mia casa editrice di fiducia per tutto ciò che è romance.
Per l'autrice, la domanda “quando esce il libro di Tyson?” era una costante, e finalmente, alla fine del 2024, il tanto atteso libro è arrivato…ed è proprio di questo che voglio parlarvi oggi.
In questo libro vediamo la storia di Tyson, uno dei personaggi più enigmatici e ben strutturati che io abbia mai incontrato. Pur avendo un preferito Tyson rimarrà sempre nel mio cuore come il più intellettuale e accattivante della saga (Emery, non offenderti).
Cloè, la protagonista femminile, è una vera sorpresa, rivelandosi ogni pagina come una giovane donna sorprendentemente matura, che cattura l'attenzione del professore fin dal primo istante. Ciò che lui non sa, però, è che Cloè è la sorella di Essie (la protagonista del primo libro), e insieme metteranno in atto un piano per distruggere la vita di Cruz, uno dei migliori amici di Tyson.
La trama prenderà vita attorno a questo inganno, un twist che, una volta rivelato, sconvolgerà irrimediabilmente tutte le dinamiche, dando un nuovo volto alla storia.
Pur essendo un libro piuttosto lungo, la scrittura scorrevole dell’autrice rende ogni pagina un piacere, trasformando quello che potrebbe sembrare un peso in un viaggio appassionante. La storia d’amore al centro del racconto è un perfetto esempio di slow burn: intensa, appagante e capace di farci vivere ogni emozione insieme ai protagonisti. La chimica tra loro è palpabile, un legame che non passa inosservato e che riesce a far emozionare anche il lettore.
Attraversiamo tutti e tre i libri della saga con la sensazione di dire addio a un mondo e a personaggi che ormai ci sono familiari. Questo volume conclusivo chiude il cerchio con maestria, lasciandoci con un dolceamaro senso di vuoto. Gli amanti della saga non potranno che sentirsi un po’ persi dopo l’ultima pagina.
Tra i protagonisti, finalmente scopriamo di più su Tyson, il personaggio più enigmatico della serie. Sebbene il mio preferito rimanga Emery, Tyson mi ha conquistato sin dall’inizio con il suo fascino intellettuale. È un protagonista capace di rubare la scena sin dalla prima pagina, anche quando il libro di riferimento non e il suo (come nel caso di House of Love e House of Pain).
Come sempre, l’autrice dimostra la sua grandissima capacità di scrittura, creando una trama unica che si fa notare nel genere. Anche il titolo non è scelto a caso: il tema del tempo attraversa tutto il libro, mostrando quanto le relazioni hanno bisogno di tempo per prendere forma.
In conclusione, ho amato questo libro dall’inizio alla fine. Uno di quei titoli che ti fanno riscoprire l’amore per la lettura e dove le storie d’amore non sono per nulla banali. Naike Ror si conferma ancora una volta la mia autrice preferita, sa farmi provare emozioni forti con ogni suo libro e le sue storie arrivano sempre nel momento giusto. Preparatevi a chiudere il capitolo di questa saga con il cuore pieno e un po’ di nostalgia.
Ho appena chiuso questo romanzo e ho bisogno di mettere nero su bianco le mie emozioni prima che mi facciano implodere. Ho amato ogni storia vergata dalla penna di Naike Ror e proprio per questo credo di poter affermare con assoluta certezza che questo è il migliore libro che lei abbia mai scritto. Tyson era un personaggio attesissimo, un uomo sopra le righe, del tutto al di fuori degli schemi, di una intelligenza rara e una cultura ancora più infrequente, era difficilissimo reggere un protagonista del genere per tutta la stesura, quasi impossibile. Una cosa è fargli fare una comparsata ogni tanto, ideare qualche uscita geniale e spalmarla qua e la in un testo ma dedicargli un intero romanzo? Be', per quello ci vuole capacità e competenza, non puoi fingere di essere brillante, tu DEVI essere brillante e in questo Naike eccelle senza ombra di dubbio alcuno, perché Tyson ha brillato come una Supernova e la sua cultura è eguagliata solo dalla sua sagacia. E tutto questo senza trascurare i personaggi secondari, eventi e ricorrenze che fungono da meraviglioso valore aggiunto alla storia. Arthur resterà nel mio cuore per sempre.
5 stelle sono poche, per me decisamente uno dei migliori libri letti quest'anno.
Il tempo non è a favore di Tyson e Cloè, enigmatico professore di letteratura ed ex presidente degli American’s Creed lui, matricola solare e ambiziosa lei. Cloè è determinata a non cadere nella rete del professore più corteggiato di Yale, il suo obiettivo è quello di mettere in ginocchio Cruz Sanders, l’amico più fidato di Tyson. Tra discussioni accese e citazioni shakespeariane, si accende la passione e quando il passato torna a chiedere il conto dovranno capire se la loro è davvero solo una questione di tempo.
La narrazione è affidata alle voci alternate dei due protagonisti e la loro caratterizzazione è ottima così come l’approfondimento introspettivo. Il romanzo si apre con un Prologo che accende i riflettori sul passato e di cui carpiremo ulteriori dettagli e connessioni strada facendo. “House of time” è strutturato in quattro tempi: il 1º si svolge in contemporanea con “House of Love”, il 2º con “House of Pain” mentre 3º e 4º successivamente a ciò che “già conosciamo”. Abbiamo quindi modo di conoscere dei retroscena dei primi due romanzi della serie e ampliare i punti di vista dato che ora viviamo attraverso gli occhi di Tyson e Cloè.
Sicuramente questo libro è superiori ad altri libri di Ror che ho letto, ho avuto un problema con i salti temporali e col fatto che è super prolisso. Giustamente per coprire tutto sto tempo servono pagine peró è stato pesante a tratti. Non è una relazione sana quella fra i due ma non lo è mai, siamo abituati. Comunque do 4 stelle e non 3 perché anche se troppo troppo presenti ho apprezzato i riferimenti culturali ai classici inglesi, anche se ripeto TROPPI.
Echo - per RFS . Con House of time, terzo libro della Creed in Love (o American’s Creed,) io mica ho ancora capito come si chiamata questa trilogia!), finalmente abbiamo il focus puntato su Tyson Rogers e Cloè Wilsone, due personaggi che abbiamo imparato a conoscere e amare fin dai primi due volumi.
Se dovessi descrivere questo romanzo con una parola, sarebbe intenso: non solo per la mole di pagine che si legge con tranquillità, ma perché ogni riga sembra pensata e calibrata con l’obiettivo di farti scuotere, incavolare e riflettere. Questa è la magia che riesce a creare Naike Ror: ti trascina e quando chiudi il libro non sei più la stessa persona di quando lo hai iniziato.
Io, perlomeno, non pensavo di arrabbiarmi così tanto con un personaggio fittizio. Mi è sbollita dopo parecchi giorni…
Ma andiamo con ordine: ultimo capitolo della trilogia, con la sua storia abbraccia tutto quello che è avvenuto nei primi due volumi. Quindi… sì, non si può leggere senza prima aver letto gli altri. Protagonista indiscusso di tutto il libro è Tyson Rogers, professore di letteratura con un’ironia affilata e un passato misterioso, camicie di seta e giacche di velluto.
Tyson riesce a eclissare tutti, anche la sua compagna, ovvero Cloè Wilson: giovane studentessa idealista, approdata a Yale come pedina del piano di Essie che conosciamo nel primo romanzo della trilogia, ma che si ritrova coinvolta in qualcos’altro che si chiama Tyson.
Tyson e Cloè li aspettavo con ansia, però devo ammettere che sono stati una delusione come coppia: la loro relazione è il nucleo di tutta la storia ma, per quanto sembrino completarsi a vicenda e i loro battibecchi a suon di battute sarcastiche e la tensione sessuale mi abbiano tenuto incollata alle pagine, la loro relazione è tossica. Tanto tossica e purtroppo quel tossico ‘negativo’, che non sfocia in nessun cambiamento: Tyson è un personaggio complesso, ma non c’è un’evoluzione in lui. Non si avverte nessun cambiamento e il protagonista che conosciamo all’inizio è lo stesso della fine.
Chloè cambia in peggio: se all’inizio riesce a tenere tranquillamente testa al professore, durante il libro perde smalto e alla fine è solo un burattino i cui fili sono tenuti da Tyson.
Lui dice: ‘vai lì’ e lei lo fa.
Questo è quello che mi ha provocato tanta rabbia.
Attorno a loro due, poi, ritroviamo i personaggi che abbiamo imparato a conoscere nei precedenti volumi: vediamo ciò che accade nei precedenti romanzi da un altro punto di vista e meno coinvolto. Si riaffacciano tutti quelle figure che abbiamo adorato in precedenza e che hanno formato una loro found family. Inoltre, facciamo la conoscenza di Arthur: un uomo dolcissimo e adorabile, un ex-professore di letteratura che non si fa problemi a mettere da parte i classici per leggersi un buon urban fantasy con tanto spicy; inoltre, è anche la voce della ragione e della saggezza di Tyson, l’unico che riesce a frenarlo e incanalarlo un poco.
Che altro dire? House of Time è la conclusione di un viaggio, fatto di dolore e amore, il tutto impreziosito dallo stile di Naike Ror che, per me, potrebbe anche scrivere la lista della spesa e io la leggerò volentieri.
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mi ha un po' lasciato l'amaro in bocca questo finale frettoloso e poi credevo che i personaggi del prologo si ripresentassero nel corso del libro? O verso la fine? non so, mi è sembrato buttato lì così... peccato perché in realtà è una bella storia ma non sono fan dei problemi che al 95% dei libri si devono ancora risolvere 🥲
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"Ogni volta che leggo un libro di una delle mie autrici preferite, l'asticella si alza tantissimo." Questa citazione di Naike Ror è perfetta per esprimere ciò che sento: prendo le sue stesse parole per dire la stessa cosa, ma parlando di lei. Naike è una delle mie autrici preferite e, da quando l'ho letta per la prima volta con 366 - La favola di Donald e Isabel, non l'ho più lasciata. Potrei stare ore a parlare di House of Time perché, credetemi, questo libro è un CAPOLAVORO.Vi assicuro che ci vuole tantissimo per creare capolavori come questo. In questo caso, ci sono voluti quattro anni per scrivere e avere Tyson e 2 giorni, 6 ore e 23 minuti per finirlo. Sì, perché se fosse stato per me l'avrei finito subito, ma ho voluto dilungarmi perché non riuscivo a chiudere il libro e a lasciare andare Tyson e Cloe. La loro storia è stata sublime. Naike ci porta dentro Yale, ma non lo fa con superficialità. Ti fa entrare nel mondo universitario: tra i corridoi, nelle classi, in giro nei campus e nei dormitori. Ti fa sentire il l'aria fresca dell'autunno, il freddo dell'inverno, l'aria primaverile. Ma non è solo questo: ti fa vivere anche le sessioni di esami e lo studio. Leggendo questo libro, per la prima volta, puoi dire di essere stata a Yale, e io mi ci sono sentita davvero. Con House of Love, House of Pain e ora con House of Time, Naike ci ha portato dentro mondi apparentemente così lontani per noi ma vicini attraverso la lettura. Gli scrittori, i critici, i poeti che appaiono nel libro le citazioni non sono messi lì per caso: vengono studiati e approfonditi. I personaggi si scontrano con su poeti,i dialoghi e i botta e i rispost,da questo si vede quanto lavoro e difficoltà ci siano stati dietro la scrittura di questo libro. Ma parliamo di Tyson. LUI.Che personaggio! È una calamita che attrae, basta solo la sua presenza per capire che vuoi sapere tutto di lui. Non ha bisogno nemmeno di parlare, è semplicemente lì, presente. Sa quali sono i suoi limiti. Non è un ragazzo alle prime armi, né un uomo che deve scoprire cos'è l'amore: lui sa cos'è il sentimento AMORE, te lo spiega, te lo dice, te lo dichiara e te lo insegna. Coerente con sé stesso fino alla fine, è un personaggio che non prega: sei tu che devi pregare lui, sei tu che vuoi sapere di lui, e te lo fa sudare per scoprire chi è e che background ha. Dire che lo amo non basta. Potrei stare qui a dichiarargli il mio amore per sempre. E poi c'è Cloe. Che ragazza! È una persona tutta d'un pezzo, che non ha paura di dire la sua e di tenere testa anche al professore più temuto di Yale. Questo è stato uno degli aspetti che ha colpito Tyson di lei. Lei è bellissima, cerca di tendere un ramo d'ulivo tra la sorella e i genitori,non esita a scontrarsi e a difendere i suoi ideali e riesce a far amare a un premio Pulitzer gli urban fantasy. Insomma, Cloe è tutte noi. Non è una ragazzina superficiale o alle prime armi, è una ragazza che, in questi quattro libri, si trasforma in una splendida donna! Non voglio dilungarmi, perché ci sarebbe tanto da dire, ma House of Time per me è il libro dell’anno. E credetemi quando vi dico che vorrei perdere la memoria per poterlo rileggere da capo. ❤️ Bravissima Naike! Ora dobbiamo solo scoprire quale sarà il prossimo tormentone da qui a 4 anni. 🤣❤️ Infinite stelle.
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recensione a cura del blog “Libri Magnetici" by Ila Cari Magnetici, sorseggiando il the delle cinque, vi parlerò della storia dell’esimio professor Rogers.
La caratura del personaggio era già evidente fin dal primo libro di questa serie, attirando su di sé quel tipo di attenzione con cui di solito si omaggia il protagonista del libro e non un personaggio secondario.
I panni della figura di contorno gli stavano decisamente scomodi quasi l’avessimo obbligato ad indossare una camicia di materiale sintetico e di dubbia provenienza asiatica.
Ma torniamo a noi o, meglio, a lui: Tyson Rogers inglese ora trapiantato su suolo americano, professore presso una delle più importanti e antiche università, con il vezzo delle vestaglie eleganti e sgargianti e dei compiti scritti rigorosamente a mano, un idolo per le studentesse che affollano i suoi corsi, un incubo per gli studenti che devono sottostare al suo dittatoriale regime di insegnamento.
In parte capivo perché tutte sbavassero dietro Tyson Rogers: i famosi modi da gentiluomo, lo sguardo penetrante, l’accento inglese e l’umorismo britannico avrebbero fatto impazzire chiunque. Profumava di Old Money, sembrava uscito da un romanzo di Oscar Wilde, era la quintessenza dello stile della Ivy League, con le sue camicie di seta e le giacche di velluto colorato. La reputazione lo precedeva fin da studente: era stato il presidente degli American’s Creed, la confraternita maschile più antica di Yale, subito dopo lo scandalo che aveva investito le associazioni studentesche americane per le denunce di atti di bullismo e il suicidio di alcuni ragazzi.
Cloè Wilson è una ragazza in missione… per conto della sorella Essie, che già conosciamo, è stata mandata a Yale a spiare il nemico, accumulando informazioni utili a compiere la famosa vendetta contro Cruz a cui la sorella da sempre aspira. Ma Cloè è anche una ragazza con una smisurata sete di conoscenza e un amore sviscerato per la letteratura, essere finita nella classe del professor Rogers, se da un lato favorisce il suo piano, dall’altro le getta dritta dritta in un altro grosso problema: l’attrazione verso un uomo che non dovrebbe assolutamente occupare i suoi pensieri.
Sorrisi, aveva ragione per la prima volta. O forse la centesima. Sorrisi perché volevo baciarla. Anche se non potevo baciarla. Perché avrei passato ore a discutere con lei. Anche se non potevo passare ore a discutere con lei. Sorrisi perché volevo vederla sorridere. Non più spaventata, non più indifesa. Volevo entrare nella sua testa, nella sua bocca, nei suoi pensieri. Ma non potevo avere Cloè Wilson.
Nel milione e mezzo di motivi per cui la loro storia può essere considerata sbagliata entrambi vedono la sola verità possibile e cioè che, per quanto ci possa essere calcolo, o studio o merito si troverà sempre affinità con qualcosa che risulta familiare, che ci fa sentire capiti e “a casa”.
Superando tutte le sovrastrutture Tyler è un uomo alla ricerca di un qualcosa, di cui forse nemmeno lui riconosce il bisogno, ma che si intuisce nel suo modo di creare attorno a sé una rete di rapporti che vanno a costruire la famiglia che si è scelto, e che non è necessariamente quella da cui proviene.
Cloè è giovane, forse inesperta in molte cose, ma ha il pregio di riconoscere quello che vuole, di sapere inconsciamente di cosa ha bisogno il suo mondo per funzionare e per questo attivamente e a volte testardamente, si impegna a ottenere quello che le serve.
L’attrazione che provavo per Cloè Wilson non era facile da comprendere per gli altri, che si soffermavano alle definizioni del caso: un professore e la sua alunna, il solito cliché. E solo Dio sapeva quanto, per colpa di quel cliché, la mia vita era stata un inferno, quanto avevo pregato che il mio passato non si replicasse, eppure mai mi sarei fatto limitare da quelle definizioni. In Cloè non vedevo una studentessa, vedevo la ragazza che riempiva i miei pensieri, quella con cui volevo condividere le emozioni, di conseguenza le circostanze che ci avevano fatto incontrare erano di certo sfavorevoli, ma non per questo un limite.
I miei complimenti vanno all’autrice, per aver saputo gestire un personaggio “imponente” come Tyler che rischiava di calamitare tutta l’attenzione su di sé e mettendo la storia in secondo piano.
Per un eroe tanto ingombrante serviva sicuramente una metà capace di reggere il carico e Cloè di sicuro non si fa problemi in questo, non viene schiacciata dalla personalità di Tyler, ma anzi in alcuni momenti è lei a tenere le redini del gioco, sarebbe stato un peccato, e infatti non è successo, che si perdesse sullo sfondo.
Ho adorato come, per questi personaggi, la chimica intellettuale arrivi forse anche prima dell’attrazione fisica. La vera protagonista della storia è l’ironia, sottile e dissacrante con cui Tyler ci conduce attraverso la storia e la vita di ogni personaggio coinvolto: ricordiamoci sempre che alla base dell’ironia c’è una spiccata intelligenza, nel saper cogliere sensazioni e situazioni, nel saper tacere al momento opportuno, ma anche nel saper sottolineare i momenti più salienti. cinque petali
Ho aspettato tanto tempo di conoscere la storia del Professore, che già dalle primissime pagine della prima volta che ho letto House of love mi aveva conquistata. Le attese così lunghe caricano di alte aspettative e spesso vengono deluse, questo però non è assolutamente il caso, anzi!
House of time mi è piaciuto, tantissimo, e mentre lo leggevo ho pensato che l’attesa, il tempo appunto, è stato necessario, per avere questa storia così curata e precisa.
Tyson, il professore, come scritto sopra mi ha incuriosita fin da subito. La Ror in questo libro ha fatto un lavorone proprio con la caratterizzazione dei personaggi (tutti quanti) rendendo vivido questo inglese un po’ snob, arrogante, paziente, prepotente e leale. L’ho amato tantissimo, ho capito il perché di alcuni suoi atteggiamenti, ho sofferto con lui, aspettato con lui, sorriso con lui. Insomma l’empatia è stata immediata e travolgente, mi ha proprio coinvolta. Cloè di contro è solare, istintiva, passionale e a volte capricciosa. In alcune occasioni non l’ho apprezzata, ma ogni volta però il suo personaggio aveva senso, si comportava come la sua caratterizzazione imponeva. Mi sono ricordata in più di un’occasione la sua età, cosa fondamentale in talune scelte. L’autrice secondo me anche con lei ha fatto un ottimo lavoro, rendendola credibile e a 360°, facendomi spesso provare una forte empatia nei suoi confronti, una voglia di abbracciarla (altre di scuoterla ma ci sta).
Il libro è lungo, ma è una lunghezza necessaria, in quanto il bacino di tempo che copre è ampio. Mi è piaciuto, tantissimo, ripercorrere la storia già conosciuta in House of love e House of pain, ma vissuta dal professore. Sia chiaro però che non c’è ripetizione e che neanche riassume quanto scritto nei libri precedenti. Semplicemente però la storia di Tyson e Cloè inizia presto, si evolve nel tempo e tra alti e bassi, passi avanti e indietro, ha una durata consistente. Altra cosa che non fa pesare la lunghezza, a parte lo stile così accattivante della Ror, è data dai capitoli corti, che si fanno fagocitare. ... continua sul blog
Quanto sono in difficoltà a parlare di questo libro? Molto, e non perchè non mi sia piaciuto, ma forse avevo aspettative diverse.
Fin dal primo libro della serie dei Creed, la figura del professor Rogers ha catturato la mia attenzione. Un inglese trapiantato a Yale, appassionato di Shakespeare e con un gusto strano nel vestire. Nei libri di Cruz e Emery vediamo di contorno la storia tra Tyson e Cloè, la sorella di Essie. Cloè è giunta a Yale per studiare lettere, ma anche per aiutare Essie nella sua vendetta contro Cruz. E cosa c'è di meglio che frequentare le lezioni del professor Rogers, migliore amico di Cruz? Solo che Tyson e Cloè si ritrovano coinvolti in una storia proibita: sia per i legami di amicizia ma soprattutto per il rapporto professore-alunna. All'inizio della storia Cloè ha solo 17 anni e Tyson stabilisce che il tempo per loro arriverà solo dopo la laurea di Cloè, ma 4 anni sono lunghi...
Il libro ripercorre le storie di HoL e HoP, aggiungendo nuovi particolari, sicuramente dando più spazio alla prima parte, vista la parte attiva di Cloè nel piano. Ho letto il libro con piacere, è molto scorrevole, infatti i capitoli molto corti ti obbligano ad andare continuamente avanti per scoprire nuove cose. Solo che non è scattata quella scintilla che mi fa dare le 5 stelle. Naike è davvero brava, ma ci sono suoi libri mi hanno conquistata alla prima pagina, qui la storia è bella, è scritta bene ma, mio modestissimo parere, Jax e Usheen solo ancora un gradino sopra.
Ero partita piuttosto eccitata per questa nuovo libro poiché volevo leggere di questi due personaggi dal primo libro. Il prologo mi aveva aumentato notevolmente l'entusiasmo che per la prima parte del libro non è stato smentito. Una volta raggiunta la seconda parte arriva il declino: la storia diventa noiosa, non vengono più fatti molti riferimenti alle opere che il professore spiega (cosa molto apprezzata all'inizio) e soprattutto scene spicy non necessarie. Arrivati alla terza parte non avevo più molte speranze. Ci sono stati un paio di capitoli che hanno un pochino movimentato le cose ma puntualmente, poche pagine più tardi, si ritornava alla solita noia. La quarta parte la riterrei addirittura inutile e così l'epilogo. Nel complesso non riesco a dare meno di due stelle perché comunque la storia di base mi piaceva e, nonostante il fastidio a fasi alterne, ho apprezzato molto il personaggio di tyson (non lo trovi tutti i giorni). In ogni caso il libro non è allo stesso livello degli altri due, che comunque non erano eccelsi.
Indimenticabile. Ma su questo non avevo dubbi! Ho appena terminato questo romanzo e non riesco a smettere di pensarci. La storia del professor Rogers (ahhh, Tyson del mio corazon!) e della sua Cloe mi ha completamente conquistata. Due anime appassionate di letteratura, divise inizialmente da sfide e contrasti, che finiscono per avvicinarsi sempre di più.
Tutto è iniziato come una vendetta, è vero, ma ciò che ho amato è come il romanzo intreccia scorci dei libri precedenti. Ritrovare quelle risposte che cercavo dai primi due volumi mi ha davvero fatto impazzire! Ho adorato la dolcezza di Tyson, il suo modo di pensare e la profondità di ogni suo gesto.
Una lettura intensa, emozionante, e impossibile da dimenticare. Consigliatissima a chi cerca una storia che mescoli passione, intelligenza e sentimenti profondi.
Aspettavo questo libro da quando ho letto House of love, 2 anni fa e non mi ha delusa per nulla 😍 Se l'avessi letto nel 2024 sarebbe stato uno dei miei best invece è stato il mio primo libro del 2025 e direi che non potevo iniziare meglio ♥️ Ho AMATO i dialoghi di questo libro, volevo sottolineare praticamente ogni cosa, l' ironia di Tyson è qualcosa di fantastico e non avevo mai letto un personaggio particolare come lui. Bellissimo il rapporto con Emery e Amore di papà e la sua storia ❤️🩹 Anche Cloè mi è piaciuta tanto, più di Essie, entrambe due personaggi forti ma in maniera molto diversa. Eh niente mi mancano già tutti!♥️ Grazie Naike per questo libro!🙏
Sto ancora metabolizzando la lettura di questo libro, anzi il lutto della perdita nell’averlo finito. Non si può stare così male, non è giusto io non sono più in pace con il mondo né con me stessa 😭💔