C’è Jayden Allen, buttafuori di un night club dalla lingua lunga e la scazzottata facile, senza famiglia né pudore. C’è Ethan Rivera, leader di una band country blues, amante dell’ambiente e del cibo vegano, nemico dell’umanità pigra e sperperatrice. C’è Wilbur Ward, proiezionista giù al drive-in, incapace di stare lontano dalla criminalità e dall’immoralità, molto bravo invece a lavarsi la coscienza. C’è Vincent, che ritorna assieme a quel passato atroce di lotte clandestine difficile da cancellare, che sembra avere tutte le intenzioni di rovinare la loro routine grottesca rapendone uno ed ammazzando gli altri due. Ci sono parolacce, droghe allucinogene e qualche bicchiere di vodka di troppo. Ci sono percosse, pugnalate alle spalle, ma anche una forte amicizia fraterna.
Infine c’è Scarlett, misteriosa ragazza dai capelli rosso-fuoco e in calze a rete, coinvolta in questa storia più di chiunque altro e portatrice di innumerevoli e affascinanti bugie.
Storia di una bugia è un romanzo di narrativa contemporaneo e con un velo di mistery. La storia si incentra su tre ragazzi: Ethan, Wil e Jayne. Sono diversissimi tra loro, ma gli accomuna una passato condiviso e una nuova conoscenza: Scarlett. Lei è misteriosa, cazzuta e con un gusto per i capi d'abbigliamento molto particolari, ed è questo che cattura l'attenzione di tutti e tre. Mi sono stupito di trovare inizialmente degli scenari di quotidianità e un po' randomici che effettivamente mi hanno portato ad una confusione momentanea, fatta di scopate e alcuni episodi riferiti a Scarlett, alla vita amorosa di Ethan, alle serate di Jayden e al lavoro di Wilbur che finge di essere uno scaccia fantasmi e induce le povere signore anziane a pagarlo. Le cose iniziano a farsi interessanti verso la metà del libro: alcune parti che non capivo, andavano al loro posto e il libro diventava sempre più articolato e capibile. L'autrice accompagna il lettore passo dopo passo verso una backstory tutt'altro che felice e più vai avanti, più vuoi andare a fondo con i personaggi. La scrittura è cruda, violenta, lo dimostrano anche le scene di sesso esplicite, non senti emozioni ma solo il bisogno repellente di aggrapparti a qualcosa. Le scene di violenza sono piene di sangue, scazzottate, armi da fuoco e di minacce, il tutto servito con gang legate alla droga e agli incontri glandestini. La narrazione principalmente è in terza persona, ma c'è una parte importante in cui cambia la prospettiva e passa ad essere in prima persona, rivelando l'identità di uno dei personaggi presenti all'interno della storia per avere una visuale più ampia della narrazione. Non è un libro per tutti perché vengono affrontate tematiche pesanti e non adatto ai deboli di cuore, per me però è stata una bella esperienza di lettura. Se siete anche voi appassionati di generi di questa tipologia, vi invito a leggerlo. Spero di essere stato utile.
Storia di una bugia ci catapulta fin dalle prime pagine nella vita di cinque protagonisti: Ethan, Wil, Jayden, Scarlet e Vincent. Personaggi segnati dagli eccessi e dai vizi, ognuno con una personalità distinta, tutti accomunati da un senso profondo di smarrimento e ribellione. Il romanzo ci presenta una realtà cruda e spietata, dove fumo, droghe, alcol e altri eccessi sono all'ordine del giorno. Jayden e Wil, coinquilini dal rapporto turbolento, incarnano bene questo mondo di eccessi: sembrano opposti, ma in realtà sono più simili di quanto appaia. Wil, in particolare, si distingue per la totale assenza di moralità, rendendolo un personaggio tanto odioso quanto affascinante nella sua imprevedibilità. Ogni capitolo ci immerge nella quotidianità dei protagonisti, fatta di scelte discutibili, scontri fisici, comportamenti ben lontani dal "politically correct", e un senso di disincanto che permea ogni loro azione. Appena l’ho iniziato, ho sgranato gli occhi: ogni pagina era un graffio e ogni dialogo sembrava avere un secondo strato di verità. E di bugia, ovviamente. Questo in particolar modo l'ho riscontrato nel personaggio di Wil, che onestamente mi ha stupita e non poco, essendo arrivata ad amarlo. I protagonisti sono tre uomini, tre amici uniti da qualcosa che va oltre l’affetto. Jayden, Ethan e Wilbur non potrebbero essere più diversi tra loro, ma la loro fratellanza è viscerale. Jayden è il classico tipo che prima mena e poi pensa: lavora come buttafuori in un night club, è pieno di rancore e cicatrici, ma ha anche uno spirito ironico che rende impossibile non affezionarsi a lui. Ethan è un musicista, idealista, vegano, ambientalista, uno che crede ancora nella possibilità di cambiare il mondo anche se dentro ha un buco nero che non riesce a colmare. Wilbur, invece, è il più tormentato dei tre: un uomo che lavora nel drive-in come proiezionista ma che ha un passato carico di ombre, errori e peccati che cerca in ogni modo di espiare. Quando nella loro vita riappare Vincent, una figura legata a un passato violento e pericoloso, tutto cambia. L’armonia, già precaria, si sgretola, e la narrazione prende una piega più tesa, più cupa, più feroce. Vincent non torna per un saluto o per nostalgia, ma con un piano chiaro: Wilbur. E poi c’è lei: Scarlet. È un enigma, un personaggio stratificato, seducente, ambiguo. Nessuno sa da dove proviene, ma soprattutto ha qualcosa da nascondere. Il suo arrivo nella storia è come una scintilla in una stanza piena di gas: accende, sconvolge, distrugge. Eppure non si può fare a meno di amarla. È un personaggio che cammina sul filo, tra verità e inganno, tra dolore e forza, e che incarna in pieno il cuore del romanzo: la bugia come sopravvivenza. E sarà proprio la sua ridolutezza a cambiare le carte in tavola. Facciamo un breve ex-cursus sui personaggi: Ethan appare inizialmente come il più riflessivo. Reduce dalla fine di una relazione durata tre mesi, cerca ancora un senso nella sua vita, tra sogni di successo con la sua band e la speranza di riconquistare Mia, la ragazza che ama. Wil è il volto più controverso del gruppo. Privo di scrupoli e limiti, la sua mancanza di morale lo rende imprevedibile e inquietante, spingendo il lettore a interrogarsi sulle radici della sua oscurità. Jayden incarna il classico "bad boy": moto, sigaretta, sarcasmo pungente e un'indole rissosa. Dietro l’apparenza da duro, però, si intravede una sofferenza silenziosa. Scaret, con i suoi capelli rossi, emerge come una figura misteriosa e indipendente. Desiderata da Wil e Jayden, è una presenza enigmatica di cui si sa poco, ma che esercita una forte attrazione su chi le sta intorno. Una cosa che ho amato è il modo in cui il libro parla dell’amicizia fra i tre, perché non la vedrete immediatamente come tale, anzi farete fatica inizialmente a capire perché c'è un legame fra di loro. Non è un’amicizia semplice, non è nemmeno sana, ma è autentica. Questi tre uomini si vogliono bene, si odiano, si tradiscono, si salvano. La loro relazione è fatta di silenzi, di botte, di serate condivise e bugie taciute. Ed è bellissimo leggere un romanzo che non ha paura di raccontare anche questo tipo di legame, con tutta la sua forza e le sue contraddizioni. È un libro diretto e senza filtri. L'autrice descrive la realtà in tutta la sua crudezza, suscitando spesso reazioni forti nel lettore. Il linguaggio è scurrile, vivido e autentico, perfettamente in linea con l'anima inquieta dei suoi protagonisti. È proprio questa sincerità, questa mancanza di compromessi, che avvicina il lettore a questi personaggi sregolati ma profondamente umani, rendendo il romanzo un affresco intenso e sincero della disillusione giovanile. Una cosa che mi ha colpita molto è lo stile della scrittura. Ogni frase è tagliente, ogni parola sembra scelta per ferire, o per salvare. Eppure, in mezzo alla violenza, al dolore, alla sporcizia morale e fisica, ci sono lampi di tenerezza, momenti che mi hanno fatto fermare e respirare, perché sì, anche questi uomini rotti sanno essere dolci. Ma lo fanno a modo loro. Con rabbia, con imbarazzo, con paura ed è proprio per questo mi hanno commossa ancora di più. All’inizio guardando alle bugie, pensi che si tratti di una singola menzogna, magari quella che ha innescato tutto. Poi capisci che le bugie sono ovunque: nei ricordi, nelle relazioni, persino nella percezione che i personaggi hanno di sé stessi. E allora ti chiedi: è possibile vivere senza mentire? È possibile guardarsi allo specchio e vedersi davvero, senza filtri, senza scuse? Io credo che il romanzo non dia una risposta definitiva, ma ti spinge a farti queste domande. E questo, per me, è uno dei grandi meriti di un buon libro: farti pensare, anche dopo aver chiuso l’ultima pagina. Ci sono momenti in cui il libro è davvero duro. Parla di violenza, di abuso, di disperazione. Ma non lo fa mai con compiacimento. È un modo per mettere a nudo l’animo dei personaggi, per mostrare come certe ferite non si rimarginano, ma solo si coprono, a volte con una bugia, a volte con un sorriso stanco. Chiudo questa lunga recensione con un pensiero personale. Non è facile trovare libri che osino così tanto, che si spingano in territori narrativi e tematici così intensi. Sara lo fa con coraggio e con una voce potente. Storia di una bugia non è una lettura leggera, né un libro per tutti. Ma se amate le storie che vi prendono a pugni lo stomaco, che vi fanno sentire sporchi e umani, che vi lasciano addosso qualcosa anche dopo giorni… allora vi consiglio di leggerlo.
Storia di una bugia è un romanzo ruvido, viscerale, sporco di vita. Non per provocazione gratuita, ma perché affonda le mani là dove fa più male,nelle zone grigie dell’identità, nei legami che salvano e distruggono insieme, nelle bugie che raccontiamo prima di tutto a noi stessi per restare in piedi.
La storia si muove tra corpi usati come rifugio, relazioni tossiche, desideri che diventano anestetico. Jayden, Vincent, Ethan, Scarlett e Wil non sono solo personaggi pensati per piacere, sono ferite che camminano, funzioni emotive di un sistema che si regge sull’autoinganno.
Qui non esistono eroi, né redenzioni facili. Ogni gesto è conseguenza, ogni silenzio pesa quanto una parola detta male. La bugia del titolo non è un evento isolato, ma una struttura portante,è ciò che permette ai personaggi di respirare finché non diventa veleno.
Lo stile di Sara è diretto, ruvido e carnale. I dialoghi sono affilati, il linguaggio è esplicito perché deve esserlo, e il lettore non viene mai preso per mano. Nessuna spiegazione rassicurante, nessuna protezione ,solo immersione totale.
È una lettura che lascia addosso irrequietezza. Finito il libro non resta una morale, resta una domanda scomoda,quanto siamo disposti a mentire pur di non guardarci davvero?
Jayden, Wil, Ethan, Scarlett. Questi sono i protagonisti di “Storia di una bugia”, un romanzo molto crudo e anticonformista, dove il tema della vendetta e della fratellanza permeano tutte le pagine.
La vita dei tre ragazzi procede in modo molto lineare, tra droghe, scazzottate, sesso, scommesse… fino a quando non arriva Scarlett, donna bellissima e misteriosa, sfuggente, capace di irretire sia Jayden che Wil solo con uno sguardo. Alla sua comparsa si aggiunge anche un losco figuro, un certo Vincent, che ha dei conti in sospeso con tutti e tre e non vede l’ora di portare avanti la sua vendetta.
I personaggi sono magistrali. Non ho nulla da dire. Sebbene siano lontanissimi dall’essere delle figure positive (forse l’unico che possiamo considerare “buono” è Ethan), non si può non affezionarsi a ognuno di loro. Jayden di sicuro è quello che ha vinto il mio cuore. È sarcastico, arrogante, non sta mai zitto, è sboccato, ma ha un cuore enorme e si capisce che, sotto tutta la facciata da bad boy, si nasconde un ragazzo bisognoso d’amore. Senza dubbio è il mio preferito, sebbene nei capitoli iniziali volessi prenderlo a ceffoni. Ethan lo amo. È gentile ma freddo, sempre con una maschera di indifferenza appiccicata al viso, e lotta sempre con le unghie e con i denti per ciò che ritiene giusto. Non a caso è un forte ambientalista. E poi c’è Wil, senza dubbio il personaggio più sfaccettato e complesso dell’intero romanzo. Non voglio fare spoiler, perché vorrei che voi scopriste il pg leggendo le pagine, ma anche lui parte da emerito stronzo a un protagonista piacevole. All’inizio sembra che questi tre non abbiano niente in comune… poi però si capisce quanto siano legati e quanto il loro legame vada oltre all’amicizia. Nonostante siano tutti dei bugiardi.
Scarlett. Che dire di lei. È un’incognita. Per tutto il romanzo si sa che nasconde un segreto, si sa che non fa altro che mentire. E per questo la amavo (anche per il suo carattere molto deciso). Anche qui non voglio fare troppo spoiler.
La narrazione è molto fluida. Ogni personaggio ha una sua voce: si capisce quando il capitolo è narrato dal punto di vista di quello specifico pg; questa è una cosa che ho apprezzato tantissimo. Inoltre sono dei flashback che aiutano a capire il passato dei nostri personaggi, tuttavia a volte è un po’ confusionario, ma nulla di trascendentale: dopo qualche secondo si capisce subito la linea temporale.
Che dire. Io ve lo consiglio spassionatamente, mi è piaciuto tantissimo e ho amato lo stile dell’autrice. Ma vi avviso: è davvero tanto crudo, ci sono descrizioni dettagliate di torture, combattimenti, scene ssspicy (in gergo) e pensieri dei personaggi non positivi.
«Improvvisamente sembrava non essere mai esistita. Improvvisamente gli fu palese che non avesse mai detto la verità, nemmero una misera volta».
Un libro di narrativa esplosivo e rocambolesco, non solo per la trama da un ritmo sempre imprevedibile ma anche per i personaggi peculiari. _ Tre amici, Ethan, Jayden e Wil, che si prendono cura l'uno dell'altro .. finendo anche nei guai. E poi, abbiamo Scarlett la nuova arrivata che promette tempesta, dal look chiassoso e occhi pronti a celar qualcosa. Un concentrato di contraddizioni che sconcerta e attira. _ La narrazione è mordente, sporca, intrisa di una nota alcolica di ironia, inframmezzata da parecchia vi0lenza, s@ngue e un po' di tenerezza. Crea un mix irresistibile. _ La trama si infiamma con il ritorno di Vincent, un pericolo che porta scompiglio e crudeltà. I nostri tre amici dovranno affrontarlo prima che diventi troppo ingestibile. _ I capitoli, soprattutto all'inizio, sono un po' caotici ma una volta abituati al ritmo non ci faremo più caso. C'è tanta vivacità tra le pagine, guidata dai suoi personaggi scalmanati. La stessa autrice, però, ci mette in guardia con il titolo, siamo alle prese con qualche bugia...
La storia è sgre_tolata come i suoi personaggi che cercano voracità e brivido. C'è violenza verbale e fisica, atteggiamenti sbruffoni, sguardi cattivi ed emozioni forti. Il rancore come acido, l'odio che brucia, la paura che immobilizza, il desiderio, l'amicizia...la voglia semplicemente di mordere. La vita, gli altri, le ingiustizie, se stessi. _ Tutti i personaggi sono alle prese con il prezzo della libertà e le bugie giocano tra i nostri protagonisti, che li vestono e li sp0gliano. _ La furia aumenta e strida insieme ai cazzotti sferrati, alle ossa rotte, le risa di scherno e l'amore, quello non corrisposto, quello viscerale e quello che si tramuta in odio. C'è una concitazione nel tendersi verso la risoluzione, racimolando coraggio a sufficienza per affrontare le proprie bugie. Una lettura atipica che ho apprezzato.
Lotte illegali, sangue, dolore, passione, conflitto. La voglia di far credere di essere un bastardo, quando in realtà vuole proteggerli. La convinzione di potersela cavare da solo. Di escludere gli altri da tutto ciò che lo riguarda. Perché sono "cazzi suoi" e voi non potete entrarci. O forse sì. Ecco chi è Wilbur Ward.
Jayden è la solita testa calda, finisce con il conoscere Wil in un luogo non molto indicato per i ragazzini. Governato da Vincent, spocchioso e crudele "uomo" che gode nel vedere, e organizzare, lotte clandestine. Che è felice di vedere il proprio corpo martoriato, ma lo è ancora di più se, a distruggere il corpo di una persona, è lui stesso.
Cosa c'entrano questi tre con Ethan, un ragazzo attento all'ambiente, progressista, che odia usare il cellulare e che è il leader di un gruppo country-blues? Apparentemente, niente.
E chi è la misteriosa ragazza dai capelli rosso fuoco, Scarlett, che si insinua nelle loro vite (e nei loro vestiti) in modo così repentino, così facile, così naturale?
È con questa serie di domande che vi lascio. A mani basse, uno dei libri più belli che ho letto quest'anno. È una storia intricata e intrigante, piena di salti temporali da far girare la testa.
È narrata in terza persona, i flashback sono collegati alla situazione che sta avvenendo nel presente in maniera strabiliante. All'inizio ero un po' spossata, non capivo. Ma una volta presa la mano, il libro l'ho avidamente divorato. Senza alcun preavviso cambia il punto di vista, che diventa in prima; l'autrice, così, riesce a fornire un quadro ancora più completo della storia. Mi ha stupita e l'ho adorato.
Leggendolo ho sentito dolore fisico, sentimentale, una morsa al petto per l'ansia, non sapevo come sarebbe andata a finire e i presupposti non erano buoni.
Penso che non vi resta altro che leggerlo. È così ricco di profondità e contenuti che non potete perderlo.
Se si fa una piccola ricerca online, si può notare come Storia Di Una Bugia venga incasellato come libro di narrativa contemporanea, a volte anche come pulp fiction. Ma la realtà qual è? In effetti, non si può dare torto a queste due definizioni, ma quello che abbiamo per le mani è sicuramente un libro che fa oltre a tutto ciò, è qualcosa fuori dagli schemi, magari non adatto a tutti… ma perfetto per chi vuole leggere qualcosa di diverso e, perché no, anche un po’ strano!
È una storia ricca di significato che si nasconde dietro un linguaggio piccante, crudo e irriverente. La storia di una sana fratellanza, tre amici che ci sono sempre l’uno per l’altro, nel bene e nel male. Tre amici tanto diversi quanto simili, si punzecchiano, si prendono in giro ma si proteggono sempre, uniti da un sentimento vero e profondo.
La loro vita subisce un paio di scossoni che portano un po’ di scompiglio nella quotidianità di Jayden, Ethan e Will. Il primo è sicuramente dovuto all’apparire di Scarlett, una ragazza che cattura subito l’occhio di tutti, con il suo charme particolare, la sua indipendenza e la sua forza, ma ha anche un’aura di mistero che intriga, promettendo segreti e sorprese. Poi c’è il ritorno di Vincent, un personaggio grigio, un’ombra del loro passato che porta problemi, guai e tanto scompiglio.
Sebbene ognuno di loro abbia una personalità forte e ben distinta dagli altri, non si può non accennare al fatto che tutti utilizzano un linguaggio tagliente, un riflesso della loro propensione ai vizi ma che altro non è se non una richiesta di aiuto urlata a gran voce. Un desiderio di essere ascoltati e accettati, un tentativo di trovarsi e di scacciare le ombre del passato.
Ci sono libri che non sai bene cosa aspettarti finché non inizi a leggerli. Storia di una bugia è stato uno di questi.
Sara Braghin dipinge un affresco crudo e realistico della giovinezza, mettendo in luce le contraddizioni e le difficoltà che i giovani affrontano nel cercare il proprio posto nel mondo. La narrazione è intensa e coinvolgente, con personaggi ben delineati e dialoghi autentici. Un universo che pulsa di vita, ma anche di dolore. Nell’ultima parte ti lascia con il fiato sospeso e i colpi di scena saranno numerosi.
Jayden, Ethan e Wilbur sono tre ragazzi che provano a resistere a modo loro, ognuno portandosi dietro un passato diverso. Jayden è istinto e provocazione, Ethan è razionalità, Wilbur è rabbia. Non hanno nulla in comune, eppure sono legati da un filo invisibile: la necessità di sopravvivere, di sentirsi meno soli, anche nel caos e senza saperlo, si completano a vicenda. Scarlett irrompe nelle loro vite come un fulmine a ciel sereno, con i suoi capelli rossi e i silenzi che dicono più di mille parole. Poi arriva Vincent, e da lì tutto cambia.
Il libro è pieno di contrasti: è duro e delicato, violento e riflessivo. Ti dà la sensazione di entrare nella mente dei personaggi che con i loro dialoghi danno una percezione nuda e cruda di realtà. I personaggi vengono svelati lentamente, nulla lasciato al caso.
Da segnalare sono un pò di TW in quanto si parla tanto e in modo crudo e molto esplicito di sesso, droga e ci sono molte scene violente che spesso possono anche disturbare ma sono un plus per sottolineare la realtà spesso dura e complessa in cui i protagonisti si muovono.
Può piacere o no, ma se amate le storie intense, le atmosfere ruvide e i personaggi imperfetti, potreste trovarci molto dentro.
Una storia ricca di emozioni e azione, dove i personaggi hanno una vita propria e sono in grado di trascinarti nelle loro vite turbolente e piene di rabbia, amore e amicizia. È un libro capace di far emozionare con i suoi personaggi molto veri e credibili! Unica pecca è purtroppo la poca cura che è stata data alla correzione di bozza e all’editing. Ma fidatevi che se andate oltre questi problemi la storia vi avvolgerà completamente e vi trascinerà fino alla fine!
I personaggi sono così crudi che non potrebbero essere più veritieri di così. È impossibile non affezionarsi ad ognuno di loro. Storia di una bugia è una di quelle storie che potrebbero capitare ad ognuno di noi. Niente fronzoli, principi azzurri o principesse da salvare. Soltanto la nuda e cruda verità della vita. Situazioni difficili, legami impossibili ma che non si spezzano. È la storia di un cuore enorme che ama oltre ogni limite. Un'amicizia autentica, incondizionata, che dura nel tempo, di quelle che sanno di "per sempre". Imprevisti, dolore, lotta e amore.
Ringrazio Sara per avermi dato l'opportunità di conoscere Scarlett, Vinnie, Jayden, Ethan e Wilbur.
Lo avete letto? Quale personaggio vi ha rubato il cuore?