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Potevi pensarci prima: E altri giudizi non richiesti sui nostri corpi

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Giudizi indesiderati, molestie, tentativi manipolatori di dissuasione, stanze dell'ascolto, violenze fisiche e psicologiche, quando una persona decide di interrompere una gravidanza è questo che spesso si trova ad affrontare. Pratiche e modalità che hanno il preciso scopo di alimentare lo stigma, suscitare sensi di colpa, rafforzare l'idea che ci sia un solo destino quello segnato dal dolore e dalla vergogna. È così che l'aborto viene trattato dalla morale - o dalla cattiva politica che si fa morale -, spacciato per gentile concessione e non riconosciuto come diritto alla salute, ostacolato e da servizi inesistenti, consultori svuotati, tassi di obiezione così alti da diventare impedienti, leggi applicate solo in parte o del tutto disattese, pratiche inaccettabili che si trasformano in violenza impunita. Gilda Sportiello ci invita a tenere alta la guardia contro l'attacco che in Italia e in molti altri Paesi le destre stanno sferrando al diritto all'aborto sicuro e legale, presenta dati incontrovertibili (quando esistono), smonta la retorica del dolore e la narrazione della colpa, per ribadire che l'aborto va difeso come il frutto di una scelta libera e consapevole e garantito in spazi sicuri e mai giudicanti.

142 pages, Kindle Edition

Published January 21, 2025

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Carmen Distratto.
99 reviews20 followers
March 11, 2025
"Voglio gli antiabortisti fuori dai consultori. Voglio i dati, voglio gli spazi, voglio gli antidolorifici, voglio gli anticoncezionali, voglio l'aborto farmacologico, voglio il vostro silenzio."
In un crescendo catartico, che scatena indignazione e rabbia, l'Onorevole Gilda Sportiello traccia un quadro della situazione relativa alla garanzia della salute riproduttiva delle donne e persone con utero in Italia.
Spoiler: nessuna garanzia.
Sebbene viviamo in un paese in cui, sulla carta, l'aborto è un diritto riconosciuto, questo è in realtà un percorso ad ostacoli, che parte dalla L. 194/1978, una legge che legifera l'aborto, MA...ed è un ma grande come un macigno, che pone continui ostacoli sulla strada delle donne e delle persone con utero che vogliono o devono accedere all'IVG.
Invito tutti a leggere questo libro, uomini, soprattutto, e donne, perché la rabbia che ne scaturisce sia fuoco che alimenta le nostre battaglie.
Noi vogliamo tutto.
Profile Image for softlymescal.
19 reviews
May 27, 2025
Nulla da dire se non meraviglioso. È un libro di una donna che racconta la sua storia e di come ha lottato e sta ancora lottando per i diritti delle donne. Una forza e un’ambizione che mai avevo visto prima in una persona.
Il libro non è romanzato, il mio è un grande invito a leggerlo perché è prima di tutto informativo riguardo la tematica dell’aborto e quindi dell’interruzione volontaria di gravidanza che ancora oggi in Italia, nonostante ci sia un articolo che la rendi legale, è più teorica che pratica a causa dei tantissimi obiettori di coscienza.
Non voglio rovinarvi la lettura, ma è davvero unico nel suo genere ed è stata una lettura bellissima che ho trattato con sensibilità e amarezza.
Profile Image for Elodie.
125 reviews3 followers
February 4, 2025
"Potevi pensarci prima" di Gilda Sportiello è un saggio che analizza i giudizi e le pressioni sociali imposti sulle scelte personali, in particolare quando riguardano il corpo e l’autodeterminazione delle donne L’autrice denuncia le dinamiche culturali che alimentano stereotipi e sensi di colpa, limitando la libertà individuale attraverso retoriche paternalistiche e manipolatorie.

Con uno stile chiaro e documentato, "Potevi pensarci prima" si rivela un contributo importante al dibattito sulla libertà personale e sul diritto di decidere senza subire pressioni. Un testo che fa riflettere sulle battaglie ancora necessarie per il riconoscimento e la tutela dei diritti fondamentali.
Profile Image for Barbara.
138 reviews1 follower
September 28, 2025
Cosa deve affrontare oggi in Italia una donna che decide di abortire, tra stigma sociale, compassione e difficoltà oggettive di chi al potere nel nostro Paese lo sta rendendo sempre più complesso. Una denuncia sulla limitazione delle libertà e lo stato di fatto di una mentalità retrograda che vede sempre, ancora il corpo delle donne come terreno di conquistae l'aborto quale questione politica. Perché i diritti acquisti non sono per sempre.
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