Esta ha sido mi primera aproximación al manhua taiwanés, y la experiencia no ha podido ser más interesante. Crónicas de la isla efímera es una especie de cómic pintado en acuarela, con imágenes poderosas y un nivel de detalle muy cuidado en ciertos momentos.
La historia se compone de tres relatos conectados por un elemento en común: la isla efímera, un lugar misterioso que casi nadie ha visto. Nos encontramos en un mundo transformado por el cambio climático, donde la Tierra ha cambiado drásticamente y los humanos han tenido que adaptarse a un entorno hostil. La resiliencia y la supervivencia marcan el tono de estas narraciones.
Las historias se unen con fluidez y me atraparon desde el primer momento. Desde la chica con semillas en el pelo hasta la sacerdotisa de la isla efímera, cada personaje ha sabido encontrar su propio espacio en el relato. Mi única pega es que la historia de la isla efímera en sí se me ha hecho demasiado corta. Me gustó tanto ese lugar como el jefe de la tribu y la sacerdotisa, que me hubiera encantado pasar más tiempo allí.
En cuanto al estilo artístico, me ha parecido precioso. Aunque en algunos momentos las ilustraciones parecen un poco más descuidadas, el uso de las acuarelas es admirable, creando movimiento, tensión y recuerdos con gran sensibilidad.
En definitiva, es un libro que va al grano sin perderse en detalles innecesarios y que he disfrutado mucho.
Bello ma...è il prequel di un film che non è ancora uscito :,( Bellissimo lo stile, intrigante l'ambientazione, interessanti i personaggi ma è proprio come l'inizio di un film: ci hanno presentato i personaggi e quello che abbiamo ora è solo il poter riconoscere qualche luogo o persona. Le interviste a fine volume danno risposta a qualche domanda ma restiamo comunque lì con l'acquolina in bocca. Non possiamo far altro che aspettare e sperare di riuscire a vederlo.
Il fumetto in sé è un ecopunk straordinario. Lasciamo perdere che alcune delle tavole ad acquarello le appenderei in salotto, le storie e i personaggi sono un misto di malinconia, semplicità, speranza e umanità. Un equilibrio difficile da cui molti scrittori dovrebbero imparare.
Taiwan si riconferma un paese capace di produrre artisti incredibili. Sono contento di leggere dall'intervista in fondo che Mayfly island sarà un film d'animazione (spero presto)
Nono stante abbia apprezzato molto lo stile di disegno e soprattutto come l'intero volumi si presenti a colori con questa tecnica acquarellata, la storia in sè è stata una vera delusione.
Onestamente, ad adesso ancora non ho ben chiaro quale fosse la storia che l'autrice voleva narrarci. Ho trovato la lettura confusionaria, senza un filo logico e senza una sua storia. Non mi sono appassionata a questo mondo, nè ai personaggi o ai vari capitoli che dovrebbero narrare diverse vicende ambientato in questo mondo futuro.
Peccato perchè era sicuramente uno dei titoli della collana Toshokan che più mi attirava.
Fumetto Taiwanese che fa da prologo all'omonimo film di animazione di prossima uscita. Raccoglie 3 storie brevi che introducono all'ambientazione del film, molto utili per capirne il contesto storico, politico ed ambientale.
Trama: siamo in un mondo post-apocalittico del prossimo futuro; gli ecosistemi sulla Terra stanno collassando ed il mondo è diviso in città-stato e piccole isole. Persone di tutte le etnie vivono fianco a fianco mentre animali e piante sono diventati preziosi merci di scambio nei negoziati. In questo scenario c'è un'isola misteriosa, unico luogo incontaminato che però compare in situazioni di pericolo e per questo è considerata presagio di sventure, questa è Mayfly Island.
E' facile notare l'intento degli autori di denunciare la pericolosità della crisi climatica attuale e il probabile futuro che ci aspetta, infatti ho trovato il contesto molto verosimile seppure la storia sia ricca di elementi fantastici. La figura della donna, come quella della natura e degli animali, è di cruciale importanza. Dalla trama e anche dallo stile di disegno si percepisce la forte influenza delle opere del maestro Miyazaki, e gli stessi autori nell'intervista presente a fine fumetto non lo nascondono. I disegni infine credo siano il punto forte: sono a dir poco meravigliosi, l'artista mischia il disegno a matita e graffiti con l'utilizzo di acquerelli e pastelli a cera dando vita ad uno stile peculiare che trasmette tutta la magia dell'opera.
In sintesi, ho apprezzato tantissimo la lettura, la trama mi ha colpita molto, i disegni mi hanno rapita e ho una grandissima voglia di scoprire anche il film!
This is our world, and it can be whatever we want it to be. Humans are resilient, and we always find a way to get back up. The watercolour drawings are powerful and evocative. The environmental theme is clear and dominant. It's up to us to save ourselves. And it might just be the bees that save us.
4.5 Un estilo en acuarela y de apariencia descuidada (para nada en realidad) Cortito y muy bonito, puede que no tenga la mayor complejidad del mundo pero te mete de lleno en su mundo que, para leerse en tan poco tiempo, conecta contigo mas de lo que uno podria imaginar
2.5. Plutôt déçu de cette lecture. Histoire 1 était ok, j'ai bien plus aimé la deuxième histoire mais je suis passé totalement à coté de la troisième. Les dessins a l'aquarelle était jolie. J'attendais vraiment plus au vue du synopsis...
Más bonito que con contenido, y es una pena porque es muuuuuy bonito. Me quedo con la primera historia, y la última es la que menos me ha gustado. Artísticamente es una locura.
No me ha terminado de convencer. No se si no he entendido bien la historia o es que me hacía falta más contexto para poder hacerlo. Me ha parecido un batiburrillo de historias con la Isla Efímera como nexo, pero es una relación débil que no me termina de atraer.
Volume che contiene tre storie che fanno da prequel all’omonimo film di animazione di prossima uscita.
La storia è ambientata nel prossimo futuro, in un mondo costituito da isole sulle quali le persone di varie etnie vivono raccolte in città-stato. Di importanza cruciale per la sopravvivenza e i rapporti tra le città è lo scambio di animali e piante attraverso la “Via della Seta Marittima”, una rotta molto pericolosa lungo la quale le abilità nel volo fanno la differenza per la sopravvivenza. In questo scenario spicca Mayfly, una misteriosa isola alla deriva incontaminata, ma che porta con sé tempeste che fanno affondare navi e provocano danni ingenti alle isole alle quali si avvicina. Per questo viene chiamata Fantasma del Mare.
Alla base della realizzazione della storia c’è una riflessione sulla situazione attuale del mondo e su una possibile evoluzione nel prossimo futuro, soprattutto per quanto riguarda la convivenza delle popolazioni e il cambiamento climatico. All’inizio del volume è illustrata una mappa che ci presenta visivamente la struttura e la disposizione delle isole.
Il punto forte del volume sono i disegni, realizzati con matite e acquerelli, che contribuiscono a dare un tocco onirico alla narrazione. Tra un capitolo e l’altro sono presenti anche appunti e lettere dei testimoni dell’esistenza di Mayfly Island.
Alla fine del volume è presente un’interessante intervista agli autori.