Thomas Bailey aveva soldi, macchine, donne e potere. Oggi ha solo sé stesso. Solo la sua voglia di ricominciare e dimostrare al mondo e soprattutto a suo padre, quello che vale. Il suo unico scopo nella vita è ormai quello di riconquistare la sua fiducia. Ma un giorno qualunque la sua buia, desolata e inutile esistenza, viene sconvolta dall’arrivo di Martina, una ragazza che prima d’ora non avrebbe destato in lui il minimo interesse, ma che mai come adesso scopre essere l’unica in grado di salvarlo.
E' una storia passabile, ma non è riuscita ad emozionarmi. Leggo il POV del protagonista attraverso la penna di una donna...una scelta azzardata e se non si ha padronanza del linguaggio e dei sentimenti maschili, si rischia di fallire. E' stato proprio per questo che avevo deciso di leggere Cecconi. L'ho trovato troppo sdolcinato per essere scritto da un uomo come lui. Scrivere due storie uguali, con due prospettive diverse non è una novità. La bravura sta nel non ripetere il racconto, creare scene nuove, spiegare ciò che era poco chiaro nel primo libro. E' un bell'esercizio di creatività per lo scrittore. Si è molto stimolati!"Semplicemente perfetta" mi sembra un pò asettico, ripetitivo e pesante: stanno insieme e si chiudono in casa; si separano per lavoro e si mancano, non dormono, si scrivono e il giro ricomincia.