Questo libro ha più recensioni negative che positive. Ed io questa volta vado controcorrente. Perché, a me, alla fine, ha emozionato, mi ha fatto scendere qualche lacrima, rasserenato con la placida visione della vita giapponese, con i loro riti, sorrisi e un'amicizia spontanea che nasce anche tra sconosciuti che non riesco più a vedere da noi.
Certo, di pecche ne ha come il modo di scrittura, o meglio la traduzione, mi ha dato un po' di fastidio ma poi si riesce a farci l'abitudine una volta che si entra nella storia e si seguono i vari personaggi; così come la lentezza nella narrazione. Anche quella si supera per lo stesso motivo, perché si cominciano a intravedere i legami tra i diversi personaggi che costellano questa storia, con le loro storie personali, per lo più tristi che grazie ad un pizzico di magia o forza di volontà e riflessione, portano a cambiare le proprie vite o a vederle sotto un'occhio diverso.
La storia si svolge all'interno dei Grandi Magazzini Hoshino, nel 50° anniversario della loro fondazione, ormai in declino per la forte concorrenza ma luogo di gran fascino e sempre importante luogo di ritrovo per i cittadini di Kazahaya, cittadina giapponese quasi rasa al suolo durante la second a guerra mondiale.
I personaggi sono i vari dipendenti dei vari reparti, legati alla figura della neo assunta Yuko, che fa amicizia con tutti e a tutti racconta del gattino bianco con gli occhi di due colori differenti, un gattino magico che sembri far avverare i sogni di tutti. Quello stesso gattino bianco raffigurato nella vetrata del soffitto.....che ha un significato che si scoprirà andando avanti verso la fine del racconto.
Essendo tutti collegati non posso dire molto altro senza fare spoiler ma le storie, nonostante tutto, raccontano vite vere, eventi che possono accadere a tutti noi, e anche se tristi sono raccontate in tono leggero. Sembra una contraddizione, lo so, ma è lo stile di narrazione che a me non le ha fatte pesare.
Quindi nonostante lo stile, alla fine, quando si entra nella visione del libro, della scrittura, si va avanti abbastanza veloce, le descrizioni dei tramonti, dei ciliegi in fiore, dei particolari del magazzino, dei suoni e dei colori della giostra sul tetto, le emozioni che provano i clienti che si ritrovano lì dopo anni, coinvolgono, appassionano, così come la storia "commovente" che ha dato il via alla fondazione del Grande Magazzino.