Sopravvivere, resistere, nuotare negli abissi, tornare a splendere. Dopo il successo di Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera, Guendalina Middei ci racconta, attraverso i grandi classici, una storia di rinascita. Un viaggio tra gli autori, le indimenticabili figure femminili e gli antieroi della letteratura antica e moderna. Ulisse, Lolita, Antigone, Ivàn Karamazov, lady Chatterley, il lupo della steppa non sono semplici personaggi le loro passioni ci sono familiari, il loro coraggio ci seduce, la loro morte ci commuove. L’Odissea non è solo la storia di un uomo che ritorna a casa, ma è anche la storia di chi si riappropria del proprio tempo e della propria anima. Hermann Hesse ci ricorda che un conto è intuirsi, un altro è trovarsi. E quante volte dubitiamo delle nostre scelte e temiamo di non farcela, come è successo a Dante? Leggere e rileggere i classici con Guendalina Middei è un antidoto alla stupidità, al conformismo, alla superficialità. E un modo per ritrovarsi nelle pagine dei libri, perché è questo che la scoperta di non essere soli. Chi meglio di maestri senza tempo può capire le inquietudini di un giovane e trasformare il dolore in bellezza? Chi può mostrarci come difenderci dai paladini delle grandi certezze e salvarci dalle insidie del troppo amore? Non importa se vi siete già appassionati alla lettura dei classici o li avete scoperti da poco; qui troverete le chiavi d’accesso a un mondo segreto. In un dialogo a tu per tu con i grandi autori del passato, fatto di domande, illuminazioni e rapimenti, che fa sorridere e commuovere, l’autrice si confessa e ci racconta quei libri che più di tutti hanno portato scompiglio nella sua vita. Perché tutto ciò che ha il potere di turbarci e sorprenderci finisce per salvarci.
Un viaggio nei classici, accompagnati e guidati dalla penna appassionata dell'autrice. Mi ha incuriosito, fatto apprezzare ancora di più libri o autori già conosciuti e mi ha fatto scoprire libri non ancora letti. I temi trattati sono diversi, e molto interessante è la contestualizzazione che l'autrice fa di molti libri e scrittori, così come le analogie o le citazioni che legano gli uni agli altri. In sintesi: ti appassiona e ti fa venire voglia di recuperare titoli non ancora affrontati!
Torna Guendalina Middei con un altro viaggio nei classici della letteratura mondiale. Se in " Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera", trasportava nell'amore per quelle opere intramontabili; in " Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita", mostra quanti punti di vista, quanti sentimenti e quanto possa donare ai nostri animi la lettura di capolavori come l' Odissea, l' Iliade, La storia e molti altri.
Da Omero a Cechov e alla letteratura francese non mancano i diversi approcci che l'autrice mostra con apparente disinvoltura e, facendolo, riesce ad accompagnare il lettore in un viaggio incredibile, dimostrando a parole -molte delle sue emozioni sono state anche le mie- quanto una storia che può intimorire, possa in realtà darci uno strumento per comprendere in primis noi stessi e, forse, la realtà che ci circonda. D'altronde, quella parola che fa tanta paura, -Classico- è tale perché riesce ad attraversare i secoli, riuscendo a dialogare con i lettori di tutte le epoche e rimanendo sempre attuale. Guendalina Middei dona una nuova linfa e chiave di lettura a tutte quelle opere che hanno cambiato la storia della letteratura mondiale.
The second book on literature by author and online influencer Guendalina Middei (aka Professor X on Insta). This time she focuses mainly on Homer (Odissey), Nabokov (Lolita), Sophocles (Antigone), Dostoevsky (The Brothers Karamazov), D.H. Lawrence (Lady Chatterley's Lover) and Hesse (Steppenwolf), to show the readers how to find themselves in the pages of these immortal classics. ------- Il secondo libro sulla letteratura dell'autrice e influencer Guendalina Middei (alias Professor X su Insta). Questa volta si concentra principalmente su Omero (Odissea), Nabokov (Lolita), Sofocle (Antigone), Dostoevskij (I fratelli Karamazov), D.H. Lawrence (L'amante di Lady Chatterley) e Hesse (Il lupo della steppa), per mostrare ai lettori come ritrovare sé stessi nelle pagine di questi classici immortali.
"I libri ci trovano (o forse siamo noi a trovarli) perché, in fondo, leggere è un incontrarsi al momento giusto, nel luogo giusto, come e quando due persone si incrociano, apparentemente per caso, e si innamorano" Come già lo era stato "Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera", anche questo viaggio tra i classici si è rivelato ricchissimo di spunti di riflessione. Guendalina, con il suo stile appassionato, ha la capacità di far insorgere in chi la legge un'ugente nostalgia dei classici. Viene voglia di gettarsi immediatamente nella lettura dei grandi autori per assaporarne ogni parola. Si inizia ripercorrendo la storia di Ulisse, la cui vicenda diventa metafora e paradigma della vita umana. Ci si immerge poi nel mistero del dolore con Dostoevskij e I fratelli Karamazov, di cui, in poche pagine, viene restituita l'essenza. Ecco poi l'ammaliante arte di Nabokov e una brillante riflessione sulla tirannia di Humbert e sul furto di identità ai danni di Lolita. Molto bello il saggio su L'amante di Lady Chatterley, che Middei definisce "libro onda": Lawrence parla la lingua della passione, da cui bisogna lasciarsi avvolgere, riscoprendola anche nelle nostre vite. Dopo un vivido ritratto di Checov, autore che conosco poco ma che adesso non vedo l'ora di scoprire a fondo, si incontra la gigantesca figura di Antigone, unita in dialogo, da un parallelismo che ho apprezzato molto, con la figura di Alekos Panagulis. Si conclude infine con un saggio su Morante e la sua Isola di Arturo e uno su Hermann Hesse e l'importanza della risata. Ancora una volta, Guendalina ci ricorda che dentro i grandi libri troviamo noi stessi: la lettura dei classici lenisce le nostre ferite, cura la nostra solitudine, rispecchia i nostri slanci e i nostri desideri, aiutandoci a dar loro un nome. Insomma, correte in libreria e riscoprite l'amore profondo per la lettura, che poi non è altro che amore profondo per la vita.
Leggere i saggi di Guendalina Middei è come viaggiare nel tempo alla scoperta di indimenticabili scrittori. Impossibile non amare i classici, fonte inesauribile di essenza vitale. L'autrice ci conduce in un viaggio chiamato vita, perché leggere i classici ma leggere in generale secondo me, è vivere. I classici sono amici con cui parlare, nei quali cercare risposte dopo essersi poste mille domande. Un viaggio psicologico al fianco di Ulisse nell'Odissea, resistere, affrontare il dolore e reagire per rinascere. Un viaggio dell'uomo, nell'uomo, alla scoperta di se stesso. Non avevo mai letto e interpretato così profondamente questo meraviglioso poema epico. Amare, vivere e sognare nelle pagine di grandi romanzi o anche di brevi racconti purché si impari a fare proprie le riflessioni che nascono da quel momento di silenzio e sana solitudine in cui in realtà ci troviamo in un caldo abbraccio di un meraviglioso romanzo. Immergersi nella trama di "Ricordi dal sottosuolo" è come dialogare con l'anima di Dostoevskij;pensieri di un uomo senza filtri, cercando di liberarsi dal dolore, quel dolore quel sentimento universale che non appartiene all'Io ma a Noi. la Middei ci fa innamorare dei classici, mostrandoci la ricchezza e la bellezza, a volte celata dietro la complessità, suscitando l'effetto meraviglia. Riscoprendo il rapporto tra padre e figlio attraverso la penna di Elsa Morante e quante emozioni leggendo l'Isola di Arturo o catturati da Lolita incontrando legami come prigione, parlando di libertà e di privazione di identità. Per me leggere Guendalina Middei è provare quella piacevole sensazione di immersione in un libro che crea stupore e fa ritrovare se stessi ⭐⭐⭐⭐⭐
Questo libro è una carezza all’anima, mai avrei immaginato che un viaggio attraverso i classici~ che finora ho creduto inaccessibili per me - potesse farmi riflettere per vivere al meglio il mio quotidiano.
Da Omero a Dostoevskij, passando da Čechov, Sofocle e giungere a Elsa Morante.
L’autrice è brava nel tenere viva l’attenzione del lettore, accompagnandolo per mano tra le pagine e in un certo senso facendogli prendere consapevolezza della sua vita e di ciò che lo circonda. Ho rivalutato moltissimo i classici e me ne pento di non averlo fatto prima. Questo libro non può essere raccontato, ma va vissuto e respirato. Lasciatevi guidare dalla curiosità,dall’istinto o dall’amore e abbiate il coraggio - dice l’autrice - di avventurarvi anche nelle terre meno battute. Fate spazio,nei vostri scaffali,anche ad autori meno celebri. E quando vi innamorerete di un autore ,non fermatevi alle sue opere più famose,esplorate anche gli isolotti nascosti e vi troverete scorci mozzafiato e perle che rivelano la loro magia soltanto ai viaggiatori più avventurosi.
Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita non è solo una riflessione sui classici della letteratura, ma un vero e proprio viaggio emotivo che ci riporta a scoprire personaggi come Ulisse, Antigone, Lady Chatterley o Ivan Karamazov non più come figure lontane, ma come amici che ci parlano direttamente.
Guendalina Middei riesce a rendere questi grandi nomi della letteratura incredibilmente umani, mettendo a nudo le loro fragilità, passioni e coraggio. Non è un saggio accademico, ma una lettura autentica e appassionata che ci invita a riscoprire il valore dei classici come rifugi nei momenti difficili, un antidoto alla superficialità della vita quotidiana.
Questo libro mi ha fatto vedere i classici sotto una luce completamente nuova, ricordandomi che la letteratura è un luogo dove ritrovare pezzi di sé e sentirsi meno soli. Se cercate una lettura che vi faccia riscoprire la forza dei grandi autori e dei loro personaggi, questo libro è assolutamente da leggere!
•Ritrovare il se stesso perduto è proprio lì scopo dei classici, dei testi da leggere e rileggere, in grado di parlarci, comprenderci, salvarci.
•In questo straordinario dialogo a tu per tu con alcuni grandi autori del passato, Guendalina Middei ci consegna le chiavi per avventurarci nel segreto labirinto dei classici, un mondo che ci risucchierà, ci commuoverà, scatenerà milioni di interrogativi senza risposta, ma al contempo ci fornirà le risposte alle domande, quasi senza rendercene conto. Ognuno dj noi si rivedrà nelle parole di Omero, della Morante, di Hesse, di Dostoevskij, farà suoi le tematiche trattate ed i loro dubbi e struggimenti, perché sono quelli di ognuno di noi.
•Un libro per chi si approccia per la prima volta ai classici, ma anche per chi è avvezzo a leggerli, un libro in cui ognuno trova frammenti di sé stesso, un libro che dona luce persino ai più cupi e grigi lunedì mattina. Un testo non solo da leggere, ma da vivere, da respirare, da sperimentare, che ci insegna che la letteratura è vita, è salvezza nella oscurità.
Un libro per salvarsi (ancora una volta) grazie ai grandi classici della letteratura. “Quando penso a tutti i libri che mi restano ancora da leggere, ho la certezza di essere ancora felice.” Dopo aver letto e amato il precedente suo libro #innamorarsidiannakareninailsabatosera , anche questo libro non si smentisce. Un libro che ci racconta il potere dei classici che si lascia divorare sin dalla prima pagina, perché la scrittura è magnetica e l'entusiasmo durante la lettura è alto perché la voglia di leggere o rileggere un classico diventa veramente elevata… "Sopravvivere, resistere, nuotare negli abissi, tornare a splendere. La scrittrice ci racconta, attraverso i grandi classici, una storia di rinascita, un viaggio tra gli autori, le indimenticabili figure femminili e gli antieroi della letteratura antica e moderna." Otto capitoli che raccontano la bellezza e la rinascita di ben otto classici con le avventure dei loro scrittori e scrittrici… un viaggio all'insegna dell'amore e della rilettura, perché come dice la scrittrice "Leggere e rileggere i classici è un antidoto alla stupidità, al conformismo, alla superficialità. E un modo per ritrovarsi nelle pagine dei libri, perché è questo che cerchiamo: la scoperta di non essere soli." Non è mai tardi per leggere i classici, scoprirli e riscoprirli perché ogni lettura e ogni rilettura è un mondo pieno di segrete. In questo libro, la scrittrice ci guida in questo mondo, ponendo domande e trovando risposte… analizzando con grande maestria quei classici che le hanno salvato la vita oltre che portato scompiglio nella sua vita. Perché tutto ciò che ha il potere di turbarci e sorprenderci finisce per salvarci. Anche questa volta avrei sottolineato tutto, davvero.
Guendalina Middei riesce sempre a riaccendere la mia fame di classici, russi in particolare. Dalle sue pagine traspare il desiderio di non spiegare nulla né di fare critica letteraria, bensì quello di raccontare un amore per la letteratura: il suo e quello dei lettori. Con questa seconda opera di non-fiction, Middei ci racconta di nuovo di sé stessa e dei libri che ama, e un po' - un bel po' - li fa amare anche a noi.
Mi aspettavo qualcosa di più. Cito l'autrice parafrasandone un pensiero. Si scrive fin troppo in modo autobiografico, storie che sono trasfigurazioni del nostro vissuto, scritte più per noi, come cura, come scoperta, che per gli altri. Ecco, del medesimo peccato accuserei anche questo testo, che più che un vero saggio è più un simpatico diario in cui una appassionata di letteratura russa e classica ti spiega cosa le piace dei suoi libri del cuore. Niente di male eh, carino pure. Ma ne avrei più volentieri parlato al bar a colazione, piuttosto che comprarmi un libro su questo tema. Cioè, semplificando, ne avevamo bisogno? Lascia qualcosa o qualche spunto? Forse, ma la spinta ad approfondire non mi è venuta, e le riflessioni sono abbastanza prevedibili e scontate. Lascio comunque un 3⭐ perché se non si hanno troppe pretese, è una lettura scorrevole. E perché ha scelto anche Hesse tra gli autori 😆
Mi hanno fatto emozionare i collegamenti fra un classico e l'altro e ho apprezzato molto la mancanza di boriosità ma la genuina passione dell'autrice verso i libri come mondi interiori. Probabilmente avrei avuto bisogno in qualche punto di maggiore approfondimento su alcune sue considerazioni personali che l'autrice propone rispetto ad un libro o ad un autore, ma questo non rende la narrazione superficiale nel complesso. Bellissimo il capitolo sulla Morante.
Le giornate si accorciano, il freddo si insinua piano, e ogni mattina lasciare il tepore delle coperte sembra una piccola impresa. Per fortuna, ci sono i libri: compagni silenziosi che sanno ancora salvarci. Guendalina Middei ce lo ricorda con ironia e grazia in Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita, un viaggio tra i classici che consola, illumina e — soprattutto — fa venir voglia di leggere ancora.
Un libro profondo che è una sorta di elogio ai classici non solo quelli greci e si legge in poche settimane. Grazie all'autrice, mi è venuto un gran desiderio di leggere tutti i classici russi. Era molto tempo che non leggevo un libro-saggio così intenso, emozionante e attuale. Consigliato come lettura estiva e non solo!
Analisi letteraria, un libro che apre ad altri libri, storie che si riprendono da un volume all'altro. I classici greci, russi e non solo che si parlano e ci dicono della Vita molto più di quanto pensiamo e realizziamo durante la lettura. Da leggere e assaporare con gusto e piacere.
Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita di Guendalina Middei parte proprio da questa idea per accompagnare il lettore in un viaggio tra i grandi della letteratura, da Omero a Nabokov, da Dante a Elsa Morante. Un saggio che intreccia letteratura, arte e psicologia, ricco di citazioni e spunti affascinanti.
Ho apprezzato la capacità dell'autrice di rendere i classici vivi e attuali, anche se alcune parti più analitiche possono risultare dense. Nel complesso, un libro che stimola alla riflessione e che potrebbe persino spingere a riscoprire certi autori con occhi nuovi.
Per la recensione completa, come al solito vi rimando su My World... 📍
Devo ammetterlo: il nuovo libro di Guendalina Middei mi è piaciuto proprio come il precedente. Non è il solito saggio “pesante” sui grandi classici, anzi…
È un viaggio emotivo tra storie che pensavo di conoscere e che invece, grazie alla sua voce autentica e appassionata, ho riscoperto sotto una luce completamente nuova.
L’autrice riesce a far vibrare corde profonde, mettendo a nudo le fragilità e le passioni dei personaggi letterari come Ulisse, Antigone e Ivàn Karamazov, ma senza quella patina di sacralità distante.
Sa renderli incredibilmente umani, quasi come amici che ti danno consigli nei momenti no.
Perché lo consiglio?
Perché mi ha ricordato che la letteratura non è solo “cultura generale” o citazioni da fare a cena, ma un rifugio. Un posto dove ritrovare pezzi di sé, affrontare le proprie paure e, perché no, sentirsi meno soli quando tutto sembra un caos.
Questo libro mi ha fatto venire voglia di rileggere i classici con occhi nuovi, e se un libro riesce a fare questo, beh… merita assolutamente di essere letto.