6/5 non è tanto interessato a spiegare il funzionamento del trading ad alta frequenza, tanto che ne dà una definizione implicita quasi: "l'esecuzione di strategie di negoziazione elettronica che implicano una rotazione estremamente rapida dei capitali grazie a programmi che analizzano le quotazioni per individuare e poi sfruttare le opportunità di transazione in qualche milionesimo di secondo" - insomma, algoritmi che in milionesimi di secondo acquistano e rivendono azioni. Alexandre Laumonier non vuole spiegare il funzionamento logico, economico, o quello che è, di un simile processo, pur mettendone in luce le storture e le perversioni - tra cui il totale scollamento fra azioni e materiale. Laumonier è interessato a mostrare il processo per cui si è passati da uno scambio fra persone a un regno totalmente algoritmico e digitale. In modo non proprio sequenziale, spesso facendo salti qua e là, Laumonier racconta (e lo racconta in un modo che è quasi impossibile staccarsi, da quanto è sorprendentemente godibile) di come i processi comunicativi prima e poi decisionali si siano sempre più velocizzati e digitalizzati. Ormai, la finanza ad altissima velocità, quella che avviene in milionesimi di secondo, è un processo totalmente in mano agli algoritmi, che non solo prendono decisioni proprie, indipendentemente da qualsiasi individuo, ma che risultano anche piuttosto incomprensibili per la mente umana, vuoi la velocità, vuoi tutti i processi logici che sottengono. Il regno della Finanza ad Alta Velocità è divenuto un regno che vive in uno spazio proprio, distinto da quello che era una volta il parquet delle borse, tanto che, per esempio, ora la borsa di Parigi sta in Inghilterra, in un qualche server Dio sa dove. La scelta quindi di far scrivere questo saggio come se fosse raccontato da un algoritmo (Sniper) vuole essere una parodia-estremizzazione del processo che stiamo vivendo ora e di cui la finanza è soltanto il caso studio principe. 6/5 va quindi a descrivere il crollo di quel mondo umano con i suoi vecchi dei, e l'ascesa del mondo degli algoritmi. Insomma, è uno di quei libri che forse fra vent'anni, rileggeremo e diremo sì, qua c'era veramente tutto.