Sei egocentrica, sei paranoica, hai manie di persecuzione. Laura se l’è sentito ripetere un’infinità di volte, e piano piano ha finito per credere che sia la verità. La terapia con Anna l’ha aiutata a riemergere dalle ceneri della storia con Manolo, terminata nel peggiore dei modi, con lui in manette per il tentato omicidio di uno sconosciuto. Adesso, dopo sette anni, è una donna radicalmente diversa, felice e consapevole di sé. Al suo fianco c’è Francesco, si potrebbe dire l’uomo attento, romantico, affidabile. Soprattutto, con lui si sente al sicuro. Ecco perché non crede ai suoi occhi quando scopre che Francesco non solo sta scrivendo un romanzo, ma che la protagonista sembra ricalcare la Laura burrascosa del passato, quella di cui, in teoria, il suo compagno non dovrebbe sapere niente. Possibile che l’abbia spiata? Che abbia violato i suoi segreti? O questa è soltanto una di quelle fantasie di cui tutti l’hanno sempre accusata? Mentre se lo chiede, in un venerdì in cui ogni singolo evento sembra prendere una piega inattesa e straniante, non sa ancora che il destino ha in serbo un’altra Manolo, l’uomo che ha incendiato il suo corpo e strappato la sua anima, è uscito dal carcere, di nuovo libero. Amore e veleno, sesso e psicologia si mescolano in un thriller a tre voci che indaga, con sguardo acuto e coraggioso, la chimica delle relazioni e i modi con cui le persone si seducono, si usano, manipolano la realtà.
Avevo visto il film A Tor Bella Monaca non piove mai, tratto dallo stesso libro di Marco Bocci che ne ha curato anche la regia, mi era piaciuto moltissimo. Per questo mi ero interessata a questo terzo libro di Marco Bocci, ma ho fatto davvero fatica a leggerlo, con i continui pov alternati di Laura, Francesco e Manolo… Anche le scene erotiche mi sono sembrate eccessive e il finale mi ha davvero scioccata.
Una delle cose migliori che la vita può offrirci, non è solamente la vita stessa, ma la possibilità di ricrearne una nuova, pensandoci in modi completamente differenti rispetto al nostro abituale sentire o agire e che ci contraddistingue anche per lunghi periodi, guadagnando la consapevolezza di riuscire, volendolo, a resettare il contenuto con cui farciamo le nostre giornate e che col passare del tempo, definiscono chi siamo anche attraverso i rapporti che mettiamo in piedi e da cui ci facciamo sorprendere, coinvolgere, stimare e amare.
O al contrario, da quelli che subiamo, dai quali ci facciamo un po' guidare (o sottomettere) perdendo un po' il controllo su noi stessi, col risultato di arrivare a sentirci anche un po' manipolati, presi in giro, cosa ancor più grave se fatto da parte di chi finge di farlo per noi, professando un bene che non capiamo essere l’alibi preferito di chi vuol tutto, tranne che proteggerci.
Pericoli questi ultimi, che corre Laura stando con Manolo, protagonisti del nuovo incredibile romanzo di Marco Bocci, attore e regista tra i più apprezzati degli ultimi anni e che fa ruotare la storia intorno ad un tentativo di “redenzione” da parte di questa donna che ha molto provocato, amato, e sofferto e lo ha fatto male, si è fatta, male. “Sopravvissuta” sette anni prima ad una relazione ossessiva e simbiotica con il suo ex, oggi Laura sta con un altro, Francesco, il padre del suo bambino, con il quale ha un rapporto più sano ed equilibrato. O almeno, così sembrerebbe. Continua, leggi su: https://librangolo.altervista.org/nel...