Alessandro Spina (Bengasi, 1927 – Rovato, 11 luglio 2013) è stato uno scrittore siriano naturalizzato italiano.
Nom de plume di Basili Khouzam, è nato in una famiglia di maroniti siriani originari di Aleppo stabilitasi in Cirenaica dopo la prima guerra mondiale, suo padre era proprietario di un'industria tessile a Bengasi. Ha trascorso l'infanzia in Libia, ma l'adolescenza e la giovinezza (1940-1953) a Milano, dove si è laureato in Lettere all'Università nel 1953, ritorna poi a Bengasi e diviene direttore dell'azienda di famiglia, che continua a dirigere fino al 1979, anche dopo la sua nazionalizzazione in seguito alla presa di potere di Gheddafi nel 1969. Nel 1960 pubblica su Paragone il racconto "Giugno '40", che Cristina Campo, in una lettera che gli invia scusandosi di scrivergli senza conoscerlo, definisce "una cosa di una qualità molto rara, come da tempo non mi accadeva di leggere." Da qui ha inizio una lunga e profonda amicizia epistolare, della quale le Lettere a un amico lontano sono la testimonianza. Come scrive in Conversazione in Piazza Sant'Anselmo: "Furono la Campo e Zolla a farmi trovare la strada per pubblicare i miei primi libri." Tornato di nuovo e definitivamente in Italia, si consacra completamente alla letteratura e pubblica dei romanzi di "narrativa coloniale", riuniti nel 2006 nel ciclo intitolato I confini dell'ombra, per il quale è insignito del premio Bagutta nel 2007.